lunedì, agosto 28, 2006

Storie Da Monitor

Proprio oggi, pensavo a quanto sia difficile vivere un rapporto di coppia, dopo essersi conosciuti nella maniera tradizionale, con tutte le tappe d'obbligo che un rapporto comporta.
Quando ero ragazzina, ricordo che il primo appuntamento era da cardiopalma (solo da ragazzina?), poi c'era l'attesa della telefonata, e le "passatine", in motorino, per cercare di incontrarlo PER CASO.
Oggi, complici i telefonini e internet, c'è questo nuovo sistema di conoscenza, che a mio avviso, è più adatto alle tardone (e per tardone intendo la fascia che supera, rigorosamente, i 40 anni d'età..), piuttosto che ai pischelli di 18 anni.
Dopo aver chattato, magari subentra l'infatuazione virtuale, forse l'immaginario che è in noi, ci fa pensare a lei come ad una sosia di Monica Bellucci, e in lui, un tipo alla Stefano Accorsi, per fare due esempi.
Se fosse capitato a me, mooolti anni fa, come avrei vissuto il mio turbamento on line?
Oggi non sarebbe possibile, diffido molto dalle coppie nate sul web, trovo che manchino troppi passaggi, l'incognita è sempre in agguato e le parole scritte su una tastiera, assumono un peso diverso, quando si tratta di rapporti di coppia.
E questa sera vorrei farvi una domanda, cari amici di blog: vi è mai capitato di vivere un tumulto ormonale sul web?
Secondo voi, è possibile?
La mia opinione l'ho espressa poche righe fa, mi piacerebbe sapere la vostra, così, per sapere se è una questione di generazione, o davvero il mondo degli incontri on line, è davvero la ciofecata che penso che sia.


Stasera, questo post è orfano di immagine, perche la mia amata piattaforma si è decisamente rifiutata. Forse non le piaceva l'argomento.

18 commenti:

Avanguard ha detto...

In linea generale la penso come te se nonchè nel mio armadio c'è lo scheletro di un rapporto nato via forum e poi via chat (2 chattate in tutto) a cui è seguito un incontro, a cui è seguito un rapporto, a cui è seguita una convivenza durata un annetto :P E non ci sarebbe nulla di strano se il lasso di tempo tra la conoscenza e la convivenza non fosse stato brevissimo :P In quel caso mi aiutato anche un pò il destino e senza dubbio una buona dose di incoscienza. Sono un passionale per natura per cui rifarei tutto ma per l'esperienza che ho, io preferisco di certo la conoscenza "normale", il corteggiamento se così ancora lo si può chiamare e così via. E' bello conquistarsi reciprocamente, sono belli i giochi di sguardi, tutto questo non può esistere in chat. Mi piace intrigare ed essere intrigato. Per quanto riguarda il discorso anagrafico non saprei, penso che le cinquantenni preferiscano conoscere un uomo in balera anzichè in chat. Internet è ancora un mezzo relativamente giovane e tra gli over 40 lo usano prettamente gli uomini. In ogni caso se proprio ad una persona capita di incontrane un'altra in chat che la colpisce particolarmente, l'unico consiglio che mi sento di dare è di non portare il rapporto virtuale troppo per le lunghe. Ho sentito di esperienze di vero e proprio transfert e di idealizzazione che poi hanno fatto prendere sonore cantonate. E comunque è inutile negare che il tasso di persone con problemi che chattano nella speranza di risolverli è alto, troppo alto. Basta farsi in giro in una chat a caso in qualunque ora del giorno :P

gds75 ha detto...

A mio modesto (ma proprio modesto) avviso internet è un mezzo come un altro.
Sono convinto anche io che dietro questo meccanismo ci siano più insidie che altro, ma d'altra parte la mia esperienza personale dice il contrario, in quanto la persona che abbia amato di più fino ad ora è stata inizialmente conosciuta in chat.
E per questo ne apprezzo i vantaggi, non ci sarebbe stato nessun altro modo per far incrociare le nostre vite visti i 10 anni di differenza e i 30 kilometri di case tra la mia e la sua.
certo dietro la tastiera si possono nascondere bugie, mezze verità, ipocrisie e stupidità, ma d'altra parte frequentarsi all'inizio è un gioco e queste negatività si possono incontrare anche attraverso altri veicoli di conoscenza.
Un gioco, e come tutti i giochi ha bisogno di una sola cosa.... la voglia di giocare.

Elessa ha detto...

Non saprei..c'è chi dice che l'amore così, con internet sia profondo perchè non basato sull'immagine..ma per come sono io se poi la tua immagine non mi piace ti scarico...cmq sono tradizionale sulla fase dell'infatuazione e cercherei sempre di sapere come è fatto...no non credo all'amore on line..credo che si possano verificare contingenze che ti fanno credere di amare...ma amore no!

sandro ha detto...

come dice elessa in teoria sarebbero piu profonde perchè ti attrae piu la persona che l'aspetto fisico, ma ci sono anche molte incognite, puo essere piu facile fingere quando c'è uno schermo che ti divide. senza contare la disillusione. come dice miss uno si puo fare un idea diversa della persona con cui sta parlando! molto meglio conquistarsi a poco a poco, vivere i giochi di sguardi!
in ogni caso puo succedere, l'importante è che la chat o i forum non diventino un territorio esclusivo per iniziare nuove storie!!

Anonimo ha detto...

Non saprei...ma il batticuore dei primi incontri, credo che nessuno contatto on lne possa dartelo! Un bacione Betta

francy ha detto...

Non saprei Miss, a me personalmente non è mai capitato e non conosco nessuno che abbia vissuto un amore così.
Sotto questo punto di vista io sono molto tradizionalista e la penso esattamente come te
Comunque penso che un amore on line sia possibile e credo anch'io che la chiave di tutto stia nell' immaginario che si crea.

kira83 ha detto...

Come si dice "mai dire mai", ma sono convinta anche io che in questo modo si salti qualche passaggio fondamentale...non so... a me non è mai capitato, ma lascio aperta la possibilità, non si sa mai ^_-

cate ha detto...

Allora a me è capitato una volta e poi ho detto basta. Da allora rifiuto di conoscere maschi sul web perché l'obiettivo, gira che ti rigira, è sempre quello: farsi un we scopereccio a Bologna. Però ho notato che un sacco di donne, anche piacenti, vivono le uniche relazioni via internet. Me le raccontano quando è ora di raccogliere i cocci. Sono tipo "serial fregature". Già perché come per i serial killer c'è un modus operandi.
Se si ha un blog prima ci si scambia qualche messaggio privato, poi se scatta una qualsiasi simpatia (ma a volte, in periodi di bassa autostima, basta un "sai che sei simpatica, intelligente o ironica - noto che ironica va per la maggiore, perché sa già di intelligenza o modo di vedere le cose condivisi, di lavoratori della sinapsi, fini conversatori), poi ci si scambia le e-mail, poi le foto, e se non ci si fa troppo schifo si continua a mandare mail sempre più personali e/o spinte oppure c'è il salto diretto al cell. Si comincia con i messaggini, momento ludico delle nostre giornate, poi alle telefonate notturne fino a tardissima ora (con magari moglie, partner, compagno/a e/o figli che dormono nella camera accanto). Lì le aspettative crescono, si scomoda il concetto di affinità elettive, la mente immagina e quando la mente immagina le emozioni diventano toste. Poi arriva l'incontro. Magari due giorni al mare (per chi non è single), magari un we a casa di uno o dell'altra (per chi non ha fidanzati o morosi in casa). Chilometri in macchina o treno e poi l'incontro. E la delusione. Già perché in genere, quando la mente ci ha preceduti, la delusione c'è sempre, perché la realtà non è, per fortuna, come ce la immaginiamo. Lì le alternative sono due: o si fa una grande scopata e poi chi si è visto si è visto (con piccola coda di messaggini sempre meno frequenti, e-mail telegrafiche, telefonate brevi) o uno dei due, in genere la donna, comincia a raccontarsela che va bene così, che l'importante è mantenere l'amiciza, che il bello è avere creato una complicità, e così strascica la storia per qualche mese, fino a che il tipo, o la tipa, dall'altra parte, smette di farsi sentire.
Ecco. Io ho vissuto questo sulla mia pelle una volta e poi mi sono detta: no grazie. Tre mie amiche continuano a ripetizione a cadere in storie simili. Un mio conoscente mi dice con franchezza: "e' solo così che trovo da scopare, se entro la prima settimana non mi danno il cell capisco che è una perdita di tempo e passo a un'altra". In Francia uno ci ha scritto pure un libro su tutte le donne che si è scopato così... con tanto di voti...

Avanguard ha detto...

Sì, ma questo è disagio sociale ed anche piuttosto marcato. E' la compulsività della chat. Può succedere una volta e forse neanche quella in genere, mentre quello descritto è uno stile di vita un tantino superficiale a mio avviso. E' la diretta conseguenza della mancanza di contenuti o di una scarsa consapevolezza e/o stima di sè.

cate ha detto...

non credo sia superficialità. le donne che conosco che s'imbattono in questo tipo di rapporti non sono per nulla superficiali. anzi. credo sia disperazione, l'incapacità di cambiare una vita che non ti piace. E visto che farlo per davvero, nella realtà, è difficile, richiede tempo e disciplina, nelle chat si fa più in fretta, si aggirano i problemi.

Avanguard ha detto...

Io non dico che siano superficiali a livello interiore ma a livello di scelte. Prendere scorciatoie per risolvere dei problemi attraverso una chat è un atteggiamento superficiale e chiaro campanello d'allarme di problemi davvero molto complessi. Questo l'ho visto centinaia di volte nel mio lavoro. Un atteggiamento superficiale è assai più dannoso di un animo superficiale.

cedrovaniglia ha detto...

non rinuncerei mai alla sensazione che può darmi una prima stretta di mano, il brivido di un contatto casuale, un abbraccio...
e,l'ho scritto da poco anche nel blog di sandro, alla prima impressione legata all'odore...

mi è successo di essere mentalmente attratta da qualcuno beccato sul web... ma è rimasta una semplice fantasia... nessun rimpianto di incontri mancati!

sandro ha detto...

io non escludo nulla, puo succedere.
però si, le sensazioni sono diverse

cate ha detto...

ribadisco, secondo me il problema non è la superficialità. Se una fosse superficiale davvero basta che si metta una mini, scodelli ben ben le tette e poi si avventuri in un qualsiasi bar... qualcosa lo raccatti, sempre. secondo me è paura, paura del prossimo, della solitudine. qualcosa di molto profondo e davvero poco superficiale. cmq non mi azzardo a dare giudizi (superficiale, disperato, spaventato) su persone che non conosco, su storie che non conosco. io ho raccontato solo ciò che ho visto ripetersi e ripetersi ancora...

alicesu ha detto...

mai avuto storie con "chattate".. ma invece con mail ,sì. Attualmente sono nella burrasca emotiva.. in una relazione difficile da gestire (ma è troppo complicato.. epotrebbero leggere, magari... :-)
Comunque le cose nascono anche in quel modo.. Infondo, che differenza fa?

Avanguard ha detto...

No, ma io non davo giudizi anche perchè non mi piace. Dico solo che cercare scorciatoie per qualsiasi motivo è un atteggiamento superficiale, non inteso come frivolo o leggero, ci mancherebbe, inteso come tentativo di eludere le difficoltà ed evitare di affrontare ciò che si è.

zdora ha detto...

a me è capitato di fare amicizia con uno, ma poi non l'ho voluto incontrare, con la fiducia che avevo in me stessa ero convinta che l'avrei fatto scappare...

Paige's daughter ha detto...

secondo me in internet può nascere solo una simpatia ma nn l amore...almeno per qnt mi riguarda...io nn mi potrei mai innamorare di un ragazzo che fisicamente nn mi piace...sarò pure superficiale ma è così...inoltre in internet nn si sa se chi sta dall altra parte è sincero o meno...ad esempio una mia amica si fingeva alta e bionda e prendeva in giro quelli che le credevano e le mandavano lettere d'amore...
ps miss dickinson complimenti per il blog! :)