martedì, agosto 15, 2006

SE LO DICE QUENTIN


Non so se vi mai capitato di guardare il film INCOMPRESO, di Luigi Comencini, versione datata 1966.
Io non riesco a farne a meno, l'ho visto non so quante volte, e ogni volta ho pianto calde e lacrime, continuando anche dopo i titoli di coda.
La storia tratta di un console inglese, vedovo con due figli di 5 e 7 anni, se non ricordo male. Il piccolo, dopo la morte della madre, riceve tutte le attenzioni del padre, il quale non si rende conto, che il più grande è in realtà quello più fragile e bisognoso d'amore. L'intero film sviscera queste dinamiche, per poi condurci ad un finale che se non ti strappa il cuore dal petto, poco ci manca.
Direi che è uno dei miei film preferiti, in assoluto.
E questo è il lato buono.
Poi, però, un film che mi ha fatto morire dal ridere, è stato uno dei film più pecorecci nella storia del pecoreccio. DOVE VAI SE IL VIZIETTO NON CE L'HAI, con la buonanima di Renzo Montagnani e Alvaro Vitali. Non sto a dirvi la trama perchè non credo sia quella la "bellezza" della pellicola. Il genio vero, è Renzo Montagnani e le sue battute fulminanti e goderecce. Un cult.
E questo è il lato trash.
La romanticheria che io non possiedo per niente, la trovo in VENTO DI PASSIONI, con Brad Pitt, Aidan Quinn e Anthony Hopkins. Qui, la fidanzata di uno dei tre fratelli protagonisti, alla fine del film se li è ripassati tutti e tre, e nessuno la chiama zoccola. Però c'è tutta la vicenda romanzata, le scene d'amore con Brad e Aidan e ti dimentichi che, lei, è peggio di Brooke Logan. No, forse peggio di Brooke Logan non è umanamente possibile..
E questo è il lato sentimentale.
Non sopporto i cultori del cinema puro, che seguono solo il filone di Lars Von Trier, piuttosto che quello di Pedro Almodovar o Stanley Kubrik.
Quelli che fino a ieri, di Barbara Bouchet conoscevano solo le videocassette di ginnastica, e oggi la considerano un' icona, solo perche Quentin Tarantino l'ha riesumata dal sarcofago.
Io sono dell'idea che il cinema sia per tutti, di tutti e nessuno dovrebbe esserne critico, se per critica si intende esclusivamente un'opinione personale.
La mia videoteca contiene un po' di tutto, come dico sempre, sono una pattumiera, macino qualsiasi genere e di qualsiasi genere mi piace qualcosa.
Su Federico Fellini, però, ho le idee chiare e proprio non ne capisco il genio. E sì che ci ho provato, e anche da varie angolazioni, ma inutilmente, per me, è arabo.
Ma il cinema è un bene comune, e se per me Fellini è arabo, esisterà qualcuno che considera Vanzina un maestro, qualcun'altro che in Boldi vede un Albertazzi, e ci sarà pure chi paragona la Ferilli ad Anna Magnani.
L'importante è godersi un buon film, pecoreccio o culturalmente impegnato.
Lasciamo a casa i paroloni e godiamoci una buona pellicola, che sia Moretti o Neri Parenti, l'importante è che colpisca nel segno e ci lasci qualcosa di cui parlare.
Poi, ognuno si ciberà del genere che preferisce, ma ,intellettuali, vi prego, i cosiddetti "cult", con Banfi ,li avete odiati fino a poco tempo fa, poi, il solito Tarantino ha deciso che sono merce preziosa e ora c'è la corsa alle infermiere, alle professoresse e alle giovannone.
Mi sa tanto che fanno un po' a gara a prenderci per i fondelli, anche perchè c'è sempre qualcuno che grida al miracolo e beve, come vino pregiato, le fandonie uscite dalla bocca del regista pulp di turno.
Ma se lo dice Quentin...

29 commenti:

alicesu ha detto...

Eh.. questa volta sono d'accordo per metà!!
Incompreso è uno dei film più tristi della storia.. Ti ricordi quando cancella la voce della mamma??? Tremendamente straziante..
Fellini? non lo amo nemmeno io. Ho cercato di vederli tutti.. e mi sono addormentata!
Ma... d'altra parte io voglio diventare un critico cinematografico. Quindi sono d'accordo che il cinema possa essere di tutti (non amo Linch per questo motivo), ma ci deve esere l'occhio critico, sempre. Perchè il cinema non è solo un passatempo, ma è arte. Un po' come la musica. Io odio abbastanza chi ascolta pausini e Ramazzotti, perchè di arte non ne capisce niente.
Ma tutti si sentono in potere di poter parlare in modo "critico"..
"ho visto quel film: meraviglioso". e magari era una ciofecata come French Kiss.
Che può piacere, per carità, ma basta con le manie da "maestri" so tutto io...

zdora ha detto...

diki non sai quanto sono daccordo con te! l'unica cosa è che a me fellini non è dispiaciuto (poi, se è un genio non te lo so proprio dire), ma non mi riesce a piacere totò. dal mio canto, io amo, che dico, adoro, che dico, venero charlie chaplin. luci della città in assoluto, ho riso e pianto come pochi altri film...ma de gustibus...

zdora ha detto...

alice cavolo mi hai fregato per mezzo minuto! a me pausini e ramazzotti non esaltano, ma diciamocelo, dirti densing io me lo guardo proprio di gusto. ogni tanto ci vuole. e poi: se non è il pubblico a dir la sua?

Sara Sidle ha detto...

Cara Alice, penso che io e te, sui vari gusti, musicali e cinematografici non andremo molto d'accordo.E' vero e giusto che ognuno veda l'arte in ciò che vuole, e sia libero di vedere maestri in un Vanzina, oppure in un Fellini.Ma sono sempre stata dell'opinione che un critico, mettiamo cinematografico, non sia altro che una singola persona che sprime un SUO gusto.Rispettabilissimo,ma chi dice che la sua opinione sia la verità assoluta? Se mi parli di dettagli tecnici, hai sicuramente ragione, ma quello che fa bello un film,credo, sia solo un il gusto personale di ogni singola persona,il momento in cui lo si vede, le sensazioni che ti da.E,penso, che non sia possibile globalizzarle tutte in un unico pensiero.Scusate la lungaggine e forse gli sproloqui ma l'argomento mi ha molto appassionato.
Baci..e ciao Miss D., ci si vede dopo..come se non ti vedessi mai!

francy ha detto...

Ohh Miss!! Incompreso è il film più triste della storia del cinema passato presente e futuro!!!
Vento di passioni è meraviglioso..Soprattutto Aidan..e pure Brad!
I film pecorecci non fanno per me e per quanto io AMO Tarantino il pensiero che lui li abbia tovati dei "capolavori" mi lascia basita!

AliceSue: non si deve odiare chi ascolta o legge o guarda qualcosa che a te non piace. Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Ciò che per te non è bello o non è arte, può esserlo per qualcun altro. Si può vivere benissimo ascoltando canzonette e guardando film come French Kiss senza doversi sentire giudicato.

Anonimo ha detto...

se lo dice Quentin ci credo!!!!! Betta

sandro ha detto...

ultima neve di primavera fa conconreza all'incompreso. ma per me il piu triste è Love story!
gia dall'inizio sai che lei morira quindi intristisce di piu il vedere i momenti belli del film.
anche io macino di tutto, da fellini al cult(ora si chiama cosi)anni 70 italiano e montagnari, sceneggiature a parte era bravo.
Toto è il massimo zdora

alicesu ha detto...

per sara: il critico non esprire solo il gusto personale. Ci sono dei parametri ben precisi per capire se un film è buono o no. E proprio questo il punto: tutti si sentono in diritto di parlare, anche quando di cinema non ne capiscono niente.
Come quelli che parlano di politica esnza leggere il giornale.
Per francy: tu puoi guardare quello che vuoi. Ma se ascolti la pausini o guardi french kiss, sei priva id giudizio critico. e questo non è giudicare: solo un dato di fatto.

sandro ha detto...

i critici? non ne seguo mai le recensioni. le riviste specializzate prendono in esame un film e lo fanno criticare a diversi critici. bene, se ci fossero dei parametri ben precisi, come la fotografia, la sceneggiatura, la recitazione ecc. come è possibile che alcuni stimati critici danno un voto altissimo mentre per altri è una ciofeca.leggi le recensioni critiche di french kiss e ne avrai una conferma.
il cinema come l'arte è emozione non una sola serie di parametri tecnici.
ci sono cose obbiettive e altre molto soggettive e altre dettate dalle major, cosi si diventa critici.
per il resto sono d'accordo basta con le manie da maestro "so tutto io", puo anche piacere french kiss ed e ramazzotti e capirne di arte.
alice vuoi un consiglio per diventare un critico? allarga le tue vedute.

francy ha detto...

Cara AliceSue: mi ritengo una persona molto, molto giudiziosa e di buon gusto. Non si giudicano le persone da quello che guardano o da quello che ascoltano. Chi ti dice che tu sia più giudiziosa di me?
E chi ti dice che io ascolto la Pausini o guardo filmetti?
Vedi? Mi hai giudicata per il semplice fatto di avere espresso una mia opinione ben diversa dalla tua.
E infine ricorda che i dati di fatto, come li chiami tu, sono molto, molto relativi.

alicesu ha detto...

francY: non ho giudicato te!! anche perchè nel tuo commento non c'era scritto nulla di quanto stavo criticando io.
per sandro: questa è una domandache ho posto a quelli che studiano già cinema (beati loro). Il fatto è logico: ci sono dei parametri ben precisi e poi c'è anche l'opinione persole. Un po' come quando chiedo perchè La passione di cristo sia un brutto film.. Etica ed estetica, rispondono, sono sempre legate.
Allargare le mie vedute? più che guardare qualsiasi cosa, non posso.

alicesu ha detto...

ah... tutti ritengono di avere buon gusto.. ma è matematicamete impossibile che tutti ce l'abbiano.
Chi becca la citazione=?

Avanguard ha detto...

Tarantino ha semplicemente evidenziato ciò che qualcuno di noi già sapeva: la genialità del trash. Il problema è che quando hai tanto potere mediatico dovresti mettere in bella evidenza anche secondo quale criterio fai un'affermazione del genere, in modo che chi ti ascolta si renda conto dei dovuti distinguo. Tarantino, questo distinguo lo ha fatto ma troppo sottovoce e la stampa sensazionalista se ne è approfittata. Così è passato che lui adora Lino Banfi quando così non è. E chi ama Tarantino ha iniziato ad amare Banfi, in maniera del tutto ingiustificata. Il cinema ci deve riconciliare con noi stessi, e la definizione di NOI STESSI è troppo ampia per incanalarla in un unico genere, in un unico momento. L'unica cosa che bisognerebbe evitare sempre, è lasciarsi circuire da certi snobbismi, secondo i quali, se noi apprezziamo un dato film non ne potremmo apprezzare anche un altro. Snobbismi che portano alcuni a definire una persona in base a ciò che guarda, a ciò che legge, a ciò che ascolta. Le persone sono universi impervi da scoprire, non è tutto così automatico, purtroppo e soprattutto per fortuna :)

sandro ha detto...

alice, non basta guardare. il fatto stesso che tu odii ,parole tue, che segue determinati film o artisti, è limitare le vedute, oltre a porti al di sopra.
per il resto la penso come avanguard sullo snobbismo.
per fortuna le persone sono qualcosa di più di quello che guardano o ascoltano.

francy ha detto...

AliceSue: sono assolutamente d' accordo con Sandro.
Le persone sono molto di più.
Scendi dal tuo piedistallo.
....E per la cronaca: sappi che il buon gusto è innato nelle persone indipendentemente dai calcoli matematici e da quello che tu pensi.

Miss Dickinson ha detto...

Io non sono una ammiratrice di Pausini e Ramazzotti, in ogni caso, il fatto che una persona li ascolta e li apprezza, non la pregiudica dall'amare anche del buon cinema e della buona musica.
Anche perchè, le canzoni di entrambi sono molto amate da una marea di persone, segno evidente che nelle loro canzoni, in molti trovano della ottima musica. Ed io, non sto certo a fare la sofisticata, dal momento che i miei gusti musicali, in certi casi, si spostano molto nel loro tanto vituperato genere.
Concordo in pieno con Avanguard, Sandro, francy, Zdora, Sara, e putrtroppo, dissento molto da Alice.
"Odiare", (termine forse un po' troppo forte, Alice), chi ascolta la Pausini e Ramazzotti, non mi da l'idea di ampiezza di vedute, piuttosto pare quasi una ghettizzazione nei confronti delle persone che non amano la cosiddetta "musica impegnata", che ascolti tu.
L'arte è un bene di tutti e tutti ne possono trarre piacere, nessuno puù sindacare il mio amore per Baglioni, piuttosto che per Steve Martin.
Si può avere gusti diversi, esprimere la propria opinione, ma giudicare in base ad un punto di vista del tutto personale, questo proprio no.

Avanguard ha detto...

Concordo naturalmente con Miss Dicki e voglio aggiungere che entrare in ambito musicale e stabilire che chi ascolta un certo tipo di musica è disprezzabile è assurdo anche perchè questi sono clichè non meno fastidiosi di Ramazzotti e Pausini. Ad esempio io ho una vera passione per la cosidetta "trashmusic" ma poi quando faccio "il serio" ascolto musica che se la nominassi, pochi saprebbero di cosa parlo. E questo non per parlare di me ma a dimostrazione che esistono vari mondi musicali che possono convergere in una sola personalità. E se non fosse così, sai che palle :P

alicesu ha detto...

beh, mi spiace che vi sentiate attaccati. Certamentenon giudico una persona (nella totalità) perchè ascolta determinate cose musicali o vede certe film. Semplicemente, dovrebbe astenersi dal parlarne, che è diverso.
Con ciò non voglio dire che i gusti altrui sono sbagliati (anche io amo cose di serie B.. ma sono cosciente del fatto che sono di serie B), dico solo che il Gusto e la critica sono due cose nettamente superati.
Beh, anchetu non sopporti gli snobbisti. Ed io non sopporto chi parla senza sapere.
Mi sembra logico.
Per sandro: per diventare un buon critico non devo certo piacere agli altri. Devo vedere i film e capire di che sto parlando.

Miss Dickinson ha detto...

Io, e parlo naturalmente solo per me, non mi intendo nè di cinema, nè di musica, però il fatto di esprimere un parere su un film, o su una canzone, mi piacerebbe poterlo avere.
Ovvio che se vedo un film con Jim Carrey, non posso pensare di avere a che fare con un capolavoro della cinematografia. Però, se in quel momento lo preferisco a Stanley Kubrick, voglio dirlo senza essere tacciata per una cretina.
Credo che, sì, il Gusto e la Critica siano due cose nettamente separate, ma la validità dell'uno, non può pregiudicare la validità dell'altro. Sempre se non parliamo di tecnica e di tutto quello che FA, il film stesso.
L'importante, per me, è non partire prevenuti. Nell'arte, come nella vita, c'è spazio a sufficenza per tutti.

AlbicoccoalCuraro ha detto...

fellini era bravo, eh, ma non se ne può più nè di tonino guerra che racconta sempre le stesse 5 cose, nè di rimini che ormai non sa più come sfruttare il nome del regista!
ormai fanno anche i parcheggi a spina di pesce dedicati al Maestro. uuuuuf

zdora ha detto...

mamma che putiferio...ris sa!ris sa!

Miss Dickinson ha detto...

Zdora, ci siamo andati vicino..

alicesu ha detto...

però non capisco: come può il gusto esseere staccato dalla critica? voglio dire: se ti piace vanzina e ti fa ridere, per esempio, come puoi dire che è buon gusto?

Avanguard ha detto...

E' troppo semplice fare l'esempio di Vanzina per parlare di gusto e critica. Se fai esempi più ricchi di sfumature regge, altrimenti no. Ed in ogni caso in nessun commento di questo post c'è scritto che ciò che ci piace deve essere necessariamente di buon gusto. Semmai l'esatto contrario.

alicesu ha detto...

per avanguard: miss scrive: "Credo che, sì, il Gusto e la Critica siano due cose nettamente separate, ma la validità dell'uno, non può pregiudicare la validità dell'altro. Sempre se non parliamo di tecnica e di tutto quello che FA, il film stesso."

Ora, il punto è che, secondo me, puoi staccarti dalla tecnica (e le altre mille sfumature artistiche) fino a un certo punto. Poi, ci sono delle eccezioni.
Se parlare di Vanzina effettivamente è drastico, mi viene in mente Cannibal Holocast, per esempio.
Tecnica zero, attori cani.
Ma la storia e la colonna sonora da brivido. E, soprattutto, copiato e stra copiato.
Quindi in questo caso tecnica, secondo me, è da mettere sotto gamba. Ma sono poche perle.
E? chiaro che se mi guardo un film di Verdone può piacermi. Ma non è certo un bel Film, nel senso più preciso del termine.
il problema non è il parere. Cioè, se parli con me di cinema (o con chiunque altro) non è che devi sciacquarti la bocca, ma ci mancherebbe! Io amo delle ciofecate incredibili. Ilproblema è sapere se si tratta di ciofecate. Un po' come hai dettu tu, Miss: un film come Ace ventura può piacere.. ma non è un capolavoro.
Insomma, è come quando ieri sera sono andata al cinema a vedere Volver. Tutto rispetto per Almodovar, ma tutto intorno a parlar eaddirittura di capolavoro, infarcendo i discorsi di criticità inesistente. PErchè il gusto è una cosa, la saccenza, soprattutto se nulla, è un'altra.
COn questo, badate, non voglio mica dire che il mio gusto e la mia criticità siano i migliori. Anzi, spesso ho torto marcio e nemmeno me ne rendo conto. Ma questa cosa, spero, si affinerà con lo studio e la pratica..
QUello che dico è che tutti si sentono in potere di parlare di tutto, senza avere un minimo di basi.
E' come sei io mi mettessi a competere di politica con chi ci è dentro fino al collo.. Ne so troppo poco. Ecco, forse è questo il discorso: l'umiltò di dire "io non ne so niente" e soprattutto la coscienza che il cinema è ancheh cosa seria, non solo passatempo..

Avanguard ha detto...

Ma infatti Miss Dicki dice quello che dico io, nè più, nè meno poi sarà lei stessa a confermarlo o meno. Io credo semplicemente che sia difficile stabilire "chi ne sa" o "chi non ne sa" e che nella fattispecie in Italia, dove si critica tutto e il contrario di tutto, sia impossibile arrivare a tanto. Detto questo, il cinema è argomento più o meno popolare e impedendo di dare la proprio opinione a chi non è del campo si rischierebbe di fare censura. E la censura potrebbe andare nel caso di un Concorso di Tip Tap ma non nel caso del Cinema, pane di tutto noi.

Miss Dickinson ha detto...

Capisco la posizione di Alice, dal punto di vista della critica cinematografica, fatta da persona competente.
Però, la maggior parte di noi ama il cinema come arte sì, ma senza giudicare a fondo il prodotto.
Per dire: un film di Verdone a caso, ad esempio STASERA A CASA DI ALICE, io l'ho trovato molto molto carino, senza soffermarmi a guardare le varie lacune che può avere. Per ignoranza, certo, non potrei mai mettermi a sparare giudizi a vanvera su una cosa che, evidentemente, conosco in modo superficiale.
Pur tuttavia, come Avanguard,penso che il cinema sia il pane di tutti noi, e continuerò a cibarmene senza stare troppo a guardare il pelo nell'uovo.
Capisco le critiche, a volte le condivido e a volte no, ma se una storia mi fa riflettere o almeno mi tocca un po', per me sarà sempre una pellicola valida.
Sono convinta, come dice Alice, che il cinema sia COSA SERIA, ma è anche vero che io e tanti altri, lo guardiamo con l'occhio degli innamorati, e anche con mille difetti, quello che vediamo, ci sembra meraviglioso anche quando non lo è.

zdora ha detto...

evvai diki!sempre la migliore! ti posso portare con me come moderatrice alle riunioni del mio dipartimento?là si che c'è tanto tanto lavoro pe te...
o.t.:stirarsi i capelli il primo giorno che fa caldo dopo 2 settimane non è stata una grande idea...

Anonimo ha detto...

incompreso..di una tristezza infinita..vento di passioni..io con quel brad lì sarei andata ovunque, ovunque!!..amo moltissimo la mia africa..un altro film triste è ultimo tango a parigi con un marlon brando stupendo...e la bambina con il cappotto rosso in schindler's list..adoro il cinema..tranne i film stupidi...

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