martedì, luglio 07, 2009

MICHAEL JACKSON


Probabilmente sarà un effetto collaterale alla sua morte, non so spiegare, ma da quando Michael Jackson se n'è andato, non riesco a togliermelo dalla testa. E non sono mai stata una sua vera fan, anzi, sono stata pure ottusa e stupida da dare per scontate tutte le zozzerie delle quali è stato accusato. Ho riposto la sua musica in un angolo e non ho più ascoltato "Liberian girl", o tutti gli altri pezzi che tanto mi piacevano negli anni 80.
Lo ammetto, ho peccato di presunzione. La mia verità basata su sensazioni è stata più forte di una comprensione umana o di qualche dubbio in più che forse mi avrebbe fatto ragionare quanto basta per non avere certezze.
Oggi che se n'è andato, ho letto con più attenzione la sua storia, ho guardato lui e quello che era diventato ed ho provato una pena fortissima ed un sincero dispiacere.
Ormai lui era Michael Jackson, punto e basta. Qualcosa che c'è, esiste e quasi non mi sembrava nemmeno una persona vera. Era "Michael Jackson", con le sue manie e quel viso che se lo incontravi di notte in un vicolo buio secondo me morivi di paura.
Non so se lui era l'eccesso che ci hanno detto, o un pover'uomo pieno di paure o un mostro senza scupoli e credo che la verità, quella vera dico, nessuno si premurerà mai di raccontarcela.
Ci rimane il ricordo di un ragazzo che non è mai cresciuto sul serio e del quale è stato scritto di tutto, forse fuorchè la sua realtà. In questi giorni ci hanno bombardato di notizie, di informazioni ma ancora devono spiegarci perchè si imbottiva di ansiolitici e antidolorifici. MTV lo ha incensato per giorni e giorni, mostrandoci i video di quando la sua carriera era all'apice e descrivendolo come un semidio, perfetto, ineguagliabile,irraggiungibile.
E sicuramente non lo era. Resterà però nella memoria del mondo intero come un uomo pieno di misteri e di contraddizioni, circondato da un alone di buio che non lo ha mai abbandonato, nemmeno al momento della morte.
Mi piace però ricordarlo così, ancora con la pelle scura e con il viso di un 50enne che non ha mai conosciuto un chirurgo plastico in vita sua.
Chissà se il suo destino sarebbe stato diverso.






domenica, luglio 05, 2009

FATECE RIDE

Ormai è qualche anno che la comicità in televisione viene spalmata in tutte le stagioni. Che siano repliche o prime visioni, qualcuno che prova a farci ridere si trova sempre. Ecco: che PROVA, perchè il più delle volte più che altro viene da piangere.
Ed è una cosa normalissima, perchè non è possibile che esistano così tanti comici tutti in grado di passare in prima serata e soprattutto all'altezza di quello che viene loro chiesto. Ovverossia, divertire.
Non sono una appassionata di Zelig proprio per questo. Ce ne sono troppi tutti insieme, tutti indaffarati a far scoppiare la risata anche quando, almeno noi da casa, non vediamo l'ora che inizi la pausa pubblicitaria.
Vi ricordate i grandi comici del passato? In realtà erano attori che riuscivano a far ridere, ma principalmente erano pieni di talento. Mi viene in mente Walter Chiari, Paolo Panelli, Aldo Fabrizi, Bice Valori, Franca Valeri, ma anche Carlo Verdone, per citare qualcuno più recente.
Oggi basta raccontare una barzelletta che vai di diritto a Colorado su Italia Uno. Un esempio su tutti è Beppe Braida: dopo l'exploit di "attentato!", parodia del tg di Rete 4, si è riciclato conduttore. Ora basta davvero poco per il riciclo, uno si improvvisa comico e immediatamente dopo va a presentare una trasmissione in prima serata. Niente di più facile.
E a proposito di comici, mi piace ricordarne uno scomparso qualche mese fa, il bravissimo Andrea Cambi.
Non ha mai partecipato a Zelig e nemmeno a Colorado, in compenso ha girato "La cena" di Ettore Scola e qualche altro film.
Penso a lui, e poi penso ad Antonio Cornacchione: il secondo ha avuto, a mio avviso, un successo un po' immeritato, il povero Andrea è rimasto sempre nell'ambito regionale.
Ma era un talento e rimarrà sempre nei cuori di tutti coloro che lo hanno apprezzato ed amato, anche se gli studi Mediaset e Claudio Bisio li avrà visti solo dal divano di casa sua .



giovedì, luglio 02, 2009

SENZA BUCCIA


L'altra sera, complice il caldo e chissà che altro, mi sono attardata a vedere un film su un canale che mi è apparso misteriosamente sul decoder di Alice Home Tv.
Il titolo è tutto un programma, "Senza buccia" e le interpreti principali sono Ilona Staller e Lilli Carati. Direte voi: questa donna è impazzita!
Probabilmente è così,non mi sento di negare questa eventualità, solo che, preciso, trattasi NON di pellicola pornografica o super erotica, ma di qualcosa che somiglia un po' alla lontana a "Sapore di mare", forse un po' riveduto e corrotto.
Il punto però è un altro: come avrete notato, negli ultimi anni il fumo è stato bandito, o meglio, dovrebbe essere stato bandito da qualsiasi pellicola cinematografica e televisiva. Sembra che assistere alla fumata per fiction di un attore, istighi i giovani a farsi amico il maledetto cicchino per la vita.
In "Senza buccia", fumavano anche i mobili. Non c'era scena dove la sigaretta non fosse parte integrante della storia. E c'è di più. La nudità totale dei protagonisti, era così naturale che vedere il bischerino di un uomo o la cimperina di una donna non era morboso ma quasi normale. Poche scene di sesso (io l'ho guardato per metà, Sara Sidle, ci tengo a dirlo, a fatto notte fonda per vedere la fine) ma corpi nudi per buona parte del film.
Ragazzi, bischerini al vento e sigarette, ma siamo impazziti?
Forse nel 1979, data di uscita del film, i giovani erano meno influenzabili di oggi. Io avevo 13 anni all'epoca e ricordo che intorno a me fumavano tutti, così come nei film e negli sceneggiati televisivi, eppure non ho mai toccato una sigaretta in vita mia.
E così forse sarebbe oggi. I giovani iniziano a fumare per altri motivi, non perchè vedono Scamarcio o la Chiatti che lo fanno.
Eppure, in casi come questo, la colpa è sempre di qualcun'altro, lo Stato che vende le sigarette si nasconde dietro la scritta sul pacchetto e tutto il marcio lo rimanda al cinema, alla televisione e ai giornali che mostrano i cosiddetti "cattivi esempi".
Ci tengo però a dirvi che in "Senza buccia" Ilona Staller non ha mai fumato, nemmeno per mezzo secondo.
E in mano non ha mai avuto niente di niente, pensate com'è stata brava.






lunedì, giugno 29, 2009

TOCCARE CON MANO


Qualcuno di voi conosce Rosy Dilettuso? Ne dubito, a meno che non abbiate la memoria gossippara storica e tiriate fuori dai meandri la vincitrice della prima e unica edizione de "La pupa e il secchione".
Di lei si sono perse le tracce da tempo, a meno che (e ridai) non siate cultori delle cronache rosa e non vi siano passati inosservati i suoi topless da una spiaggia all'altra dell'Europa. Di cosa viva questa ragazza, non ci è dato saperlo, però è sempre in vacanza e pare passarsela meglio di me che non ne faccio una da secoli.
Detto questo, una delle ultime immagini che circolano in rete e che la ritraggono, indicano chiaramente la simpatia birbacciona di questa gentil donzella.
Come si dice, toccando con mano si evitano le brutte sorprese, e Rosy non se lo lascia dire due volte e agguanta il gioiello del rapper Coolio con la competenza di un salumiere che pesa tre etti di mortadella.
Si fa per scherzare, dirà lei con aria furbetta, ma la faccia di lui mi pare sufficentemente godereccia per riuscire ad immaginare cosa gli frulla in quella testolina arrapata.
Sia chiaro, i fotografi erano lì a tre centimetri, altrimenti la Rosy vi pare che avrebbe messo mano al flauto magico di Coolio?
Cioè, probabilmente lo avrebbe fatto in separata sede, ma non avrebbe avuto la stessa valenza utilissima per la sua carriera fatta di cose che sicuramente conosce solo lei.
Di questo passo spiccherà il volo, ne sono certa, l'importante è non lavorare, per il resto si può tastare anche di peggio.

sabato, giugno 27, 2009

PIU' TORMENTONI PER TUTTI

Parlare di tormentoni in estate è un po' come mangiare il panettone a Natale.
Però anche quest'anno, e il mio amico Avanguard ha sviluppato l'argomento alla perfezione in questo post, siamo alla ricerca di quello dell'estate 2009. Naturalmente, almeno per quanto ne so io, niente a che vedere cin gli anni passati, quando si individuava la canzone regina a giugno e senza alcun dubbio la si eleggeva a colonna sonora dei seguenti 3 mesi.
Come dimenticare "Moonligh shadow", L'estate sta finendo", "Un' estate al mare", "Amore disperato", "Run to me" Olympic games" "Non sono una signora" e chi più ne ha più ne metta.
In questo 2009 un po' stitico, ho fatto la mia scelta in fatto di canzone che sa di caldo, di giornate interminabili e di notti stellate.
Gli intenditori si metteranno le mani nei capelli, già lo so, eppure questo motivetto vintage mi ha conquistato al primo ascolto.
Che mettano da parte la cultura musicale seria e si abbandonino alle note di una canzone nata per scacciare i brutti pensieri.
Poi forse non sarà nemmeno un tormentone, mettiamo che è una canzonetta che ascolteremo per qualche mese e il prossimo anno nemmeno ricorderemo più.
Ma questo è quello che passa il convento. Prendere o lasciare.



giovedì, giugno 25, 2009

ALICE NEL PAESE DELLE NON MERAVIGLIE

Già da un anno sono in possesso del decoder di Alice Home Tv (grazie a l'offerta 7Mega che mi ha permesso di non spendere un euro), quell'aggeggio che entusiasma tanto l'Elena Sofia Ricci e Diego Abatantuono negli spot televisivi.
Quest'anno, a febbraio, mi sono decisa a riattaccarlo, perchè, ho pensato, non sia mai che vedo qualche canalino in più.
Allora, per iniziare mi hanno regalato 15 giorni di Mediaset Premium gratis, replicati anche a maggio: non voglio sembrare esagerata, ma vi dico che se dovessi pagare anche solo 50 centesimi per un sola delle reti che ci propone, preferirei buttarli in un tombino.
Ad aprile, altra imperdibile offerta: 15 giorni di Mondo Sky, gratis.
In questo caso, per quel che mi riguarda, altra storia. Mondo è stata una rivelazione. Chi ha il pacchetto lo sa, c'è di tutto di più, ogni sera una sorpresa, una sequenza di cose nuove (per me) e la scoperta di due programmi che hanno lasciato il segno. "Miami Ink" e "La mia nuova vita in Toscana".
Ma la cosa ridicola è proprio Alice Home Tv. Per carità, funge da digitale terrestre, riesco a a vedere Iris (non che sia tutta questa fortuna, obiettivamente) ed è migliorata decisamente la qualità dell'immagine, ma vi dico solo che tra i film compresi nell'offerta on demand, vanno fortissimo quelli della cinematografia di Franco e Ciccio. Due dei canali che gentilmente ci regalano, "Viva la Rai" e "Fiction Rai", sono, nell'ordine: non sincronizzati labiale con voce e in replica della replica replicata. In parole povere, va bene darci le fiction Rai in generale, ma sono mesi che ci ammorbano con "Il bene e il male" e "L'Odissea".
Non lo vorrei dire, ma mi sembra un po' una presina per il culino. Ora si sono inventati Alice+ che poi sarebbero le riproposizioni di vecchie robette Mediaset, qualche filmetto in più e 2,99 da aggiungere al canone telefonico.
Dire che lo sconsiglio mi pare brutto, anche perchè è solo grazie ad Alice se ho scoperto Sky in tutte le sue meraviglie, ma mi permetto di suggerire di pensarci bene.
Ora che non c'è l'offerta, se vi avanza qualche euro e non sapete dove infilarlo perchè avete il portafoglio pieno e la cassaforte stipata, fate la pazzia.
Altrimenti resistete all'impulso, si vive benissimo anche senza.


martedì, giugno 23, 2009

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO


Siccome io sono una personcina seria, non ho dimenticato i miei post passati nei quali parlavo di ragazze che si accoppiano con uomini più anziani solo per un loro tornaconto personale.
Ce ne sono in quantità industriale, qui in Italia ma anche in ogni parte del mondo. E i maschiacci?
In questo momento me ne viene in mente solo uno: Jesus Luz.
Non che gli costi fatica fare sesso con Madonna, la signora ancora si mantiene in salute e non deve essere difficile vederla ignuda, anche in pieno giorno e con le persiane spalancate.
Su questo Jesus, dico la verità, ci avrei fatto un pensierino pure io, e alzino la mano le donne che gli sputerebbero in un occhio. Per quanto mi riguarda, il giovane ha anche dalla sua una lingua che mi fa lo stesso effetto che faceva a Gomez Addams sentire parlare in francese la sua Morticia: il portoghese.
E comunque, non voglio divagare. Dicevo, il ragazzo sta facendo furore nel campo della moda, campagne pubblicitarie, copertine, servizi fotografici, sfilate. E dire che bello così lo era anche prima di conoscere Madonna, ma si sa, con lei si aprono porte, portoni, attici e scantinati.
Tuttavia il mio pensiero va alla figlia di cotanta femmina, la cara e piccola Lourdes. Ci pensate a quanto possa soffrire questa povera figliola? Vedere girare per casa questo ragazzino che, in teoria, dovrebbe piacere a lei più che a sua madre. Sempre in teoria, il poster in camera di Jesus dovrebbe averlo Lourdes e baciarlo tutte le sere prima di addormentarsi. E invece la sua mamma in camera ha proprio lui di persona e non si limita solo a baciarlo, non so se mi spiego. Un trauma che la renderà sicuramente più turbata di quanto già potrebbe essere, vista l'importanza mondiale della genitrice che metterebbe in crisi anche la ragazzina più scafata.
Ma che ci possiamo fare? Miss Ciccone è una cavalla pazza, oggi come ieri e forse meno di domani e credo che non esistano briglie capaci di tenerla a bada.
Jesus Luz se la spupazza e intanto fa carriera. Lei si fa spupazzare e intanto invecchia alla grande con una statua brasiliana che le dorme accanto.
Ho il tristissimo sentore che il mio tramonto sarà nettamente peggiore.

domenica, giugno 21, 2009

L'UTILIZZATORE FINALE

Il NanoPapi ne sa una più del diavolo.
Ora ci si è messa anche la squillo, anzi no, la escort di Bari che ha rivelato il suo incontro a Palazzo Grazioli con l'omino al quale non gliene passa una.
Un uomo di questo genere fa schifo a prescindere, ma ancora di più è repellente questo papi così assatanato, voglioso di carne giovane che, ma questa è una mia bieca e maligna idea, regala come pacchi dono ai suoi amici attempati e danarosi.
E mi fanno specie queste ragazze che si concedono così, magari per 1000 o 2000 euro, o soltanto per un in ingaggio in qualche fiction. E la cosiddetta "ape regina", pare che qualcosa lo abbia ottenuto. Ma lei in passato ha coabitato con l'onorevole, quindi la sua corsia preferenziale è pure doppia.
La escort più famosa d'Italia, ha conservato tutto. Immagini, registrazioni, prove e controprove che lei col papi ci è andata a letto, mentre la sua amica ha dichiarato di averla accompagnata a Palazzo, aver cenato con loro e col tizio che si occupa di "compravendita donne disponibili", ma successivamente di aver lasciato sola l'improbabile coppia al fine di consumare lo schifosissimo rapporto sessuale.
Non so più se stiamo parlando di uno zozzone qualsiasi o della più alta carica dello Stato. Ormai ne esce una al giorno e ha voglia a dire che sono tutti complotti orditi dalla sinistra, se quel vecchio mambrucco se lo tenesse più nei pantaloni invece di farlo ciondolare a destra e sinistra, avrebbe senz'altro meno da temere.
E noi sicuramente meno motivi per detestarlo e dare di stomaco un giorno si e l'altro pure.



venerdì, giugno 19, 2009

IL GENIO DEL MALE

Durante il mio periodo di assenza ho guardato praticamente tutti i reality che erano in circolazione. Ho riscoperto così una conduttrice e una conduzione che ho sempre aspramente criticato anche con toni tutt'altro che comprensivi. Sto parlando di Paola Perego.
Ormai, pare, che per lei l'epoca dei grandi fasti sia finita: le hanno tolto la domenica pomeriggio a favore di Barbara D'Urso e l'unica cosa che le hanno gentilmente lasciato è "La Talpa" a settembre.
Ebbene, ora che Mediaset l'ha messa in castigo io la amo.
A "La Fattoria", l'ho adorata per il sublime teatrino che è riuscita a mettere in piedi. Con lei un reality diventa una fiction dal vivo, ogni puntata è piena di sorprese, di scene madri, di rivelazioni scottanti e pruriginose. Riesce ad insozzare lo show più noioso e comune, con lei una storia d'amore diventa una storia d'amore e di coltello e la cosa meno lurida che riesce a proporti è un tradimento in diretta consumato per finta.
Lo ammetto: per me il reality è questo. "La Fattoria" ha portato alla luce un Fabrizio Corona Ras del Quartiere esattamente come ci aspettavamo, ma lei ha cercato più volte di convincerci che in realtà lui è tutt'altro. Ha portato alla luce Marina Ripa Di Meana nella sua forma peggiore, consapevole che di lei sarebbe uscito solo questo. Ha riconfermato l'inutilità di Daniela Martani, la hostess uscita dal GF, dandole una chance durata tre minuti tre.
Questa perfidia suadente è sorridente, è venuta alla luce durante la cacciata dallo studio delle suddette due ex concorrenti, offese per l'attenzione e la reverenza manifestata da lei medesima al Fabrizio Corona Ras del Quartiere (QUI l'imperdibile momento). In quel preciso istante è venuta fuori la Paola Perego che io oggi amo, la conduttrice con le palle e con la palese voglia di prenderci per i fondelli.
E' brava perchè non lo nasconde, anzi, fa di tutto per farsi sgamare e lo fa in maniera impagabile.
Già mi mancano i suoi teatrini, se prendesse lei le redini del Grande Fratello, altro che le storielline di letto di quest'anno! tutto sarebbe all'ennesima potenza, l'esagerazione diventerebbe la parola d'ordine e i benpensanti ne avrebbero di cose da scrivere.
Mediaset l'ha messa all'angolo, ma secondo me per i reality la Perego è l'unica e la sola, mediamente trash, mediamente cattiva, e finta quanto basta per non farci cadere nella trappola televisiva.
Praticamente un genio.















mercoledì, giugno 17, 2009

LA FORZA DI GRAVITA'

Quante volte abbiamo sentito e letto, la novella che i seni rifatti hanno stancato e che "le donne sono sempre meglio al naturale"?
Un'infinità. E continueremo a sentirla perchè fa tanto "normale", e poi perchè siamo più simpatici se diciamo che non ci piacciono quei gommoni sulle puppe.
Però poi se una ragazza un po' nota, se ne va in giro con le sue puppine normali, non propriamente toniche, come quelli di molte ragazze che non fanno i calendari, ecco che arriva il giornalino che lo fa notare.
Vanessa Ravizza del Grande Fratello 9, è una gran bella ragazza. Un bel corpo, belle gambe, bel viso, e un seno a misura di donna. Ovverossia, come mamma l'ha fatto.
E' facile averlo come Belen Rodriguez, che ormai pare diventata il termine di paragone di tutte le ragazze che fanno spettacolo. Un innestino comodo comodo e compaiono quei palloncini che a volte non ci dovrebbero essere (perchè "le donne sono sempre meglio al naturale"), ma quando ci sono sono sempre ben accetti.
Almeno da chi scrive sui giornali.
Che si mettano d'accordo: la forza di gravità esiste fino ad una certà età, ad un bel momento per certe donne tutto inizia a penzolare, a 25 anni un filino, a 40 qualcosina di più.
Tutto nella norma, s'intende. Se avete in mente la vecchina di "Shining" (parlo ai maschiacci), levatevelo dalla testa perchè quel disfacimento lì arriva sui 75/80 aani, per intenderci.
E Vanessa, finchè regge, va bene così. Ma forse un giorno farà una capatina dal chirurgo e allora saranno tutti lì a puntare il dito e a dire che le ragazze dello spettacolo se non si rifanno il seno non sono contente.
Suppongo allora che basti criticare, fare due foto impietose ed aggiungere la didascalia velenosa come riempitivo. Altrimenti davvero non me lo so spiegare.

lunedì, giugno 15, 2009

NON E' BELLO CIO' CHE E' BELLO..

La bellezza, si sa, è un fatto soggettivo e chi sono io per giudicare chicchessia. Però ultimamente è venuto fuori un altro bello che fino a 2 anni fa non si filava nessuno, nonostante sia sempre stato esattamente come è oggi.
Sto parlando di Morgan.
Molte ragazze lo trovano irresistibile e io farei meglio a stare zitta perchè ai miei tempi andavo matta per lui e per lui, quindi non dovrei avere voce in capitolo.
In questo periodo questo nuovo divo della tv sta facendo strage di cuori. Leggo da più parti che è bono, affascinante, sexy, e via con tutti i complimenti del caso che lo fanno assomigliare al nuovo Raul Bova della situazione.
Oggettivamente non è tutta questa gran bellezza. Non lo era durante la sua permanenza nei Blue Vertigo e non lo è nemmeno oggi. In più, qualcuno lo ha anche definito "un genio", e anche qui ci sarebbe da discutere. Si sono accorti di tutte queste sue doti solo dopo averlo visto a "X-Factor", e, pensandoci bene, non è che abbia espresso tutta questa genialità. Correggetemi se sbaglio, ma si è limitato a giudicare delle performances canore e a litigare con la Simona Ventura.
Ma vedete come succede, il segreto è quello di essere nel posto giusto, al momento giusto. Morgan ha colto l'attimo ed ha scelto "X-Factor", come lancio a livello nazionale. Ora lo conoscono proprio tutti, ha avuto la storia con l'ex velina, i giornali parlano di lui e le cronache rosa si interessano alla sua vita privata, più di quando stava con Asia Argento, pensate un po'.
A casa mia si chiama botta di culo, voi dategli il nome che volete.

sabato, giugno 13, 2009

SOLO PER LE RAGAZZE PARTE SECONDA


Personalmente sto vivendo un periodo un po' difficile e se dessi retta ai miei stati d'animo più frequenti sarei più noiosa e pallosa di una zanzara che ronza nell'orecchio mentre cerchi disperatamente di addormentarti in una serata di luglio.
Proprio per questo, e qui mi riferisco alle ragazzacce che bazzicano da queste parti, vi voglio regalare questo tronco di manzo che secondo me resusciterebbe anche i morti meno recenti (il primo regalo lo pensai per voi nel lontano 2006).
Io l'ho sempre apprezzato fin da tempi non sospetti. Già negli anni '80 ero una sua fan e sono perfino andata a fare un viaggio a Parigi per respirare la stessa aria che respirava lui.
Recentemente ho visto un suo film deliziosissimo, "Baby Love", una commedia gradevole e delicata che consiglio a tutti voi con immenso piacere.
Per farla breve, senza star lì tanto a fare la sofisticata, mi sento di donarvi questo schianto d'omo perchè vi voglio bene e perchè ha risollevato una mia serata da Lexotan, ragion per cui ha un potere intrinseco da non sottovalutare.

Ognuno ha i suoi gusti, ma Lambert Wilson, più passano gli anni e più diventa bello.
Ragazzacci che passate di qua, a voi penserò la prossima volta, per ora non esistono belle ragazze che mi movimentano gli ormoni..



giovedì, giugno 11, 2009

L'ORA DELLA PENSIONE

Arrivare a 80 anni sarebbe un bel traguardo per ognuno di noi, però è anche sicuro che a quell'eta la nostra massima aspirazione sarebbe quella di starsene in panciolle, tranquilli, coadiuvati magari da una bella pensione e da una casa di proprietà.
Per Mike Bongiorno queste sono tutte chiacchiere. Lui, dall'alto della sua esperienza di conduttore tv, vuole continuare a lavorare in barba a tutti i bischeri che invece sognano finalmente il meritato riposo. Non che la fatica lo abbia mai ammazzato, credo che un falegname o un muratore sognino solo il momento di appendere sega e cazzuola al chiodo, però lui insiste ed è strano vedere che nonostante tutto, Sky abbia designato un posticino solo per lui.
Nella vita di noi povero popolino, non appena scatta l'età della pensione, nemmeno il tempo di fare un fiato, ed ecco che ti spediscono a casa per far posto (giustamente) a persone più giovani che scalpitano come cavalli imbizzarriti.
Nel paese delle meraviglie che è lo spettacolo, il rispetto prima di tutto, quindi Mike condurrà Riskytutto a più di 80 anni e magari un giovane conduttore di sicuro meno confuso di lui,se ne starà a casa ad aspettare tempi migliori.
Ma lui è un monumento vivente! potranno obiettare in molti. Secondo me è solo un presentatore che ha condotto un tot di quiz, lo ha fatto bene, ha creato uno stile tutto suo, punto e basta.
Capisco il rispetto, principalmente per una questione anagrafica, però c'è anche da dire che il suo compito non è stato poi così fondamentale per la storia italiana. Ha lavorato bene, ha allietato le serate di molti di noi, ma l'ora della pensione è scattata da un pezzo, dico io, non è che non riconfermarlo per una stagione o per sempre significa non aver apprezzato il suo operato.
Bisogna rassegnarsi, caro Mike, lo facciamo noi con molti meno onori, sarebbe l'ora che lo facessi anche te.
Soprattutto perchè, con rispetto parlando, hai iniziato un po' a venirci a noia e questa cosa nuoce anche al ricordo che avremo in futuro di te e della tua carriera.
Molla l'osso, il popolino non ha scelta, tu sei arrivata a 80 anni e ancora ti regalano opportunità che non danno nemmeno a un 30enne laureato col massimo dei voti.
Un bell'esamino di coscienza a volte è proprio quello che ci vuole, altro che dare la colpa a destra e a manca.


martedì, giugno 09, 2009

DIAMOCI DELLE ARIE

Ma si, stavolta mi voglio dare delle arie pure io.
Forse qualcuno capirà la soddisfazione mia e della Sara Sidle, quando ci siamo viste in questo video che abbiamo immediatamente voluto condividere col mondo.
Erano gli anni d'oro, nostri e anche di Claudione Baglioni. A Siena, durante il Tour Giallo, siamo arrivate alle nove del mattino. Un panino al bar, naturalmente a secco per non rischiare bisogni impellenti, e poi eccoci piazzate sotto il palco. Lo spettacolo è iniziato nel pomeriggio e noi stoiche e gaudenti, ce lo siamo bevuto tutto come due assetati alla prima fontanella.
Qualcuno penserà: si, ma a noi che ce ne frega. Nulla, però la nostra soddisfazione è stata talmente pazzesca che non ce l'ho fatta a tenerla per me.
Tanto per darmi delle arie in maniera ancora più precisa, informo tutti che siamo sotto il palco, mia sorella con i capelli ricci e rossi e io bionda con un cappellino verde militare. I minuti del video, quasi esatti, nei quali ci siamo anche noi sono: 2,46 - 2,55 - 3,18 - 3,36.
Anche se non ci individuate fa lo stesso, noi ci siamo e come si dice dalle nostre parti: "si piscia e 'un si sente" !

lunedì, giugno 08, 2009

E RENATINO SI SPOSAAA!!

E così anche Renato Brunetta si sposa. Io non ci avrei scommesso un euro e invece anche lui va all'altare con la sua bella biondona che di nome fa Titti.
Sarebbe troppo facile sbeffeggiare questa coppia, sulla carta improbabile, anche perchè se si dovessero sistemare solo i belli credo che mezzo mondo sarebbe single come lo sono io.
Invece no, Renatino ha trovato la sua anima gemella e non se la fa scappare. Lei è graziosa e più alta di lui, ma questo conta poco. Le affinità elettive sono più importanti di una fisicità perfetta e la signora Titti ha dimostrato di guardare oltre il metro e cinquanta. Ci sarà senz'altro qualcosa di più che noi non vediamo e nemmeno conosciamo. Renatino sarà sicuramente simpatico, ironico, spiritoso, dolce, affabile, lavoratore instancabile.
Sull'ultima cosa, se mi posso permettere, ho i miei dubbi. Se un impiegato chiude mezza palpebra in orario di lavoro, il Renatino fa scattare le ganasce come si fa con le automobili in odor di pignoramento.
Lui però se la dorme durante l'assemblea di Confindustria e forse la sola differenza che intercorre tra la sua personcina e noi è che lui è stanco davvero e noi solo una manica di brutti vagabondi.
Renatino invece si da da fare, domandatelo alla Titti e, già che ci siete, andate a dare un'occhiata anche a quest post di Laura, forse vi si aprirà un mondo nuovo.



sabato, giugno 06, 2009

REALITY E CULTURA

Qui non si vuole insinuare nulla, questo sia chiaro, ma converrete con me che ormai Cecchi Paone è diventato il Pigmalione dei reduci maschili dei reality. Meglio se un po' bellocci e giovani, per dire, il bidello Carlo, dell'ultima edizione dell'Isola, nemmeno l'ha preso in considerazione.
Il suo ultimo amico di letture, diciamo così, è Marco Mazzanti del GF9, quello che con i suoi capellini a spaghettino, fece una specie di soap opera mal recitata, su quella presunta simpatia con Vanessa che gli preferì poi (ottima scelta) Alberto l'ormeggiatore.
Come si dice, morto un papa se ne fa un altro e quelli che pensano male, ipotizzano che Marco abbia deciso di cadere tra le braccia di un papa anzichè di una papessa.
Fatti suoi, per inciso, ma colui che mi sorprende è proprio il Professore. Prima con Coco, e quella volta lo inizià alle meraviglie dell'opera lirica, ora invece è la volta del giovane reduce da Grande Fratello.
Mi rendo conto che passare la vita a disquisire con menti eccelse può anche diventare noioso; la partecipazione di Marco al GF ha dimostrato un po' la sua personalità confusa e piena di questioni irrisolte. Ora ci penserà il Sommo Cecchi ad indirizzarlo sulla giusta via, cultura, gossip e popolarità a costo zero.
Sempre che alla fine nessuno gli rimetta il conto.

giovedì, giugno 04, 2009

LA FIGLIA DEL GENERALINO


Si lo so, ce l'ho con la dinastia e non sono attendibile, però di questa foto, ne vogliamo parlare?
Okay, i momenti di svago ci sono per tutti, anche per lei che è una potenza e per una sera a Montecarlo, e più precisamente al Billionaire, si è voluta un po' sbracare.
L'ho fatto anch'io che non sono nessuno, anche quando ero più giovane e mettevo meno malinconia, ma ora vederla così, con gli occhi chiusi e mezza puppa fuori lascia sinceramente interdetti.
Ma non perchè è lei, o meglio, anche se fosse stata la figlia di Montezemolo, o una rampolla Agnelli..No è vero, loro non mi avrebbero irritato come invece è stato.
La signora, figlia del NanoPapi, per i pochi che non la conoscono, in questa foto è disturbante proprio perchè sua figlia.
Lasciate perdere, ormai il mio livore sta diventando preoccupante e questo post nasce solo per farvi vedere questa fotografia, se per caso vi fosse sfuggita.

martedì, giugno 02, 2009

DARLA SEMPRE, NEGARLA MAI !

In questi mesi di silenzio ne avrei avute di cosine da commentare, eccome se ne avrei avute. Come, ad esempio, il reality più trash della storia dei reality: "La Fattoria".
A parte il fatto che ha avuto ascolti da fame, a mio avviso per colpa della programmazione quasi totalmente rivolta al digitale, io l'ho reputata una manna per il mio appetito insano di trasmissioni discutibili.
E' lì che ho scoperto l'esistenza di Marianne Puglia, l'ennesima sudamericana bella e col fisico da urlo, che ha usato la partecipazione al reality come trampolino di lancio per non arrivare poi da nessuna parte. Ma ha fatto di più: mentre Belen si è fatta pastrugnare da Rossano Rubicondi nella ormai dimenticata Isola dei Famosi 2008, la Marianne ha fatto sesso in tv con Ciro Petrone, attore del film "Gomorra".
Oggi dichiara di aver finto, il suo scopo è stato solo quello di attirare l'attenzione su di se e visto l'interesse del ragazzino, lei cosa ha fatto? gliel'ha ammollata, così, tanto per fare un po' di sensazione.
Il fidanzato a casa (si, perchè la mammoletta era pure impegnata, come Belen del resto), ha assistito all'amplesso per fiction e la cosa che gli ha dato più fastidio è stato vedere Ciro, non propriamente un dio greco, in compagnia della sua donna. Ma non per gelosia, ma solo per una questione di avvenenza fisica.
Io ci vado a nozze, va bene, ma una coppia che compie e subisce cose di questo genere, mi fa pensare che sul serio tutto ha un prezzo, almeno nel marciume che la televisione ci propone.
E il povero Ciro, come ha reagito a tutto questo?
Nulla di speciale, oggi avrà sicuramente dimenticato lo scorno e intanto se n'è andato bello bello al matrimonio del boss camorrista con tanto di blitz della polizia e arresti in diretta.
Mi viene da dire che al povero Ciruzzo non gliene va bene una..

domenica, maggio 31, 2009

PAPI CHULO


Fate conto che in questi mesi non sia sparita. Riprendiamo tutto come se ci fossi sempre stata e come se la mia vita non avesse avuto gli scossoni che ha avuto. Punto e a capo.
Allora, in questo mondo di nani e ballerine, ecco che fa capolino con piglio deciso e bocca a becco made in chirurgo plastico, una delle signore della politica di destra.
Come sempre accade, la solidarietà femminile va a farsi benedire e la suddetta pseudo avvocatessa del Tappo, ha piacere di informarci sul fatto che, alla fine della fiera, è la signora Veronica la vera sciagura dell'Italia. Il buon Tappo in realtà ha sempre coperto le sue malefatte in virtù di uno sperticato amore per la famiglia che lo rende così vicino a Dio da fargli quasi prendere le sue eteree fattezze.
Per dirla in parole povere: la signora avrebbe un ganzo e il Nano lo avrebbe sempre saputo.
In questa storia che già fa schifo così com'è, ci si mette anche quest'altra cima a infangare colei che ha sempre sopportato, taciuto e vissuto in un silenzio quasi imbarazzante.
Il Tappo ormai è sulla bocca del mondo intero, hai voglia a negare, questo affare con la ragazzina esiste e ci sarebbe sul serio da andare un filino più a fondo. 'Sta tizia oggi ha 18 anni, ma un anno fa ne aveva 17 e già stava sulle ginocchia del papi in attesa di volare con lo stesso aereo sul quale, prima di lei, si imbarcò quell'altra, la tipa con gli occhi più allucinati del pianeta.
Se una roba anche solo lontanamente simile, fosse capitata ad un disgraziato qualunque, mezze procure avrebbero parlato di pedofilia con annessi e connessi. In questo caso, nonostante la Veronica avesse lanciato accuse nemmeno tante velate, per gli organi di competenza si è trattato solo di chiacchere che non hanno nessun reale fondamento. Poi però esistono delle foto che potrebbero in qualche modo comprovare il tutto, ma l'avvocato fidatissimo e tutta una serie di lecca testicoli, o chi per loro, fa in modo che occhi indiscreti non violino la preziosissima privacy di questa specie di NanoPapi.
Ma la cosa più terribile è che, nonostante questo troiaio tutto italiano, ho quasi la certezza che i fedelissimi non lo abbiano abbandonato.
Forse gli uomini lo invidiano e le donne vorrebbero chiamarlo "zietto" o "nonnino", ma almeno mettergli il catetere una volta nella vita mi sa che è il sogno di molte ragazze ambiziose e piene di stomaco e buona volontà.
Che poi magari debbano passare sotto le zampe del musicante e della fanatica ombra abbronzata, è un dettaglio sul quale potrebbero anche non fare caso.
Se le badanti puliscono lo cacca degli anziani, cosa vuoi che sia sguainarsi in un lettone con questi due disgusti umani che l'Italietta nostra ha imparato a tollerare e conoscere?









mercoledì, febbraio 18, 2009

ANCORA VIVA

Ciao a tutti ragazzacci.
Non sono defunta e nemmeno in procinto di defungere, questa mia prolungata assenza è solo dovuta alla mancanza di tempo e a qualche preoccupazione in più, ma niente di grave.
A dire il vero le mie serate che un tempo erano dedicate al blog, ora sono assorbite dal divano e dalle fetecchie che ho iniziato a vedere in tv. Credetemi, una sequela di oscenità che quasi quasi mi dispiace non poter condividere con voi, ma alla sera sono sfranta e non ce n’è per nessuno.
Naturalmente è chiaro che tornerò, vi dico la verità, sto iniziando a sentire la vostra mancanza ma vengo bloccata dal sonno e proprio non ce la faccio.
Però ci tengo a dirvi che ieri sera, a casa di una mia amica in possesso di Mediaset Premium, ho visto circa un’ora e mezza di diretta del Grande Fratello e sono rimasta a dir poco basita.
Mi sono soffermata sulla Cristina, la tipa con la sesta di reggiseno e sul nuovo arrivato, Paolo. A parte che lui è di una bellezza imbarazzante. E, ci tengo a dirlo, in
questo post, ne avevo già parlato e mi aveva colpito al cuore.
Ieri sera però l’ho sentito conversare con la suddetta piena di puppe e c’è m
ancato poco che mi mettessi a piangere. Una tristezza senza pari, quasi un dialogo tra sordi, fidatevi, niente di più noioso e triste.
Detto questo, dopo la mia somma malinconia per lo sfaldamento del PD e la sconfitta di Soru in Sardegna, vi lascio piena di speranza. Ci tengo a dirvi però che non sono stata rapita da Facebook, a dire la verità anche lì frequento pochissimo e in maniera molto discontinua. Di sicuro tornerò al vecchio e caro blog, tornero a divertirmi con voi e a raccontarvi la valanga di inutilità che sono ormai la caratteristica primaria di questo mio spazio.
Statemi bene e grazie per avermi cercato nei commenti dell'altro post.

A presto.

domenica, febbraio 01, 2009

TIRA PIU' UN POLPACCIO DI KAKA'..


Il lunedì sera, televisivamente parlando, è un vero sfacelo.
Mettiamo caso che non siamo abbonati a Sky: le reti generaliste non offrono nulla, quindi per forza di cose, se il lettore dvd è rotto e siamo in astinenza da televisione, non ci resta che optare per le altre reti. Regionali e non.
A quel punto conviene armarsi di santa pazienza e mettere in conto che esiste una carovana composta da personaggi dai nomi non notissimi, che passa circa 3/4 ore a parlare di calcio.
Non esagero, questi salottini sono pieni di facce incazzate o innamorate che analizzano il campionato azione per azione. Per loro lo stadio non ha segreti, i calciatori ne capiscono sicuramente meno di loro e la cosa bella è che nemmeno la Bellucci sortirebbe loro lo stesso effetto di Amauri.

E’ anche stupefacente vedere che i più accaniti sono i signori di mezza età. L’altro giorno ho visto uno spezzone de Il Processo di Biscardi, durante il quale l’esimio SilvioCribbio ha telefonato per annunciare che il solito scassapalle di Kakà non avrebbe lasciato il Milan. Un giornalista baffino, quasi in estasi mistica nel sentire la voce del Nano, si è commosso fino alle lacrime e in pieno delirio ha esclamato un “grazie Presidente” che avrebbe potuto dire solo un condannato a morte al quale hanno concesso la grazia.
Per un gol
annullato o un rigore non concesso, ci sono uomini belli che attempati che sia contorgono come se avessero una lucertola imprigionata nelle mutande.
Sono serissimi quando prendono il posto dell’allenatore, sono fermamente convinti che al posto di Mourinho di sicuro porterebbero l’Inter a livelli stratosferici. E’ chiaro che tutto questo talento nasce e muore sulla poltrona di uno studio televisivo, però i signori del calcio pensato sarebbero capaci di qualsiasi cosa per affermare la loro sapienza calcistica.
Per non parlare poi delle donne che, cartellina d’ordinanza in mano, si atteggiano ad espertone strizzate in vestitini guaina, le quali, non riuscirebbero a distrarre questo branco di allenatori mancati nemmeno se si sedessero nude sulle loro ginocchia.
Mi viene da dire che tira più un polpaccio di Kakà che una carovana di buoi, quindi è proprio vero che tutto cambia e tutto si trasforma, dobbiamo farcene una ragione.

giovedì, gennaio 29, 2009

OH MIO PELOSINO, TI AMO SOLO SE SEI PICCINO


Non si capisce se la colpa sia da attribuire a Paris Hilton o a Paola Barale. Ambedue si muovono solo accompagnate da cagnolini di taglia minuscola, infilati in borse costosissime e agghindati come dei piccoli principi.
E’ iniziato tutto così, con queste due che hanno iniziato a farsi vedere in giro con questi batuffoli in braccio. Non ci sarebbe nulla di male, che volete che sia, non è mica una cosa brutta se due ragazze famose hanno scelto due chihuahua come amichetti pelosi.
Poi però questa cosa si è sparsa a macchia d’olio. Non più Yorkshire o Jack Russel i quali, anche se sono cani di razza, non rendono l’idea del mondo tutto rosa che ha come Preside
ntessa ufficiale proprio Paris Hilton.
Quindi, cari animaletti che vi trovate nei canili, scordatevi di finire in un a cuccia di Dolce e Gabbana o in una borsa di Vuitton, le divine piuttosto spendono un occhio, ma vogliono il cane toy, rigorosamente di razza.
E infatti sono arrivate tutte le sgallettate in corsa ad accaparrarsi il chihuahua d’ordinanza, un po’ come le puppe tonde misura quarta, per intenderci. Ma la cosa bella è che queste donne dichiarano di amare i cani in maniera smodata, tutte sono devote al pelosetto basta però che sia di razza pura e pesi 1 grammo così non fanno fatica.
Per loro l’abbandono è un concetto astratto e i canili potrebbero anche non esistere. Un animale spennacchiato non andrebbe bene al loro status di vippette in c
arriera, per dire, la Zoe sarebbe troppo grande e troppo spettinata, senza contare l’inadeguatezza della bambolona pelosa ad apparire in tv. E’ un po’ come dire, amo i cani basta che non mi rompano gli zibidei. Se lo porto a spasso non mi fa correre e se mi passano le poesie lo metto in borsa e che si arrangi.
Rimane il fatto che nelle foto posate sono adorabili con quei batuffoli in braccio, poi però se magari per strada incontrano un randagio abbandonato, sono le prime ad invocare l’accalappiacani, ci scommetto.

martedì, gennaio 27, 2009

SONO SOLO CANZONETTE

Sono perfettamente d’accordo nel dire che, senza averla ascoltata, forse la canzone che Povia porterà a Sanremo sarebbe meglio la avesse canticchiata sotto la doccia e basta. In verità nessuno l’ha mai sentita, ma si dice che parli di un ragazzo gay che poi scopre di non esserlo più. Cosa abbastanza impossibile, ma secondo Povia è quasi una malattia e se ne può anche uscire.
Badate bene, sono voci, e infatti i gay italiani si sono incazzati e stanno fioccando polemiche come se piovesse.
Ora, dico, va bene che la condizione degli omosessuali ancora non è libera da pregiudizi e mi domando io, cosa può interessare a qualcuno con chi va a letto chi. Uomo e donna, dubito che ai nostri occhi una persona possa cambiare, ma se fosse per me non ci sarebbe neanche il Gay Pride, perché sono dell’idea che siamo tutti uguali anche se ci piacciono persone del nostro stesso sesso.
E comunque, ora basta.
Però mi sembra che i gay si inalberino per qualsiasi cosa. Va bene che, ripeto, ci sono ancora un sacco di pregiudizi, ma non trovate che offendersi per una canzoncina che ascolteremo una settimana e poi mai più, sia un po’ eccessivo?
Non sarà certo Povia che fomenterà il razzismo nei confronti degli omosessuali, se un cretino ritiene che gay è peccato, figuriamoci se una canzonetta può aumentare l’imbecillità in questione. Se uno è, c’è poco da fare, è.
Ma poi con tutto questo bailamme il pezzo acquista popolarità ancor prima di essere passato in tv, tutti a parlare, a sentenziare, a fare una pubblicità che probabilmente, anzi, sicuramente, non merita.
Non mi permetto di insegnare a nessuno, figuriamoci, però se i gay un po’ se ne fregassero di ‘ste cretinate. credo che sarebbe molto meglio. E’ come se, quando qualcuno (e succede spesso, più di quante volte ascolteremo la canzone di Povia) dice
che “tanto le donne sono tutte puttane”, partisse la sommossa femminile perché ci sentiamo sciaguratamente chiamate in causa. Io personalmente me ne frego, so di non essere un mignottone e la cosa mi tange meno di zero. Però in molti lo pensano, si sa, è una frase che abbiamo sentito migliaia di volte, anche pronunciata proprio da persone del mio stesso sesso.
Quello che dice Povia lascia il tempo che trova, su, la platea di Sanremo è nata per far polemiche e tutti gli anni ne inventano una nuova.
Tanto dubito che venderà più di due cd, ma non perché canta una cosa di questo genere, ma proprio perché è difficile già comprare i dischi visto che costano un occhio.
Figurarsi poi il suo.

domenica, gennaio 25, 2009

MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO

Qualcuno di voi ricorderà l’attore Massimo Bulla, interprete per molto tempo di “Centovetrine” e più recentemente di “Incantesimo”.
Credo sia uno dei pochi casi nella storia italiana, in cui un attore, per mantenere la famiglia e in un periodo di profonda crisi lavorativa,
si rimbocca le maniche e torna a sgobbare come si deve. Attualmente lavora alla Malpensa come scaricatore di bagagli e per arrotondare fa anche il rappresentante di prodotti cosmetici per parrucchieri. E non deve essere stato facile, eppure quest’uomo non si è perso d’animo e nemmeno si è venduto al primo reality che gli è capitato sotto tiro; ha preferito fare qualche passo indietro e non svendere una passione al primo offerente o alla prima Paola Perego che passava. I soldi non saranno gli stessi, sicuramente, vuoi mettere uno stipendiuccio normale con l’ingaggio di una trasmissione tv qualsiasi?
Esistono persone, tipo gli ex tronisti, che piuttosto che tornare a lavorare sul serio, si barcameno tra ospitate inutili e serate in discoteca e magari sulla carta d’identità, alla voce “professione”, scrivono anche “artista”. Tanto hanno capito che non ci vuole niente ad avere un posto in un agenzia di spettacolo, tutto fa brodo pur di diventare famosi, chissenefrega poi in quale modo.
Tra l’altro, anche il primo vincitore di “Amici”, Dennis Fantina, si trova in
serie difficoltà lavorative ed è costretto a darsi da fare per riuscire a pagare il mutuo e mandare avanti la sua famiglia.
Cose che succedono, ragazzi, ci sono tanti operai che per
dono il lavoro e non hanno nemmeno avuto la fortuna che possono aver avuto Dennis o Massimo Bulla, ma converrete con me che sono situazioni abbastanza anomale, almeno nel primo caso.
Nessuno di noi è al sicuro, ci lamentiamo tutti della scomparsa del vecchio e caro “posto fisso” ed è consolante sapere che anche personaggi che hanno guadagnato quanto io nemmeno in 10 anni (sto parlando di Bulla che ha fatto parte del cast di Centovetrine per diversi anni), alla fine hanno gli stessi problemi che ho io.
Cioè, non mi cambia un bel nulla e nemmeno mi rallegra il “mal comune, mezzo gaudio”, però un lieve ghigno beffardo sta facendo inspiegabilmente capolino sul mio viso.

giovedì, gennaio 22, 2009

QUELLO CHE LE DONNE (NON) DICONO

Gli anni passano e non c’è verso, fermarli è impossibile.
La vita comincia a 40 anni, dice qualcuno, io che li ho passati mi sento di dire che a 20 si sta molto meglio, fidatevi. Ma non per una questione di fissazione, si sa, il decadimento fisico è un fatto naturalissimo e siamo ridicoli con i pomellini tutti tirati e gli occhi spalancati tipo quelli della Carfagna. E’ chiaro che ognuno si accetta per come è. O almeno ci prova, però è sempre triste guardarsi indietro e vedere le vecchie foto. Madonna, in queste immagini che vedete di corredo al post, ha 50 anni e qui se li porta tutti. Bene, io ci farei la firma ad arrivare alla sua età con queste rughette qui e quel fisico che si ritrova, però è vero che senza il ritocchino di Photoshop o del chirurgo, è una bella signora con tutte le sue sane imperfezioni.
Credo che sia giusto accettare gli anni che passano il più serenamente possibile e infatti mentre lo scrivo ci credo pienamente, sono sicurissima di quello che dico e non ho paura dell’incedere impietoso del tempo. In realtà me la faccio sotto e so che la mia amica Monicanta mi può capire, ma un po’ impensierisce il cambiamento inevitabile. Ti guardi allo specchio e ti vedi un po’ diversa, perdere quei chiletti che dovresti è ogni anno più difficile e se sfogli l’album delle foto scopri con orrore che
gli anni che sono passati si vedono, eccome. Anche se ti dicono che sembri più giovane e ti gongoli tutta piena di speranza, in realtà in cuor tuo lo sai che si tratta di uno scarto di pochi anni, nessuno può pensare che invece di 42 anni ne hai 25. Se te ne danno 35 puoi già arrampicarti sui muri, sei una ragazzina in piena regola!
Questo post sul filo della tristezza nasce più che altro per incoraggiare me e le “ragazze” come me. Madonna se la cava perché si fa le punturine, non mangia un tubo e va in palestra 20 ore al giorno: io mangio, bevo, sono dell’idea che lo sport faccia male e sto qui a lamentarmi sull’incedere del tempo.
Resettiamo tutto, si invecchia, si cambia ed è il corso della vita, ma io al vinellino e alla grigliata mista piena di gioia, mi sa che non riesco proprio a rinunciare.