sabato, novembre 04, 2006

ERAVAMO 4 AMICHE AL BAR..

E' vero che le cose cambiano, e probabilmente è anche giusto che sia così, ma la cena alla quale ho partecipato ieri sera, mi ha dimostrato che dopo più di 10 anni, noi quattro, non siamo più le stesse.
PASSATO: venerdì sera e preparativi per la discoteca. Ci ritroviamo per una cena frugale a base di insalata e tonno, con il pensiero primario di non far gonfiare la pancia perchè il tubino nero poi non fa la sua figura.
La conversazione, è basata quasi esclusivamente sugli amori veri o presunti di ognuna di noi. L'Anna ci racconta di Giovanni, la Donatella di Gianmaria, io di Alessandro e Sara Sidle di Giuseppe.
I commenti e i particolari pubblici e privati, si sprecano. Colonna sonora: Eight Wonder "I'm not scared".
PRESENTE: venerdì sera e cena a casa della Donatella per una cenetta tranquilla. Con lei c'è Andrea, il compagno, ed entrambi ci ricevono in pigiama super felpato. Io, indosso un paio di pantaloni della tuta e una maglia di pile, Sara Sidle, ha cercato alla meno peggio di darsi un tono, con una treccia laterale tipo Pochaontas, e l'Anna, come si trovava in casa, e arrivata alla serata.
Primo: rigatoni all'amatriciana, ripresi da tutti i commensali più di una volta. L'Anna, inizia ad accusare problemi di colite, mentre le panciotte di tutte e 4 stanno iniziando ad avere per amico una bustina di lievito, tanto stanno gonfiando.
Secondo: spiedini e patate cotte in forno. Nota bene: le patate sono quelle della Mc Cain, da forno, così magari ci sembra di ingrassare di meno e forse il senso di colpa non si farà vedere.
Dessert: paste assortite, e l'Anna, dopo sbadigli da stomaco pieno, si avvia sul divanetto del tinello a rilassarsi un po'.
Intanto la Bignardi accompagna di sottofondo la serata, mentre decidiamo, non prima di aver constatato che la colite maledetta si stava impossessando di tutte noi e, di spostarci in salotto.
Ci stravacchiamo sul divanone, in massa, sfrante e in preda alla digestione più lenta nella storia della digestione, mentre il gatto Renato, detto Nino, si unisce alla sonnacchiosa comitiva per succhiare estasiato la mano della sua mammina Donatella.
Nessuna conversazione peccaminosa, nessun rimpianto per non essere uscite, neanche un accenno alla dieta che tutte abbiamo iniziato e che qualcuna di noi ha momentaneamente interrotto.
Andrea è nell'altra stanza, mentre noi 4 ce ne stiamo tutte appiccicate a guardare l'intervista alla Parietti, e prima di mezzanotte, non ricordo chi, propone di andarcene a dormire.
Dopo le risate, i pettegolezzi e la Bignardi, la serata può anche terminare. E pensare che più di qualche anno fa, saremmo uscite in pompa magna a sfidare il freddo, orgogliose dei nostri vestitini super corti.
Ora, potremmo anche uccidere, pur di non rinunciare ad un pigiama, un divano, un DVD,e un animale domestico che ci dorme addosso.
Nel nostro piccolo, la chiamerei EVOLUZIONE DELLA SPECIE.
Sì, non si può chiamare in altro modo, non cercate dei sinonimi, perchè per descrivere tutto questo me ne viene in mente solo uno, ma ne ha già parlato Gds qualche giorno fa...


16 commenti:

netstar ha detto...

I tempi cambiano, le persone cambiano, ma forse poi tutto rimane uguale. Ci penso sempre a questa cosa. In realtà si cambia davvero?

L'importante è che dopo 10 anni siate ancora amiche. :)

Pfd'ac ha detto...

Miss, mancava solo il rutto libero e avrei pensato a una riunione maschile. L'evoluzione retroattiva di cui parli è forse quella da donne (di specie superiore) a uomini?

gds75 ha detto...

ti ringrazio per la citazione, ma volevo sottolineare che io provo a non farci caso e con tutte quelle contraddizioni tra il mio essere (sopratutto mentalmente) e l'essere comune di quelli che oggi sono ragazzini ci provo a convivere e ad amalgamarmi.
sarà perchè sono single, sarà perchè lavoro veramente troppo e sento il bisogno di sfogarmi, sarà forse perchè ho sempre vissuto così e non voglio accettare che potrebbe non esserlo più, ma di cambiare proprio non ci penso.
ovviamente con questo non voglio dire che io faccio bene e voi fate male, assolutamente.
Giusto per farti capire, stamattina che è domenica sono venuto al lavoro alle 6.15..... direttamente da una serata in disco e una colazione post serata.... saro pazzo ma non voglio arrendermi..... e stasera si fa il bis (anche perchè domani non lavoro ;-))

p@ola ha detto...

Ritengo che accettare ed agevolare i cambiamenti sia positivo...
dipende un po' anche però dall'età media del gruppo...
a 38 anni forse è troppo in anticipo, a 50 accettabile, a 70 auspicabile...

francy ha detto...

La cosa più bella è l' amicizia che vi lega ancora dopo tutti questi anni! Che bello! ^_^

Miss Dickinson ha detto...

Netstar, è vero, dopo più di 10 anni, anzi molti di più, visto che ci siamo conosciute intorno ai 18 anni, siamo ancora amiche. Siamo tutte molto cambiate, e probabilmente è giusto così.
Pfd'ac, il rutto libero ancora no, l'evoluzione che intendevo io è una sola: da ragazzette amante dei locali e patite delle uscite notturne, siamo diventate 4 tipe tranquille che preferiscono ritrovarsi intorno a una bella tavola apparecchiata. Se così non fosse, credo che ci sarebbe davvero di che preoccuparsi...
Gds, la citazione ti era dovuta, la sensazione che ho avuto, mi ha riportato indiscutibilmente al tuo post, c'è poco da fare.
Anche noi, siamo 3 single su 4, ma vuoi per l'età media, vuoi per le esperienze, abbiamo un po' abbandonato le velleità mondane. Tu fai bene a continuare ad uscire ed è giustissimo il tuo bisogno di sfogo. E' ammirevole la tua voglia di non arrenderti, bravissimo Gds porta alta la bandiera dei single!
P@ola,abbiamo un'età che spazia, quasi a scala, tra i 35 e i 40 anni. Abbiamo vissuto dei momenti bellissimi e spensierati, però poi le situazioni di ognuna di noi ci hanno portato a cambiare consapevolmente le nostre vite. Oggi siamo diverse, e riusciamo a divertirci in modo del tutto differente rispetto agli anni passati. E, lo dico sinceramente, vivaddio!
Francy, l'amicizia per fortuna c'è ancora. Ci vediamo di meno, ci sentiamo non tutti i giorni, ma basta trovarci tutte insieme intorno a un tavolo ed è come se ci fossimo conosciute un mese fa.

Sara Sidle ha detto...

Rispondo anch'io come parte integrante delle 4 al bar.
Penso che passare una serata tra amiche di vecchia data, in una casa al caldo, quando fuori è sotto zero non sia davvero fuori età.Trovarsi insieme di fronte ad una cenetta niente male, a chiacchierare del tempo che non ci siamo viste, per poi spaparanzarci su un divano con i gatti e le risate, ecco, non credo che questi ritrovi abbiano bisogno di disquisizioni anagrafiche.
Ritengo cento volte più triste sentire di amiche, separate che escono continuamente in caccia di uomini e sesso libero, piuttosto che passare serate magari in pigiama, con la colite, ma con tante risate e amicizia.Forse è ora di smetterla di pensare a noi donne sempre in tiro, a caccia di maschi e relazioni di qualsiasi genere,con la sola idea di uscire per locali e discoteche.Passare le serate in modo tranquillo non significa non voler stare con un uomo, e sentirsi vecchie..Ragazze, andare ancora in discoteca dai 35 ai 40 anni, a me fa tristezza, che vi devo dire..Per fortuna, come disse non mi ricordo chi, il mondo è bello perchè è AVARIATO!e meno male che c'è spazio per tutti!!!

Avanguard ha detto...

La tua serata non è stata geriatrica ma casomai intelligente e piacevole. Tanto più che dai tuoi vari racconti si capisce che spazi quando ce n'è l'occasione. Crescere significa anche divertirsi con intelligenza e senza l'ossessione della mondanità, del locale o del sabato sera a tutti i costi. Mi sembri perfettamente in linea con tutto ciò :)

Pfd'ac ha detto...

Sara Sidle mi sembra che tu stia un po' cambiando le carte in tavola. Il post di Miss D. è vero che racconta di una bella serata tra amiche che continuano a ritrovarsi dopo quasi vent'anni (i miei complementi e un po' d'invidia, dato che non credo molto alle amicizie femminili), ma insistendo sul come eravamo prima e il come siamo adesso con tanto di dettagli su sciatteria e pancette che sinceramente mi intristiscono. Ma ovviamente è solo un parere.

Miss Dickinson ha detto...

Pfd'ac, la sciatteria è stata un po' esagerata, ovviamente, ma non capisco di cosa ti intristisci. E' logico che se dobbiamo uscire, certo non andiamo in giro con le tute da ginnastica, siamo tra amiche di vecchia data e non ci formalizziamo di certo.
E per quanto riguarda le pancette, siamo donne normali, con i nostri problemi, e di conseguenza la nostra bella colite cronica.
A 20 anni stavo attenta di prevalenza al corpo, oggi la musica è cambiata, credo sia nella norma.
Ma da come parli tu, evidentemente non è così, mi dispiace, siamo un po' diverse.

Miss Dickinson ha detto...

Avanguard, sono contenta tu abbia capito. La geriatria non c'entra per niente, nemmeno il fatto che siamo delle povere pazze con la pancia e il pigiamone di flanella.
Io ho vissuto un certo tipo di vita, mi sono successe delle cose, e ora la mia vita è questa. Non sono depressa, ho i miei interessi, i miei amici, e mi piace molto prendermi in giro senza fare la fanatica.
Un bacione a te, mio Guru!

Sara Sidle ha detto...

Pfd'ac, mi dispiace che tu abbia visto cambiare le carte in tavola!
E mi rammarico, altresì,che tu veda nel racconto di Miss solo sciatteria e pancette! Sono felice di sapere che almeno tu non soffri di colite, e sono altrettanto felice che quando ceni con persone, che potrebbero essere altre sorelle acquisite, tu metta l'abito da uscita. Io no.

Avanguard ha detto...

Miss Dicki hai descritto proprio quello che di te immaginavo e supponevo nel precedente commento. Un bacio a te Musa :)

caterinapin ha detto...

Si cambia in effetti, ma chi dice che si stava meglio prima? Io sono meglio ora di prima, me lo dicono tutti, ma forse sono un caso a parte...
Quello che avete vissuto insieme, io la chiamo intimità. E' bello anche con gli amici non dover fingere una esuberanza, un'allegria, o semplicemente uno stato d'animo che non si sente dentro. Essere veri, almeno con gli amici intimi, è la cosa più bella del mondo!
Dobbiamo fingere, in qualche modo, già abbastanza al lavoro e nelle relazioni sociali più superficiali...
Evviva l'intimità!
Un bacio
;) Cate

Miss Dickinson ha detto...

Avanguard, ma è sicuro che non ci conosciamo???
Caterinapin, hai centrato il succo della storia. Si tratta proprio di intimità, di libertà, bisogno anche di non fingere.
Nella vita si cambia, si cresce, le situazioni personali diventano più complicate, ma finchè regge la voglia di ridere e la voglia di stare insieme, ci possiamo ritenere più che fortunate.
Grazie di essere passata, un bacione!

Guizzo ha detto...

Sfondi una porta aperta! Io sono il principe del brisculù, ma soprattutto il Re dei nostalgici!