
Dopo la fallimentare esperienza di quel Torno Sabato, in diretta da Montecatini, la sua sfavillante ed esagerata carriera, ha subito uno inimmaginabile STOP.
E pensare che, negli anni 90, quando era uno sconosciuto comico toscano, ero una sua ammiratrice appassionata. Io e le mie amiche (compresa mia sorella che si era presa una cotta per lui..), seguivamo gli spettacoli che portava in giro con Carlo Conti e altri cabarettisti di Firenze. Battute fulminanti e risate a crepapelle. Peccato poi che i soliti sketch e le solite battute, siano quelle che ha continuato a dire fino a 2 anni fa.
Magari a Napoli non le conoscono, e nemmeno a Milano e a Terni, ma chi ha visto almeno un paio dei primi Vernice Fresca regionali, non può non ricordare che si tratta della solita minestra riscaldata, e pure riscaldata male.
Purtroppo, non lo sopporto, e mi dispiace molto perchè è toscano come me, ha fatto una gavetta lunga e difficile, magari è anche bravo in certe cose, ma quella sua mania di fare gli One Man Show, a mio modesto avviso, lo ha reso presuntuoso e basta.
Mi dispiace che non sia riuscito a sfondare per vari problemi, ma un suo collega, Andrea Cambi, è decisamente molto più simpatico.
La sua comicità si avvicina di più a quella di Massimo Ceccherini, forse meno tagliente, ma con lui le risate sono assicurate.
In ogni caso, mi ritengo fortunata. Dopo la Carlucci, la Bianchetti, Giletti, la Leofreddi , quell'omino di Milo Infante e tutta la truppa dei mangiapane a ufo della televisione, questa assenza un po' mi rincuora.
Spero sia andato a rendersi conto che in lui non vive nè lo spirito di Dean Martin, e nemmeno il talento di Gigi Proietti.
Un bel bagno nella consapevolezza, forse lo riporterà sulla nuda terra.