mercoledì, settembre 27, 2006

TRATTO DA UNA STORIA VERA

Questa è la storia di un uomo, oggi quasi 70enne, padre e marito,un tempo, non esemplare, che durante i lontani anni 80 decise di farsi un' amante.
Continuò a rimanere in famiglia, ma sperperò ogni bene per la signora di cui sopra, domenicana, gran porcona, e dalla quale, ebbe due bambine.
Anni orsono, la vicenda giunse agli orecchie della moglie. In quel momento, la storia con la suddetta maialona era terminata da anni, lei era ritornata in patria natìa con le figlie, ma la moglie tradita e offesa decise di chiedere la separazione.
Ci furono momenti molto cupi, momenti nei quali il traditore patì atroci sofferenze e la tradita soffrì come un cane, dopodichè, la coppia, ormai votata all'invecchiamento congiunto, si riunì.
Le figlie naturali, accettarono tutto questo di buon grado, le sorelle caraibiche esistevano, e con malavoglia riuscirono ad accettarle. Il padre, andò a trovarle giusto un anno fa, la superporca si è risposata e poco se lo fila, adesso che è invecchiato e senza più il bricco di soldi di allora.
Tutto bene, direte voi, ma il nocciolo è un altro.
Queste innocenti bimbette (una di 12 e l'altra di 10 anni), sono sorelle vere, delle figlie naturali, dell'ex fedifrago.
Una, la maggiore, le digerisce, non le conosce personalmente ma non prova risentimento alcuno per le loro incolpevoli vite.
L'altra, la minore, avendo patito le pene dell'inferno per tutta la telenovela d'amore e odio, le accetta ma preferisce non averci niente a che fare, o, come dice sempre, e scusate il francesismo: "non mescoliamo il piscio con l'urina".
Ma queste famiglie allargate, nella fattispecie questo miscuglio di Caraibi e Acque Termali (avete capito vero che la saga familiare mi tocca molto da vicino..), sono davvero così all'ordine del giorno?
Due sorelle nate da un'altra donna, mentre tua madre era ancora la moglie ufficiale, si possono davvero accettare?



22 commenti:

francy ha detto...

Innanzitutto: ciao Miss, bentornata!!

Le due bambine non hanno colpa. Sono creature innocenti che si ritrovano anche loro parte di una brutta storia nella quale non si meritavano di essere. E poi non va dimenticato che il loro vero padre è come se non ci fosse e non è una bella cosa.
Però capisco l' astio e il rancore della sorella minore. Conoscendomi reagirei così anch'io. E' come se qualcuno mi portasse via il mio papà e io non potrei mai accettarlo, proverei rabbia e sarei arrabbiatissima e soprattutto non accetterei mai di conoscere le bambine.
Però non è giusto perchè per quanto ci si possa sentire incazzati e feriti, con il rancore non si risolve nulla. Sarebbe meglio fare pace con questa storia una volta per tutte..

Miss Dickinson ha detto...

Sono d'accordo con te su tutto,Francy, ma non è molto facile accettare tutta questa storia, sopratutto se si pensa al dolore che ha provocato.
La sorella maggiore, cioè io, ha accettato con fatica tutto questo, vuoi per la maturità raggiunta, vuoi per il fatto che il mio babbo è cambiato, è invecchiato e cerca di farci amare le sue due figlie più piccole.
La sorella minore, Sara Sidle, non ce la fa. Nonostante l'età, nonostante il cervello pensante, le sofferenze passate non riesce a dimenticarle.
E non credo ci riuscirà mai.

cate ha detto...

Sono scelte molto personali, non dettate dalla ragione, ma istitintive. Tua sorella forse starebbe melgio accettando queste due bambine, sarebbe un modo di fare un po' pace con il passato, o almeno di afforntarlo. Ma non è certo facile. Ci sono persone che solo a guardarle ci fanno provare dolore. Credo però che questa accettazione verrà con gli anni. Davvero, con i sentimenti non si può davvero mai dire mai.

Avanguard ha detto...

Ti racconto questa storia tanto per rispondere alla tua domanda: mia nonna, classe 1913, ha avuto 6 figli da 4 uomini diversi, tra cui mio padre. Una donna un tantino rivoluzionaria per l'epoca. Fatto sta che il padre naturale di mio padre si è poi rifatto una famiglia, oltre a quella che già aveva, di conseguenza mio padre si è ritrovato con circa 14 fratelli, 8 dei quali, nati "leggittimamente" e 6 no, oltre ai suoi 5, da parte di madre. Lui ha fatto il fatidico incontro, in tarda età. Tutto questo, per dire che puoi accettare, forse, in condizioni del genere, fratellastri e sorellastra ma la tua appartenza, che è un'altra ti "impone" di tenertene in qualche modo a distanza. Difficilmente, è possibile avere un rapporto quando i legami di sangui, hanno significato sofferenza e disagio.Questo però riguarda tempi passati, forse ora, con un mentalità diversa, è possibile.

Francesc@ ha detto...

Mamma mia Miss, che situazione difficile. In linea di massima concordo con Francy però probabilmente io più che con le sorelline sarei incazzata con mio padre. Mi pare di aver capito che le sorelline non le frequentate. Forse conoscerle un pò di più vi aiuterebbe ad affrontare meglio questa situazione e forse da una brutta storia potrebbe nascere qualcosa di buono. In questi casi non posso non pensare a una frase meravigliosa di De Andrè: dai diamanti non nascce niente, dal letame nascono i fior.

netstar ha detto...

Concordo anche io con chi dice che le bambine non hanno colpe. In linea teorica è così... Però dico la verità: non so come avrei reagito se fosse successo a me...

Pfd'ac ha detto...

è una storia impegnativa la vostra, sorelle Sidlinson, di quelle che segnano. Il verso di De Andrè che ha ricordato Francesc@ mi piace molto.

Sara Sidle ha detto...

E' giusto, le bambine non hanno colpa, ma neppure io, per tutto quello che ho sofferto.
Non le odio, ma sono della convinzione che sono figlie di mio padre e di quell'altra, non mie sorelle.Sono responsabilità del mio caro babbo, sono cose che riguardano una famiglia che non è la mia.
Ho passato un'adolescenza piena di problemi, sono stata da cani, ho vissuto l'allontanamento del babbo come un abbandono, e forse lo è stato. Adesso sono cresciuta, ho accettato tutto, ma non voglio avere a che fare con persone o cose che mi potrebbero riaprire brutte ferite.
Non sarò buona,ma non è sempre vero che da adulti si fanno sempre le cose giuste.

Francesc@ ha detto...

Sara, credo che tu abbia tutti gli elementi per decidere cosa è meglio per te. Non è egoismo in questi casi ma spirito di sopravvivenza. Da fuori si fa presto a dire "dovresti fare" o "dovresti evitare". Se tu pensi che incontrarle non sarebbe giusto PER TE, allora non farlo. Può darsi che un giorno la penserai diversamente, allora farai quello che in quel momento ti sembrerà più giusto. SMACK!

Sara Sidle ha detto...

Grazie Francesca

netstar ha detto...

Capisco il tuo punto di vista, Sara. Forse mi sarei comportato anche io come te. Non è facile accettare certe cose...

gds75 ha detto...

bella domanda.....
diciamo che in linea di principio non lo so, i sentimenti sono una cosa istintiva, non a caso i lughi comuni dicono che la testa non può comandare il cuore.
Però mi chiedo, se si fosse vissuto un iter meno traumatico, se si fosse fatto tutto alla luce del sole le reazioni sarebbero state diverse?
..... è proprio vero che con i se e con i ma non si fa la storia!!
comunque l'unica cosa che mi sento di dire che nel tentare di andare avanti, non ci si deve dare tanto peso, sarebbe ancora più ingiusto che il peso delle colpe o non colpe altrui condizioni il futuro, ma anche per questo consiglio vale il principio che una cosa sono le parole dettate dalla mente e altra cosa i sentimenti dettati dal cuore.

Miss Dickinson ha detto...

Cate, la situazione ora è tranquilla, il mio babbo è molto cambiato e le cose vanno bene. Però, anche per rispettare la mamma, non mi va moltissimo di conoscere queste bimbe..
Avanguard, però, anche nella tua famiglia c'è di che raccontare!
Forse hai ragione quando dici che è possibile riuscire ad accettare tutti i fratelli che abbiamo sparsi nel mondo, ma come ho detto a Cate, mi frena molto il rispetto che ho per la mia mamma. Lei ha accettato questa cosa a denti stretti, accetta che lui tenga le foto, che ogni tanto le vada a trovare, che le mantenga, che abbia dato loro il nostro cognome, ma che io e mia sorella diventiamo sorelle vere...non credo che ce la potrebbe fare.
Francesca, con il babbo abbiamo risolto, con fatica, ma ce l'abbiamo fatta. Noi non andremo mai a Santo Domingo e loro non credo verranno mai a casa mia, credo che conoscerle sarà molto difficile..
Net, loro poverine non hanno nessuna colpa se non il fatto di avere quella mamma là. E forse anche un padre con un passato da irresponsabile.
Pfd'ac, la storia è molto impegnativa, forse troppo. Ho iniziato da poco a scherzarci su, e devo dire che sono due bambine molto belle, la più grande in special modo, è bellissima. Grrr!
Gds, ho sempre detto al babbo che, se si fosse separato a suo tempo e avesse avuto le bimbe fuori dal matrimonio, sarebbero state accettate eccome! Il problema è liberarsi del passato, o meglio, liberarsi del senso di colpa che io avrei nei confronti della mia mamma. Poverina, credo che sentirebbe il tradimento anche da parte delle sue figlie.

stella-marina ha detto...

Scusa Miss, ma voglio fare l'avvocato del diavolo.
Mi sembra che il problema con vostro padre sia stato risolto da voi e da vostra madre. E' cambiato, l'avete perdonato ed è tornato a casa. Ma resta pur sempre lui che ha causato tutta questa situazione e all'epoca, non era un ragazzino e sapeva a cosa andava incontro.
Le due bambine, inconsapevoli, sono a tutti gli effetti delle sorelle, per sangue e per legge.
E allora? Penso che conoscerle, anche se così diverse, ed instaurare un qualsivoglia rapporto, non possa che essere un atto di coraggio da parte tua e di Sara per risolvere completamente e, una vola per tutte, questa questione. Finchè non ci farete i conti con questa realtà qualcosa resterà in sospeso per sempre e la vostra sofferenza passata sarà una ferita che non guarirà mai e che continuerà a farvi male nel futuro.
Parlatene insieme, tutti e quattro, e cerca di far capire a tua madre che non è un tradimento nei suoi confronti accettare e conoscere queste due sorelle, ma un passo che vi permetterà di vivere meglio.
Ho imparato a mie spese che i problemi non risolti, a volte ti tolgono il fiato e ti lasciano in uno stato di limbo nel quale la prima a soffrire sei tu.
La persona che ha causato questa situazione l'avete perdonata, forse è ora di fare un altro passo verso la guarigione completa per superare, una volta per tutte, questo doloroso passato.
Lo so, ognuno ha i suoi tempi e un passo forzato non aiuta nessuno, ma penso che prima o poi sarà necessario.
E poi anche le sorelle Mc Leod sono tutte sorellastre... e hai visto il bene che si vogliono? :)
Un abbraccio forte a te e a Sara, coraggio!

Tomas ha detto...

Senza arrivare a storie di questo tipo, so benissimo cosa vuol dire avere un rapporto difficile con parenti che non si accettano per svariati motivi....
il mio rapporto difficile, è addirittura inesistente con una famiglia del ramo di mio padre....
che frequentavo assiduamente da bambino....
zii e nipoti di primo grado....
dove la zia è la sorella del fu mio padre....
è difficile per me accettare di rivederli, di rifrequentarli per tanti motivi....che nulla hanno a che fare con il tuo racconto.
Ma so bene che con i sentimenti per i propri genitori provati e vissuti da ragazzi e col tempo cresciuti con il proprio "io", non si scherza....
Certo il tempo è il solo che può modificare le cose

Elessa ha detto...

Certo che possono, si può tutto ma ci vuole coraggio..e tempo..

zdora ha detto...

è facile dire che le figlie avute dalla porcona non c'entrano e quindi non hanno colpa, anzi, hanno sofferto per la lontananza del loro padre. e infatti io lo dico, perchè è razionalmente accettabile. ma nella testa di una figlia che vede crollare la figura paterna, che si è sorbita i litigi post-scoperta del tradimento, che ora sa della presenza di sorelle c'è ben altro che razionalità.

zdora ha detto...

...hem...non avevo letto i commenti...non pensavo foste tu e la saretta le sorelle. pesante da tenere dentro, vero?

Avanguard ha detto...

No, ma infatti Miss Dicki capisco il tuo discorso perchè l'ho vissuto attraverso mio padre, seppur di striscio e con le dovute distinzioni. Ci sono legami che sono più forti di altri e casi in cui il rispetto, unito al dolore, non può che farti prendere una strada. Poi, nel tempo le cose possono cambiare ma deve accadere senza fretta e senza forzatura alcuna. E solo ed esclusivamente quando e se sarà tempo.

Miss Dickinson ha detto...

Stella, la razionalità e il buon senso, in teoria, dovrebbero far si che riuscissi a comportarmi come tu dici. E probabilmente lo farei, se le incontrassi, nel senso che certo non chiuderei loro la porta in faccia. Però, non è semplice accettare l'inconsapevole causa di tutto il dolore che c'è stato qui a casa. Anche se loro poi sono delle vittime, proprio come noi.
Tomas, credo che tu possa capirmi benissimo. Anche se la tua storia è completamente diversa dalla mia, i rapporti con la famiglia di tuo padre, nonostante tutto, non si sono mai più riallacciati. Credo che le sofferenze patite, segnino molto i percorsi delle persone, e a volte, come forse nel tuo caso, ci sono delle porte che non si riesce più a riaprire.
Elessa, più che tempo ci vuole tanto coraggio e voglia di dimenticare..
Zdora, la tua analisi è la più vicina alla realtà. Con il raziocinio siamo in grado di amare e capire, come poi dovrebbe essere, ma nella vita di tutti i giorni ci sono ostacoli e fantasmi da superare. Nello specifico, la porcona purtroppo è la loro madre, e questo non riesco proprio a superarlo.
Forse prima o poi ci riusciremo, cioè, io sono un po' più malleabile, già il fatto di averle viste in foto mi ha intenerito molto.
Sara Sidle no, lei è quella che ne ha sofferto di più, ed in questo caso non ne vuole sapere.
Avanguard,è vero, forse un giorno qualcosa succederà, ma come dici tu, non ci dovranno essere forzature o velati obblighi. Mio padre spinge per farcele amare e conoscere, per il compleanno di una delle due, l'altro giorno le ha inviato un po' di soldi e un biglietto che ha voluto farci firmare, spacciando i soldi per nostri. Lo abbiamo fatto, ma tutto questo a cosa porterà? Secondo me all'ennesima farsa..

Grazie a tutti ragazzi!

Anonimo ha detto...

questa è una gran bella domanda. Molto difficile direi. Un bacione Betta

Elessa ha detto...

Ma sai, io credo che tu ne abbia di coraggio, altrimenti non avresti scritto queste cose e non avresti perdonato tuo padre... io non so se ce l'avrei fatta...il punto è che potrebbe capitare che ti si presentano a casa... e allora è peggio... in fondo non puoi scoprire in loro già due sorelle, è normale, magari non le scoprirai mai come sorelle ma almeno conoscerle forse ti farebbe bene, capire con chi tuo padre si relaziona, conoscere lui attraverso loro...non so un pò sarei curiosa... e poi ti ripeto, pensa che anche loro stanno nella tua situazione...in fondo hanno un padre che ha inqualche modo preferito voi..bho non credo sia facile per entrambe