
E' qualcosa che mi blocca ogni quasiasi iniziativa e mi riduce ad una larva che vaga sudaticcia in preda ad una disperazione senza precedenti.
Nessuna notizia mi sembra degna di nota, e il pc che fino a 15 giorni fa era il mio migliore amico, di colpo mi appare come uno sconosciuto orpello che brucia come il sole alle due del pomeriggio.
Leggo quello che scrivono gli altri bloggers e tutto mi sembra più interessante di quello che scriverei io. Nemmeno la tv riesce a consolarmi, anzi, se è possibile è la fonte che attualmente meno mi ispira.
La smania regna sovrana, ma non solo, sovente si accorpa con la noia che io solitamente non conosco, ma questo sudore che mi ha presa in ostaggio sta facendo di me un cencino più afflosciato del Mocio.
Forse qualcosa da dire ci sarebbe, forse se non fossi costantemente appiccicaticcia riuscirei a tornare a postare come prima, ma questa scrivania è l'anticamera dell'inferno e la tastiera sembra che mi odi, per quanto mi sembra calda e appiccicosa.
Credo che ci rileggeremo presto, o meglio, io passerò a leggervi e forse, se ce la f
accio, vi commenterò molto volentieri, visto che ormai siete come il quotidiano accompagnato da cornetto e cappuccino.

Quando l'alta pressione andrà a farsi benedire, tornerò ad essere operativa come al solito, per ora, farò quello che potrò, tra un bicchiere d'acqua gelata, un succo di ACE e qualsiasi altra cosa che rinfresca e che non è alcolica (che peccato..).
Vi lascio con un pezzo che sarebbe potuto diventare un tormentone, molti anni fa, ma che purtroppo non ce l'ha fatta.
E visto che quest'anno nessun cantante ce ne ha regalato uno, io regalo questo brano a voi che mi leggete e che passate di qui.
Se questo caldo non mi fa fuori prima, ci risentiamo in tempi brevi.