101 euro, di Telecom, in clamoroso ritardo
189,00 euro, di rata della macchina
350,00 di rata del finanziamento in banca
110 euro, di cambio gomme anteriori
80 euro di revisione auto
122,00 euro, di regali di Natale.
Totale di questa disfatta: 1062,00 euro.
Dicembre 2006, per me e mia sorella, è diventato il mese della rovina. Tutto questo dispendio di sangue e denaro, ha avuto inizio il 7, e si è finalmente concluso oggi con il pagamento all'ultimo minuto dell'Ici.
Il superfluo, capirete bene, è adesso evidentemente limitato, con queste batoste è molto difficile riuscire a risalire la china senza smoccolare come il buon Ceccherini, ma noi, anime pure e votate al martirio, riusciamo ancora a barcollare, ma di cadere, non se ne parla proprio.
Lei, Sara Sidle, sta vivendo un periodo di mutismo da blog. Nervosa come non mai, evita di trovarsi di fronte lo sguardo inquisitore del monitor, si spaparanza davanti al divano e si abbevera di commedie americane o cartoni animati, presumo per la voglia di non pensare al deprimente quotidiano ancora impregnato di fila alla posta. Io, stoica blogger anche in circostanze avverse, trascorro le serate in vostra compagnia, perlomeno leggo le cose che scrivete, dico due bischerate come mio solito, e il pensiero costante al portafoglio con la farfallina, per qualche ora si allontana dalla mia testa.
Perchè ho scritto questa lamentela proletaria?
Perchè mi piacerebbe che qualcuno che conosco, magari quelli che ogni tanto buttano là un "ma perchè esci così poco?", si mettessero una mano sul cuore, e una dentro al borsellino.
Una persona come me, e come mia sorella, con un cervello nella media, un corpo nella media, non è che il più delle volte scelga volontariamente di limitare al minimo la propria vita sociale.
Capitano delle cose, ne mancano delle altre, e piano piano tutto cambia, a volte i
n meglio, ma il più delle volte in peggio. E così si è costretti a reinventarsi un modo di vivere diverso da quello al quale ti eri abituata, e con molta pazienza e spirito di sopravvivenza, riesci a fare diventare tuo anche questo.
Rimangono pochi amici, qualcuno buono, qualcun'altro che ti riversa addosso soltanto le proprie ansie senza preoccuparsi minimamente delle tue. E, per inciso, nessuno, o solo una cara amica, visita il tuo blog. Nessuno si prende la briga di lasciare un commento. Hanno troppo da fare o, come credo, non gliene frega una emerita mazza, tanto per essere chiari.
Prima di sprofondare nell'oblio della depressione temporanea, concludo, regalandovi una perla di Riccardo Scamarcio, il quale, interrogato su come era stato girare le scene bollenti con Monica Bellucci, sul set di "Manuale D'Amore 2", ha così risposto: " Faticoso, tutto qui. Lo abbiamo fatto per 5 ore di fila.." . Becchiamoci questo, paghiamo le bollette, smoccoliamo come turchi, che tanto la fatica vera la fa tutto lo Scamarcio.