
Ormai non la bevo più. Da vecchia volpona dei reality, la storia di Mauro Marin, vincitore dell'ultimo Grande Fratello, e i suoi problemi mentali con me non attacca.
Sarà sicuramente vero, ex tossico, il giovane si è trovato ricoverato con la camicia di forza e sedato da bombe che avrebbero rinciucchito anche un cavallo. Vabbè, e durante quel periodo terribile arriva la convocazione al Gf: gli autori, tutti consapevoli dei suoi disturbi psichiatrici, non si perdono d'animo e lo scelgono senza nemmeno avere un quarto di dubbio. Più pazzo è, meglio interagisce con i coinquilini, anzi, se ci scappa uno psicodramma forse è anche meglio perchè gli ascolti si impennano di sicuro. Come sempre la televisione si bea di nefandezze di questo genere, dopo Paolo Mari, il concorrente più bello nella storia del Gf che sbroccò minacciando di "cacare in giardino" (VIDEO), ecco che è arrivato il sospirato bis. Mauro Marin, nel suo libro di recente uscita, racconta il suo periodo buio, durante il quale la sedazione e gli infermieri che lo bloccavano al letto, erano quasi la consuetidine.
Però lui invocava qualcuno, a gran voce chiamava il nome del suo "dio in terra" (parole sue), colui che avrebbe potuto salvarlo dalla bestia che si era impadronita di lui. Possiamo non crederci, ma questo "dio in terra" per Marin è Silvio Berlusconi.
E' a questo punto che ho capito che la tv crea dei mostri sempre più pericolosi. Le dichiarazioni di quest'uomo sono deliranti e non è colpa della droga o degli psicofarmaci. L'osanna a quel cosino orrendo è sintomatica, inizialmente avevo capito che questo ragazzo non stava bene, ma dopo aver saputo la storia del dio in terra mi sono persuasa che sul serio in Italia quello che ci sta succedendo forse ce lo meritiamo.
Abbiamo fatto vincere Mauro Marin, con fans club e gruppi di sostegno che neanche per il compianto Pietro Taricone ai tempi d'oro; tutti a dire quanto è simpatico, quanto è buffo quando in realtà era un razzista, maschilista e violento. Ora la venerazione per quel tappino malefico è la conferma che il delirio non è tutto da attribuire ai problemi mentali: se così fosse l'Italia sarebbe piena di soggetti costretti in camicie di forza, invece sono tutti a piede libero e pronti prendere la penna in mano alle prossime votazioni.
E a quel punto staremo a vedere se per altri sani di mente il dio in terra è ancora qualcuno da adorare o da seppellire insieme al ricordo di Mauro Marin che vince il Grande Fratello.