Okay, può capitare di avere "il culo da rovescio", come si dice dalle mie parti. Vuoi un po' di nervoso perchè c'è da pagare la bolletta del telefono e i soldi sono finiti; vuoi perchè l'azienda è in crisi nera e il tuo posto di lavoro traballa come le testine dei cagnolini di pelouche nelle macchine degli anni 80; vuoi perchè la tua vita fa schifo e la prospettiva di un'altra lunga giornata ti manda al manicomio.
A me succede più di una volta, però cerco di farmela passare perchè penso che c'è chi sta peggio e nel mio piccolo mi ritengo anche fortunata (e qui mi metto a ridere, ma è così).
Isabella Ferrari invece non se la fa passare, anzi, con un paparazzo appostato a Sabaudia (e non a Torre del Lago o San Vincenzo), sfodera il ditino medio che non ammette repliche.
O meglio, qualche replica ci starebbe bene, anche perchè, visto che hai voluto diventare famosa ecco che ti becchi il fotografo e stai pure zitta. Non incarni l'ultima diva in circolazione, anzi, forse nemmeno la penultima e tutte quelle arie da tormentata casomai le lasci a casa e ti comporti da persona normale, quale sei.
Comprendo, ma neanche tanto, che qualche volta si ha bisogno di privacy: ma allora non si va a Sabaudia, ma si opta per un lido meno frequentato dai famosi tipo Marina di Vecchiano, così non si corre il rischio di essere fotografate mentre si passeggia sulla spiaggia parlando al cellulare.
Dura la vita dei vips, altro che i nostri problemi terreni con i quali conviviamo quotidianamente senza mostrare diti medi anche quando sarebbe l'unica cosa da fare.
Forse noi siamo educati e lei no. O forse le paturnie di Isabella Ferrari non sono paragonabili alle nostre e visto che lei è una diva, ci mancherebbe altro.