La notizia è di quelle succulente che non si può non commentare. Forse sono arrivata in ritardo, ma questa relazione tra Lele Mora e Fabrizio Corona è un po' il "piatto ricco mi ci ficco" che qui da me è quasi la perfezione.
Devo dire che un po' 'sta cosa me l'aspettavo. A parte che sono quasi sicura che sotto o sopra Lele siano passati quasi tutti i maschi bonazzi che bazzicano la sua agenzia; ma poi Corona, diciamo la verità, si vede che ha il pelo sullo stomaco e che per soldi venderebbe anche la narice destra ad un estimatore di buchi piccini. E poi, dai, tutto quel maschiacciume che ostenta non sembra neanche reale. Sigarettina fissa mezza storta tra i denti; tatuaggi stile trucido come i bulli comandano. Stereotipi alla Village People che non ingannano più nessuno.
In più, per chi ha visto il film "Videocracy", la sequenza durante la quale è davanti lo specchio che si ciancica il bischerino tipo gomma da masticare per vedere se cresce, è esplicativa: forse erano segnali chiarissimi.
Ormai si fa prima a quantificare i capelli di Afef, che quanti ani maschili intonsi esistono nel mondo dello spettacolo. Non si è più sicuri di nessuno e questo duo improbabile è la riprova che per arrivare da qualche parte faticando zero (oddio, anche lì ci sarebbe da determinare se avere sopra o sotto Mora sia più o meno f
aticoso di un turno alla catena di montaggio), si può fare questo e quell'altro. Il solo penisero dei due coricati nello stesso letto mi fa uscire le bolle piene di pus, ma in realtà la persona che più ha pagato il prezzo è stata la povera Nina. Oggi la vediamo persa nel culto della minigonna ad oltranza, ma immaginiamoci il suo disgusto quando ha scoperto la tresca dei due ominidi che se la intendevano tranquillamente alle sue spalle. Altro che Belen, quelle non sono corna, anzi, ma avere Lele che miagola nel letto è qualcosa che la mente umana, anche la più sana, non riuscirà mai a sopportare.
Nemmeno con l'ausilio di un allucinogeno a caso.