venerdì, agosto 31, 2007

LA SUA SIMPATIA CI SEPPELLIRA'

Massimo Dapporto è un bravo attore. Lo so io, probabilmente lo sa anche lui e credo lo sappia anche il pubblico che lo segue.
Se mi posso permettere, lui ne è anche troppo convinto.
La sua partecipazione a "Distretto di polizia", per quanto mi riguarda, è partita sotto pessimi auspici.
Vi riporto pari pari una sua dichiarazione a "Sorrisi e Canzoni":«Vengo da molti mesi di lavoro sul set e continuerò fino a metà ottobre. Mi sembra che il mio personaggio stia venendo fuori discretamente. Vedo tante fiction in cui i protagonisti parlano ma non si capisce niente: sussurrano, vanno sul soffiato. Vengono dal “Grande fratello”, attori improvvisati. Lo chiamerei il neorealismo televisivo. Una volta De Sica prendeva gli attori dalla strada e ci costruiva intorno dei capolavori. Oggi invece ci si limita a fare dei fotoromanzi con il sonoro. Quindi che i giovani si chiedano se io sarò all’altezza o meno, non mi fa perdere il sonno. Dopo tanti anni di lavoro, so di esserlo come attore. Anzi, pensare di essere messo in discussione come interprete di “Distretto” mi fa proprio sorridere».
Un pozzo di simpatia e di umiltà, in buona sostanza, dichiara che lavorare in "Distretto", per lui, è come per un cuoco preparare una frittatina.
E può anche essere vero. Ma forse non ha capito che alla fine chi comanda non è lui e nemmeno il produttore di turno. E' il pubblico che lo mette in discussione, al limite. Anni di teatro o di pregiate fiction come "Amico mio" (?), non sono certo sufficienti a farlo rimanere imperituro nel cuore delle persone.
Ma lui spara a raffica anche sugli attori delle soap opera. Se ne avete voglia, leggete qui l'intervista in tutta la sua completezza, perchè esce un ritratto di Massimo Dapporto che non promette nulla di buono.
In definitiva quest'uomo pare essere al di sopra di tutto e di tutti. La sua partecipazione a "Distretto" è una manna che ci è piovuta dal cielo e per la quale non possiamo far altro che ringraziarlo.
E se magari ci inginoccchiamo anche sui ceci sono sicura che lui è più contento.

giovedì, agosto 30, 2007

LA SOMMOSSA DEI FANS

Non so se a voi capita mai di rileggervi i vecchi post, così, tanto per ingannare il tempo e guardarsi un po' indietro.
Io non lo faccio spesso, ma tutte le volte che decido di farlo, trovo la magagna.
L'ultima, riguarda Alessandro Preziosi.
Tempo fa ho scritto due cretinate su di lui, in pratica ho dichiarato che mi è antipatico e che, secondo me, se la tira un po' troppo.
Apriti cielo.
Sono arrivati i fans e mi hanno fatta nera. Cioe, ad onor del vero hanno difeso lui a spada tratta, qualcuno mi dato della bambina nonostante la veneranda età, hanno scritto che siamo tutti acidi e invidiosi del suo successo.
Non immaginavo una simile sommossa, anche perchè poi sono state tirate in ballo cose molto serie che con il mio post non hanno niente a che vedere. E la cosa, proprio per questo, non mi è piaciuta.
Se qualcuno degli irriducibili passa di qua, sappia che a me Preziosi continua a non piacere, che sono sicura che sia un gran brav'uomo e dedito alla famiglia, ma non mi sta simpatico.
E' tanto grave?
Non giudico il suo privato, ma permettetemi di esprimere la mia opinione per tutto quello che riguarda la sua vita pubblica, altrimenti si arriva a rasentare il fanatismo.
E poi, cortesemente, fans anonimi che venite a chiacchierare su questo blog, abbiate la decenza di firmarvi almeno con un nickname, tanto nessuno viene a cercarvi e la conversazione assume quasi quasi una forma più civile.

mercoledì, agosto 29, 2007

LE PAROLE NEI PIEDI

Come qualcuno di voi sa, io sono una nostalgica convinta. Sono attaccata al passato con le unghie e con i denti, nel senso che non mi permetterei mai di profanare niente del tempo che fu con una cover o un remake.
Di solito sono le nuove generazioni a buttarsi a capofitto nell'operazione, il giovanottino che fa hip hop che prende in prestito una base anni 80 e ci ricama su tutto un discorso infarcito da "yeah" e "yes".
Però, quando vedo che a intraprendere operazioni così drammatiche è anche un personaggione del calibro di Mina, allora mi cadono le braccia e tutti i restanti arti.
Nel leggere che sta per uscire la nuova versione di "Parole parole", in passato cantata in coppia con Alberto Lupo, stavolta invece ricantata con un figuro che non c'entra assolutamente nulla con il compianto, mi è pervenuto un moto di dolore.
Non solo, costui non è cantante e nemmeno attore, ma la cosa terribile è che è un calciatore.
Il tiolo sarà "Palabras palabras", naturalmente cantata in spagnolo e inserita nel nuovissimo album di Mina.
Con tutto il rispetto per i colori nerazzurri che nella mia famiglia la fanno da padrone e nonostante qualcuno abbia scritto che Zanetti ha fatto un'ottima impressione, il mio cuore nostalgico ha subito un durissimo contraccolpo.
Alberto Lupo non ha eredi, se non fosse per la voce, per quell'aria da playboy anni 70 che non può essere sostiuita da nessun ragazzo belloccio con un timbro che non sia come quello di Paolo Brosio.
Vi rimando alla versione originale, per chi non la conoscesse, poi ditemi se per voi è possibile sostiuirla.
Per me si tratta di un sacrilegio senza eguali.

lunedì, agosto 27, 2007

IL VERO SCOOP DELL'ESTATE

In questa estate orfana di notizie degne davvero di nota, in casa Dickinson/Sidle si è verificato il miracolo.
Le parenti bloggers che si erano espresse in termini piuttosto indiavolate giusto qui, hanno deposto le armi e hanno accettato quello che sembrava inaccettabile.
Le due sorelle dominicane.
Ormai, abbiamo saltato il fosso, dai bigliettini di Natale, siamo passate alle pseudo conversazioni telefoniche sbiascicate tra lo spagnolo e l'italiano.
Tutto ha avuto inizio quando il nostro babbo è volato a Santo Domingo a trovare le figlie. Noi lo abbiamo accompagnato all'aereoporto, abbiamo comprato due regalini per le bambine e lui tutto felice che credo ci avrebbe messo sul piedistallo, tanta è stata la soddisfazione.
Sara Sidle, la dura per definizione, ha ceduto.
Come me, ha parlato al telefono con le bimbe e ha sorriso mentre una delle due sbiascicava due parole in italiano.
Entrambe però, ci siamo velatamente commosse, quando ci hanno detto, con le vocine che hanno avuto il potere di stenderci definitivamente: "te quiero mucho". La scorza rabbiosa che ci ha accompagnato per anni, ha lasciato il posto ad una lieve tenerezza che mia sorella non ammetterà mai completamente.
Però, con soddisfazione dico, ce l'abbiamo fatta.
Il merito di tutto, e scusatemi per il post eccessivamente personale che non è da me, va alla mia mamma.
Ci tengo a dire che è una gran donna, una persona che ha saputo perdonare ed è riuscita ad accettare una situazione difficile e delicata.
E ora che ho dichiarato di essere un donnino moderno e pieno di nobili sentimenti, vi annuncio che la fase melensa e familiare, finisce qui.
Tornerò ad essere la diavola pettegola in men che non si dica, e se nel leggere queste poche righe vi si sono cariati i denti, sono disposta anche a pagarvi il dentista.
Ma per casa Dickinson/Sidle questa novità è come lo scoop vero del flirt tra Valentino Rossi e la Canalis.
Praticamente non ha prezzo.

sabato, agosto 25, 2007

TI PIACEVA DARIO ARGENTO?

E pensare che ieri sera ho preso possesso del divano con un piglio quasi da condottiera. C'è un film di Dario Argento, ha voglia Sara Sidle a brontolare, sono stata irremovibile.
E questo lei non me lo ha perdonato, vista la ciofecata che ci siamo sorbite in attesa del colpo di genio.
Non so se Dario Argento ha perso completamente la vena creativa, oppure veramente i suoi primi film li ha scritti sotto effetto di allucinogeni o vattelappesca cosa.
Sembra che una persona a noi sconosciuta si sia impadronita di lui. I dialoghi sono improbabili e degni del peggior B-movie dei primi anni 70, nonostante le innumerevoli citazioni hitchcockiane. Gli attori, si doppiano sistematicamente malissimo. Recitano in inglese e sono tutti, ma proprio tutti, incapaci di gestire la propria voce in maniera naturale.
Ma uno su tutti, ieri sera, mi ha davvero fatto capire che Argento dovrebbe affidarsi a qualcuno, soprattutto per quanto riguarda scelta degli interpreti.
Edoardo Stoppa, giovane che bazzica lo spettacolo da anni, forse attore, forse modello, forse anche niente, ha dato alla pellicola quel tocco da cinema amatoriale che resterà nella mia personale classifica degli indimenticabili.
Il suo "ispettore", è riuscito a rendere improbabili anche le poche battute che è riuscito a pronunciare con una dizione che peggio non si potrebbe.
Ed è qui che io non mi capacito. Perchè tra migliaia di persone che probabilmente avrà provinato, la sua attenzione è caduta su quest'uomo?
Credetemi, il film è indescrivibile nonostante Elio Germano alle prime armi, ed Elisabetta Rocchetti che non sembrava nemmeno la stessa attrice de "L'imbalsamatore".
Una disfatta senza precedenti, un cast azzeccato come azzecco io i numeri del Superenalotto, e ogni tanto un guizzo alla Dario Argento quello vero, che però non è bastato a rendere accettabile una catastrofe di così immani proporzioni.
Ed io ho cercato di vederci qualcosa di buono, mi sono sforzata, ma nella mia mente si è fermato solo Edoardo Stoppa.
Quindi immaginate come sto.

martedì, agosto 21, 2007

IL SILENZIO SAREBBE D'ORO

Non è facile stare a galla nel mondo dello spettacolo, superati abbondantemente gli anta. Ma non è facile nemmeno se non si sgambetta al Bagaglino, si sa, le ventenni sono sempre pronte a farti le scarpe e alla fine qualcosa una persona si deve pur inventare per far scrivere di se almeno in un trafiletto. Sarebbe troppo semplice raccontare di amorazzi passati, anche se è un argomento che tira e vende più di qualsiasi altro, ma la Pamela Prati ha pensato bene di puntare clamorosamente al reparto geriatria.
Ormai tutte le strade sono state battute, la quasi cinquantenne col ragazzino ormai è territorio esclusivo di Lory Del Santo, quindi è bene stupire con dichiarazioni che fanno accapponare la pelle ma che fanno un po' parlare. In realtà nessuno se l'è filata nemmeno questa volta, però lei ci ha coraggiosamente provato, uscendone clamorosamente sconfitta.
Per farla breve, Berlusconi è in testa alla sua personale classifica di gradimento maschile. Ma anche Fini e Rutelli vanno bene lo stesso, così come Mentana, Sposini e Veltroni. Diciamo che tutto fa brodo, basta che siano un po' famosi e non di primo pelo, poi non c'è nessun problema.
Ma la chiusa finale di questa intervista è da cardiopalma. Preparate un defibrillatore perchè, alla domanda: "C'è un personaggio della politica dal quale ti faresti spalmare la crema solare?"
Pecoraro Scanio sarebbe stato troppo banale, e qui la Pamelona sfodera un colpo di teatro meritevole di applausi a scena aperta.
''No - risponde lei - me la spalmo da sola. Magari da Francesco Cossiga che io chiamo affettuosamente 'babbai' che in sardo significa grande padre perché siamo amici e non ci sarebbe nessun tipo di malizia''
E' come se qualcuno ancora credesse alla favola di Biancaneve e i 7 nani, nella quale dormono tutti insieme e nessuno degli omini prova un sussulto di desiderio.
Cossigolo non ci penserebbe due volte, altro che babbai.

lunedì, agosto 20, 2007

VI VOGLIO 10 MILA EURO DI BENE

Cari ragazzi, ormai l'abitudine dei cosiddetti, "pensierini", per manifestare a qualcuno la nostra amicizia o il nostro amore, mi sa che è completamente sorpassata.
Che significa donare al nostro amico più caro, o alla persona verso la quale proviamo rispetto e stima, che so, un portafoglio di Fendi o l'ultimo cd di Michael Bublè? Se il sentimento si misura in euri sonanti, stiamo proprio messi malissimo.
Il Magnifico agente di tutti coloro non saranno mai divi, Lele Mora, tanto per dimostrare a tutti noi e a tutti loro una signorilità tamarra non comune, ha acquistato 15 esemplari di Fiat 500, quella Nuova, per intenderci. Ma non per se, figuriamoci, ma per una manciata di suoi assistiti, forse quelli più devoti, o forse quelli che pendono dalle sue labbra o da qualcos'altro di suo, non si sa.
I nomi, o perlomeno, qualcuno, sono quelli di Alda D'Eusanio, Gianpiero Fiorani, Belen Rodriguez, Aida Yespica, tutte vere e proprie cime nel proprio settore.
Mentre Moggi regalava orologi ad Aldo Biscardi per dimostrare una disinteressatissima amicizia, il caro e pacioso Lele elargisce macchine come io distribuirei volantini dell'Ipercoop.
Già immagino il livore di tutti coloro i quali sono stati esclusi dalla lista dei preferiti del generoso Lelino.
Ci sarà la fila a massaggiargli i piedi, mi sembra di vederla.

domenica, agosto 19, 2007

TRASGREDIRE, PER MODO DI DIRE

Qualcuno mi deve spiegare da quando in qua una ragazza che fa topless, è una trasgressiva.
Mi piacerebbe tanto sapere con quale criterio Studio Aperto imbastisce servizi su servizi, sulle donne che stanno in spiaggia con le puppe al vento nel corrente anno 2007.
Io non sono mai stata una trasgressiva, mia sorella e le mie amiche, nemmeno, eppure, nei lontani e memorabili anni ottanta, quando ancora tutto l'armamentario teneva alla perfezione, noi stavamo sul mare svestite come piace a Mario Giordano.
Ricordo benissimo che all'epoca non era tutto questo scandalo e che i telegiornali avevano ben altre cose di cui parlare, per cui 5 o 6 ragazze stese al sole con il reggiseno nella borsa, non facevano nè caldo e nè freddo.
L'altra sera a Lucignolo (e vi ho detto tutto), hanno montato un caso sulle immagini di Kate Moss in topless su una spiaggia di non so dove. Voi capite, Kate Moss è stata fotografata con la cocaina nel naso, non è che una puppa taglia prima, sia tutto quello scandalo. Eppure, la ripresa di questa disgraziata spaparanzata al sole è stata annunciata come se fosse lo scoop del momento.
Infatti, vedere questa donna un po' desnuda è una cosa più unica che rara, la ragazza è timorata e ci voleva il "DJ della notte" per stanarla dal convento delle monachine di clausura.
A questo punto mi chiedo, a parte il telegionale di Italia 1 che continua ad esistere ed io che continuo a seguirlo di tanto in tanto per avere qualche spunto da scrivere, ma siamo davvero nel 2007?
Sul serio dobbiamo sentire notizie di questo genere, dove il topless di ragazze qualsiasi è monitorato da una telecamera per illustrare la trasgressione delle italiane?
Ma non è che negli anni ottanta eravamo veramente all'avanguardia?

sabato, agosto 18, 2007

LA SUPERPETTEGOLA E' TORNATA!

Potrei raccontarvi di vacanze da sogno all’ombra di una palma caraibica, o a largo dell’Isola D’Elba, magari sullo yacht di Johnny Depp che navigava da quelle parti.
Invece me ne sono restata a casa, ho abbandonato il computer al suo destino e mi sono, diciamo così, riposata senza esagerare. Non ho perso d’occhio le disavventure gossippare di quest’estate, che, parliamoci chiaro, sono state allungate come i capelli della Parietti. Nessuna coppia sulla quale spettegolare come si deve, solo il fisco che rincorre Valentino Rossi, Zucchero che chiama “lavandino” una tizia che ha speso 1000 euro per sentirlo ragliare e Corona e la Moric che ci prendono abbondantemente preso per il culo. Ah, senza dimenticare che Lucignolo vorrebbe farci credere che il personaggio dell’estate è Melita la Diavolita.
Naturalmente lei ne è convinta, noi credo un po’ meno.
Come se non bastasse, il toto-Isola dei Famosi ha imperversato per buona parte dell’estate. Di certo questa edizione cavalcherà molto l’onda gay e la cosa potrebbe anche essere interessante. Sempre che la Ventura non rovini tutto, vista la sua svolta da “sciùra” degli ultimi tempi.
Ragazzi, l’estate 2007 è stata patetica e vuota di notizie pepate. Io mi sono appuntata alcune cosette delle quali parlerò nei prossimi giorni, notiziole spulciate qua e là che ho subito pensato di condividere con voi.
Per certo, a differenza dello scorso anno, ho trovato le due canzoni più rappresentative di quest’estate, due pezzi che mi hanno accompagnato e che ho già inserito nella compilation da ascoltare in macchina: “Monsoon” dei Tokio Hotel e “Gino e l’Alfetta” di Daniele Silvestri”.
E comunque, anche per quest’anno è quasi finita.
Fra un po’ nei centri commerciali si cominceranno a vedere gli addobbi di Natale, e in men che non si dica si parlerà già di veglione di Capodanno.
Okay, diciamo che in realtà è quello che sto aspettando io, per me si potrebbe già iniziare a tirar fuori i cappotti..

martedì, luglio 31, 2007

ARRIVEDERCI !


Carissimi amichetti di vecchia data, amichetti nuovi e visitatori occasionali, quest'estate anche Fiore Di Cactus si prende un periodo di pausa.
Dopo tanti pettegolezzi e chiacchiere, sento la necessità di dedicarmi un po' a tutt'altro, anche perchè questo blog è parte integrante della mia vita, una appendice della quale non riesco proprio a fare a meno. E infatti trascuro tutto il resto, preferisco scrivere qui piuttosto che leggere, ho un sacco di films da vedere che ancora non ho visto perchè Fiore Di Cactus è più importante di tutto.
Voi però non vi dimenticate di me, tanto non ne avrete il tempo, perchè in men che non si dica tornerò ad essere la solita Miss pettegola e chiacchierona che avete conosciuto.
Buone vacanze a tutti!

domenica, luglio 29, 2007

VENTIQUATTROMILA BACI

Proprio pochi giorni fa, mi sono goduta l'episodio finale della serie "Will & Grace", abbozzando una furtiva lacrima e nascondendo un velo di tristezza dietro una risata finta come quelle registrate.
Con la fine di questo telefilm, si è concluso il primo tentativo, ben riuscito, di portare l'omosessualità verso binari più casalinghi. Will è gay, Jack è gay, si è visto qualche bacio a stampo omosex buttato qua e là e ben più di un'allusione, neanche tanto velata, a proposito del sesso tra due uomini.
A quelli tra di voi che sono stati spettatori di questa serie, domando: avete provato disturbo nel vedere immagini, o solo nel sentir parlare, di omosessualità all'ora di cena?
Io no, anche perchè se Will e Vince si baciano sulla bocca e ( oh Dio Mio!) vanno anche a letto insieme, non credo che me ne debba fregare una simpaticissima cippa.
E questo anche nella vita reale, perchè se Pasqualino si innamora di Gianmaria e un bel giorno viene loro in mente di darsi un bacio serio davanti al Colosseo, non credo che a nessun Pubblico Ufficiale dovrebbe venire in mente di arrestare i due malcapitati dispensatori di reciproca saliva. E per che cosa poi? Atti osceni in luogo pubblico, dicono loro.
L'anno scorso davanti casa mia un giovane pensò bene di farsi una pera appoggiato quasi alla porta di una casa. Qualcuno chiamò, non ricordo se Carabinieri o Polizia, e gli fu risposto che drogarsi non è reato e che l'unica cosa da fare era quella di chiamare un' ambulanza.
A casa mia, quello che è successo a Roma si chiama omofobia, e a casa vostra?

venerdì, luglio 27, 2007

AMBRA FOR PRESIDENT

E' il suo momento. Ambra Angiolini ora potrebbe anche andare di casa in casa a dare la benedizione dell'acqua santa che tanto per tutti sarebbe meglio del proposto.
Dopo anni di insulti e di indifferenza mediatica, questa ragazza è tornata alla ribalta come attrice impegnata. Badate bene, non sto parlando di Neri Parenti, qui il regista di riferimento è Ferzan Ozpetek, non uno qualsiasi. Io non ho visto "Saturno Contro", però, se in un cast composto anche da Margherita Buy e Isabella Ferrari, il David di Donatello lo hanno dato a lei, vuol dire che avevamo un fenomeno in casa e non ce ne eravamo mai accorti. (ripensando a "Favola", era tutto un po' improbabile..)

Ai tempi di "Non è la Rai", quando sgambettava insieme ad un nugolo di ragazzine, sogni erotici del regista Boncompagni, nessuno poteva immaginare per lei una carriera così tanto variegata.
E' brava in tutto, meglio di Fiorello.
Ora anche Mtv l'ha arruolata come nuova conduttrice. La Comencini le ha fatto girare un film con Fabio Volo. Ha due figli, un compagno, abita a Brescia ed è felice.
E' come se di colpo il mondo avesse aperto le porte ad Ambra, così, all'improvviso, e tutti avessero scoperto in lei delle potenzialità inespresse.
A me sta anche simpatica, però poi arriverò ad un certo punto che non vorrò più sentire il suo nome nemmeno per sbaglio. Ed è così che succederà, perchè il talento di questa ragazza oggi è all'ennesima potenza e non ce n'è per nessuna.
E' una novella attrice, dopo aver fatto la radio e quindi essendo una speaker. Oggi torna ad essere conduttrice, reduce da un premio cinematografico e da una seconda pellicola in uscita.
Allora, se io sono una macellaia e possibile che successivamente mi offrano un posto come rilegatrice di libri antichi.
Non voglio sentire storie, chi l'ha detto che il percorso di Ambra non possa essere anche il nostro?


mercoledì, luglio 25, 2007

DALLA MIA FINESTRA NON VEDO IL MARE

Non c'è niente da fare, le prostitute simpatiche e carine come Julia Roberts in Pretty Woman, non esistono, hai voglia a cercarle.
Stanotte, quando il mio orologio Ikea segnava le 3,30, vengo svegliata da mormorii sospetti sotto casa. Premetto, che la mia stanza da in una strada senza sfondo, dove, oltre alla mia, ci sono altre 3 entrate di abitazioni.
Nel dormiveglia, odo una donna sussurrare" tirati giù i pantaloni" e altre frasi sospette che ora come ora fortunatamente mi sfuggono.
Cerco di riaddormentarmi, ma niente. Ho dei sospetti, ma non ci voglio pensare nè tantomeno credere.
Mia sorella, nel frattempo, si alza e va alla finestra. Io, praticamente dormendo, vado a sbirciare da quella del bagno e l'immagine alla quale assistiamo è per metà grottesca e per l'altra metà, clamorosamente drammatica.
Allora, la signora si trova appoggiata ad un cancello, con la gonna tirata fino alla vita, il culino al vento e un giovane, con la bicicletta appoggiata al muro, intento a fare quello che state immaginando in questo momento.
La nostra reazione è stata costellata da epiteti, cercate di capire, a notte fonda assistere ad un amplesso davanti alla tua finestra, non è propriamente il più delicato dei risvegli.
Al che, la sporcacciona e il suo cliente, si allontanano a capo chino, dopo averci risposto, "ma stavamo solo sc...", come se fosse la cosa più normale del mondo farlo per la strada.
Io amo il mondo intero, non sono razzista, sono tollerante con chi ha sbagliato, cerco di mettermi nei panni di chiunque e sono la prima riconoscere che non è l'abito nè tantomeno la professione, a fare il monaco.
Ma ,salvo rarissimi casi, le prostitute che gravitano intorno alla mia casa, tra l'altro non in periferia ma sul Corso e questo la dice lunga sulla condizione di Montecatini Terme, sono tutte uguali.
Arroganti, porcone nell'anima per scelta volontaria, e stronze.
E mi perdonino quelle che lo fanno per costrizione.


martedì, luglio 24, 2007

CHI E' SENZA PECCATO...

Non è ancora iniziato e già ne parla, penserete voi, ma le immagini che ho appena trovato in rete mi hanno invitato a riflettere.
Io ho sempre seguito il Grande Fratello e ho sempre trovato il sesso vissuto in diretta, una specie di troiaio fatto tanto per fare, come se due esseri umani di sesso opposto non siano in grado di placare, per un periodo determinato, gli istinti più naturali di questo mondo.
Poi però mi capitano sott'occhio immagini dei Grande Fratello stranieri, e capisco quanto siamo fortunati e, nonostante il Financial Times, timidamente più morigerati rispetto agli altri paesi.
Il nostro primo "ohhhh" di meraviglia è stato tutto merito di Pietro Taricone e Cristina Plevani nel lontano 1999, se non erro. Allora si gridò allo scandalo e ci sembro stranissimo questo accoppiamento discreto avvenuto sotto una capanna di cuscini.
Successivamente ci siamo imbattuti in varie copulazioni più o meno mascherate, con la telecamera che non indugiava ma che passava oltre e i gemiti dei ragazzi venivano accompagnati sovente da delicati sottofondi musicali.
Ed ecco che il Big Brother inglese di non so quale anno, ci regala immagini come questa o quest'altra.
Non sono una moralista, però permettetemi di dissentire da questo tipo di televisione. Io che mi cibo di schifezze, che seguo Uomini e Donne della De Filippi, mi indigno di fronte a un reality così.
Qui, si insinua che forse è proprio questo il segreto per acchiappare gli spettatori. Il nostro GF è troppo finto, c'è quella parvenza di "amore" che non tira più, ora ci vuole la trasgressione vera.
Prepariamoci, perchè se questa sarà la tendenza, le solite annoianti coppie canoniche lasceranno il posto a pruriginose e fasulle relazioni omosex.
Rigorosamente ed esclusivamente a favore di telecamera, s'intende.

domenica, luglio 22, 2007

TINTARELLA COLOR LATTE

Quando ero una patita del mare e della tintarella, ricordo che uno dei piaceri più irrinunciabili delle giornate in spiaggia, era lo sbraco assoluto.
Oltre ai bagni e al relax, non esistevano must in fatto di moda. La mia amica Anna qualche volta arrivava in spiaggia con il rossetto, e noi lì a prenderla in giro perchè il mare doveva essere senza regole, senza trucco e completamente privo di dettami.
Oggi, leggo che qualcuno ha lanciato la moda degli stivali. Quell'altra dice di abbinare il bikini alle borse gioiello e di aggiungere anche un ombrellino per ripararsi dal sole.
Ma non solo, ora sono arrivati anche i lettini a baldacchino, naturalmente sulle spiagge vippissime, dove per prendere il sole come minimo devi prima essere andata dal parrucchiere a sistemarti la messa in piega.
In pratica oggi in spiaggia vorrebbero farti andare con le griffes e con l'accessorio trendy che fa tanto Paris Hilton.
Anni fa, ricordo benissimo alcuni miei amici molto carini e molto cool, (sto parlando degli anni 90 e il termine "cool", probabilmente in Italia non era nemmeno nei sogni di coloro che l'hanno importato), che sulla spiaggia libera di Marina di Vecchiano, bonazzi e conquistatori, all'ora di pranzo si strafogavano di insalata di riso amorevolmente preparata dalla madre di uno di loro.
Sarebbe come vedere oggi un emulo di Costantino che arriva sul mare con la borsa frigo comprata alla Lidl.
O una Canalis mancata che sfila a Riccione con le ciabattine in plastica della Rox.
Non ce la farei mai, fortuna che preferisco la montagna.

giovedì, luglio 19, 2007

INCANTESIMO ITALIANO

Per qualcuno peccherò di populismo, ma questa storia di "Incantesimo", un po' mi innervosisce.
Dovete sapere, che la Rai ha deciso di chiudere definitivamente una delle fiction più longeve della storia della tv. Calo di ascolti, altre beghe, questo non è chiaro, fattostà che "Incantesimo" avrebbe da finì.
Tutto molto semplice, se non fosse che il solito omino di Forza Italia, tale Gianni Sammarco, vice presidente della regione Lazio, è impazzito al solo pensiero e ha presentato un'interrogazione al Presidente della regione, Piero Marrazzo.
Motivazioni più o meno nobili, tipo, che la fiction ha dato lavoro a circa 700 persone ed è una ricchezza produttiva per Roma e il Lazio. Sembrerebbe una mossa dalla parte dei più deboli, poco credibile, ma piena di sentimenti che potrebbero apparire davvero di interesse da parte del simpatico forzista nei confronti di molte persone che, in teoria, rimarrebbero senza lavoro.
Mi domando quante fabbriche hanno chiuso negli ultimi anni. Quante famiglie di operai si sono trovate a combattere con lo spettro della disoccupazione. Quanti ragazzi si sono trovati col culo per terra dopo licenziamenti, magari avendo lavorato tre mesi e per 4 euri 4 che a malapena bastano per comprarsi il pane.
Tutti hanno taciuto. Nessuna voce è insorta con una qualsiasi interrogazione, o altri salamelecchi inutili, per cercare di risolvere questioni gravi quasi quanto la chiusura di una fiction su Rai 1.
Se la maggiore fonte di sostegno del paesino chiude i battenti, nessuno può farci niente, anzi, il picchetto dei lavoratori davanti la fabbrica è anche fastidioso, tanto non risolve nulla, dicono.
Però per "Incantesimo", si tratta di una gran perdita per Roma e il Lazio, quasi che l'operaio fosse un insetto da schiacciare e nascondere sotto il tappeto.

martedì, luglio 17, 2007

DESPERATE HAPPY DAYS

La casalinga che vorrei essere io, non sarebbe disperata. Probabilmente non conoscerebbe la frustrazione, se avesse un situazione personale che si è scelta senza condizionamenti, una maternità voluta e una casetta da mandare avanti.
Più passano gli anni più questo ruolo viene demonizzato come se per la donna fosse l'ultimo pane. Occuparsi della casa e dei figli può diventare la cosa più importante della tua vita, più importante che farsi 8 ore di lavoro con il titolare che pressa, che stressa, che ti mette fretta e che ti paga poco.

Okay, e le ambizioni dove le mettiamo? Per carattere, e sto parlando di me, non mi incaponisco più di tanto, quindi, dopo il diploma, vari lavori e il tentativo tragicomico nell'imprenditoria, ho scoperto che forse una famiglia e una casa non sono poi così male. Ben inteso, io non mi sono sposata e nemmeno accompagnata, e se mai lo farò, cosa che dubito fortemente, sarà solo ed esclusivamente per amore. Nessun matrimonio per interesse e nessuna voglia del marito con la Porsche Cayenne, però l'inconsulta voglia di fare la casalinga felice che al mattino porta i bambini a scuola e tiene la casa come uno specchio, ogni tanto mi assale prepotentemente.
Ed è per questo che quando sento le signore lamentose che hanno fortissimamente voluto il matrimonio con l'abito immacolato, le bomboniere con l'aggeggino di porcellana, le partecipazione di carta pergamena, il pranzo nel ristorante con vista sulla piscina, 150 invitati dei quali la metà praticamente illustri sconosciuti, il bambino bellissimo che zompetta allegramente per casa, la villetta nuova di zecca frutto di un cospicuo mutuo da restituire in una quantità indicibile di anni, mi prende l'impellente bisogno di ficcar loro un tacco in mezzo agli occhi.
Io non mi sono mai voluta sposare, nel senso, preferisco di gran lunga una molto meno complicata, convivenza.
Però, sarà che stasera fa caldo, che sono tramortita dalla stanchezza, che domani mi aspetta una giornata pesante, tuttavia mi piacerebbe che il piumino che la signora dell'immagine tiene in mano con tanta gioia e devozione, fosse un po' anche il mio.
Diciamo che non sarebbe tutto facilissimo, anche lì i problemi non mancherebbero così come non mancano nella vita lavorativa più o meno retribuita. Meno soddisfazioni, dite? Può darsi, sicuramente avere la camera da letto pulita come uno specchio o il salotto arredato Ikea che splende come i dentoni di Luca Calvani, non sarà motivo di attestati o di gratifiche in busta paga.
Mettiamoci anche che, a proposito di gratifiche e retribuzioni, sarà solo e sempre il marito a mandare avanti economicamente la baracca e che sarà molto probabile sentirsi un po' in difetto. Forse, chiedere i soldi per la spesa non sarà la cosa più facile del mondo. Può darsi che ci lasci il bancomat, come può essere che ci mandi al discount con 10 euro a disposizione, da far avanzare anche per il giorno dopo.
E ci dirà: " è meglio che ti cerchi un lavoro, io non ce la faccio a mantenervi tutti, se vogliamo mangiare ti conviene darti da fare".
In tal caso, non sarei pronta ad accettare il doppio lavoro, non ho i tempi giusti e tenere il divano Ektorp dell'Ikea pulito come quando mi dilettavo a fare solo la casalinga, sarebbe un impresa quasi titanica.
Le donne che riescono a fare tutto, a gestire la famiglia, a lavorare, a vivere questa faticosissima condizione in maniera del tutto normale, hanno la mia più sconfinata ammirazione.
E ho capito, man mano che scrivevo questo post, che la mia visione delle casalinghe, somiglia molto alla vita di Marion Cunningham, dove la piccola ferramenta del buon Howard riusciva a far vivere più che dignitosamente, una famiglia di 4 persone.
Ma qui si parla di "Happy Days", mica cotica.



lunedì, luglio 16, 2007

NIGHTMARE, L'INCUBO DAL PROFONDO


Andiamoci piano a dare questa notizia, perchè, se confermata, si tratterebbe, per lui, di un sogno diventato realtà e per me, un incubo che prende forma.
Non so se avete presente questo simpaticone di Clemente Mastella, Ministro della Giustizia di questo governo Prodi che in molti tentano di far cadere e rompere in mille pezzi.
Orbene, cari amici, oltre ad aver preso la torta in faccia al Bagaglino e andarne orgogliosamente fiero, ha finalmente ammesso quali sono le sue vere e sole velleità.
La prima, è quella che questo ominide vuole sfilare al Columbus Day a bordo della nuova Fiat 500.
Avete capito bene, Clemente come le ragazze immagine, come Gisele o Naomi, testimonial al pari di Adriana Lima o Luciana Littizzetto. Forse spera che faranno uscire la Nuova Cinquecento modello Clemente, tipo la Clio Le Iene, per capirsi.
Ma non finisce qui, perche per il nostro Mastellone una sfilata non ha la stessa importanza della sua prima prova d'attore.
Un certo Luca Guadagino, regista già colpevole di aver girato "Melissa P", gli ha chiesto di partecipare al suo prossimo film.
Si tratterebbe di un cameo, cioè di una piccola apparizione, ma per Clementino è come essere candidato all'Oscar.
"Quest'anno voglio fare due cose a sfizio", ha dichiarato tronfio, e la cosa bella è che gliele fanno pure fare.
Non so se ridere o piangere, questa cosa mi ha sconvolto come se avessi letto che mi sospendono "Un posto al sole" o "Beautiful".
Forse di più, perche vedere anche Mastella personaggio di spettacolo, al Billionaire sotto l'ala protettrice di Lele Mora, a fare il trenino con i tronisti e Fiorani, sarebbe sicuramente più drammatico di perdere per sempre Ridge Forrester e Raffaele Giordano!

venerdì, luglio 13, 2007

CORONA DI SPINE

E va bene, nessuno è perfetto, questo lo so perchè è come se fosse il mio motto di vita.
La Simona Ventura, a parte che conduce usando quelle due o tre parole che ripete fino allo sfinimento, probabilmente come conduttrice di reality e non di quiz, sarà anche brava. Sicuramente ha un suo fascino e altrettanto sicuramente sarà piena di spasimanti da non sapere che farsene. Mi piace pensare che sia così, ma anche che lei si contorga dal patimento per un uomo che non può essere suo, in quanto infelicemente ammogliato.
Ora, a proposito di pettegolezzi, il solito Fabrizio Corona, sul suo solito libro in vendita nelle edicole, ha un po' sputtanato la signora sopracitata. O meglio, secondo me, l'ha proprio sputtanata per benino, anche se poi c'è da vedere se simili affermazioni avranno o meno un fondo di verità.
Per farla breve, intanto vi rimando alla pagina giusta, ma vi anticipo che la Simona, dopo aver invitato Corona a casa sua a Milano, gli ha chiesto di darle informazioni dettagliate sugli spostamenti e sugli incontri della moglie del suo attuale, ex, ipotetico, vallo a sapere, ganzo.
"Dammi una mano e vedrai che presto ti farò fare lo scoop della vita."
Con queste dolcissime parole, la ragazza avrebbe voluto riacciuffare l'amor perduto, gettando ombre e fango sulla di lui consorte.
Detto da Corona, tutto questo assume contorni nebulosi, diciamo anche che mi fido di lui come mi fiderei del tappino di damigiana a capo di un partito politico tendente all'azzurro.
Però queste affermazioni infamanti sono state fatte e la mia mente da fan al contrario, se la immagina come Grimilde a tramare livida di gelosia nei confronti della sposina che, se è possibile, sopporto ancora meno di lei.
Una cosa però depone a favore della Ventura: queste, sono parole pronunciate da un essere che si pavoneggia per essere stato riconosciuto e rispettato, in carcere, da un membro delle, tristemente note, bestie di Satana.
Lo definisce "famosissimo" (il detenuto satanista), quindi può anche darsi che la Simona sia soltanto un' innocente mammoletta.



giovedì, luglio 12, 2007

L'ETICA DEL PETTEGOLEZZO

Esistono personaggi nel mondo dello spettacolo, i quali sia da vivi che da morti, sono stati i bersagli preferiti delle solite e inopportune malelingue.
Io sono d'accordo sul fatto che prendere un po' in giro i cosiddetti vips, o presunti tali, sia un passatempo divertente e gratuito, tuttavia, secondo il mio modesto parere dovrebbe esistere una chiara e netta linea di confine.
Ad esempio, evitare di straparlare dei defunti.
E' chiaro che è anche più facile, non c'è difesa, non c'è smentita e si è padroni di raccontare tutti i segreti più inventati e zozzi senza paura di venire sbugiardati. Se non ci sono più eredi o parenti, o segretari, ancora meglio, a tutta rumba e vai con le cattiverie.
L'ultima, riguarda Marilyn Monroe, ormai sviscerata pezzo per pezzo, fotografata da morta come da viva e della quale ci è dato conoscere quasi tutta la sua vita intima e privata.
Un tale, che ha scribacchiato la biografia di Clarke Gable, si è premurato di raccontarci anche qualche dettaglio molto segreto della nostra amata Marilyn.
Faceva le scurreggine. Non portava le mutande e aveva dei problemi intestinali. Era solita mangiare a letto, e, tenetevi forte, scuoteva le briciole all'interno del proprio letto, dopodichè si coricava tranquillamente sommersa dai rifiuti.
Tutto molto semplice e altrettanto plausibile, ma, dico, era proprio necessario?
A parte il fatto che l'eventuale smentita non arriverà mai e poi mai, ma poi, credo che le persone, i personaggi, le icone, tutti coloro i quali non sono più tra noi, hanno il sacrosanto diritto di riposare in pace, senza che un deficiente qualsiasi si arricchisca sputtanando le loro vite terrene.
Dovrebbe esistere l'etica del pettegolezzo, anche se purtroppo, e la povera Principessa Diana ne è l'esempio lampante, ultimamente si fanno quasi più soldi con i morti, che con i vivi.
Le malelingue ci seppelliranno, anzi no, si alimentano con quelli già sepolti, pensate un po' come stiamo messi.