In questa estate orfana di notizie degne davvero di nota, in casa Dickinson/Sidle si è verificato il miracolo.Le parenti bloggers che si erano espresse in termini piuttosto indiavolate giusto qui, hanno deposto le armi e hanno accettato quello che sembrava inaccettabile.
Le due sorelle dominicane.
Ormai, abbiamo saltato il fosso, dai bigliettini di Natale, siamo passate alle pseudo conversazioni telefoniche sbiascicate tra lo spagnolo e l'italiano.
Tutto ha avuto inizio quando il nostro babbo è volato a Santo Domingo a trovare le figlie. Noi lo abbiamo accompagnato all'aereoporto, abbiamo comprato due regalini per le bambine e lui tutto felice che credo ci avrebbe messo sul piedistallo, tanta è stata la soddisfazione.
Sara Sidle, la dura per definizione, ha ceduto.
Come me, ha parlato al telefono con le bimbe e ha sorriso mentre una delle due sbiascicava due parole in italiano.
Entrambe però, ci siamo velatamente commosse, quando ci hanno detto, con le vocine che hanno avuto il potere di stenderci definitivamente: "te quiero mucho". La scorza rabbiosa che ci ha accompagnato per anni, ha lasciato il posto ad una lieve tenerezza che mia sorella non ammetterà mai completamente.
Però, con soddisfazione dico, ce l'abbiamo fatta.
Il merito di tutto, e scusatemi per il post eccessivamente personale che non è da me, va alla mia mamma.
Ci tengo a dire che è una gran donna, una persona che ha saputo perdonare ed è riuscita ad accettare una situazione difficile e delicata.
E ora che ho dichiarato di essere un donnino moderno e pieno di nobili sentimenti, vi annuncio che la fase melensa e familiare, finisce qui.
Tornerò ad essere la diavola pettegola in men che non si dica, e se nel leggere queste poche righe vi si sono cariati i denti, sono disposta anche a pagarvi il dentista.
Ma per casa Dickinson/Sidle questa novità è come lo scoop vero del flirt tra Valentino Rossi e la Canalis.
Praticamente non ha prezzo.















































