Ormai abbiamo capito che la Chiesa è potentissima e che deve mettere il becco su qualsiasi cosa.
Ma da qualche anno a questa parte, anche la televisione è invasa da fiction, già sceneggiati, che ci raccontano le vite dei santi, dei preti, dei parroci di campagna e della perpetua del proposto. Ogni stagione televisiva ci regala una nuova avventura, qualche uomo con la tonaca che gira in bicicletta e che si circonda di bambini.
Il mio prete delle elementari, quello che ci faceva catechismo, era affabile e piacente ma anche con la manina e qualcos'altro, un po' lunghi. Filava con la mamma di una mia compagna e una volta mi ha anche toccato una puppa, e che puppa, capirete, avrò avuto 10 anni.
Ora siamo tenuti sotto torchio dalla Chiesa che imperversa un po' su tutto. Cercano di avvicinarci a queste figure, a mio avv
iso, un po' sinistre e non ci danno tregua con tutte queste storie di vita romanzate che un certo tipo di pubblico segue, ma che un'altro tipo invece evita come la peste. Io le evito come la peste. L'unico prete che ho seguito e amato, ma più che altro per una questione di ormoni in ebollizione, è stato Padre Ralph De Bricassart di "Uccelli di rovo".
Bastardo a livelli inimmaginabili e anche un po' pedofilo, a dir la verità, ma ringraziando il cielo solo frutto della fantasia della scrittrice e a
ssolutamente innocuo e inoffensivo. Poi ci sono i preti vivi ,vegeti e reali, quelli che vanno all'Isola dei famosi a dire alla Ventura di mettersi la maglietta della salute e a DJ Francesco di andare ad aiutarlo a sistemare i bagni della sua Comunità; quell'altro che lo si vede ad ogni festa vips che non si rispetti, mollemente adagiato sul divanetto della discoteca a conversare con la vippazza inutile di turno: quello che vive solo per salvare le prostitute e passa le sue notti in strada ad aiutare le pecorelle smarrite; quello che, dicono, abbia avuto rapporti sessuali con la perpetua, o con la rumena in cerca di aiuto, o con la suora che lo ha successivamente sputtanato.
Un prete, deve stare in chiesa, lavorare, darsi da fare e pensare ad aiutare chi ha bisogno, senza voler apparire per forza da Cucuzza a dire quanto la televisione scollacciata faccia male allo spirito delle anime candide.
Proprio mentre, magari, potrebbe appendere l'ombrello dove non si dovrebbe fare.