
Invece lo spot della sigaretta elettronica Fumok, con la pregevole interpretazione di Emanuele Filiberto è qualcosa che non si può nemmeno definire "brutto", perchè è forse di più.
Da dove iniziare? Dalla faccia del principe? Diciamo che la sua espressività è quello, a livello globale, che si allontana dall'idea di recitazione quasi più della faccia di Francesca Dellera ai tempi d'oro. Non azzecca lo sguardo, il modo di aspirare quell'aggeggio e nemmeno il tono della voce. Lui non dovrebbe recitare, ma non dovrebbe nemmeno parlare, anzi, non dovrebbe stare da nessuna parte, ma questa è un'altra storia. La ragazza che associa il fumo finto al sesso,se è possibile, è ancora peggio di lui. Il testo di tutto ciò è indefinibile, perchè potrebbe tranquillamente essere uno spot del tg di Mario della Micidial Corporation. Un po' come Raggrumina, e i fans di Maccio Capatonda sanno di cosa parlo.
Anzi, mi spingo oltre. Raggrumina è un capolavoro, Fumok è come se lo avessero scritto e recitato mezz'ora dopo aver finito di lavorare in acciaieria. Ci hanno infilato un po' di malizia, che non guasta mai, la ragazza scelta a caso senza nemmeno stare a guardare se forse in giro ci fosse stato qualcosa di meglio; il primattore forse di ritorno da una riunione di monarchici e quindi libero quella mezz'ora prima di cena, ed ecco confezionato lo spot più brutto della storia.
Ma al principe piace far parte della storia, sempre niente di memorabile, ma l'importante è esserci e lui, bontà sua, da un po' di tempo a questa parte lo abbiamo sempre tra le palle.