
Sto parlando di “Matricole e Meteore”, la trasmissione in onda su Italia 1 che si propone di scovare o ripescare tutti i personaggi che hanno brillato per una stagione o poco più.
Enrico Papi è sempre uguale, ho provato a differenziare la sua immagine di allora a quella di oggi, ma è quasi impossibile. Le due vallette, Moran Atias e Yurgita Tvarish, non sono ancora diventate famose (perlomeno la seconda), per cui è ancora più facile trarci in inganno.
Ma la furbata più ganza è stata che che l’altra sera, durante un video di Giorgia Palmas, per rendere il tutto quasi una prima visione, è stato detto nel commento che è da poco diventata mamma. Cosa che nel 2002, anno della messa in onda, ancora manco era nei suoi pensieri di sfuggita.
Non so come chiamare questa scelta di Mediaset, ma mi sento di definirla, senza timore di smentita, “una sonora e natalizia presa per il culo”. Anche perché, seguite il mio discorso, se non era questa l’intenzione reale, qualcuno mi spieghi perché in cer

Ecco come ci trattano alla televisione, come degli imbecilli che si bevono tutto quello che viene loro propinato senza nemmeno avere un po’ il dubbio che forse poi così scemi non lo siamo davvero.
Ma a dicembre se ne strafregano perché sono convinti che alla tv ci siano solo i bambini e chi non ha figli è un deficiente che merita solo di vedere repliche di 6 anni fa che i birbaccioni mediasettiani ci spacciano per cosine di primo pelo.