Forse sto vivendo un'estate fuori dal mondo, ma quest'anno non riesco a capire e nè tantomeno ad ascoltare, la cosiddetta "canzone dell'estate 2010". Credo che sia così anche per qualcun'altro perchè, tanto per non restare orfani di qualcosa che ricordi questa stiticissima estate, hanno raccattato "er calippo e 'na bira" e ne hanno fatto un fenomeno.
Per chi non lo sa, un tg, credo di Sky, ha intervistato due ragazze ad Ostia, le quali hanno sfoggiato il loro miglior romanesco per rispondere alla banalissime domande dell'intervistatore (sotto il video). Secondo me, niente di che, ma siccome non c'era niente di meglio da propinare, le due sono diventate improvvisamente popolari da meritarsi parodie, interviste, e articoli sui giornali.
Nel video che ho postato sotto, si sono divertiti a fare una sorta di traduzione simultanea: un'esagerazione bella e buona, perchè il romanesco non è un
dialetto incomprensibile e anche senza star lì a complicare dei discorsi elementari, credo che non sia difficile comprendere per nessuno.
dialetto incomprensibile e anche senza star lì a complicare dei discorsi elementari, credo che non sia difficile comprendere per nessuno.I commenti al video su YouTube sono particolarmente scatenati. Insulti a non finire come se quelli che scrivono avessero tutti studiato ad Oxford.
In Italia siamo sprovvisti della canzone dell'estate 2010 e della tolleranza. Siamo tutti buoni ad insultare, a sbrodolare parolacce al sicuro davanti al monitor, consapevoli che questo ci risparmierà una ciaffata in pieno viso che ci starebbe come il cacio sui maccheroni.
Le ragazze parlano romano, embè? dopo aver amato i personaggi di Verdone come Ivano e Jessica e Moreno e Enza, che facciamo, ci meravigliamo di un calippo e 'na bira?
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