E con questo post , cari lettori abituali o di passaggio, sono sicura di tirarmi definitivamente la zappa sui piedi, nonché di perdere per sempre la credibilità ai vostri occhi. Lo so, per moltissimi di voi è solo un signore di mezza età che promuove Nilla Pizzi e Giorgio Consolini, o al massimo Manuela Villa e Giovanna, però dovete riconoscere quale pozzo di sapienza hollywoodiana sia quest’uomo qui.
Innanzitutto, io per la mia famiglia sono il Paolo Limiti della situazione, perché sono informatissima sulle cose in assoluto più inutili della vita. Ad esempio, so chi è Tommaso Buti o come si chiama l’ex marito di Enrica Bonaccorti. Robe che non servono a niente, lo riconosco, ma che mi fanno assomigliare leggermente a quell’enciclopedia vivente che è l’ometto di cui sopra.
Intendiamoci, lui sa veramente tutto. Conosce un sacco aneddoti sui vecchi attori americani e come racconta le cose lui, nemmeno Carlo Lucarelli in Blu Notte.
Mi rendo conto che il suo genere televisivo è un po’ da terza età, infatti quando imperversava nei pomeriggi di molti anni fa, io mi rifiutavo categoricamente di seguirlo, salvo restare incantata quando iniziava a parlare della Hollywood che fu, in maniera garbata e circostanziata.
E qui voi penserete che ormai ho già mezzo piede nella fossa se rimpiango il buon Paolo Limiti, eppure, lo riconosco, è prop
rio così.Mi dispiace che un personaggio come lui, sia costretto a rimanere fuori dalla porta per far spazio a quel cammellone di Luca Giurato o a quel rincitrullito di Michele Cucuzza, il quale, tra l’altro, ha la personalità televisiva di una zanzara spiaccicata sul muro.
Nonostante gli ascolti e nonostante la simpatia che riscuoteva tra le signore non più giovanissime, il direttore di Rai 1 non ha più voluto confermarlo nel palinsesto.
Dicono per una più che sottile forma di antipatia che nutre nei suoi confronti, non si sa bene se questa sia la verità, ma di sicuro c’è che il volto di Paolo Limiti è quasi completamente scomparso dalla faccia della Rai.
Siccome io sono una donnina che spazia un po’ tutti i generi di qualsiasi cosa, ho voluto ricordare questa figura televisiva così sottovalutata, ma così portatrice sana di una tv rilassante, parlata, cantata e mai urlata.
Inoltre, so di farvi cosa (s)gradita, invitandovi a guardare il video della sigla di una delle ultime trasmissioni di Paolo Limiti, per darvi anche modo di pensare che ormai sono definitivamente andata e che per me la dentiera sarà il passo successivo.








































