mercoledì, maggio 28, 2008

ATTORI SI DIVENTA


Il cinema italiano è in difficoltà, lo dicono quelli che ci capiscono e non io, sia ben chiaro.
Però poi se qualcuno, molto coraggiosamente direi, decide di investire dei soldi in una produzione come quella che ho scovato in rete, allora veramente il denaro finisce sempre nelle mani delle persone sbagliate.
Intendiamoci, nulla da dire sul film in se e per se, ritengo solo che il cast, in certe sue parti, dovrebbe forse essere un attimo rivisto e corretto.
Andrea Spadoni e Francesca Di Meo, entrambi ex Grande Fratello; Carolina Rivelli, figlia d’arte; Susy Fuccillo e Marina Marchionne, appena appena ex Amici di Maria.
Dunque, Marina è bravissima e capisco che per iniziare a lavorare forse è anche giusto partire da queste produzioni un po’ innovative.
Susy Fuccillo, non saprei davvero, di certo ha dimostrato di essere versatile e probabilmente potrà anche lasciarci
tutti a bocca aperta.
Carolina Rivelli è la figlia di Ornella Muti, diciamo che forse ha avuto un po’ di sacro fuoco ereditato dalla mamma, ma anche in questo caso avrei le mie belle riserve.
Mi piace soffermarmi su Andrea Spadoni e Francesca Di Meo.
Lui è un giornalista, quindi potrebbe avere una carriera dignitosa e non si capisce per quale arcano motivo abbia deciso di improvvisarsi attore. Diciamocela tutta, oggi per diventare attori basta solo partecipare ad un reality e misteriosamente qualche produttore ardito di propone un film che nessuno vedrà mai.
Francesca, di mestiere faceva la guidatrice d’autobus, forse avrà intrapreso una scuola di recitazione e magari sarà anche più brava di Valeria Golino, ma ci credo poco. Comunque ha partecipato al Grande Fratello, evidentemente è bastata questa voce sul suo curriculum per far sì che scegliessero lei piuttosto che un’attrice più preparata.
O forse il budget a disposizione è un po’ bassino e questo cast cost
a decisamente meno di uno composto da attori veri, ma c’è solo una cosa che mi dispiace.
Marina Marchionne è un talento vero e lo abbiamo visto tutti. Voglio solo sperare che intraprendere un’avventura come questa non la allontani dal teatro o anche dal cinema di un altro tipo, al quale lei ha tutto il diritto un giorno di appartenere.
E poi c’è la solita domanda che mi attanaglia e non mi da tregua.
Come direbbe Di Pietro, ma che c'azzeccano lo Spadoni e la Di Meo?

martedì, maggio 27, 2008

IL SECONDO CAZZIATONE

Non sono una vera fan di nessuno, ormai ne ho la certezza assoluta.
Le baglioniane, come
è successo per le ammiratrici di Alessandro Preziosi, hanno preso questo post, lo hanno messo qui ,e poi hanno iniziato a straparlare.
Okay, per una ragazzina infatuata ci può anche stare di non capire completamente che ognuno ha un’opinione propria e non è detto che se una persona ti piace e ascolti la sua musica, poi non tu possa criticare qualche sua scelta professionale.
La mia paura è che non si tratti solo di ragazzine, il che è anche peggio.
E’ stato preso il post, è stato copiato su un sito di ammiratori fedelissimi e da lì sono partite le discussioni e le bordate: quella non si abbassava al mio livello, quell’altra scriveva che a cose del genere è meglio non rispondere e poi, dopo un mio intervento, mi è stato detto di non insegnare loro come si fa il web.
No, spiegatemi voi, se qualcuno utilizza un tuo post e ti linka ma non ti dice di averlo fatto, è una cosa normale? Se non mi avvertiva
Polveridiluna io non lo avrei mai saputo!
Le baglionane e i baglionani si sono un po’ incazzati, e sì che anch’io sono una fan di Claudione però devo riconoscere che quando sbaglia, sbaglia.
Per loro no, fa tutto bene e anche se scrivesse l’inno della piscia a letto avrebbe sempre e comunque le sue buone ragioni.
E poi parlano come lui scrive: “non smettere di trasmettere” “buon viaggio della vita”, citazioni baglionesche che probabilmente fanno parte del loro frasario comune.
Buon per loro, io apprezzo e comprendo qualsiasi tipo di passione a patto che non si avvicini troppo al fanatismo o a una specie di idolatria, perché altrimenti la situazione cambia.
E comunque, dopo la storia con le fans di Preziosi, ho capito che bisogna andarci piano con le considerazioni personali: o almeno mettere in conto che può succedere che qualche volta i fans imbufaliti e anche un po' esaltati, ti facciano dei solenni cazziatoni…

domenica, maggio 25, 2008

LO SCRIGNO DELLA MEMORIA

Il fatto di aver scoperto il fantastico mondo di internet un po’ di anni fa, lì per lì mi sembro sì una conquista, ma da assaporare a piccole dosi. Anche perché non avevo l’adsl e navigare liberamente costava l’ira di Dio.
Poi è arrivata Alice, il mulo, You Tube e lì veramente mi si è aperto un mondo. Non so come avete reagito voi la prima volta che la schermata di Emule si è stagliata d‘innanzi ai vostri occhi: per me è stato come per un bambino avere un negozio di giocattoli tutto per se. I primi giorni ero come invasata, la lista era lunghissima e la mia mente pensava costantemente a cosa cercare e cosa poi archiviare come un tesoro dal valore inestimabile.
Ma in questi giorni un tesoro ritengo di averlo trovato per davvero. Lo so, se vi dico che riguarda Miguel Bosè, quelli che ascoltano la musica seria forse non comprenderanno questa mia passione giovanile e non solo, ma per me che lo aspettavo da secoli, è stata una grande scoperta.
Dovete sapere che nel 1982, quando io avevo 16 anni e Miguel era all’apice del successo, ci fu questo concerto evento a Misano Adriatico, di lui, Loredana Bertè e i Matia Bazar che in quegli anni andavano fortissimo.
Il mio fidanzatino di allora, quando venne trasmesso in tv, pensò bene di registrarmi il tutto su una musicassetta, in modo che, non avrei potuto rivederlo, ma almeno lo avrei riascoltato tutte le volte che avrei voluto.
Ebbene, grazie a YouTube prima e il magico mulo poi, questa perla oggi è nelle mie mani. Forse non per intero, ma che importa? L’importante è che i i miei 16 anni sono lì impressi nel dvd e i ricordi e le em
ozioni che ho provato e che provo ancora, anche se in maniera diversa, riguardandolo, mi commuovono e mi divertono allo stesso tempo.
Ed è anche per questo che amo internet alla follia. Mi ha permesso di ritrovare volti, voci e ricordi che mai e poi mai avrei pensato di poter rivedere.
Dunque non finirò mai di amare questo web spesso così demonizzato, anche perché a me ha dato moltissimo sotto tanti punti di vista.
Il mio scrigno della memoria in continua evoluzione, questo blog che mi riempie di soddisfazioni, i miei amici bloggers, oltre ai commentatori e lettori che, manco a dirlo, sono i più belli del mondo.












giovedì, maggio 22, 2008

L'INSPIEGABILE DONNA DEL POMERIGGIO

Caterina Balivo quest’anno condurrà "Miss Italia nel mondo", lo sapevate?
Caterina Balivo è una delle conduttrici di Rai 1, colei che, non miete successi come Antonella Clerici e non ci si capacita del perché continua a stare in video tutti i giorni da qualche anno a questa parte.
Il suo sabato sera, quel “Dimmi la verità” che ricorda terribilmente il rimpianto “Tra moglie e marito” condotto da Columbro, ha fatto sì che "La Corrida", trasmissione recentemente un po’ in calo, vincesse la gara degli ascolti.
Questa ragazza ha un modo di condurre un po’ tipo la Toffanin: con un nonnulla resta spiazzata.
A parte”signori e signori ecco a voi”, mi sembra che per il resto sia un po’ la ragazza della porta accanto prestata alla televisione. Non credo nemmeno che si tratti di inesperienza, lo vedi subito quando una persona ha predisposizione per qualcosa, la Balivo è educata, graziosa ma è impensabile affidarle un sabato sera.
Nonostante la mia opinione, che in questo caso ha la valenza del telespettatore medio che ci capisce quel che ci capisce, mi risulta che anche il prossimo anno ci sarà qualcosa in serbo per lei.
Poi
leggo che lei e la novella ministra, amano guardare insieme i film per adolescenti tipo quelli di Moccia, e mi rendo conto che in fondo la ragazza ha ancora voglia di sognare.
E allora, che sognasse con Babi e Step o con Vaporidis e la Capotondi, lei e la sua amica avranno un sacco di opportunità e sarebbe carino se andassero a fantasticare magari in un altro paese.
Non tanto lei, quanto la ministra coscialunga, che ha appena iniziato a far finta di lavorare e già mi sta antipatica quasi quanto il suo Sommo Capino Pelato.

mercoledì, maggio 21, 2008

LA TELESPETTATRICE MANCATA

Premetto che non sono una spettatrice assidua de “I Cesaroni”, mi è capitato ogni tanto di guardare qualche episodio e di trovarlo irrimediabilmente diviso in due parti. E’ un peccato, perché in questo caso, l’annosa battaglia “vecchi contro giovani”, vede questi ultimi perdere clamorosamente per 100 a 0.
Non so bene se è colpa della sceneggiatura o proprio degli stessi attori. Ma, ad esempio, il personaggio di Eva, interpretato da Alessandra Mastronardi, è stucchevole quasi quanto una carrellata di caramelle gommose. Lei è molto carina, ma mi sembra che nella straripante simpatia di tutto il contesto, la sua storia d’amore con il fratellastro Marco, sia una palla al piede che di più non si potrebbe. In casi come questi, mentre con Fassari, Amendola e Tortora, potrei sorridere e passare una serata all’insegna del disimpegno, con le vicende di questi ragazzini, mi sono trovata sempre, ma proprio sempre, costretta a cambiare canale.
Sarà che non ne posso più di amorazzi adolescenziali, dopo aver visto “Tre metri sopra il cielo” e “Notte prima degli esami”, credo di aver esaurito la mia disponibilità in
quel senso. Ne “I Cesaroni”, ci sarebbe da divertirsi sul serio, ma i siparietti dei ragazzini proprio mi sono intollerabili.
Ma, scusatemi, dopo aver sviscerato questo amore proibito tra due fratellastri, con lui che si è, nel frattempo, innamorato della professoressa Martina Colombari, lei che si mette con un cuoco belloccio, litigano ma si amano, la canzoncina d’amore, i fratellini che fanno le marachelle, i primi impulsi sessuali e via con gli ormoni in ebollizione, cos’altro si può raccontare?
Ma come sempre, prendo atto di essere una caprona e di non capirci nulla. La serie ha successo indipendentemente dai ragazzini, gli album delle figurine e i dvd vanno a ruba, e credo di essere solo io a lamentarmi e a chiedere la soppressione della nuova generazione dei Cesaroni.
E ora non mi venite a dire che dovrei dedicarmi ad altro e che è una gran fortuna per me non essermi appassionata a questa roba qui.
Se non fosse per la gioventù che imperversa a dismisura, posso dire per certo che sarei la telespettatrice numero 1!

martedì, maggio 20, 2008

LA FELICITA' E GLI EXTRATERRESTRI

Ha scelto di riprendere in mano la sua vita e di tornare a condurre un’esistenza quasi normale. Dico “quasi”, perché la neo passione per gli extraterrestri è motivo di scherno da parte dei media e gli avvistamenti che dichiara di aver fatto stanno girando il mondo, tra una risata e l’altra.
Robbie Williams, forse lo abbiamo perso come popstar, lui dichiara di essere felice e di non aver nessuna voglia di tornare a calcare le scene del pianeta e forse, dal suo punto di vista, ha anche ragione.
Pensiamoci un attimo: il successo, suppongo, sia molto piacevole da vivere ma difficilissimo da gestire senza rischiare di venirne travolti. Nel suo caso, era inevitabile non rimanere con i piedi per terra, dopo anni e anni di tournee, milioni di dollari e milioni di donne pronti a cadere nelle sue mani e tra le sue braccia; eccessi e solitudine, sono una costante nella vita privata di una star a caso, e non sto parlando di poploarità a livello di Amici di Maria, qui siamo su altri binari e le aspettative sono ben diverse.
Robbie, ad un certo punto, dopo un disco andato così così, ha scelto di fermarsi. Lo ha fatto e forse ha perso di vista altre cose, se è vera la storia degli avvistamenti, ma ha anche dichiarato di essere felice e di non aver alcuna intenzione di tornare.
Diceva che uno dei suoi problemi era quello di non riuscire a trovare una ragazza che lo amasse come Robbie, e non come Robbie Williams la popstar.
Ora che non è più sotto i riflettori e che il fiscio asciutto di una volta sta un po’ andando in malora, probabilmente avrà qualche certezza in più e qualche donnina in meno.
Potrà essere questo uno dei primi passi verso la felicità che andava cercando?

lunedì, maggio 19, 2008

IL RITORNO DELL'ABBAGLIO

Io e le romanticherie andiamo d’accordo come il diavolo e l’acqua santa, chi mi conosce lo sa. Ma proprio l’altra mattina, dopo una colazione pranzo in compagnia della desaparecida e Virgilio, sono stata vittima di quella che ho creduto essere una vera e propria allucinazione visiva. Condita, badate bene, da tachicardia, sdoppiamento della vista e vampata di calore tipo quella della menopausa. O almeno lo presumo visto che non ci sono ancora arrivata.
In questo post, racconto l’antefatto, un colpo di fulmine in piena regola, proprio nel momento durante il quale non era decisamente il caso.
Ma come NON accade nella vita reale, e le commedie americane di Julia Roberts ci hanno illuso e non poco, poi Marco è sparito nella nebbia, salvo averlo rivisto qualche anno dopo rigorosamente in compagnia di una ragazza.
Orbene, domenica mattina era ancora in compagnia
di una donna, ma non solo, anche di un bambino che, presumibilmente, è proprio il suo.
A Julia Roberts non succede mai: ad esempio, lei vede Hugh Grant, lui la guarda, si perdono di vista e si ritrovano dopo 2 anni. Ovviamente entrambi sono ancora single e, sempre ovviamente, di lì a due minuti dopo sono già davanti la porta di lei che si scambiano il primo bacio appassionato.
Nel mio caso, assolutamente cinematografico quanto la diarrea della Zoe, Marco nel frattempo si è sposato ed è diventato il bel babbino che ho visto l’altra mattina. Come non accade nelle commedie americane di cui sopra, tra me e lui non c’e stato un bel nulla, prima ci salutavamo e l’altro giorno avrei potuto sperare perché ci ha detto cortesemente “salve”, ma è stata tutta solo una pia illusione. In realtà, non appena l’ho visto ho dato un calcio alla Sara, ho guardato Virgilio con aria ammiccante e tutti e tre ci siamo trovati a fissarlo inebetiti. Il poveretto si è sentito un p
o’ osservato ed ha mormorato un saluto intimidito che secondo me stava a significare: “ma io questi li conosco per caso? meglio non rischiare, li saluto così taglio la testa al toro”.
Le mie palpitazioni sono state a senso unico, mentre nel caso di Julia Roberts o Renee Zellwager c’è sempre la rivincita che risolve un patema d’amore apparentemente irrimediabile.
In una commedia che si rispetti, non si sarebbe nemmeno dovuto sposare. Mi avrebbe aspettato, ci saremmo incontrati al bar e lui avrebbe dovuto abbordarmi con la classica frase “ma noi 2 ci conosciamo per caso?”
Si, come no, e due mesi dopo ci saremmo giurati eterno amore sulla spiaggia come Brooke e Ridge.

venerdì, maggio 16, 2008

BACIATE DALLA SORTE

Sembra anche brutto, ma spesso sono le donne dello spettacolo, a dispetto degli uomini, ad ispirarmi post un po' sullo stile critichino. In questo caso, Ilary Blasi, che è bellina e con una pancia piatta come se non avesse ancora partorito, si è messa in testa di essere una conduttrice vera. Dice che se le arrivasse una proposta dal cinema, la valuterebbe anche. Ma il suo sogno sarebbe condurre "Scherzi a parte".
Ora, ripensando a Le Iene e al suo modo di impaperarsi che sul momento fa anche simpatia, mi chiedo cosa possono avere in comune una presentatrice seria e preparata, e lei.

Inoltre, il solo fatto che "valuterebbe" una offerta dal cinema, quando riesce a malapena ad interagire con Luca e Paolo, mi sembra un affermazione leggermente pomposa.
Ma queste ragazze baciate dalla sorte sono così. Dai loro un dito e si credono in diritto di chiedere l'intero braccio, tanto sono sicure che non importa studiare più di tanto (lei infatti ha detto che per fare cinema studierebbe "un pochino") per arrivare da qualche parte.
Una ritoccatina alla pancia, due pompate agli zigomi, una dieta che ti ammazza lo stomaco e il marito giusto, ed ecco che diventi la conduttrice regina della rete giovane di Mediaset.
Non solo Ilary, naturalmente, in maniera diversa siamo pieni di aspiranti qualsiasi cosa che di botto diventano personaggi importantissimi ai quali affidare anche la prima serata. O la seconda, o la terza o quello che vi pare.
Ma quando si ha la dizione e la voce della Chiabotto, forse sarebbe più intelligente fare solo la modella muta.

giovedì, maggio 15, 2008

MARCO C'HA I SOLDI MA ANCHE DUE PALLE COSI'

A chi dobbiamo credere? Ai politici, la vedo dura, ormai si sono giocati anche l'ultima possibilità di recupero, e, per quanto mi riguarda, questo governo che da la caccia allo straniero, non sarà certo quello che mi farà scoprire improvvisamente un' anima votata a destra.
Però poi c'è Marco Travaglio. Non è un politico, è solo un giornalista che non ha paura di dire quello che si nasconde dietro la faccia, che non promette niente di buono, di SchifOni.
Ma la cosa che più mi piace sottolineare di questo putto riccioluto dall'aria furbetta e saputella, è proprio l'atteggiamento.
Avete notato l'aria sprezzante? Pare non avere paura di nulla e di nessuno, si becca denunce a destra e a sinistra e non si perde d'animo quando arriva il momento di pagare.
Proprio stasera Castelli della Lega Nord ha tirato in ballo la sua (di Travaglio) denuncia dei redditi. Con quello che ha dichiarato, dice, può anche permettersi di perdere una causa in Tribunale, il denaro per risarcire chicchessia non gli manca di certo.
Non so per voi, ma per me non è stata certo una sorpresa. No, perchè pare che scoprire che un personaggio come lui ha guadagnato un bella montagnola di euri, lo renda meno credibile ai nostri occhi. Per quanto mi riguarda, non è assolutamente così.
Mettiamoci in animo che Travaglio, così come la Littizzetto, Santoro, Grillo e tutti quelli che parlano la lingua del popolino, hanno più denaro di noi. Ma proprio tanti di più, credo che se conoscessimo l'effettivo ammontare dei loro averi ci prenderebbe uno sturbo a tutti quanti.
Ora il povero Marco è nelle beghe perchè si è messo contro il panorama politico intero, destra e sinistra in questo sono un'anima in un nocciolo, e a parte Di Pietro che lo difende e sta dalla sua parte, il resto della Banda Bassotti si dissocia completamente dalle sue parole. Qualsiasi esse siano.
Bella roba, mi viene da pensare, a questo punto non so nemmeno più se ho fatto bene a votare a sinistra, come del resto ho sempre fatto da quando ho avuto diritto al voto.
Qui si vogliono tutti un gran bene, Uolter ama SilvioCribbio e non si permetterebbe mai di fargli la guerra. E toccare SchifOni è un po' come toccare un parente prossimo, anzi, secondo me è la paura dell'"oggi a me e domani a te".
Il 13 aprile forse avrei fatto meglio ad andare a Gardaland.














martedì, maggio 13, 2008

FACCIAMO PREVENZIONE ( IN INGLESE )

In questi giorni mi è capitato di vedere uno spot, anzi, una di quelle Pubblicità Progresso, per la prevenzione del tumore al colon.
Ora, non so voi, ma a me capita anche di tenere accesa la televisione senza guardarla, magari mentre mi trova affaccendata in altre faccende, o mentre sto leggendo, o addirittura mentre mi trovo in un'altra stanza.
Mi chiedo cosa abbia spinto il creativo che ha inventato questa divulgazione (spot mi sembra brutto), a farlo in inglese, anche se, sottotitolato (qui il video).
Dico io, non stanno pubblicizzando il Mastrolindo, con tutto il rispetto per il Mastrolindo. Ci stanno invitando a fare prevenzione, a controllarci, a non trascurare determinati particolari che ci riguardano e come vogliono aiutarci?
Facendo canticchiare alla Ferilli e a Samuele Bersani "let's screen", affinchè la mia mamma, ad esempio, non capisca mezza parola e se è voltata di spalle alla tv, manco sa di cosa stanno parlando.
E' questo che non capisco: una cosa del genere deve essere chiara, di facilissima comprensione, di modo che anche una persona che non conosce neanche una parola di inglese o che non ha la vista poi così buona, possa capire immediatamente di cosa tratta questa campagna, tra l'altro, pure molto importante.
Io lo chiamo razzismo culturale, perchè è vero che l'inglese è la lingua quasi universale, ma molte persone non lo conoscono, altri hanno un'infarinatura a livello scolastico e solo per questo motivo devono essere tagliati fuori anche da uno spot che ci dovrebbe aiutare?
Invece di metterci le faccette simpaticone di Iacchetti, Bergonzoni, Ferilli e tutti gli altri, avessero cantato in italiano e senza quei maledetti sottotitoli, forse avrebbero avuto più immediatezza e anche la mia mamma avrebbe capito subito il senso della canzoncina.
Per lei, e per molte altre persone, "lezcri" è una parola a caso, e secondo me questo la dice lunga sulla reale riuscita di questo invito alla prevenzione riuscito solo per metà.

domenica, maggio 11, 2008

LA COPPIA CHE NON SCOPPIA


La coppia terribile del momento, ma anche di ieri e forse di domani, è una sola.
E’ un duo agghiacciante, stronzetto quanto basta, nifido a livelli stratosferici e, mettiamocelo pure, anche sgradevole da vedere.
Sto parlando di Silvia e Alfonso.
Ogni sabato ci deliziano a Verissimo, e lei mi appare costantemente fuori luogo, sempre col sorriso un po’ storto, senza nulla da dire che non sia scritto sul copione e continuamente aggrappata ad Alfie, al quale non pare vero di salvare con la sua possente dialettica pettegola, la fanciulla nuora del tappo dalle grinfie dello strafalcione costantemente in agguato.
Lui, completamente assorbito dal suo ruolo di spalla sal
vavita della conduttrice che meno conduce al mondo, è sempre pronto a lodarla per qualsiasi cosa, sfottendola ogni tanto con bonaria lecchinaggine, e parandole il deretano come solo lui sa fare.
Il modo di condurre di Silvia, è un po’ alla buona. Ridacchia guardando qualcuno fuori campo, e solitamente si trova del tutto spiazzata quando un ospite straborda un po', e per lei strabordare vuo dire parlare senza che lei possa controbattere qualcosa che non sia scritto sul copione. A quel punto interviene Alfie che la salva in calcio d’angolo e lei, riconoscente e gongolante lo chiama Alfonsino, dimostrandogli così tutta la confidenza che lui si è meritato anche grazie al settimanale che dirige con ossequiosa reverenza.
Mi sento di afferm
are, che le braccia di Silvia sono davvero rubate all’agricoltura, forse il suo futuro è dietro le quinte, davanti ad un computer, con un taccuino in mano, tutto, ma non davanti le telecamere.
Eppure, sta proprio dove non dovrebbe stare, impavida e tronfia è la dimostrazione che in tv il talento è veramente un optional, e stavolta non è nemmeno colpa di un reality a caso.
La conduttrice giornalista ha scalato l’Everest ed è arrivata vittoriosa alla vetta.
Anche se questa vetta è alta poco più di un metro e sessanta.

mercoledì, maggio 07, 2008

ABBASSO I GRUGNI !


Non mi vergogno a dirlo, io e la Sara, stiamo vivendo un momento non proprio bellissimo, economicamente parlando. Lei si è presa una pausa, mentre io non mollo e insisto a scribacchiare da queste parti con il preciso intento di svagarmi un po’ la mente.
Ma, la questione è un’altra.
Chi mi conosce, e conosce la mia parente, sa a grandi linee la nostra situazione. Non è semplicissima, siamo sempre sul filo del rasoio, non facciamo una vacanza da anni e ce ne lamentiamo pochissimo.
Virgilio e Piccolè, che ci amici, possono confermarlo: ci piace ridere, evitiamo di vomitare addosso agli altri il nostro disagio e cerchiamo sempre e comunque di prendere la vita dal lato migliore.
Ci siamo riuscite dopo anni di studio, ve lo dico subito. Non è facilissimo, ma alla fine, incazzati una volta, piangi un’altra volta, abbiamo finalmente deciso che non ne vale la pena, mai. A meno che non ci sia di mezzo la salute, a quel punto la situazione prende tutt’altra piega e ci sarebbe veramente poco da stare allegri.
Comunque, tutto questo per dire come mi comporto io.
Poi, incontri il conoscente che: si è sposato da poco, ha una bambina di 2 mesi, un lavoro remunerativo, la salute, e ti risponde a malapena, ti saluta a stento e se ne sta ingrugni
to, neanche avesse un emorroide che gli penzola dall’ano.
I musi lunghi vanno per la maggiore, così come anche la svogliatezza di un saluto, di un sorrisino anche solo per educazione. Tutti incazzati, proiettati chissà dove e assolutamente presi da problemi che, se li vai ad analizzare, il più delle volte si riducono a decisioni difficilissime, come ad esempio, dove andare a cena il sabato sera successivo.
E vi garantisco che chi veramente non sa dove sbattere la testa, ha davvero poca voglia di lamentarsi.
Parlo per esperienza, con i guai che ti rincorrono e le rinunce a tutti i costi, non puoi star lì ad ammazzarti il cervello con la faccia mogia mogia e la lacrima in tasca.
Anzi, hai voglia di sorridere, di parlare con qualche amico, di pensare ad altro, tanto i tuoi problemi non ti mollano e stanno lì a fissarti anche se stai sbattuto sul letto con le persiane chiuse.
Ed è per questo, proprio perché lo vivo e lo conosco, che non sopporto i grugni e la maleducazione da giramento di scat
ole. Che c’entro io se la tua vita va a scatafascio o se ti sei sposato mentre avresti preferito vivere di discoteche e di donnine?
Lo stesso principio vale per me: che colpa ne ha la signora che incontro al parco quando vado con la Zoe e che ha tanta voglia di parlare, se le mie cose non vanno proprio per il verso giusto?
Il riso abbonda sulla bocca degli stolti, dice qualcuno, ma un sorriso ti illumina il viso e la giornata.
E una parola detta con gentilezza, sempre e comunque, non costa un accidente e sicuramente male non può fare, soprattutto al nostro umore.

martedì, maggio 06, 2008

CHE VITA BASSA, CHE BASSA VITA!

Le mode vanno e vengono, ormai si sa. Ma, a rifletterci con attenzione, non è proprio così, perché ci sono tendenze , che io definisco maledette, che stanno immobili a triturarci i santissimi, per decenni interi.
Sto parlando, nell’ordine, dei pantaloni a vita bassa e delle magliettine scopri ombelico.
Anche quest’anno, abbiamo avuto le natiche spiaccicate, ragazzine con le gambe lungo mezzo cm, che ostinatamente indossavano la peggiore moda degli ultimi 20 anni. La vita bassa va bene alle gazzellone con lo stacco tipo Gemella Kessler, ma la donnina alta 1,50, con il sedere tipo Jennifer Lopez e forse qualcosa di più, forse non dovrebbe osare così tanto.
Però è anche comprensibile, nei negozi non si trova nulla se non quello; se vuoi un jeans che valorizzi un po’ la natica importante, te li fai cucire su misura sennò ti attacchi al tram.

La vita bassa , a mio avviso, è stata una delle sciagure più immani dopo quella delle scarpe a punta.
Praticamente è stato l’annullamento totale del fianco e del sedere, anche la sopracitata Jennifer, con i jeans maledetti schiaccia natiche, perde il 50% del suo perché.
Non vale lo stesso principio per le magliettine scopri ombelico, che qualcuno chiama anche, top.
Lì siamo proprio nel razzismo puro e semplice, perché il pancino tonico di fuori è un previlegio del quale molte di noi non possono assolutamente beneficiare, causa ciccetta in eccesso non proprio gradevole da vedere.
Quindi, l’alternativa per essere un minimo fashion, è quello di: o smettere di mangiare da gennaio in poi, oppure intabarrarsi in t-shirt maschiacce che a volte ci fanno assomigliare a tutto fuorchè a ragazze con tanta voglia di palesare femminilità.
Si, perché, l’altra opzione al trippino al vento, è lo spauracchio dell’elasticizzato, ennesimo spettro che fa più paura di Nosferatu con la faccia di Klaus Kinski.
Quest’anno, vivaddio, sta tornando la moda che serve un po’ tutte, le linee morbide iniziano a vedersi nei negozi, l’ombelico di fuori resiste imperituro, ma, stranamente, siamo anche in grado di scegliere altro. Mi correggo, ci hanno messo in condizione di farlo, visto che non vogliono strizzarci le vergogne a tutti i costi.
L’unica cosa che non cambia mai, è la vita bassa maledetta. Che fa male alla pancia, che schiaccia il culo, e ammazza il fianco alla Sofia Loren.
Non siamo tutte longilinee come Kate Moss, sarebbe il caso che i signori che si inventano le tendenze cominciassero a rendersene conto e che imparassero a volere un po' di bene anche a noi.

Abbiamo i fianchi e le gambe più tornite della Gisele, che fate, ci volete abbattere o basta solo chiuderci in cantina a pane e acqua?

domenica, maggio 04, 2008

UNA GRAN BOTTA DI CULO, E NON E' SOLO UN MODO DI DIRE

Forse dovrei avercela con lei, questa Valeria Marini, presidentessa dell’inutilità, sacerdotessa del nulla e vincitrice assoluta del trofeo della fortuna.
Fortuna, perché non è capace di fare nulla, e lo dico tranquillamente, sicura di non avere problemi di smentita, e nonostante questo, continua ad imperversare e ad apparire, fregiandosi oggi anche del titolo di stilista.
Invece, non me la sento di darle proprio tutta la colpa.
Se a Riccione, invece di decidere di invitare lei e le sue crazioni di moda, avessero chiamato uno stilista giovane, sincero, bravo e vero, forse questa signora avrebbe risparmiato di arrivare con la limousine come una diva d’altri tempi; avrebbe evitato di pretendere invano un elicottero che la portasse a destinazione per evitare la coda dei vacanzieri, e probabilmente piano piano di lei non avremo sentito
più parlare.
Però la Marini tira, arriva, traballa un po’ sui tacchi a spillo, dice 2 paroline in sardo che lei spaccia per romano e non si capisce perché, imita maldestramente Marilyn e passa all’incasso. Sia che si trovi a Cologno Monzese negli studi di Mediaset, sia che si trovi alla sagra della salsiccia di Santa Maria.
A questo punto la colpa non è più sua, giustamente se ci sono persone che affidano a lei al suo non saper fare, le sorti di uno show o di una manifestazione, è chiaro che il suo ego vola dove non è mai arrivato nessuno. E pretende. Pretende di essere trattata come una diva, credendoci fermamente, e finchè qualcuno non prende il coraggio a 4 mani e le dice che in realtà lei non è altro che una 40enne che ha solo avuto una gran botta di culo, e non è un modo di dire, da questo ginepraio non ne usciamo più.

martedì, aprile 29, 2008

IL PONTE DEL PRIMO MAGGIO

La primavera dovrebbe portare tante cose belle, a me non è che ne abbia portate granchè.
Niente che riguarda la salute, ci tengo a dirlo, ragion per cui è tutto risolvibilissimo, però i pensieri ci sono e la preoccupazione sta un po' prendendo il sopravvento sulla cura del mio blog e sulle visite ai vostri.

Onde evitare un assenteismo silente che non mi piace perchè ormai con molti di voi ho un appuntamento quasi quotidiano, sappiate che per qualche giorno non ci sarò.
Ho letto altri blogger un po' stanchi, qualcuno annoiato, probabilmente è anche colpa della primavera o quello che è, visto che ieri sembrava giugno, mentre oggi pare di essere a ottobre inoltrato!
Comunque, rimaniamo così, ci risentiamo la prossima settimana o, se le cose vanno un po' come dovrebbero andare, anche prima.
Vi auguro un ponte del Primo Maggio coi fiocchi, e mando un pensiero sincero ai romani che non hanno votato Alemanno, ma che se lo ritrovano ugualmente come sindaco. Dal canto mio non simpatizzo nemmeno per Rutelli, ma con questa destra, basta! non se ne può più...
E con questo, vi saluto calorosamente e vi bacio tutti ,uno per uno.

venerdì, aprile 25, 2008

BUONANOTTE IN 16:9

Il cinema italiano per me è il migliore in assoluto, questo lo vado dicendo da sempre essendo una appassionata vera.
Una delle cose però che gli contesto, e che secondo me non è assolutamente da sottovalutare, è sovente questo compiacemento un po' sbrodoloso, quella roba del tipo "guardate questa sequenza, ma guardatela bene e assimilate tutta la sua magnificenza". Per permettere questo, la camera rimane fissa per due minuti buoni sulla figura del protagonista.
In più, i dialoghi, sempre in qualche caso, vanno a rilento come i giardinieri del comune della mia città quando tagliano l'erba ai prati. "Cosa è successo?" Pausa di riflessione che ti permette di andare in bagno, tornare e berti un bicchier d'acqua. "Hanno trovato una donna morta nel lago". E qui la telecamera indugia sull'espressione pensosa del protagonista principale.
Una storia che potrebbe avvincere, alla fine diventa una sequela di silenzi e di movimenti lenti che non fanno altro che provocare un prevedibilissimo abbiocco.
E questo è un brutto difetto che accomuna un po' noi e i francesi. Capita che un film che sulla carta parte benissimo, poi al cinema si rivela un capolavoro per metà.
Perchè questa lentezza? Perchè parlare dopo 3 ore e rispondere dopo 4?
Forse esiste un manualetto segreto che insegna ad addormentare una storia e ad intorpidire il tutto con movimenti al rallenty, probabilmente questa modalità fa molto film d'autore, ma davvero non riesco a capire.
E lo dico senza nascondermi dietro a un dito, io non sono una intenditrice di cinema, sono solo una persona che quando si siede per guardare un film, vorrebbe appassionarsi alla tematica, entrare nel meccanismo ed addormentarsi solo una volta passata la parola "Fine".
Fosse sempre così, ci metterei la firma.




lunedì, aprile 21, 2008

LA VITTORIA DI GIANBURRASCA

Marco Carta ha vinto l’ultima edizione di “Amici”, dopo un anno scolastico pieno di insidie, di Grazia Di Michele, di marachelle e di studio con il gran pezzo di marcantonio di Luca Jurman.
Con tutto ciò, il ragazzo ce l’ha fatta, migliorando decisamente dal punto di vista canoro e probabilmente anche da quello umano, perché sono convinta che trascorrere 6 mesi in quel covo di sanguisughe, credo che riuscirebbe a far maturare anche un bambino di 2 anni e mezzo.
Ho letto su vari blog una sorta di disappunto per questa vittoria. Molti dicono che è immeritata, ma io non sono assolutamente d’accordo.
E qui parla il mio cuore di mamma mancata, lo ammetto, Marco mi ha conquistata quasi da subito, non so perché, ma dalle prime volte che mi è capitato di vederlo in video per lui ho provato una simpatia quasi immediata.
Durante le sue problematiche con la professoressa di canto più stonata del pianeta, ho creduto di intravedere in lui un sacco di cose belle, non per ultima, una voce potente che aveva solo bisogno di essere educata.
E nel momento in cui è arrivato quel tocco d’uomo di Jurman, ho subito capito che sarebbe stata la sua salvezza. E’ bastata una sferzata di fiducia, le parole giuste e un atteggiamento più paterno di quello di un coccodrillo affamato, che il
ragazzo è crollato, anzi, è riuscito a ricostruire pezzo dopo pezzo la sua carriera scolastica ad “Amici”.
Solo alla fine del programma ho scoperto che Marco non ha più i genitori, e a quel punto il mio istinto materno ha nuovamente preso il sopravvento. Non nascondo di aver pianto durante la sorpresa (video) che gli è stata fatta prima della finale, e pure durante la proclamazione della vittoria, quando esultando gridava “mamma!, ho provato il sussulto della commozione.
E ora inizia la sua vera vita di cantante con la mano di Maria De Filippi che lo agguanterà e lo trascinerà sul palco di uno dei tanti musical acchiappa pubblico, scritti da Maurizio Costanzo.
Spero solo che Jurman se lo porti via prima, ma mi sa che ancora lo devono spremere ben bene per un altro po'.

sabato, aprile 19, 2008

FESTA DI COMPLEANNO 2008

Oggi è il mio compleanno, ma anche quest'anno ho deciso di omaggiare tutti voi miei cari amici di blog.
In questo periodo non sono molto presente nè qui, nè a "casa vostra", il tempo è sempre meno e ci si mettono pure i problemi che ho nel commentare, quindi spero di riuscire a farmi perdonare.
Visto che non sono capace di darvi i premi che qualcuno di voi invece mi ha gentilmente regalato, vi dedico questo piccolo presente, fatto e pensato con tutto il cuore.
Io e la mia parente, Sara Sidle, (sempre in coppia, come i Carabinieri!) abbiamo montato queste immagini, pensando ad ognuno di voi. Dico la verità, qualche licenza ce la siamo pure presa, ma pensate che questo è il nostro "award" globale, quello che racchiude un po' tutti gli altri.
Faccio finta di avervi tutti stasera qui a cena da me, intanto, buona visione e buon fine settimana a tutti.



giovedì, aprile 17, 2008

IL BIRIGNAO

I conduttori, in linea di massima, sono dei gran lecchini, a partire dalla Ventura, che sembra amare alla follia qualsiasi personaggio transiti a "Quelli che", per arrivare a Carlo Conti e Fabio Fazio che stendono il tappeto rosso anche se davanti a loro si palesa l'ultimo degli sconosciuti.
Nella vita di tutti i giorni si chiama anche "minimo di educazione", del tipo, se vieni ospite a casa mia mi sembra quasi doveroso cercare di metterti completamente a tuo agio.
Questo modus vivendi sembra non intaccare minimamente la rigidità snob e intellettualoide di Daria Bignardi, la quale, se deve sbatterti in faccia che il film che stai promuovendo è una ciofeca volgare di dimensioni colossali e che lei preferisce di gran lunga "Michael Clayton", sfodera il più falso dei sorrisi ma non te lo manda certo a dire.
Lucrezia Lante della Rovere, colpevole di aver partecipato al film di Salemme "Sms-Sotto Mentite Spoglie", si è vista bistrattare la pellicola (video) con la stessa leggereza con la quale Anbeta svolazza sul palcoscenico di "Amici". In linea di massima lei era andata ospite a "Le invasioni barbariche", principalmente per promuovere il suo film uscito da poco, ma si è trovata davanti una conduttrice che quasi le ha chiesto se non si fosse un po' vergognata a prendere parte a una fetecchia del genere.
Come quando dichiarò alla Cuccarini (video) di aver visto per la prima volta su You Tube, proprio quel giorno, qualche sua esibizione televisiva perchè in gioventù aveva sempre qualcosa di meglio di fare piuttosto che guardare la tv. Niente di male, ma era proprio necessario rivelarlo ad una icona del piccolo schermo anni 80?
La Daria è molto brava, le sue domande sono sempre interessanti e pungenti, solo che la sua spocchia è nettamente superiore al suo talento. Di mettere a proprio agio un ospite non se ne parla nemmeno, l'altra sera è riuscita addirittura a redarguire il regista Paolo Virzì (video) solo perchè, pover'uomo, non riusciva a tenere fermo un piede.
E' inutile che offra la birra come se fosse un'allegra chiacchierata tra amici, sedersi su quella seggiolina significa prendere mazzate sotto mentite spoglie, vedrsi regalare sorrisi che celano disprezzo e complimenti che sanno spesso di presa per il culo.
Quel birignao è tutta una finta, in realtà la Bignardi se potesse i suoi ospiti li accopperebbe tutti, anzi no, forse si salverebbe solo Ambra.
E non si capisce il perchè.
NOTA DI SERVIZIO: i problemi non si sono risolti. Ora, oltre a Matra e Tomas, non riesco a commentare nemmeno Flo e Roberta. Non so che fare, mi dispiace moltissimo, io continuerò a provare.
Come se non bastasse, stasera Blogger non mi fa nemmeno postare le foto. Una è stata più che sufficiente e a questo punto ho il dubbio che dipenda da me e dal mio account. Non ho parole.







domenica, aprile 13, 2008

LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE

In questo ultimo periodo non sto curando il mio blog come prima, ma è solo una mancanza di tempo, non certo una mia volontà di non farlo. Questa cosa mi dispiace parecchio, anche perchè io considero questo mio spazio una specie di appendice, e non esagero, se dico che quando ne sto lontana qualche tempo vado un po'in crisi di astinenza.
E questa sera, visto che ci rileggeremo non prima di giovedì, voglio compiere una specie di rito propiziatorio affinchè lo spoglio delle schede vada come io amerei tanto che andasse.
Niente gossip, niente personaggi noti e inutili, ma una bella foto di Uolter che porti bene a tutti quelli che, come me, hanno deciso che al governo ci sta meglio lui piuttosto che il tappo di damigiana.
Ho poca fiducia in chiunque faccia politica per vivere, sono sincera, ma sono anche dell'idea che non possiamo essere governati da un personaggio, a dir poco ridicolo, come il nano.
Spero in una sorpresa da parte degli elettori, dal canto mio, sono convinta della vittoria del tappino, ma sotto sotto ambisco ad una sorpresa coi fiocchi, e sarebbe bellissimo che questo accadesse proprio la settimana del mio compleanno.
Incrociamo le dita, noi che aspettiamo Walter o Uolter, non tutto è perduto e a volte i sogni, che poi sono desideri di felicità, come disse la fatina di Cenerentola, ce la fanno anche ad avverarsi.
Ragazzini, ci risentiamo giovedì.


Nota di servizio: Matra e Tomas, sono 2 giorni che cerco di lasciare un commento sui vostri blog ma non ne vogliono sapere di apparire. Ne avrò scritti una decina, finiti chissà dove.


giovedì, aprile 10, 2008

LA DOTTORESSA ALLE GRANDI MANOVRE

Una delle ultime uscite infelici di Alessia Marcuzzi in diretta dal Grande Fratello, è stata quella di definire Lina Carcuro, la concorrente che ha svolto attività manuali e pratiche con Roberto Mercandalli sotto il piumone, "una gran donna".
Non so che valore date voi ad una definizione simile, ma secondo il mio modesto parere, la signorina in questione non sembra che abbia dimostrato poi tutte queste virtù.
Secondo la Marcuzzi, evidentemente, essere ripudiata da un uomo, essere richiamata dall'Ordine dei Medici (nessuna radiazione, pare non sia mai nemmeno stata ipotizzata) e piangere lacrime vere e lacrime invisibili, come lunedì scorso, regala di diritto il passaporto di eroina televisiva.
Voi forse non lo sapete perchè non seguite il Grande Fratello, ma oggi basta poco per destare ammirazione e rispetto. Lina, cosa ha fatto? ha rovistato sotto le coperte con un ragazzo fidanzato, ha pianto quando lui l'ha quasi rinnegata in diretta tv e ha ammorbato i compagni di Casa e i telespettatori, per una settimana intera, con le sue problematiche d'amore. Senza dimenticare che quando le è stato comunicato della sua eventuale e finta radiazione da parte dell'Ordine dei Medici, lì per lì ha dichiarato di voler uscire immediatamente, dopodichè si è rasserenata grazie a due paroline melense della conduttrice che ci ha messo meno di tre secondi per convincerla a rimanere.
Con tutto ciò, Lina Carcuro è una femmina speciale, una donna che suscita ammirazione negli altri concorrenti e, apparentemente, anche in Alessia Marcuzzi che decide che Roberto deve essere implacabilmente bacchettato e lo scorso anno quel fetentone di Milo invece doveva rappresentare la romanità simpatica e verace.
Tutto alla rovescia, negli ultimi anni i parametri di giudizio sono strategicamente fuori di ogni logica e la conduzione del Grande Fratello, durante queste ultime edizioni, sembra essere stata abbandonata ormai al suo destino.
L'importante è che la parola reality esista solo sulla carta, la realtà quella vera non passa sicuramente attraverso le gesta della dottoressa alle grandi manovre, checchè ne dica la faccia finta di circostanza della Marcuzzi.












lunedì, aprile 07, 2008

LA DONNA CHE TRASMETTE CON LA PANCIA

Qualcuno mi deve spiegare cosa c’entra la Ventura con la musica.
Perché si atteggia ad espertona anche se usa sempre le solite parole, che poi sono le stesse che vengono adoperate anche ad “Amici” e che ormai sono entrate nel nostro lessico giornaliero.
Giusto oggi parlavo con Sara Sidle e mi è scappato un: “Mario Venuti sinceramente non mi trasmette niente”. Immediatamente dopo mi sono meravigliata in negativo di me stessa ed ho capito quanto facilmente ci abituiamo alle terminologie.
Come per la Simona Ventura, quando un cantante mi piace quasi quanto un calcio negli stinchi, probabilmente fa molto più fine dire che non “trasmette niente”, piuttosto che dichiarare apertamente che le sue canzoni mi fanno venire il mal di stomaco.
Come se non bastasse, ultimamente, sempre la solita Simona, che fa uso ciclico di 4 0 5 vocaboli, ha tirato fuori quella cosa della “pancia”.
In questo momento non ricordo proprio benissimo, ma è una roba tipo: “una sensazione di pancia”, fraseggio, secondo me, assolutamente ridicolo e assurdo.
Però dobbiamo ammettere che salva un po’ la situazione, nel senso che, quando si deve parlare tanto per, allargare le sensazioni e far intendere la profondità del concetto, infilarci dentro la “pancia”, ora come ora, fa molto “Ventura”.
E fino a un anno fa nessuno si esprimeva così, diciamo le cose come stanno.
Io è una vita che guardo la televisione con l’occhio che uccide, ma questi modi di dire sono usciti fuori prepotentemente solo negli ultimi anni.
La Ventura, ora fa tanto quella che ci capisce e secondo me ci crede davvero, ma alla fine fa sempre uso delle solite tre parole, infilandoci un “insomma” come intercalare, e uno sguardo assassino tanto per far capire chi è che comanda.
Nonostante i suoi giudizi sui cantanti in gara, per quel poco che ho visto, abbiano la competenza un po’ spocchiosa della conduttrice che non conduce, dell’autrice che non autora e della comandante che non comanda.
Si, come se fosse davvero così.

venerdì, aprile 04, 2008

LE STELLINE

Gozzovigliando in giro per la rete, è capitato che mi imbattessi in forum, o blog o siti veri e propri, gestiti da ragazze e dedicati ad altre ragazze , tipo, qualche concorrente di Amici, qualche tronista della De Filippi o addirittura sconosciute corteggiatrici.
Mi preoccupa un po' quando leggo che, ad esempio, Paola Frizziero, ex corteggiatrice e oggi corteggiata di Uomini e Donne, viene definita "la nostra stellina", da un nugolo di ragazzine (spero e mi auguro) che hanno eletto proprio lei come loro idolo incontrastato.
Ed è tutto un imperversare di cuoricini e di commenti sognanti, sembra proprio un'idolatria senza freni, un amore sincero di ragazze qualunque per un'altra ragazza qualunque.
Invece di intitolare un forum, che so, a Justin Timberlake, si preferisce disquisire sulle nuove acconciature di Serena Enardu o Paola Frizziero, che ci possiamo fare?
La ricerca del punto di riferimento a volte fa dei brutti scherzi, tanta è la voglia di cercare un modello che 'ste ragazzine scelgono qualcuno solo perchè un po' somiglia a loro.
Arrivare ad essere quello che è diventata Serena è facile come bere un bicchier d'acqua, forse il tragico segreto sta tutto lì.


giovedì, aprile 03, 2008

THE TRUTH IS OUT THERE

Qualcuno di voi non lo saprà, ma lunedì sera al Grande Fratello è uscito Roberto, l'uomo che ha combinato più danni della grandine.
Ma non è questo il punto, che lui abbia fatto delle grandi figure di merda ormai lo sanno anche i sassi, come tutti sono a conoscenza del fatto che questo tipo non è propriamente un gentleman.
Però, e qui ci vedo tutta una montatura da GF, ora Striscia La Notizia ha smascherato le inesistenti ricchezze di Roberto (qui il video) Pare che sia uno spiantato, che suo padre non abbia la "fabbrichètta", ma sia un semplice rappresentante; che lui non guidi automobili di grossa cilindrata, ma una semplice Lancia Ypsilon; che non abbia nulla, ma proprio nulla, di quello che ha ostentato durante la sua permanenza nella Casa.
E va bene: è un fesso e fin qui, nessun dubbio.
Ma gli autori del reality, a mio avviso, sono i veri creatori di questo "mostro", contro il quale si sta ritorcendo tutto il copione ottimamente recitato.
Lui era il personaggio per eccellenza, colui che, guarda caso, somiglia tantissimo ad Ubaldo Pantani, l'imitatore ufficiale di Mai Dire Grande Fratello. Coincidenza molto curiosa, ma a questo punto della storia, credo che nulla sia stato lasciato al caso.
Roberto probabilmente ha recitato, pungolato dagli autori e dalla voglia di esserci, ritrovandosi ora a dover rendere conto e a prendersi applausi (pochi) e fischi (parecchi), con la faccia di bronzo di un attore consumato.
Chissà se sarà tutto vero oppure no, la mia impressione è che, come tutti i reality che poi di realtà non hanno quasi niente, noi guardiamo qualcosa che in concreto non esiste. Le persone che gironzolano per la Casa nono sono vere, le dinamiche ci vengono montate come meglio credono i burattinai di Mediaset, e la Marcuzzi recita il ruolo della fatina buona in maniera imbarazzante.
Una commedia, ecco, il Grande Fratello in realtà è proprio questo, l'importante è esserne perfettamente consapevoli.






martedì, aprile 01, 2008

ANCHE IL GLAMOUR E' UN' OPINIONE

Il jet set è popolato da esseri strani, persone che sono capaci di adorarti come una dea solo perchè il mercato ha deciso che con quella dea lì, potrai incrementare il tuo fatturato.
Anche se la divina in questione ha il naso spappolato e la pelle sforacchiata di Amy Winehouse.
Infatti, Roberto Cavalli la vuole a tutti i costi come nuovo volto della maison. Consigliato da un'entusiasta Victoria Beckam, che probabilmente odia lui quanto un piatto di lasagne ricoperte di besciamella, sta corteggiando la donna meno glamour del pianeta per averla come testimonial.
Ma la cosa che mi ha lasciato di stucco, è stata proprio la signora Posh Spice che avrebbe dichiarato che Amy ''ha un vero senso dello stile, che io adoro. E' un'icona della moda perché è unica''.
Non so se avete presente come va in giro vestita Victoria Beckam e come invece va in giro vestita la Winehouse. Due immagini assolutamente non compatibili, due metodi di aprire l'armadio del tutto differenti, anzi, probabilmente una delle due l'armadio nemmeno lo usa.
Forse se avessi una voce come quella di Amy e mi fossi drogata fino a 2 ore fa, anche con i denti mezzi marci e il naso storto, sono certa che qualche sarto stordito mi avrebbe ingaggiata convincendo il mondo intero che sono più bella di Heidi Klum.
Qualcuno ci avrebbe creduto e io e il sarto stordito avremmo incrementato il fatturato solo grazie ad una fantasmagorica botta di culo.
Perchè di questo si tratta, la Winehouse è brava quanto volete, ma come testimonial di moda è credibile quanto la Gregoraci in copertina su Famiglia Cristiana.