giovedì, maggio 06, 2010

ASPETTANDO IL DIETROFRONT SENTIMENTALE

Come riprendersi da un abbandono del genere? Come riuscire a superare un addio quando l'oggetto del tuo pianto è Brad Pitt e la maledetta che te lo ha portato via è quella strappona di Angelina Jolie?
Jennifer Aniston, a quanto scrivono, non se ne è fatta ancora una ragione e per attirare l'attenzione del suo superbono ex marito ha avuto la bella pensata di farsi fotografare per la rivista che lui ama particolarmente. Povera donna, vogliamo fargliene una colpa?
Per lui si, anzi, la definisce anche "patetica", aggettivo che detto ad una donna, perdipiù innamorata, non fa altro che portare il patimento all'ennesima potenza.
C'è anche da dire che spesso gli uomini hanno l'accortezza e il tatto di un elefante in una vetreria: va bene che ora Brad è un padre tronfio d'orgoglio per i 25 pargoli che la sua signora ha deciso di avere, ma un minimo di gentilezza per l'ex moglie che ancora aspetta e spera in un dietrofront sentimentale ci potrebbe anche stare.
Che poi Jennifer non abbia ancora trovato l'uomo giusto dopo tutti questi anni è anche un fatto oggettivo. E che sia stata sempre colpa degli uomini magari non è neanche vero, diciamo che probabilmente lei ci ha anche messo del suo, ecco. Motivo in più per avere un minimo di delicatezza verso questa donna di successo, bellina, brava e sfortunata caratterialmente e sicuramente con le medesime colpe di una qualsiasi altra moglie abbandonata per l'amante di turno. E che si chiami Angelina o Giovannina la sostanza non cambia, si soffre e talvolta si sogna il dietrofront sentimentale di cui sopra che non arriva quasi mai. O meglio, nella vita normale l'amante rimane sempre al palo e la moglie vnce sempre, mentre nello star-system hollywoodiano la prima bonazzona che incontra Brad Pitt se la prende e molla baracca e burattini in un battito di ciglia.
Dalle mie parti in realtà succede con le ballerine russe o rumene, Montecatini in pratica è piena di "Jennifer Aniston" che piangono mariti scappati con strappone di 20 anni o giù di lì, disposte a tutto per una bag di Vuitton.
Solo che i fedifraghi non sono Brad Pitt, diciamo che qui si accontentano di molto meno. A volte un "Danny De Vito" basta e avanza, portafoglio permettendo naturalmente.

domenica, maggio 02, 2010

PAROLA D'ORDINE: DISCUTERE

Non si capisce più se siamo nel 2010 o nei primi anni 60. Tutto ci fa specie, se una donna sceglie di abortire, se una persona di colore entra per comprare, e non per vendere, in un negozio, se due uomini si amano e decidono di passare insieme il resto della vita. Tutto fa paura e tutto appare come qualcosa su cui discutere.
In realtà la cosa terribile, secondo me, è solo che il razzismo più zozzo si sta allargando a macchia d'olio.
Dichiarare di essere omosessuale, come ha fatto Ricky Martin, da un fantastico segnale di libertà, però è anche vero che per un gay che lo dichiara apertamente, ce ne sono altri 10 che vengono picchiati sugli autobus da un branco di fascisti repressi. La cosa che mi sono sempre domandata è che cosa può cambiare ad una persona qualsiasi, sapere che, ad esempio, Alessandro, va a letto con Giovanni. Alessandro rimane sempre lo stesso con i pantaloni abbottonati e così anche Giovanni. Eppure per qualcuno, qualcosa cambia, perchè le braghe calate dell'uno e dell'altro, seppure nelle sedi opportune, acquistano un significato diverso da quelle di Antongiulio che se la spassa con la Mariagrazia di turno. Come la vogliamo chiamare? ottusità? chiusura mentale? ignoranza? La definizione non è semplice da trovare, rimane il fatto che nel 2010 si sta ancora a sindacare sui gusti sessuali di questo o quello, uomini o donne che siano. Ed ecco che la trasmissione del pomeriggio sviscera i rapporti omosessuali con tanto di psicologo mezzo prete, il giornalista tutto spostato a destra e vari personaggi in veste speciale di opinionisti.
E pensare che negli anni 80 il cantante Jimmy Somerville dichiarava apertamente la propria omosessualità con tanto di video musicale nel quale era chiarissimo il suo gusto sessuale. Nessuno ne parlava perchè a nessuno importava, le trasmissioni avevano altro di cui discutere, anzi, all'epoca non discutevano proprio di un bel niente perchè di queste cose ognuno ne ragionava per conto suo.
Anche in famiglia e magari all'ora di cena, pensate un po'.


mercoledì, aprile 28, 2010

GLI INCONTENTABILI


Un uomo e mille misteri. Come vincere un reality senza averne i "tituli", per dirla alla Mourinho.
Mauro Marin ha rappresentato quello che un uomo non dovrebbe mai essere, stravincendo il Grande Fratello 10 quasi come nessun'altro prima di lui. Il suo personaggio, perchè spero per lui non sia davvero il suo essere naturale, ha generato fans club, pagine di Facebook, gruppi di accaniti sostenitori come se fosse nata una nuova stella nel firmamento del niente assoluto. Dal mio punto di vista l'ho trovato spesso volgare, violento, inopportuno e maschilista.
Ma la cosa bella è stato il post-vittoria, quando si delinea il futuro, per dirla con parole grosse, artistico del vincitore del Grande Fratello, quando si inizia a valutare le varie proposte e si prende coscienza del fatto che la popolarità in fondo è una gran bella cosa. Per cominciare, ecco che spunta l'agente che dovrà rappresentare il tizio. Nel caso di Mauro, chi se non Lele Mora?
Certe cose non cambiano mai, credevo di aver visto qualsiasi cosa, ma non avevo fatto i conti con la rete che mi ha offerto questa chicca orrenda ma terribilmente significativa.
Non ne ero a conoscenza, ma esiste un reality su internet, chiamato Vite Spiate. La direzione artistica è del fulgido Lele Mora, tanto per cambiare, e dovrebbe essere una sorta di Grande Fratello dei poveri, o meglio, la vita quotidiana di una manciata di persone sconosciute che si fanno i cavoli propri sotto le telecamere.
Guest-star, giusto Mauro Marin, il quale, tanto per non dare troppo nell'occhio, ha pensato bene di offrire all'occhio della camera fissa, una smanettata a lui donata dalla bonazzona di turno. In parole povere, una tipa l'ha masturbato (VIDEO).
Ora, come commentare questa cosa? I due hanno cercato di mascherare l'accaduto senza esagerare, nel senso, sono stati appiccicati alla porta per non far vedere tuttomapropriotutto, ma era chiaro che se avessero voluto un po' di pudicizia ci avrebbero risparmiato questo spettacolo penoso. La mano di lei che fruga, è evidente, lui sta muto tipo salma ma quello che succede lo capirebbe chiunque.
E questo tipo è il vincitore del Grande Fratello. Non contento di aver passato quasi 100 giorni sotto le telecamere a dire bischerate e a farne una dietro l'altra, si presta a questa smanettata al volo forse per far contento il suo agente più che se stesso, visto il silenzio assoluto che ha accompagnato tutta l'operazione.
Ma l'Italia è così, lui che vince il Grande Fratello e la trota che entra in politica dalla porta principale: siamo davvero un popolino di incontentabili.

giovedì, aprile 08, 2010

FUORI DA DENTI

Ormai questo blog esiste per modo di dire, ho abbandonato il campo per mancanza di tempo ma non dispero in un prossimo ritorno a tempo mezzo pieno.
In questo periodo ne sono successe diverse, tutte cose non proprio belle, anzi, direi proprio orrende ed è anche per questo motivo che sono un po' incazzata col mondo e con la vita.
Ma, per tornare al senso di queste pagine e ai brontolii che ogni tanto mi scappano come i ruttini agli infanti, dico subito che il mio odio maggiore in questo momento, oltre che per solito Nano Malefico con l'aggiunta di questa new entry, sono loro, i preti.
Non concepisco più la loro figura, per quanto mi riguarda oggi come oggi rappresentano il male assoluto, la vergogna del mondo che già senza di loro si sta dando parecchio da fare e l'inutilità di qualsiasi parola fuoriesca dalla loro bocche peccaminose e viscide.
Recentemente mi è capitato di assistere a due funzioni religiose per accompagnare persone a me molto care passate a miglior vita, ed ho avuto l'ulteriore conferma di quanto il loro ruolo sia un insieme di cose vane, vacue, isolate dalla realtà e pieno di una falsità che non si può non notare ad occhio nudo. E non serve essere prevenuti, per loro dire messa e parlare con i fedeli è come per un commerciante di tessuti vendere due metri di stoffa. Routine senza sentimenti e coinvogimento emotivo.
Sono persone come noi, piene di vizi e di peccati che si ergono da un pulpito dato loro come la De Filippi regala il trono al tronista di turno, e sul quale pontificano e si immischiano su questioni lontanissime dalla loro piccola e inutile vita.
Demonizzano l'omosessualità come fosse il peggiore dei mali: si, quella degli altri,perchè la loro c'è ma non si vede e se si vede siamo noi che ci accaniamo contro la santa chiesa. La pedofilia interna al loro piccolo mondo si deve nascondere, ma ogni quavolta quacuno scoperchia la pentola, anche lì la colpa è di chi se n'è accorto, di chi ne ha parlato, di chi denuncia questa barbarie compiuta col crocifisso sul petto e il collarino al collo.
Sono profondamente contro questa realtà, sono contro i religiosi, la chiesa, il papa, tutto quello che alle elementari le suore hanno provato ad insegnarmi senza riuscire mai a comprarmi nemmeno per un secondo.
Sono passata solo per dire questo e per sfogarmi, chi si sente offeso dalle mie parole può tranquillamente cancellarmi dai preferiti.
Un bacio ai miei amici e a presto.

domenica, febbraio 07, 2010

I TIPINIFINI

La signora in questione forse doveva vergognarsi un filino prima, ovverossia, quando si accompagnava a questo signore un po' in la' con gli anni e si faceva portare in giro per il mondo orgogliosa e squinzia del fidanzato denaroso.
Oggi le cose le vanno sicuramente meglio, è la compagnia del signor TipiniFini al quale ha dato due figlie, vive con un personaggio teoricamente più potente del precedente, più ricco, più giovane e più piacente.
Siccome però il passato forse spesso ritorna a ricordare quanto eravamo diversi, ecco che il Garante della Privacy compie un gesto a dir poco clamoroso. Ma giusto perchè TipiniFini ha preteso di cancellare ogni qualsivoglia macchia peccaminosa dalla vita della sua compagna tornata intonsa nel momento in cui l'ha conosciuto.
Qualcuno si chiederà di cosa sto parlando. Meglio non fare nomi, nonostante questo blog sia piccino piccino, con questa aria da caccia alle streghe e lettere di avvocati, meglio non rischiare. Posso solo dire che lui si chiama di primo nome qualcosa tipo Jeanfrank e lei ha lo stesso nome della Canalis. Lui è un politico in carica e lei è la ex di un certo Lucien (per dirla alla francese), proprietario a suo tempo di svariate squadre di calcio e condannato per bancarotta fraudolenta.
Praticamente la signora non ha mai avuto niente a che fare con quest'uomo anziano e corpulento, è stato solo un flash del passato che non la riguarda più. Tutto ciò serve solo a dimostrarci che il denaro conta sempre più di qualsiasi forma di amor proprio, per un certo tipo di persone. E anche se oggi la madama si atteggia a gran signora, ce le ricordiamo tutti quelle foto di lei a mollo con Lucien, lei a cena con Lucien, lei che se la faceva con Lucien ed era la sua donna ufficiale.
Doveva davvero amarlo molto e di un amore sincero e disinteressato, puro, vero e assolutamente privo di qualsiasi secondo fine.
Chissà chi se ne vergognerà di più, lei o Jeanfrank TipiniFini ?

giovedì, febbraio 04, 2010

NON SPREMETEVI TROPPO LE MENINGI SENNO' VI VIENE IL MAL DI TESTA

Il mondo della pubblicità continua ad essermi del tutto sconosciuto. Non si capisce perchè spendere dei soldi per ingaggiare qualche personaggio famoso in spot che poi, non solo non rimangono nella memoria del telespettatore/consumatore, ma sono pure bruttimapropriobrutti. Primo fra tutti quello con Max Tortora e Michelle Hunziker. Probabilmente se al posto loro ci fossero stati due soggetti sconosciuti a caso, il risultato sarebbe stato lo stesso. A parte che lei da quanto vuol fare la simpatica mi verrebbe voglia di appenderla a un albero, ma questo è un mio vecchio problema e non sto qui a dire sempre le stesse cose. Max Tortora è pure bravo, riesce solitamente a far ridere, ma per la Telecom è quasi l'ombra della Hunziker e dice due battute alle quali si vede che non ci crede nemmeno lui.
La Michelle, almeno nell'ultimo spot attualmente in onda, vorrebbe a tutti i costi strapparci un sorriso con quella corsetta superbuffa intorno al tavolo, ma almeno nel mio caso, ottiene esattamente l'esatto contrario. Si sforza e si vede, su, la ragazza non mi convince.
Visto dunque il risultato finale, mi domando perchè utilizzare volti noti per un siparietto che non fa neanche sorridere e del quale rimane oscuro il senso. La stessa cosa vale per il GranSoleil con la Clerici e Montesano; altro spreco, perchè la pubblicità a mio avviso non è incisiva e non sono ancora riuscita ad associare il prodotto a loro due. Per me rimane sempre il sorbetto della canzoncina "gran soleeeeil, il nettare degli dei..".
I pubblicitari, oltre ad usare sempre musiche già esistenti e non inventare una melodia nuova che rimandi esclusivamente allo spot, si spremono poco le meningi per inventare situazioni intelligenti e simpatiche come facevano un tempo.
Oggi basta che ci sia il personaggio famoso che costa un botto e giusto due battute per dimostrare che il creativo è sempre un creativo nonostante tutto.
Anche nonostante questo spot finto, farlocco, fasullo, e chi più ne ha più ne metta. Se conoscete qualcuno che si riempie di gioia per un "conto deposito" fatemelo sapere. E soprattutto notate l'immagine al secondo 35 con il tocco di genio: il ragazzo in carrozzina che esulta di una felicità inconsulta.
Creativi da galera, ve lo dico io.





martedì, febbraio 02, 2010

PAROLE, PAROLE, PAROLE

Non ho mai provato molta simpatia per Morgan, però non l'ho mai ritenuto completamente stupido, anzi. Ho sempre pensato che avesse avuto una gran fortuna, nel senso: dietro quell'aria da "famolo strano", occhio bistrato, capello sparato, poi ti reinterpreta il pezzo di Umberto Bindi e tutti a dire quanto è bravo Morgan, quanto è all'avanguardia Morgan. Tuttavia, buon per lui, mi viene da dire.
Oggi, risulta che, in un intervista che uscirà a giorni su "Chi", abbia fatto una specie di inno alla droga: lui fuma crack tutti i giorni e sta benissimo.
Vabbè che è un artista e in quanto tale non può certo bere il chinotto o l'orzata e fumare la pipa, ma dai, ormai sesso, droga e rock'n' roll è una novella vecchia come il cucco. Dov'è l'avanguardia? Dov'è la novità? Non è che a dire queste cretinate automaticamente entra nell'olimpo dei belli e dannati, casomai retrocede in quello dei citrulli e fumati, che è tutta un'altra cosa.
Poi succede che anche Gasparri interviene dicendo che a Sanremo non ci deve andare più in quanto tossicodipendente e anche in questo caso la censura è servita. Perchè la Rai ospita qualsiasi essere nefando ma qualcuno che dice di drogarsi deve stare lontano, lontanissimo da Mamma Rai che caccia i suoi figlioli viziosi perchè non sta bene.
Naturalmente Morgan ha negato di aver rilasciato un'intervista del genere, ma ormai la figuretta, volente o nolente, è bell'e che fatta.
Spero tanto che abbia ragione lui, che sia tutto un ricamo di qualche giornalista fantasioso e che cose di questo genere non siano mai uscite dalla sua bocca. Sarebbe grave se fosse vero, se non altro, a parte l'esempio da dare ai giovani che poi tanto non stanno a sentire nessuno figuriamoci Morgan o chiunque altro, ma soprattutto per lui.
A chi giovano dichiarazioni del genere? Dopo aver ammesso di essere fatto dalla mattina alla sera, cosa dovrebbe succedere?
Non lo so, mi sfugge la necessità di rivelazioni del genere e continuo a sperare che sia colpa di qualcun'altro e non di lui, tra l'altro, padre di una bambina che probabilmente va già alle elementari.
E dunque sa leggere benissimo.

lunedì, febbraio 01, 2010

NOI INVECE NO

Non dico di aver visto tutto dalla vita, però neanche mi aspettavo di vedere nelle edicole un libro di foto intitolato "Noi amiamo Silvio". E tra l'altro, mettiamo caso che qualcuno ha vissuto per 10 anni in cima a un monte con la sola compagnia del vento, cosa cavolo ne sa di chi è Silvio? E già, perchè la Peruzzo Editore da per scontato che il solo nome di battesimo sia sufficiente per spiegare di chi stiamo parlando, un po' come potrebbe succedere con Madonna, Cher, Bombolo.
Il Silvio in questione è lui, noi che non viviamo in compagnia del vento lo sappiamo benissimo e io mi domando se pubblicare questo librettino inutile e celebrativo fosse così strettamente necessario. Per il soggetto in questione sicuramente si, che volete, dopo il feroce attentato di dicembre questo volume tipo santino è un po' la dimostrazione che "Silvio c'è" e ci sarà per sempre, finche morte (spero la sua e non la nostra) non ci separi.
Vi ricordate quei terribili giorni di dicembre, quando Egli giaceva sfigurato in ospedale ed Emilio Fede girava con il manganello per menare Tartaglia? E' iniziata allora la beatificazione del Sant'Uomo. Tutto è nato così, con la Santanchè che dalla Barbara PdL D'Urso dichiarava quanto fosse buono il nostro Presidente e come avesse perdonato il tiratore scelto malvagio e comunista.
Oggi Silvio ci dona tutta una serie di immagini che lo ritraggono in opere pie, in salvataggi di vite, in miracoli e moltiplicazioni di pani e pesci.
Possiamo noi tutti amarlo più di quanto lo amavamo prima?
Qualcuno ho paura di si.
Per noialtri, la vedo un po' più dura.


giovedì, gennaio 28, 2010

SE FAI IL BRAVO TI MANDO DALLA CLERICI

Dal basso della mia esperienza, mi viene da dire che i bambini dovrebbero fare i bambini. Dubito che smaniino dalla voglia di lavorare, anche se è qualcosa che i genitori chiamano "gioco", ma che porta nei loro bei tasconi un considerevole gruzzoletto di sonanti euri.
Mi riferisco a trasmissioni televisive tipo "Io canto" e "Ti lascio una canzone" (che potrebbero anche fondersi in un unico show vista la scandalosa scopiazzatura di Mediaset), dove si vedono dei ragazzini che dovrebbero starsene a casa a fare tutt'altro, che invece si esibiscono in tv con la padronanza degna della migliore Aretha Franklin. Ma come si fa, dico io, a sentire un dodicenne che canta "come saprei/amarti io/nessuno saaapreeebeee maaaai"? Francamente fa un po' impressione e allora mi chiedo a cosa cavolo serve "Lo Zecchino D'Oro"! A volte questi bambini non mi sembrano normali, cioè, ho quasi l'impressione che dentro di loro si nasconda Massimo Ranieri e che da un momento all'altro esca loro fuori dallo stomaco. Non sono delle cose regolari, non si può vedere un frugolo altro un metro e venti e sentirlo cantare come Gianni Morandi, ma non solo, avere anche la medesima postura e una terrificante somiglianza vocale. Un essere alieno? Mi viene da crederlo spesso e volentieri.
Passino trasmissioni tipo "Chi ha incastrato Peter Pan", ma anche lì in certi momenti i bambini perdono la spontaneità e diventano come i ragazzi di "Uomini e donne". E non è un modo di dire, alla fine Alioscia si era fidanzato con Megan e Annalia faceva scenate di gelosia a più non posso.
E' tutto all'ennesima potenza, i bambini non sono più bambini e gli anziani cercano l'amore dalla De Filippi come i ventenni.
Non so se sono rimasta indietro io o sono gli altri che sono andati troppo avanti.

martedì, gennaio 26, 2010

TUTTA PER RIDGE

E' tutta colpa della mia amica Betty, iniziamo a mettere le cose in chiaro. Io "Ballando con le stelle" non lo avevo mai visto in vita mia e nemmeno sapevo esattamente di cosa si trattasse. Poi è capitato che i sabato sera d'inverno, dopo una ricca cenetta e una sacrosanta buona dose di vino rosso, ci mettessimo sul divano e lei ci indicasse Rai 1 con una certa nonchalance. E da lì, l'abisso.
Poi quest'anno sono anche accanita perchè tra i concorrenti c'è anche Ronn Moss e alla prima puntata, lo ammetto, ho anche partecipato al televoto.
Lo show è carino, se non fosse per la totale compostezza quasi da defunta di Milly Carlucci, che presenta, annuncia, fa due o tre domande, ma non esprime e non si dona. Se ne sta lì, a NON supportare nessuno, pronta solo a ridere per mascherare qualche parole di troppo uscita dalle avvelenate bocche dei giurati. Eh si, perchè i giurati di Ballando, dei quali, solo una ci capisce di danza, se ne stanno lì a sputare giudizi senza averne la benchè minima competenza. Come Ivan Zazzaroni, giornalista ed ex concorrente ballerino del programma: lui è uno dei peggiori, perchè parla come se avesse trascorso una vita in sala prove a macinare passi di danza. Sul suo bel trespolo, chiacchiera e da i voti, ridacchia se qualcuno è più ridicolo di altri e la defunta Milly asseconda impassibile questo delirio nel delirio.
Là dentro è tutto lontano anni luce dalla realtà (e ti pareva) perchè se stai antipatico a qualcuno dei giurati, ti becchi un 2 senza sapere chi santo ringraziare. Sei sei un po' bonazza e ti atteggi da strafiga, come Cecilia Capriotti, brava a ballare quanto potrebbe esserlo una quercia secolare, stai sicura che un 5 è il minimo che ti meriti.
E comunque questo post di brontolii è solo per farvi vedere quanto è bello Ridge Forrester in abiti civili. Se non fosse per la testina nero pece, rasenterebbe la perfezione.






domenica, gennaio 24, 2010

SANTO SUBITO, O DOPODOMANI?

Oggi ho assisitito ad una beatificazione quasi mistica. Un papà meraviglioso e presente che ai suoi due delicati pargoletti raccontava storie, organizzava inaspettate e tenere caccie al tesoro e che, nonostante il ruolo ricoperto, riusciva ancora a vivere una normalità che nessuno si sarebbe mai aspettato da lui.
A sentir parlare la figlia, mi sembrava quasi di vedere sullo sfondo la figura di Charles Ingalls invece che quella di Bettino Craxi, anche perchè questo era l'intento di Barbara PdL D'Urso e di Stefania Craxi in Bassetti Endemol.
Per tutta la durata dell'intervista, è sembrato quasi che quest'uomo avesse vissuto una vita irreprensibile. Non stiamo a ricordare tutte le amanti che ha avuto durante i suoi infiniti anni di potere e soprattutto la vergogna politica che lo ha allontanato dal suo paese, per le due signore, Bettino era molto, molto di più.
Un ritratto, quello di oggi, che Barbara PdL ha contribuito a rendere falsamente reale, con il tono della voce, con i sorrisi di approvazione che ha regalato a Stefania Craxi, come se sul serio suo padre fosse solo una povera vittima sacrificale.
E comunque è troppo tempo che si parla di lui in modo surreale. Comprendo il dolore sempre vivo dei familiari e comprendo anche la loro rabbia nei confronti di tutti coloro che si sono allontanati da lui non appena la nave ha iniziato ad andare a fondo, ma di colpe ques'uomo ne aveva eccome, cerchiamo di non nascondere la testa sotto la sabbia.
Non era Barbapapà, o forse lo era per i suoi figli, ma era anche altro e questo non si può negare in alcun modo.
Nonostante, forse, una piazza intitolata a suo nome, che, a mio avviso, è una cosa ridicola e assurda come solo noi italiani sappiamo partorire.

venerdì, gennaio 22, 2010

QUI SI PARLA DI GEORGE LEONARD. PUNTO!

Ogni anno il Grande Fratello ci regala dei capolavori umani al contrario e anche questa edizione sta dando a tutti noi delle incommensurabili soddisfazioni. George Leonard, auto-proclamatosi "Il Principe" è ahinoi uscito prematuramente dalla Casa, naturalmente dopo essersi fatto la ragazza dentro quando ne aveva già una fuori, averci deliziato con le sue massime indimenticabili tipo "meglio un giorno da leone che mille da cento", e aver coniato un simpatico intercalare che ormai sta entrando nel gergo di tutti noi guardoni del GF: punto!. Si, perchè il ragazzo, per enfatizzare un concetto a caso, anche se è privo di qual si voglia senso logico, conclude il tutto con un "punto!" che dovrebbe rendere le sue affermazioni ancora più convincenti.
Ma la caratteristica primaria di questo individuo è la totale infedeltà nei confronti dell madre di suo figlio, nonchè fidanzata storica. Non che noi guardoni si debba per forza credere alla limpidezza di questo rapporto così fragile tipo un castellino fatto con le carte, ma la leggenda vuole che la ragazza abbia idea di fondare una "associazione per le vittime dei media", pensate un po' come sta messa, povera figlia. Nel frattempo, ospiti dalla sciacalla per eccellenza, Barbara D'Urso, hanno sfilato due o tre ragazze che hanno dichiarato rapporti più o meno recenti con George Leonard. Per tutte era un single innamorato di loro stesse medesime, con un figlio a casa e una compagna con la quale divideva solo il tetto e il letto ma in modo assolutamente angelico.
Intanto, nella Casa nasceva l'amore per Carmela, ma non un amore tipo quello di Cristina e Taricone, beniamini del primo nostalgico GF: macchè, qui si è parlato di matrimonio, di anello, e si è parlato con dei sospiri degni del miglior Rocco Siffredi, tanto per dimostrare che il sentimento reale e sincero non si manifesta con la voce normale. Un rantolo rende meglio l'idea, pensa George Leonard.
Però qualcuno, nella fattispecie gli autori, lo hanno cacciato via inaspettamente, complice un televoto che loro dichiarano non essere farlocco. Dunque, "Il Principe" è fuori a far danni e ad aspettare la bella Carmela piena di saliva, mentre la sua esperienza al Grande Fratello, forse non per i motivi che lui si aspetterebbe, ha lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti noi affezionati smaliziati.
Perchè George Leonard (parole sue) "è il Grande Fratello" e non stiamo lì a puntualizzare il fatto che non ha vinto e che probabilmente non sarà adatto nemmeno a recitare in "Carabinieri".
Di tipi come lui ne nasce uno ogni cento anni e c'è poco da sfottere, questo è lo specchio dell'Italia che ha successo in tv, tutto il resto sono solo chiacchiere. Punto!


mercoledì, gennaio 20, 2010

SE L'AMORE CONTINUA

Come ricominciare a spettegolare?
Mi viene da parlare della coppia più coppia degli ultimi mesi. E non sto parlando di SilvioCribbio e Tartaglia, anche se un mesetto fa erano diventati un po' come Stanlio e Ollio, dove c'era uno c'era anche l'altro.
In questo caso preferisco concentrarmi su Elisabetta Canalis e George Clooney, avete presente?
Inizialmente tutti a dire che si trattava solo di una bieca operazione di marketing; successivamete la stampa e i pettegoli più o meno noti dubitavano della veridicità della storia solo perchè non c'era ancora stato il bacio in pubblico; oggi dicono, visto che ormai sul fatto che i due stanno insieme sul serio non ci sono dubbi, che la Canalis è diventata un'ombra muta sullo sfondo di George Clooney.
La ragazza mi sembra al settimo cielo, diciamo la verità. Sul suo viso non noto segni di disagio, anzi, il più delle volte se la ride col suo bonazzone, alla faccia di "Studio Aperto", che, non so perchè, si è preso la briga di massacrarla ogni tre per due.
Non per dire, ma Elisabetta non è che avesse poi tutto questo carrierone. Andava pianino pianino, aveva le sue conduzioni senza infamia e senza lode e non smaniava come una Belen Rodriguez.
Le è capitata questa botta di culo, questo divo planetario che si è innamorato, lei che non è che deve aver fatto uno sforzo sovrumano per ricambiarlo e ha dato una svolta decisiva alla sua vita. Vive in America, frequenta gli amici famosi del fidanzato e magari tenta pure la fortuna ad Hollywood.
E se preferisse restarsene a fare l'ombra muta di George Clooney, ogni tanto una campagna pubblicitaria giusto per gli spiccioli da tenere nel portafoglio, come darle torto? Si lo so, la realizzazione è importante, una donna non deve appoggiarsi più di tanto all'uomo, bla bla e tutte le menate che si dicono sempre quando in realtà rosichiamo a bestia perchè è capitato a qualcun'altra e non a noi.
La Canalis si è trovata nel posto giusto e al momento giusto, la bellezza l'ha fortemente aiutata e la fortuna quel giorno lì si è fermata esattamente sopra sua testa.
Per dirla in parole povere, una botta di culo senza precedenti e ha voglia "Studio Aperto" a sbeffeggiarla come se si fosse fidanzata con Ping Ping, invece che con George Clooney.
Rosicate, gente, rosicate.




martedì, luglio 07, 2009

MICHAEL JACKSON


Probabilmente sarà un effetto collaterale alla sua morte, non so spiegare, ma da quando Michael Jackson se n'è andato, non riesco a togliermelo dalla testa. E non sono mai stata una sua vera fan, anzi, sono stata pure ottusa e stupida da dare per scontate tutte le zozzerie delle quali è stato accusato. Ho riposto la sua musica in un angolo e non ho più ascoltato "Liberian girl", o tutti gli altri pezzi che tanto mi piacevano negli anni 80.
Lo ammetto, ho peccato di presunzione. La mia verità basata su sensazioni è stata più forte di una comprensione umana o di qualche dubbio in più che forse mi avrebbe fatto ragionare quanto basta per non avere certezze.
Oggi che se n'è andato, ho letto con più attenzione la sua storia, ho guardato lui e quello che era diventato ed ho provato una pena fortissima ed un sincero dispiacere.
Ormai lui era Michael Jackson, punto e basta. Qualcosa che c'è, esiste e quasi non mi sembrava nemmeno una persona vera. Era "Michael Jackson", con le sue manie e quel viso che se lo incontravi di notte in un vicolo buio secondo me morivi di paura.
Non so se lui era l'eccesso che ci hanno detto, o un pover'uomo pieno di paure o un mostro senza scupoli e credo che la verità, quella vera dico, nessuno si premurerà mai di raccontarcela.
Ci rimane il ricordo di un ragazzo che non è mai cresciuto sul serio e del quale è stato scritto di tutto, forse fuorchè la sua realtà. In questi giorni ci hanno bombardato di notizie, di informazioni ma ancora devono spiegarci perchè si imbottiva di ansiolitici e antidolorifici. MTV lo ha incensato per giorni e giorni, mostrandoci i video di quando la sua carriera era all'apice e descrivendolo come un semidio, perfetto, ineguagliabile,irraggiungibile.
E sicuramente non lo era. Resterà però nella memoria del mondo intero come un uomo pieno di misteri e di contraddizioni, circondato da un alone di buio che non lo ha mai abbandonato, nemmeno al momento della morte.
Mi piace però ricordarlo così, ancora con la pelle scura e con il viso di un 50enne che non ha mai conosciuto un chirurgo plastico in vita sua.
Chissà se il suo destino sarebbe stato diverso.






domenica, luglio 05, 2009

FATECE RIDE

Ormai è qualche anno che la comicità in televisione viene spalmata in tutte le stagioni. Che siano repliche o prime visioni, qualcuno che prova a farci ridere si trova sempre. Ecco: che PROVA, perchè il più delle volte più che altro viene da piangere.
Ed è una cosa normalissima, perchè non è possibile che esistano così tanti comici tutti in grado di passare in prima serata e soprattutto all'altezza di quello che viene loro chiesto. Ovverossia, divertire.
Non sono una appassionata di Zelig proprio per questo. Ce ne sono troppi tutti insieme, tutti indaffarati a far scoppiare la risata anche quando, almeno noi da casa, non vediamo l'ora che inizi la pausa pubblicitaria.
Vi ricordate i grandi comici del passato? In realtà erano attori che riuscivano a far ridere, ma principalmente erano pieni di talento. Mi viene in mente Walter Chiari, Paolo Panelli, Aldo Fabrizi, Bice Valori, Franca Valeri, ma anche Carlo Verdone, per citare qualcuno più recente.
Oggi basta raccontare una barzelletta che vai di diritto a Colorado su Italia Uno. Un esempio su tutti è Beppe Braida: dopo l'exploit di "attentato!", parodia del tg di Rete 4, si è riciclato conduttore. Ora basta davvero poco per il riciclo, uno si improvvisa comico e immediatamente dopo va a presentare una trasmissione in prima serata. Niente di più facile.
E a proposito di comici, mi piace ricordarne uno scomparso qualche mese fa, il bravissimo Andrea Cambi.
Non ha mai partecipato a Zelig e nemmeno a Colorado, in compenso ha girato "La cena" di Ettore Scola e qualche altro film.
Penso a lui, e poi penso ad Antonio Cornacchione: il secondo ha avuto, a mio avviso, un successo un po' immeritato, il povero Andrea è rimasto sempre nell'ambito regionale.
Ma era un talento e rimarrà sempre nei cuori di tutti coloro che lo hanno apprezzato ed amato, anche se gli studi Mediaset e Claudio Bisio li avrà visti solo dal divano di casa sua .



giovedì, luglio 02, 2009

SENZA BUCCIA


L'altra sera, complice il caldo e chissà che altro, mi sono attardata a vedere un film su un canale che mi è apparso misteriosamente sul decoder di Alice Home Tv.
Il titolo è tutto un programma, "Senza buccia" e le interpreti principali sono Ilona Staller e Lilli Carati. Direte voi: questa donna è impazzita!
Probabilmente è così,non mi sento di negare questa eventualità, solo che, preciso, trattasi NON di pellicola pornografica o super erotica, ma di qualcosa che somiglia un po' alla lontana a "Sapore di mare", forse un po' riveduto e corrotto.
Il punto però è un altro: come avrete notato, negli ultimi anni il fumo è stato bandito, o meglio, dovrebbe essere stato bandito da qualsiasi pellicola cinematografica e televisiva. Sembra che assistere alla fumata per fiction di un attore, istighi i giovani a farsi amico il maledetto cicchino per la vita.
In "Senza buccia", fumavano anche i mobili. Non c'era scena dove la sigaretta non fosse parte integrante della storia. E c'è di più. La nudità totale dei protagonisti, era così naturale che vedere il bischerino di un uomo o la cimperina di una donna non era morboso ma quasi normale. Poche scene di sesso (io l'ho guardato per metà, Sara Sidle, ci tengo a dirlo, a fatto notte fonda per vedere la fine) ma corpi nudi per buona parte del film.
Ragazzi, bischerini al vento e sigarette, ma siamo impazziti?
Forse nel 1979, data di uscita del film, i giovani erano meno influenzabili di oggi. Io avevo 13 anni all'epoca e ricordo che intorno a me fumavano tutti, così come nei film e negli sceneggiati televisivi, eppure non ho mai toccato una sigaretta in vita mia.
E così forse sarebbe oggi. I giovani iniziano a fumare per altri motivi, non perchè vedono Scamarcio o la Chiatti che lo fanno.
Eppure, in casi come questo, la colpa è sempre di qualcun'altro, lo Stato che vende le sigarette si nasconde dietro la scritta sul pacchetto e tutto il marcio lo rimanda al cinema, alla televisione e ai giornali che mostrano i cosiddetti "cattivi esempi".
Ci tengo però a dirvi che in "Senza buccia" Ilona Staller non ha mai fumato, nemmeno per mezzo secondo.
E in mano non ha mai avuto niente di niente, pensate com'è stata brava.






lunedì, giugno 29, 2009

TOCCARE CON MANO


Qualcuno di voi conosce Rosy Dilettuso? Ne dubito, a meno che non abbiate la memoria gossippara storica e tiriate fuori dai meandri la vincitrice della prima e unica edizione de "La pupa e il secchione".
Di lei si sono perse le tracce da tempo, a meno che (e ridai) non siate cultori delle cronache rosa e non vi siano passati inosservati i suoi topless da una spiaggia all'altra dell'Europa. Di cosa viva questa ragazza, non ci è dato saperlo, però è sempre in vacanza e pare passarsela meglio di me che non ne faccio una da secoli.
Detto questo, una delle ultime immagini che circolano in rete e che la ritraggono, indicano chiaramente la simpatia birbacciona di questa gentil donzella.
Come si dice, toccando con mano si evitano le brutte sorprese, e Rosy non se lo lascia dire due volte e agguanta il gioiello del rapper Coolio con la competenza di un salumiere che pesa tre etti di mortadella.
Si fa per scherzare, dirà lei con aria furbetta, ma la faccia di lui mi pare sufficentemente godereccia per riuscire ad immaginare cosa gli frulla in quella testolina arrapata.
Sia chiaro, i fotografi erano lì a tre centimetri, altrimenti la Rosy vi pare che avrebbe messo mano al flauto magico di Coolio?
Cioè, probabilmente lo avrebbe fatto in separata sede, ma non avrebbe avuto la stessa valenza utilissima per la sua carriera fatta di cose che sicuramente conosce solo lei.
Di questo passo spiccherà il volo, ne sono certa, l'importante è non lavorare, per il resto si può tastare anche di peggio.

sabato, giugno 27, 2009

PIU' TORMENTONI PER TUTTI

Parlare di tormentoni in estate è un po' come mangiare il panettone a Natale.
Però anche quest'anno, e il mio amico Avanguard ha sviluppato l'argomento alla perfezione in questo post, siamo alla ricerca di quello dell'estate 2009. Naturalmente, almeno per quanto ne so io, niente a che vedere cin gli anni passati, quando si individuava la canzone regina a giugno e senza alcun dubbio la si eleggeva a colonna sonora dei seguenti 3 mesi.
Come dimenticare "Moonligh shadow", L'estate sta finendo", "Un' estate al mare", "Amore disperato", "Run to me" Olympic games" "Non sono una signora" e chi più ne ha più ne metta.
In questo 2009 un po' stitico, ho fatto la mia scelta in fatto di canzone che sa di caldo, di giornate interminabili e di notti stellate.
Gli intenditori si metteranno le mani nei capelli, già lo so, eppure questo motivetto vintage mi ha conquistato al primo ascolto.
Che mettano da parte la cultura musicale seria e si abbandonino alle note di una canzone nata per scacciare i brutti pensieri.
Poi forse non sarà nemmeno un tormentone, mettiamo che è una canzonetta che ascolteremo per qualche mese e il prossimo anno nemmeno ricorderemo più.
Ma questo è quello che passa il convento. Prendere o lasciare.



giovedì, giugno 25, 2009

ALICE NEL PAESE DELLE NON MERAVIGLIE

Già da un anno sono in possesso del decoder di Alice Home Tv (grazie a l'offerta 7Mega che mi ha permesso di non spendere un euro), quell'aggeggio che entusiasma tanto l'Elena Sofia Ricci e Diego Abatantuono negli spot televisivi.
Quest'anno, a febbraio, mi sono decisa a riattaccarlo, perchè, ho pensato, non sia mai che vedo qualche canalino in più.
Allora, per iniziare mi hanno regalato 15 giorni di Mediaset Premium gratis, replicati anche a maggio: non voglio sembrare esagerata, ma vi dico che se dovessi pagare anche solo 50 centesimi per un sola delle reti che ci propone, preferirei buttarli in un tombino.
Ad aprile, altra imperdibile offerta: 15 giorni di Mondo Sky, gratis.
In questo caso, per quel che mi riguarda, altra storia. Mondo è stata una rivelazione. Chi ha il pacchetto lo sa, c'è di tutto di più, ogni sera una sorpresa, una sequenza di cose nuove (per me) e la scoperta di due programmi che hanno lasciato il segno. "Miami Ink" e "La mia nuova vita in Toscana".
Ma la cosa ridicola è proprio Alice Home Tv. Per carità, funge da digitale terrestre, riesco a a vedere Iris (non che sia tutta questa fortuna, obiettivamente) ed è migliorata decisamente la qualità dell'immagine, ma vi dico solo che tra i film compresi nell'offerta on demand, vanno fortissimo quelli della cinematografia di Franco e Ciccio. Due dei canali che gentilmente ci regalano, "Viva la Rai" e "Fiction Rai", sono, nell'ordine: non sincronizzati labiale con voce e in replica della replica replicata. In parole povere, va bene darci le fiction Rai in generale, ma sono mesi che ci ammorbano con "Il bene e il male" e "L'Odissea".
Non lo vorrei dire, ma mi sembra un po' una presina per il culino. Ora si sono inventati Alice+ che poi sarebbero le riproposizioni di vecchie robette Mediaset, qualche filmetto in più e 2,99 da aggiungere al canone telefonico.
Dire che lo sconsiglio mi pare brutto, anche perchè è solo grazie ad Alice se ho scoperto Sky in tutte le sue meraviglie, ma mi permetto di suggerire di pensarci bene.
Ora che non c'è l'offerta, se vi avanza qualche euro e non sapete dove infilarlo perchè avete il portafoglio pieno e la cassaforte stipata, fate la pazzia.
Altrimenti resistete all'impulso, si vive benissimo anche senza.


martedì, giugno 23, 2009

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO


Siccome io sono una personcina seria, non ho dimenticato i miei post passati nei quali parlavo di ragazze che si accoppiano con uomini più anziani solo per un loro tornaconto personale.
Ce ne sono in quantità industriale, qui in Italia ma anche in ogni parte del mondo. E i maschiacci?
In questo momento me ne viene in mente solo uno: Jesus Luz.
Non che gli costi fatica fare sesso con Madonna, la signora ancora si mantiene in salute e non deve essere difficile vederla ignuda, anche in pieno giorno e con le persiane spalancate.
Su questo Jesus, dico la verità, ci avrei fatto un pensierino pure io, e alzino la mano le donne che gli sputerebbero in un occhio. Per quanto mi riguarda, il giovane ha anche dalla sua una lingua che mi fa lo stesso effetto che faceva a Gomez Addams sentire parlare in francese la sua Morticia: il portoghese.
E comunque, non voglio divagare. Dicevo, il ragazzo sta facendo furore nel campo della moda, campagne pubblicitarie, copertine, servizi fotografici, sfilate. E dire che bello così lo era anche prima di conoscere Madonna, ma si sa, con lei si aprono porte, portoni, attici e scantinati.
Tuttavia il mio pensiero va alla figlia di cotanta femmina, la cara e piccola Lourdes. Ci pensate a quanto possa soffrire questa povera figliola? Vedere girare per casa questo ragazzino che, in teoria, dovrebbe piacere a lei più che a sua madre. Sempre in teoria, il poster in camera di Jesus dovrebbe averlo Lourdes e baciarlo tutte le sere prima di addormentarsi. E invece la sua mamma in camera ha proprio lui di persona e non si limita solo a baciarlo, non so se mi spiego. Un trauma che la renderà sicuramente più turbata di quanto già potrebbe essere, vista l'importanza mondiale della genitrice che metterebbe in crisi anche la ragazzina più scafata.
Ma che ci possiamo fare? Miss Ciccone è una cavalla pazza, oggi come ieri e forse meno di domani e credo che non esistano briglie capaci di tenerla a bada.
Jesus Luz se la spupazza e intanto fa carriera. Lei si fa spupazzare e intanto invecchia alla grande con una statua brasiliana che le dorme accanto.
Ho il tristissimo sentore che il mio tramonto sarà nettamente peggiore.