
Oggi mi è capitato di vedere lo spot di una notissima banca con le voci fuori campo del trio Gialappa. A parte che prendono simpaticamente per il culo, come solo loro sanno fare, una sciagurata che parla di denaro da restituire, ma, ditemi una cosa: siete sicuri di non essere in grado di fare esattamente quello che fanno loro?
Mi spiego: alla fine della fiera, la loro professione principale è quella di commentare sketch, sbeffeggiare qualche concorrente di reality e interagire come seconde voci col comico di turno. E non so se vi è mai capitato di assistere, che so, al Grande Fratello o al Festival di Sanremo in compagnia di qualche amico.
A me è capitato e devo dire che i commenti spesso sono degni dei migliori Gialappi.
Pensavo oggi che, a parte il fatto che sono anche autori televisivi e cinematografici, il loro punto forte è stata la saga dei “Mai dire”, con relativi sfottò senza nessuna pietà. Un divertimento, credo, più unico che raro, con la sostanziosa spintarella morale di un bel gruzzoletto versato da Mediaset sui loro gaudenti conti bancari che difficilmente saranno disperati come il mio.
Ora si sono anche messi in testa di rendere le banche accattivanti e buontempone e hanno venduto la loro simpatia per lo sberleffo, all’istituto di credito che ha rimpinguato più sostanziosamente i loro conti correnti.
Ragazzi, come abbiamo sbagliato. Potevamo essere noi al posto loro, sarebbe bastato pochissimo, un microfono, qualche amico dalla lingua tagliente, e avremmo potuto demolire, sempre col sorriso beffardo sulle labbra, il Rubicondi in Honduras, o la Karina Cascella in Su
dafrica.
Pensate che non avremmo anelato il Superenalotto milionario e nemmeno agugnato la grattatina fortunata al Gratta e Vinci.
A parte umanizzare la banca, che nemmeno previa compenso di 300 milioni di euro riuscirei mai a fare, ma cosa volete che sia mettere insieme 2 discorsi a bischero, montare un filmatino su Vladimir Luxuria (Isola Dei Famosi) o Matteo Tagliariol (La Talpa) e infilarci qualche commentino velenoso come quelli che facciamo più di una volta sul mio divano o su quello della mia amica Betty?
Mi spiego: alla fine della fiera, la loro professione principale è quella di commentare sketch, sbeffeggiare qualche concorrente di reality e interagire come seconde voci col comico di turno. E non so se vi è mai capitato di assistere, che so, al Grande Fratello o al Festival di Sanremo in compagnia di qualche amico.
A me è capitato e devo dire che i commenti spesso sono degni dei migliori Gialappi.

Pensavo oggi che, a parte il fatto che sono anche autori televisivi e cinematografici, il loro punto forte è stata la saga dei “Mai dire”, con relativi sfottò senza nessuna pietà. Un divertimento, credo, più unico che raro, con la sostanziosa spintarella morale di un bel gruzzoletto versato da Mediaset sui loro gaudenti conti bancari che difficilmente saranno disperati come il mio.
Ora si sono anche messi in testa di rendere le banche accattivanti e buontempone e hanno venduto la loro simpatia per lo sberleffo, all’istituto di credito che ha rimpinguato più sostanziosamente i loro conti correnti.
Ragazzi, come abbiamo sbagliato. Potevamo essere noi al posto loro, sarebbe bastato pochissimo, un microfono, qualche amico dalla lingua tagliente, e avremmo potuto demolire, sempre col sorriso beffardo sulle labbra, il Rubicondi in Honduras, o la Karina Cascella in Su
dafrica.Pensate che non avremmo anelato il Superenalotto milionario e nemmeno agugnato la grattatina fortunata al Gratta e Vinci.
A parte umanizzare la banca, che nemmeno previa compenso di 300 milioni di euro riuscirei mai a fare, ma cosa volete che sia mettere insieme 2 discorsi a bischero, montare un filmatino su Vladimir Luxuria (Isola Dei Famosi) o Matteo Tagliariol (La Talpa) e infilarci qualche commentino velenoso come quelli che facciamo più di una volta sul mio divano o su quello della mia amica Betty?








































