Questa biondona qui a lato, ha 46 anni. Pare sia passata sotto le grinfie del chirurgo plastico la bellezza di ben 25 volte.
Si è rifatta da capo a piedi, ma ha detto che non è ancora finita perchè vuol rimanere giovane fino a 80 anni. Povera donna.
Io non sono contraria alla chirurgia, visto che ognuno è libero di conciarsi come meglio crede, ovverossia, se ti va di tirarti gli zigomi come se avessi due mandarini al posto delle guance, sono fatti tuoi. La cosa che mi fa specie, è la fissazione della bellezza e della giovinezza ad oltranza, ecco, questi sono concetti che proprio non mi entrano in testa.
La signora Sarah, di originale non so nemmeno se le sono rimasti i capelli. E' bella, è giovane, avrà anche il fisico di una sedicenne, ma niente di tutto quello che vede nello specchio è roba sua.
Fino a qualche anno fa, le donne rifatte per antonomasia erano le parruccone dell'alta società, quelle cofanate con gli occhi tirati come le cinesi e la pelle del viso liscia in modo palesemente innaturale. Oggi le ragazzine per regalo di Natale chiedono l'intervento al seno per aumentare di 2 taglie. Io chiedevo la trousse della Rimmel sui toni del rosa per quando andavo a ballare al Kursaal.
Il cambiamento è innegabile. Come è innegabile il desiderio di bellezza che è diventato l'imperativo assoluto. Se hai le cellulite sei tagliata fuori, sei porti la prima di reggiseno per stare bene con te stessa devi almeno avere una terza abbondante.Cristina Chiabotto, ad esempio, bella come il sole, ma scontenta del suo seno piccolo, quindi, poco importante. E allora, di corsa a fare l'operazioncina, con l'anestesia, i dolori, la convalescenza, e tutto questo per che cosa?Per due puppe da calendario, sai che fantasia.
Durante quest'anno di ribellione televisiva, mi sono ripromessa di non seguire "Amici" con l' assiduità degli anni passati.E ho scoperto di aver fatto benissimo, visto in cosa mi sono imbattuta giorni fa.Ebbene, la Pamela Prati, colei che balla come potrei ballare io dopo 3 mesi di allenamento forsennato; colei che canticchia e reciticchia come peggio non si potrebbe; colei che si pavoneggia da anni per un indiscutibile fisico statuario, senza accennare mai, e ripeto, mai, ed eventuali capacità professionali; colei che non ha un mestiere vero e proprio dopo anni di saltelli e balletti, tiene un corso di portamento e quant'altro, nella scuola della De Filippi.Dunque, questa maestra dello sculettamento, arriva in sala prove con la sua tutina d'ordinanza. Unica differenza, l'anonima felpina azzurra tirata su fin sotto il seno, al fine di non perdere quell'aria sexy e sensuale che a una diva come lei non può mai venir meno.Materia giornaliera di studio: imparare a scendere la scala con classe, con i tacchi alti e senza mai abbassare gli occhi. La scala è fondamentale, dice lei, dunque, le ragazze entusiaste come se si trattasse di uno stage con Daniel Ezralow, assistono adoranti alla discesa della scalinata da parte della loro insegnante, famosa quasi più di Garrison e Steve messi insieme.Come se non bastasse, la magnanima Pamela, regala ad ognuna di loro un paio di sandali con tacco altissimo, quasi come fossero le basi sulle quali poggiare tutta la loro carriera futura.A questo punto, dico io, "Amici" che cos'è? Una scuola d'arte vera, o l'anticamera del Bagaglino di Pingitore?Credo che un'insegnante dovrebbe avere un minimo di competenza almeno in qualcosa,e da quello che ho potuto vedere, la Prati è bravissima a camminare senza guardarsi i piedi, a dimenare il culo sui tacchi e su una scala tipo quella di Piazza di Spagna, ma può essere davvero utile per una ragazza che vuol fare la ballerina o la cantante o l'attrice?Ormai, anche "Amici", sta assomigliando sempre di più al peggiore dei reality, secondo me, sta perdendo inesorabilmente la leggera patina di credibilità che lo ha sempre contraddistinto.Con l'arrivo della Pamelona e la sua camminata da ospitata, prevedo un futuro ancora più grigio per i reduci della Premiata Scuola DeFilippiana.I prossimi insegnanti, vedrete, saranno la Del Santo e Califano, e la nuova materia d'insegnamento si chiamerà: COME FAR SAPERE AL MONDO INTERO CHE CI SIAMO PORTATI A LETTO CANI E PORCI.Supplenza onoraria: Er Mutanda.
La fonte d'ispirazione per questo post, me l'ha data la visione di un video d'epoca, che potete trovare nell'ottimo blog di Miss Spoiler.Si tratta della sigla di Canzonissima del 1970, ne quale la mitica Raffa, ci regala una delle sue innumerevoli perle, la storica "Ma che musica mestro".E proprio dopo aver guardato questo reperto, con il groppo in gola e le lacrime agli occhi, che ho deciso di rendere omaggio al mito della mia infanzia.La Raffaella Carrà è stata per me, la ragazza che avrei voluto essere, quando avevo meno di 6 anni. Il caschetto biondo era la pettinatura dei miei sogni, e mi ero ripromessa che, una volta diventata grande, mi sarei tinta i capelli come i suoi e avrei cercato di assomigliarle in tutto e per tutto.Ma, qual'è il fascino di Raffaella Carrà?Secondo me, la forza di questa donna, è proprio la voglia di non ispirarsi a nessun'altra. Lei ha portato per anni le spalline imbottite, nonostante la moda le avesse bandite e demonizzate.Le sue giacche brilluccicose hanno fatto storia anche quando il minimalismo era diventato un must in fatto di abbigliamento.E poi, parlando proprio terra terra, cosa vogliamo dire delle sue gambe?Le riprese televisive che le hanno fatto per anni, mi hanno sempre fatto credere che il suo stacco di gamba fosse come quello della Cuccarini. In realtà, tutto si riduce ad un bel paio di coscine tornite, col ginocchio anche un po' importante, e la caviglia che, presumo, si gonfi quando sono 40 gradi.Una donna a misura di donna, nel senso, assolutamente normale, ironica, brava, spiritosa e intelligente.Forse i più giovani mi daranno della carampana, però, spero che venga riconosciuto il talento di questo personaggio, che, dice male dei reality, non ha simpatia per Del Noce, e non va in televisione se non ha niente da dire.E di questi tempi, lo si può decisamente definire un colpo di genio.
Qui la vedete così impettita, molto compresa nel ruolo della first lady di Madiaset. Si pavoneggia perchè ha accanto, in tutta la sua statura d'uomo di potere, il giovane Piersilvio Berlusconi, figlio di cotanto padre.E, proprio in questi giorni, la signorina Silvia Toffanin si è espressa su un quotidiano, a proposito di Sara Varone e Elisabetta Gregoraci.Però non ha commentato le vicende gossippare e non, che le hanno rese protagoniste, bensì ha criticato le loro scollature provocanti con tanto di push up, esibite durante Buona Domenica.Va bene che oramai il posto al sole la ragazza se lo è ritagliato; c'è da dire che si è portata in giro Piersilvio, (per carità, le vacanze a Portofino hanno il suo bel perchè), in compagnia di un sigarone toscano che era quasi più alto di lui. E vederlo così travestito da cummenda, a poco più di 30 anni, a me personalmente farebbe un certo effetto.Però alla Toffanin no, lei si è innamorata di questo giovanottino, quando ancora ci tramortiva le scatole con i ballettini di Passaparola. E in quei giorni, se la memoria non m'inganna, i suoi bei completini scollacciati da sigarettaia di night club, li portava pure lei.Oggi però, questa ex letterina redenta, si diverte a esprimere concetti grondanti morigeratezza e buon senso, proprio come dovrebbe fare una signora della televisione che si rispetti.Dal pulpito del suo Verissimo, sembra un santino della Madonnina di Montenero, statica, e ostaggio dei finti gossip di Signorini, ormai onnipresente in tutto ciò che gravita intorno alla famiglia Berlusconi.E a Buona Domenica come hanno reagito?Ormai nell'occhio del ciclone, hanno rivestito le 2 sciagurate e assecondato le richieste della first lady.Tanto ormai la signorina ha fatto il salto di qualità. Il suo rotocalchino ha spazzato via Amici Libri con Aldo Busi, perchè il traino di Amici faceva comodo a lei; il suo Piersilvy le ha regalato tutto questo, oltre a averle lasciato Nonsolomoda, del quale se non ricordo male, è anche autrice.Ora, le manca di eliminare il suocero, e diventare la prima leader dell'opposizione con Alfonso Signorini come segretario, che la porterà per mano nei gabinetti di Montecitorio a spiare Vladimir Luxuria mentre fa la pipì.E a quel punto la Varone e la Gregoraci potrebbero tornare a rimettersi il push up.Finalmente, oserei dire.
Permettetemi, stasera, di velare questo post di una profonda e inesorabile tristezza.Dopo aver dovuto sopportare la straziante morte di uno dei capisaldi di Distretto Di Polizia, Mauro Belli, ora mi aspetta un futuro al Decimo Tuscolano in compagnia di Max Giusti.Con tutto il rispetto per questo comico, che peraltro conosco solo in versione mascherata tutte le domeniche dalla Ventura, non oso immaginarlo dietro la scrivania che fu della Scalise, poi della Corsi, e per ultimo, di Ardenzi. In lui vedo Ricucci e Lotito, come posso sopportare l'interazione con Ingargiola e Parmesan?Mi appello agli spoiler di Miss Spoiler, e attendo la smentita al TGCOM, che afferma proprio questa new entry nel cast, e conferma l'uscita anche di Roberto Ardenzi.E' come se nella serie Starsky & Hutch, avessero sostituito Paul Michael Glaser con Danny De Vito. O che il Maresciallo Rocca non fosse più Gigi Proietti, ma diventasse Lando Buzzanca.Se qualcuno sa qualcosa che possa alleviare la mia tristezza sempre più incombente, è pregato di lasciare un commento al fine di risollevarmi da questa malinconia.Se Max Giusti ci ha ripensato, se Ricky Memphis ha avuto un aumento di stipendio e ritorna in servizio, se Giorgio Tirabassi decide di restare e fino alla decima serie, qualsiasi cosa.Non posso sopportare che uno che si traveste da Cristiano Malgioglio, poggi il suo culone sulla sedia che fu di Giovanna Scalise.
Non mi sono fatta mancare niente, e tra le tante passioni che potevo avere avuto nella mia vita, una di queste è lui, Ridge Forrester, anagraficamente chiamato, Ronn Moss.
In Beautiful, continua ad avere uno spessore paragonabile a quella di un foglio di carta stagnola, però perlomeno è sempre stato amatissimo dalle donne, tanto da ammollarlo (sempre alle solite 2 che gravitavano nella sua orbita) con la facilità con la quale io mi mordo un' unghia.
Poi, lentamente, gli sceneggiatori hanno decretato il suo declino. Brooke, si innamora e si mette con il fratellastro di Ridge, (per la cronaca, si è ripassata, in ordine sparso, il suocero, il cognato, il genero, lo psichiatra amico di famiglia, l'avvocato, il nuovo stilista, e il cognato, precedentemente, genero), e per Ridge ha inizio la fine.
Oggi infatti ne ha combinata una, che, secondo me, avrebbe potuto fare solo Pietro Pacciani quando era nel pieno della sua attività di molestatore.
Per una serie di motivi che non sto qui a spiegare, Brooke si imbottisce di tranquillanti e si mette a letto mezza rimbecillita. In pratica, sviene.
Ridge, allora, in preda ad un amore incontenibile e a delle pulsioni paragonabili a quelle di un 14enne con gli ormoni in ebollizione, si spoglia e consuma l'atto sessuale con una donna quasi defunta che mugola, non di piacere, ma di schifo totale.
Quello che accadrà nella puntata di domani sarà che il maniaco Forrester, straparlerà dicendo di non essersi accorto delle condizioni nelle quali si trovava Brooke. Dimostrerà ancora una voltà, quanto questo personaggio ormai sia solo la parodia di se stesso, fermo restando che non è mai stato dipinto come una gran cima.
Il mio idolo da ben 16 anni sta scendendo inesorabilmente la china. Ormai è un bell'uomo di mezza età che per avere una donna è costretto a prendersela in semi incoscienza, zomparle sopra, fare tutto da solo, e non accorgersi nemmeno che non risponde ai comandi.
Ma a Beautiful tutto è possibile. Dopo aver assistito alla morte di Taylor e averla vista ritornare per opera di un principe indiano(in realtà non era nemmeno morta, avevano sostituito il suo cadavere con un manichino identico a lei perchè...sarebbe troppo complicato, fidatevi se vi dico che succede l'impensabile..), mi aspetto che Ridge diventi un serial killer, e che Brooke prenda i voti e si ritiri in un convento del Wisconsin.
Naturalmente in un convento di frati.
Ho preso in prestito questa immagine dal cassetto dei ricordi di Sara Sidle, dal momento che Quincy è uno dei suoi idoli da tempo immemorabile.Però, non tergiversiamo, l'argomento di questo post è molto più macabro e raccapricciante di qualsiasi altra cosa.Io non lo sapevo, qualche tempo fa un mio amico mi ha indicato un sito "nel quale si trovano cose indimenticabili", ha detto lui con la bavetta ai lati della bocca.Già dal nome, Celebrity Morgue, dovevo immaginare il senso di tutta la faccenda, infatti la lista che mi è apparsa all'apertura della pagina, lasciava veramente poco all'immaginazione.Rodolfo Valentino, John Fitzgerald Kennedy, Edgar Allan Poe, sono alcuni dei cadaveri immortalati a uso e consumo dei navigatori più di stomaco forte. Vi dico solo che dopo aver visto Kennedy, ho deciso che avrei dimenticato completamente questa anticamera dell'inferno, ma prima ho voluto rendere partecipi anche voi, amichetti cari del mondo blogger.Come se non bastasse, nella parte bassa in fondo a destra, c'è la sezione Dead Bodies, che preferisco non linkarvi in quanto effettivamente disgustosa e stomachevole.Mi avevano raccontato di queste schifezze, a dire il vero credevo fossero vere e proprie leggende, e ancora oggi dopo aver sbirciato nella sezione che non vi ho linkato di proposito, continuo a dubitare della veridicità delle immagini riportate. O almeno me lo auguro.Non riesco ad immaginare quale cervello pensante, possa decidere di aprire un sito corredandolo di cose di questo genere. Cosa spingerà una persona a decidere di scaricare una serie di fotografie fatte a persone defunte e spappolate sul proprio computer, e ambire a condividerle con gli altri? Con stasera, io ho chiuso definitivamente i rapporti con questa roba. E' la seconda volta che apro questa Morgue, e l'ho fatto solo per voi, per raccontarvi la mia esperienza con il mondo dello splatter in rete.Lo vedete come mi sacrifico per amore di blog? Per informarvi, sono disposta a tutto, ma non vi preoccupate. Da domani si torna a chiacchierare come dal parrucchiere o dal barbiere, i referti autoptici li lascio a Sara Sidle. Quella vera però..
Capisco quando una ragazza ha le mestruazioni.Diventa nervosa, specialmente se il mal di pancia è di quelli che non lascia scampo e magari devi andare a lavorare. Per forza.Può darsi che una parolaccia, un cuscino scaraventato giù dal divano, possano scappare.Di certo non spingiamo giù la nonna dalle scale, e nemmeno usciamo con la macchina e investiamo il primo disgraziato che ci capita davanti. Questo, noi poveri disperati con i nostri bei caratterini regolabili.Denise Richards, si è incazzata a morte con 2 paparazzi che si erano introdotti sul set del suo ultimo film che sicuramente andranno a vedere in 12. Ma non si è incazzata e basta, ha fatto di più. Ha preso i pc di questi due indomiti fotografi, e li ha gettati giù dalla finestra, ferendo una signora in carrozzina.Non mi è dato sapere il motivo per il quale la Denise non sia stata denunciata dalla signora, ma lo posso immaginare. Io e mia sorella perchè abbiamo definito ladro, un ladro vero, ci siamo prese una bella denuncia e siamo state costrette a pagare per non andare in processo. Ma noi non siamo attrici, e ce lo meritiamo.L'ira fa diva, la Naomi mena chiunque le capiti sotto tiro e rimane la Venere Nera, se io rispondo male a qualcuno e in più minaccio un bel ceffone, divento immediatamente una zitella acida. Se decido di spaccare tutti i mobili di casa in preda a un raptus di rabbia, mi internano e buttano via la chiave, se lo fa Valeria Marini, si dice che ha il temperamento di una leonessa e diventa un esempio di vita per tutte le donne d'Italia.Allora, se domenica mattina mi suonano alla porta i Testimoni di Geova, posso prendere quelle cartelline antipatiche che si portano dietro, e appoggiarle per caso sul gas precedentemente acceso per fare il caffellatte?
Un tempo, il solenne mondo del giornalismo, era più che altro composto da uomini dei quali si sapeva il nome, si conoscevano gli articoli, e nulla di più.Oggi, esiste Emilio Fede col cerone. Emilio Fede che in estate si stabilisce al Billionaire di Porto Cervo, che brancica tutte le meteorine o sipariette che lavorano per lui, e che adora in modo smisurato Berlusconi. Quest'uomo, è il suo unico e vero amore. Ancora lo ricordo, pieno di devozione, quando indossò come il suo amato Silvio, la bandana bianca in segno di solidarietà. Di lui, si può dire di tutto e di più, anche il superfluo, tanto Emilio è contento. E' notizia di questi giorni, di un viaggio all'estero compiuto con Briatore, la Gregoraci e Raffaella Zardo. Un quartetto di discutibile portata, oserei dire, ma il buon Fede lo sa. Sa che il suo posto al TG4 è inchiodato con la pistola da falegname, nessuno lo spodesterà dal trono che il suo mito vivente ha costruito per lui.Hanno eliminato Enzo Biagi per un editoriale, solo perchè non approvava, diciamo così, l'operato del nostro venerabile ex premier. Non si può tollerare una televisione fatta dai comunisti! tuonò il tappino di damigiana, col petto gonfio e il "cribbio", in punta di lingua.Però, Emilio può tutto. Può mandare in onda immagini dell'attuale capo del governo con la faccia da serial killer; può decantare l'uomo bandanato come il miracolo che ci siamo fatti scappare; può sventolare la sua fede politica e tessere sperticate lodi per la casina delle piccole libertà, e gettare merdina sulla parte avversa.Nessun ordine dei giornalisti proferisce parola. Nessun editore cerca di porre un seppur minimo freno, nessuno che cerca di arginare questa perenne campagna elettorale che va avanti da anni, senza che qualcuno decida che è arrivato il momento di spedirlo a Tele SilvioTrippino Libera.Si è scatenato l'inferno per qualsiasi cosa, per Luttazzi, per Santoro, per Biagi, per i Guzzanti, ma il truccatissimo Emilio è ancora lì, fermo e immobile con i suoi foglietti in mano a far finta di sgridare un redattore a caso, per finire così a fare il pagliaccio a Paperissima o Striscia La Notizia.NON consiglio il suo nuovo libro, fresco di stampa, con 115 pagine di racconti di vita. Si parla di Elena Santarelli, di Raffaella Zardo, di Briatore, di Berlusconi, argomentazioni ricche di contenuti e di personaggi che fanno accapponare la pelle.E sono convinta che quest'uomo accompagnerà le nostre esistenze, sempre con i foglietti, con il cerone, con i lifting e le palpebre rialzate.Finchè Silvio vivrà, Emilio sarà la sua ombra abbronzata.
Innanzitutto, dico che, l'immagine qui a lato, è tratta da Libero News, il quale a sua volta l'ha tratta dal Settimanale Dipiù.Dato a Cesare quel che è di Cesare, mi chiedo: embè?La rivista ci insinua il dubbio che all'Isola sia tutto finto, e che tutte le liti e le scenette dei naufraghi siano solamente ad uso e consumo di telecamera.Ma davvero?????A parte il fatto, che sara Tommasi e Luca Calvani, si sono fatti il loro bel filmetto all'interno del reality. Entrambi hanno recitato biecamente due ruoli fondamentali: lei, l'innamorata respinta, colei che parla quasi esclusivamente di chiarimenti, di schermaglie, di sofferenze patite dietro le terga del bel giovanotto di Prato.Lui, il principe azzurro, l'uomo che un po' glielo promette, e immediatamente dopo le da della cretina. Successivamente, dice che lei è come una sorella, dopodichè le riversa addosso "secchiate d'amore" (parole sue, lo giuro ), ma si vede a occhio nudo che proprio non la sopporta.Intanto, le telecamere stanno a 10 centimetri da loro, La Marina Occhiena pesca con Chiappucci, e il cameramen gira loro intorno mentre tutti e due ostentano un' indifferenza che non ho ancora capito dove riescono a trovare.Niente è naturale, nessuno è spontaneo, la macchina da presa scruta ogni loro movimento del corpo, spia le loro emozioni fintissime come i capelli della Lollobrigida, e quando immaginiamo lo stato d'animo, che so, di Fernanda Lessa, pensiamo che a pochissima distanza c'è un tizio che lo riprende e più in là, forse, un autore che la imbecca.La cosa che mi stupisce però è un'altra.Passi per gli attori, per i cantanti, per le vallette, per le modelle, ma uno sportivo ruspante come Claudio Chiappucci, abituato al Mortirolo e alle salite al limite della fatica, come fa ad interagire con tanta naturalezza, avendo una telecamera a vista puntata addosso per buona parte della giornata?Io sono arrivata alla conclusione che dentro di lui si annidi Pietro Taricone, altro che ciclista. Ormai il Chiappa metterà la telecamera al posto dello specchio, il microfono come cellulare, e la lavagnàtta della Ventura, la troveremo appesa nel suo salotto al posto della foto di famiglia.E domani sera, il gran finale. Ennesima vittoria inutile, nuovi chiacchiericci, nuova divetta catapultata a fare la naufraga e nuovamente scaraventata tra le grinfie di Lele Mora, e il reality fiction tornerà ad essere un lontano ricordo.Fino al prossimo Grande Fratello.
Da un sondaggio di TV Sorrisi e Canzoni, viene fuori che, nel mese di ottobre, la donna più amata tra quelle dello spettacolo è Cristina Chiabotto. Non ho messo la foto di questa ragazza, peraltro bellissima, per il semplice motivo che mi interessava di più mostrare quella della più famosa (sempre secondo il solito sondaggio), Martina Stella.Della prima, ex Miss Italia, c'è poco da dire, se non che ha una dizione fantascentifica e la simpatia da Iena, pari a quella della Palombelli dentro il Gabibbo. Si sforza, sicuramente si da da fare e si vede, purtroppo i risultati sono quelli che sono, anche se secondo la rivista, per noi italiani è una specie di idolo.Tuttavia, mi voglio soffermare sulla giovane Martina Stella.Non so se vi è capitato di buttare un occhio o un orecchio, alla fiction che sta andando in onda in questi giorni, "La Freccia Nera". A me è capitato, spippolando il telecomando, ed ho avuto la netta percezione di assistere a uno dei doppiaggi di film famosissimi, da parte di Riccardo Pangallo. Non si po' sentì, cerca di parlare in italiano corretto, ma le viene la vocina e l'accento emerge sempre prepotentemente in ogni minima frase. Non per essere pignola, ma non è credibile, è bella come non so cosa, ma per favore, fatele tante foto, e ditele di non parlare. Mai e per nessun motivo, perlomeno davanti a una telecamera.Eppure è la più popolare del mese di ottobre, tutti hanno parlato di lei, sta per andare in onda un'altra crudeltà nei confronti suoi e nostri (leggi: fiction), e ha in progetto di interpretare Patty Pravo per Canale 5.Ho dedotto da tutto ciò, che il mio pensiero nonchè giudizio, è molto poco attendibile.Io la spedirei a fare la commessa al Centro Commerciale di Campi Bisenzio, però la sua carriera è in ascesa e i contratti le piovono addosso come niente.La vocina è irrilevante, l'accento anche, ma se abbiamo visto Dalida della Ferilli, parlare in romanesco, ci accontenteremo anche di vedere Patty Pravo della Stella, che parla in fiorentino.Miracoli della fiction.
E' vero che le cose cambiano, e probabilmente è anche giusto che sia così, ma la cena alla quale ho partecipato ieri sera, mi ha dimostrato che dopo più di 10 anni, noi quattro, non siamo più le stesse.PASSATO: venerdì sera e preparativi per la discoteca. Ci ritroviamo per una cena frugale a base di insalata e tonno, con il pensiero primario di non far gonfiare la pancia perchè il tubino nero poi non fa la sua figura.La conversazione, è basata quasi esclusivamente sugli amori veri o presunti di ognuna di noi. L'Anna ci racconta di Giovanni, la Donatella di Gianmaria, io di Alessandro e Sara Sidle di Giuseppe.I commenti e i particolari pubblici e privati, si sprecano. Colonna sonora: Eight Wonder "I'm not scared".PRESENTE: venerdì sera e cena a casa della Donatella per una cenetta tranquilla. Con lei c'è Andrea, il compagno, ed entrambi ci ricevono in pigiama super felpato. Io, indosso un paio di pantaloni della tuta e una maglia di pile, Sara Sidle, ha cercato alla meno peggio di darsi un tono, con una treccia laterale tipo Pochaontas, e l'Anna, come si trovava in casa, e arrivata alla serata.Primo: rigatoni all'amatriciana, ripresi da tutti i commensali più di una volta. L'Anna, inizia ad accusare problemi di colite, mentre le panciotte di tutte e 4 stanno iniziando ad avere per amico una bustina di lievito, tanto stanno gonfiando.Secondo: spiedini e patate cotte in forno. Nota bene: le patate sono quelle della Mc Cain, da forno, così magari ci sembra di ingrassare di meno e forse il senso di colpa non si farà vedere.Dessert: paste assortite, e l'Anna, dopo sbadigli da stomaco pieno, si avvia sul divanetto del tinello a rilassarsi un po'.Intanto la Bignardi accompagna di sottofondo la serata, mentre decidiamo, non prima di aver constatato che la colite maledetta si stava impossessando di tutte noi e, di spostarci in salotto.Ci stravacchiamo sul divanone, in massa, sfrante e in preda alla digestione più lenta nella storia della digestione, mentre il gatto Renato, detto Nino, si unisce alla sonnacchiosa comitiva per succhiare estasiato la mano della sua mammina Donatella.Nessuna conversazione peccaminosa, nessun rimpianto per non essere uscite, neanche un accenno alla dieta che tutte abbiamo iniziato e che qualcuna di noi ha momentaneamente interrotto.Andrea è nell'altra stanza, mentre noi 4 ce ne stiamo tutte appiccicate a guardare l'intervista alla Parietti, e prima di mezzanotte, non ricordo chi, propone di andarcene a dormire.Dopo le risate, i pettegolezzi e la Bignardi, la serata può anche terminare. E pensare che più di qualche anno fa, saremmo uscite in pompa magna a sfidare il freddo, orgogliose dei nostri vestitini super corti.Ora, potremmo anche uccidere, pur di non rinunciare ad un pigiama, un divano, un DVD,e un animale domestico che ci dorme addosso.Nel nostro piccolo, la chiamerei EVOLUZIONE DELLA SPECIE.Sì, non si può chiamare in altro modo, non cercate dei sinonimi, perchè per descrivere tutto questo me ne viene in mente solo uno, ma ne ha già parlato Gds qualche giorno fa...
Siamo nel periodo delle esternazioni.Non parlo di quelle politiche perchè per quelle ogni momento è giusto per fare delle emerite figure barbine.Mi riferisco a questi omuncoli e donnuncole che gravitano in ambito di spettacolo, i quali non perdono occasione per renderci partecipi dei loro pensieri, nonchè delle loro decisioni.Dunque, Claudio Lippi, dopo anni di Buona Domenica con il buon Costanzo, oggi si risveglia dal torpore da cicciobaffo, per esternare il proprio dissenso verso la televisione che ha fatto per lungo tempo, e si erge a paladino della buona TV. Sta straparlando a destra e a manca per dire quello che noi telespettatori e non, andiamo dicendo da un bel po'. Ma, tant'è.Franco Califano, ha dichiarato che il ministro o ministra, Giovanna Melandri, lo ispira molto sessualmente. Ci ha buttato lì anche una Barbara Palombelli, ed ecco sfornata la notizia che ha gettato noi, donne non incluse, nella disperazione.Omar Monti, de La Pupa e il Secchione, farà un film porno. Dice che gli è venuta una voglia matta di fare sesso, e quale occasione migliore che farlo su un set a luci rosse, con tanto di assegnino a fine prestazione? (notizia, questa, fattami scoprire da Elessa sul suo blog). Questi simpatici Pagliacci dell' Esternazione, ci dimostrano quanto sia semplice finire sui giornali, solo per il fatto di aver detto 2 o 3 bischerate.E noi? noi, che non abbiamo un nome conosciuto ai più, ma altisonante per chi gravita nei blog (o blogs????), vogliamo esternare qualche cosa di interessantissimo, come hanno fatto Franco, Omar e Claudio?Inizio io: "La mia ribellione a questa Tv dei bassi contenuti, è conclamata. Emule mi ha salvato la vita, e la seconda serie di "Lost", per me, non ha più segreti.Rai 2, potrebbe perdermi per sempre!"Ecco fatto, la notizia è servita, come hanno fatto i 3 simpatici Pagliacci dell'Esternazione.Sono in trepidante attesa, vi aspetto numerosi.
Non sono propriamente una che sta tanto a guardare il capello, nel senso che non seguo nessuna moda e non sono ossessionata dal mio aspetto fisico.
Però ci sono alcune cose, che non farei mai nella vita, tipo, mettermi le minigonne se non ho un paio di gambe decenti, strizzarmi in un mini abito se ho più di un rotolino al giro vita, e per finire, mettermi le extension se non ho la cura di portarle come si deve.
Una bella testina di capelli fluenti, per una donna, fa la sua bella e porca differenza, specialmente se ad averla è una bellona come Pamela Anderson (vedi foto rivelatrice).
Non discuto il fascino della ex bagnina dai ciuffi cotonati (unica donna al mondo che si tuffa in acqua e ne esce con i capelli freschi di messa in piega), ma non vi sembra che perda gran parte del suo fascino con questa aggiunta posticcia, peraltro messa non proprio benissimo?
E' come vedere Sofia Loren senza parrucca o Tom Cruise senza tacchi, in pratica diventa una qualunque, se non fosse per quel ben di Dio che si porta appresso.
In Italia, questa immagine non la vedremo mai.
La perfezione, uggiosa come le giornate di novembre, delle nostre personaggette pubbliche, ce le allontana dalla realtà del quotidiano. Ve la immaginate Moira Orfei che si monta male la cofana, e la fotografano dall'ortolano, con la calottina spennacchiata e la bocca disegnata a dimensione normale?
In America, vige la libertà più totale, Diane Keaton è stata sorpresa a spasso con i bigodini in testa, e Mel Gibson addirittura con i pantaloni del pigiama.
Le ciabatte sono all'ordine del giorno, e il desiderio di moda comoda dei super vips, rende le loro immagini ,solitamente patinate, quasi a misura d'uomo, che diamine, anche loro fanno la cacca come noi!
Gli italiani, o meglio, i nuovi idoli dello show biz, usano quel finto casual, fatto di jeans Cavalli, t-shirt rigorosamente Guru, e borsettina di Prada, così, tanto per non esagerare. Le scarpette da ginnastica, naturalmente, da più di 100 euro, oppure le ciabattine di Paciotti che costano grosso modo quanto guadagno io in 15 giorni.
E poi, gli emulatori comuni che si cibano di pane e tarocchi, con il pantalone che sembra ma non è, la maglietta che è quasi come quella ma costa un po' meno, e la borsa comprata dal senegalese per 20 euro, uguale uguale a quella originale.
A volte basta poco per sembrare come non si è, basta la firmetta nel punto giusto, una bella parrucca di capelli veri, e il Billionaire ci aprirebbe le sue porte.
Tiriamo indietro la panza, e il privè, come per Bobo e Melissa, diventerà il nostro salottino con vista sulla bella vita.
Nel momento in cui ho visto la pubblicità del calendario di Antonella Mosetti, ho pensato a cosa avrei fatto io al suo posto.Mi spiego: mettiamo caso, la natura mi avesse dotata come ha dotato lei. Mettiamo anche caso che avessi, come la suddetta, una figlia di più di 6 anni e meno di 14.La bambina andrà a scuola, i suoi amichetti la invidieranno per questa mamma così bella e moderatamente famosa,e sicuramente le chiederanno l'autografo o le fotografie con la dedica.Ora però potrebbero anche chiederle il calendario da appendere nell'officina meccanica del babbo, o sul camion col rimorchio che guida lo zio Giampiero.E qui, mi sono scoperta tremendamente all'antica e fuori sintonia.Sì, perchè, nella mia mente di figlia degli anni 70 (per essere precisi, classe 1966, ma come si fa con la mortadella, è sempre meglio arrotondare..), la figura materna dovrebbe essere, non dico irreprensibile, ma perlomeno con i vestiti addosso.E, allo stesso tempo, se avessi avuto la fortuna di diventare mamma, mi sarebbe piaciuto essere per i miei figli, qualcuno del quale essere orgogliosi, anche senza avere le puppe al vento o il sedere all'aria.Però forse non avrei potuto offrire loro un patrigno dal cognome importante, o la casa a Forte Dei Marmi,e nemmeno avrei avuto gli inviti per la prima del cartone animato tanto atteso, per di più la poltroncina accanto a quel giovane attore bello e tenebroso.Ho provato ad entrare in entrambi i ruoli, e per come la penso io, non avrei accettato la mamma ignuda, se fossi stata figlia, e non mi sarei ignudata, se fossi stata madre. Ma non per moralismo, mi piacerebbe che fosse chiaro, la mia considerazione è più per quanto riguarda il ruolo, piuttosto che altro.Il mio vivere la maternità sarebbe decisamente molto poco attuale, trovo che fare figli non è assolutamente obbligatorio, e nel momento in cui si decide di farli, è necessario compiere delle scelte ben precise.Ma probabilmente non sono nell'ottica dello star system, oggi le starlette mirano alla carriera e il calendario a puppe all'aria è il mezzo più semplice, più remunerativo, e di sicura presa sul pubblico.Bene, adesso, dopo questa serie di riflessioni da mammina perfetta,faccio ritorno mesta, nel mio caro, vecchio, rassicurante, Almanacco di Suor Germana, e se cercate una ricettina della torta con le mele cotogne, sfogliatemi a pagina 25.Se volete invece un culino in posa plastica....beh, passate più tardi che vedrò di darmi una svegliata!
In linea di massima, sono disposta a pulire escrementi, urine, vomito, (con moderazione ), e non mi tiro indietro se c'è da svolgere un operazione al limite del disgusto, in situazioni d'emergenza.Non sono schizzinosa più di tanto, ovvio che se trovo un topo sul mio cammino, probabilmente svengo o mi viene una crisi isterica, ma questo è il mio motivo numero 1 a causa del quale non sarei capace di muovere un dito.L'altra cosa che mi paralizza, sono le sigarette.E' più forte di me, per queste miccette ardenti e puzzolenti, ho una specie di odio totale, ma forse anche qualcosa di più.Vedere il portacenere pieno, gonfio di quelle cosine rattrappite, il più delle volte mi chiude lo stomaco, è capitato anche che mi procurasse dei veri e propri conati di vomito.Per non parlare dell'odore. Lo so, magari mezzo mondo fuma e trovo quelle cosine anche buone e saporite, per me invece rappresentano l'inferno, e credetemi quando dico che non sto affatto esagerando.La colpa è tutta della mia famiglia, come spesso succede, perchè tutti, genitori, nonna, parenti in visita, mi hanno fumato in faccia fin dal primo vagito. Ho respirato quella robaccia da sempre, in pratica ho inspirato di riflesso e ho sempre detestato l'immagine della sigaretta, da subito.Infatti non ne ho mai accesa una nemmeno per provare, ancora oggi se mi capita di toccare un pacchetto, lo prendo con il pollice e l'indice, e lo tengo il più possibile lontano da me. Mi sembra di sentirlo puzzare, e mi sembra che puzzino anche le mie mani, lo so, è qualcosa di incontrollabile che non sono mai riuscita a togliermi di dosso.Come me ho conosciuto solo mia sorella, anche lei cresciuta a latte e nicotina, ma voi?Fumate la pipa? il sigaro? preferite le canne?Oppure avete questo disgusto cronico che vi paralizza, in questo mondo fatto di narici fumanti e portaceneri gonfi come la patta di Rocco Siffredi?
De L'Isola Dei famosi, quest'anno, ricorderemo principalmente la bestemmia di Ceccherini, le ire di Ceccherini, la cacciata di Ceccherini e i pesci di Ceccherini.Poi, ci verrà anche in mente la campagna omofoba lanciata dalla Ventura, che si è dipanata sostanzialmente sul voler far dire a tutti i costi a Luca Calvani, il suo essere gay.E giù risate, allusioni, doppi sensi che non ho ancora ben chiaro se lui capisce o finge di non capire. Fattostà che il suo unico imperdonabile errore è stato quello di non volerlo dare a Sara Tommasi. Tanto per essere chiari.Ora, se Calvani sia omosessuale o meno, dal mio punto di vista è poco rilevante, ma la cosa scandalosa è voler a tutti i costi trovare lo scandaletto, a costo di passare sopra alla vita privata del vippetto di turno.Addirittura ieri sera la Ventura gli ha chiesto, naturalmente tra uno sberleffo e l'altro, di fare outing, e quel rintronato dello psichiatra lo ha precipitosamente definito "ragazzo non risolto". Per non farsi mancare niente, si è messo in mezzo anche quel prete da fiction di Tele Fucecchio di Don Mazzi, il quale si è offerto di fare una chiacchierata con il disgraziato, per riuscire a capire la sua personalità, secondo tutti loro, un po' confusa.Va bene che si tratta di un reality show, va bene che la Ventura è alla ricerca disperata di un caso umano visto che il suo beneamato Ceccherini è stata bannato dalla Rai, ma che si scomodino un prete e uno psichiatra per insinuare la gaiezza un ragazzo che sta cercando il suo posto al sole nel mondo dello spettacolo, mi sembra effettivamente degno del peggior Gepy Fuxas.C'è stata la sommossa generale per una bestemmia, che tra l'altro io non ho neanche sentito, ma questo pissi pissi, nemmeno tanto velato, ai danni di una persona, non è nettamente più scandaloso e di cattivo esempio per tutti noi?Visto che stanno cercando in ogni modo di tutelarci, mi sembra che questo chiacchiericcio ai fini dell'audience, non sia tanto meglio del torpiloquio ceccheriniano.Spero che Luca Calvani, la prossima settimana, esca dal gioco. Sogno che chieda alla Ventura di fare lei, outing, e di rivelare da dove prende tutta quella verve che a volte sa un po' di artificiale.Volevano gli ascolti?Senza andare in Honduras, basta far parlare la Simona.
Questo post, è dedicato alla persona che credo mi voglia più bene al mondo.Me lo ha dimostrato e continua a dimostrarmelo, pur senza paroline dolci o smancerie, che decisamente non le apparterranno mai.Voglio dedicarle queste poche righe, perchè credo che il suo affetto nei miei confronti sia qualcosa di inimmaginabile, e anche la sua soglia di sopportazione ha raggiunto vette molto, ma molto alte.Le dico grazie e le riconfermo il mio rispetto e il mio sentimento di sorella, che non implica propriamente amore per forza, ma che in questo caso, è vero, e lei lo sa bene.Un grazie a Sara Sidle per tutto quello che fa, che ha fatto e per l'amicizia che ci lega e che ci legherà per sempre.
Nella vita delle persone, arriva quasi sempre il momento nel quale la vita prende una strada inaspettata. La vita di Gianni Sperti, da dignitosa e affermata, è scivolata giorno dopo giorno nel baratro di Maria De Filippi,(nello specifico, Uomini e Donne) in quella pozzanghera di fango che accoglie anche Karina Cascella, la consigliera di Uomini e Donne.Entrambi, stanno seduti interi pomeriggi, a dissertare sulla minigonna di, che so, Martina, o a commentare l'esterna di Fernando o Flora, come se fossero i genitori adottivi.Dopo il divorzio da Paola Barale, sembra che la vita per Gianni abbia smesso di avere un senso. Ha smesso di ballare e si è dedicato anima e corpo al baraccone dei tronisti, tra l'altro prendendo il ruolo tremendamente sul serio.Commenta le esterne con una competenza che rasenta la pignoleria, scruta gli sguardi dei corteggiatori/ici, in cerca della magagna che potrebbe creare il caso del giorno. Però, sbava di fronte ad una minigonna inguinale, sbandiera invidia per il tronista di turno e sembra quasi il maniaco del parco, quello che quando meno te l'aspetti, apre l'impermeabile e ti fa vedere le vergogne.Devo dire che il più delle volte il suo ruolo immalinconisce anche lo spettatore più cinico. Vedere quest'uomo, appollaiato su quella seggiolina bassa bassa, che gongola delle conquiste altrui, e poi sospira romantico di fronte al bacio in cinemascope... Non l'ho mai fatto nemmeno io quando sognavo con Il Tempo Delle Mele, pensate un po'. Però Gianni Sperti sogna, apparentemente almeno, sembra vivere la vita dei protagonisti dello show, tanto che ogni tanto se ne esce con la vocina da primo della classe per fare il solito intervento sbrodolante retorica e luoghi comuni, E tutte le signore del pubblico, che forse in lui vedono il figlio disgraziato, quello a cui prestare maggiore attenzione, si sciolgono in applausi e gridolini di giubilo, per questo giovanotto tanto perbene.E probabilmente lo sarà, sono sicura che dentro di lui scalpita un uomo diverso, un uomo che non ha bisogno di straparlare, ne tantomeno di leccare il culo alla De Filippi.Però lo lecca, il suo compito è quello di consigliare e lui consiglia.Di ballare non se ne parla più, di andare a lavorare, neanche a parlarne, meglio fare la vocina e dire che se le ragazze guardano Giorgio Alfieri, fanno bene, e chi dovrebbero guardare?Lui ormai non esiste più,e se la Maria lo richiede, sarebbe capace anche di diventare invisibile.
Dalle mie parti, quando apre un locale, o qualcuno ha frequentato una certa discoteca, c'è sempre una domanda che aleggia nell'aire: "Che gente c'era?"La risposta, per soddisfare appieno l'interlocutore, deve essere la seguente: "C'era un sacco di bella gente!"Io, giro il quesito: cosa significa, BELLA GENTE? Quale caratteristica deve avere un essere umano sano di corpo e di mente, per avere il piacere di essere annoverato in questa invidiabile categoria?L'altro giorno, La Nazione, nelle pagine locali, parlava di una cena mooolto esclusiva che si sarebbe svolta in un noto albergo della città. Fra gli invitati, veniva citato l'attore Roberto Farnesi, altri, cosiddetti, vip, dei quali non si facevano i nomi, ma, diceva l'articolo, "sarà presente un sacco di bella gente.Io non credo di far parte di questo nugolo di fortunati, non tanto per l'aspetto fisico, quanto per il fatto che così si definisce un certo tipo di persona. Presumo si tratti di modaioli forzati dell'abbronzatura, ragazze fintamente chic con la borsettina di Louis Vuitton da esibire come un trofeo. Oppure cavallone con la frangetta che fa tanto Bellucci, maschioni con la magliettina attillata dello stilista trendy e con gli occhialoni di gran moda che arrivano fin sotto il naso.Quando in un locale non è presente la bella gente, ecco il ritrovo degli sfigati, luogo che nel giro di pochi mesi sarà approdo di coloro che il buttadentro non farà entrare nel posto che tira, quello con i tavoli riservati e con la lista più inflessibile della gestapo ai tempi dei nazisti.La bella gente è una condizione favorevole, un dono dal cielo, una categoria protetta, ma soprattutto un segno distintivo che ti rimane addosso come se fosse pelle.Per molti vuol dire essere in grazia di Dio, per altri, c'è il malcelato desiderio di prenderli tutti a martellate.C'è solo da scegliere da che parte stare.