Negli ultimi anni si è parlato tanto di voglia di trasgressione come se fosse qualcosa che per forza di cose è insito in ognuno di noi.Partiamo dal principio che, secondo me, non è affatto così. Trasgredire, oggi come oggi, è proprio non trasgredire. Una donna che pomicia con un’altra donna è la normalità più assoluta, semmai chi non lo ha mai fatto è la vera ribelle della situazione.
Due persone invece, dannati viziosi e cultori del detto “famolo strano”, si sono appartati in un confessionale, proprio durante la funzione. Un rapportino orale, così, tanto per ingannare il tempo.
Questi obiettivamente hanno un po’ passato il segno, anche perché non è detto che il tuo essere ateo debba diventare per forza una scusante per il fatto di aver scelto un posto così improbabile per sfogare bisogni impellenti. Ma sono fermamente convinta che i
due geni in questione abbiano voluto un po’ movimentare le loro esistenze e raccontare agli amici di avere avuto fortissimamente bisogno di trasgredire.In realtà la trasgressione oggi è diventata un po’ una noia.
Tutti che hanno bisogno di dimostrare di essere così ganzi da sfidare la solita morale comune. Come la professoressa che si è fatta una passeggiata nuda, durante una fiera dell’eros in Germania. Immagino che divertimento sfrenato, le donne a darle della zoccola e gli uomini a sbavare come tanti lumaconi.
E’ questo che mi lascia perplessa: perché c’è questo bisogno di oltrepassare il limite? Tanto, è inutile girarci intorno, la trasgressione è legata solo al sesso, perché è di questo che stiamo parlando.
E se in un film, e ora non ricordo quale, c’è stato il biso
gno di inserire una scena di Asia Argento che limona con un cane, mi chiedo cosa mai potremo aspettarci da chi crede che più si stupisce e più sembriamo dei gran fighi.Dal mio punto di vista, il vero trasgressore è qualcuno che non ha l’interesse a dimostrare agli altri di esserlo. Oppure qualcuno che della normalità ha fatto la sua bandiera.
Invece no, la coppia viziosa del confessionale, invece di correre a casa, tirare giù il copriletto e sfogare l’impellenza lontano da occhi e orecchie indiscrete, ha preferito gioire dei piaceri della carne, con in sottofondo la voce del prete che intona il Padre Nostro.
E forse è proprio questa la vera bieca e inconsapevole trasgressione.











































