venerdì, giugno 19, 2009

IL GENIO DEL MALE

Durante il mio periodo di assenza ho guardato praticamente tutti i reality che erano in circolazione. Ho riscoperto così una conduttrice e una conduzione che ho sempre aspramente criticato anche con toni tutt'altro che comprensivi. Sto parlando di Paola Perego.
Ormai, pare, che per lei l'epoca dei grandi fasti sia finita: le hanno tolto la domenica pomeriggio a favore di Barbara D'Urso e l'unica cosa che le hanno gentilmente lasciato è "La Talpa" a settembre.
Ebbene, ora che Mediaset l'ha messa in castigo io la amo.
A "La Fattoria", l'ho adorata per il sublime teatrino che è riuscita a mettere in piedi. Con lei un reality diventa una fiction dal vivo, ogni puntata è piena di sorprese, di scene madri, di rivelazioni scottanti e pruriginose. Riesce ad insozzare lo show più noioso e comune, con lei una storia d'amore diventa una storia d'amore e di coltello e la cosa meno lurida che riesce a proporti è un tradimento in diretta consumato per finta.
Lo ammetto: per me il reality è questo. "La Fattoria" ha portato alla luce un Fabrizio Corona Ras del Quartiere esattamente come ci aspettavamo, ma lei ha cercato più volte di convincerci che in realtà lui è tutt'altro. Ha portato alla luce Marina Ripa Di Meana nella sua forma peggiore, consapevole che di lei sarebbe uscito solo questo. Ha riconfermato l'inutilità di Daniela Martani, la hostess uscita dal GF, dandole una chance durata tre minuti tre.
Questa perfidia suadente è sorridente, è venuta alla luce durante la cacciata dallo studio delle suddette due ex concorrenti, offese per l'attenzione e la reverenza manifestata da lei medesima al Fabrizio Corona Ras del Quartiere (QUI l'imperdibile momento). In quel preciso istante è venuta fuori la Paola Perego che io oggi amo, la conduttrice con le palle e con la palese voglia di prenderci per i fondelli.
E' brava perchè non lo nasconde, anzi, fa di tutto per farsi sgamare e lo fa in maniera impagabile.
Già mi mancano i suoi teatrini, se prendesse lei le redini del Grande Fratello, altro che le storielline di letto di quest'anno! tutto sarebbe all'ennesima potenza, l'esagerazione diventerebbe la parola d'ordine e i benpensanti ne avrebbero di cose da scrivere.
Mediaset l'ha messa all'angolo, ma secondo me per i reality la Perego è l'unica e la sola, mediamente trash, mediamente cattiva, e finta quanto basta per non farci cadere nella trappola televisiva.
Praticamente un genio.















mercoledì, giugno 17, 2009

LA FORZA DI GRAVITA'

Quante volte abbiamo sentito e letto, la novella che i seni rifatti hanno stancato e che "le donne sono sempre meglio al naturale"?
Un'infinità. E continueremo a sentirla perchè fa tanto "normale", e poi perchè siamo più simpatici se diciamo che non ci piacciono quei gommoni sulle puppe.
Però poi se una ragazza un po' nota, se ne va in giro con le sue puppine normali, non propriamente toniche, come quelli di molte ragazze che non fanno i calendari, ecco che arriva il giornalino che lo fa notare.
Vanessa Ravizza del Grande Fratello 9, è una gran bella ragazza. Un bel corpo, belle gambe, bel viso, e un seno a misura di donna. Ovverossia, come mamma l'ha fatto.
E' facile averlo come Belen Rodriguez, che ormai pare diventata il termine di paragone di tutte le ragazze che fanno spettacolo. Un innestino comodo comodo e compaiono quei palloncini che a volte non ci dovrebbero essere (perchè "le donne sono sempre meglio al naturale"), ma quando ci sono sono sempre ben accetti.
Almeno da chi scrive sui giornali.
Che si mettano d'accordo: la forza di gravità esiste fino ad una certà età, ad un bel momento per certe donne tutto inizia a penzolare, a 25 anni un filino, a 40 qualcosina di più.
Tutto nella norma, s'intende. Se avete in mente la vecchina di "Shining" (parlo ai maschiacci), levatevelo dalla testa perchè quel disfacimento lì arriva sui 75/80 aani, per intenderci.
E Vanessa, finchè regge, va bene così. Ma forse un giorno farà una capatina dal chirurgo e allora saranno tutti lì a puntare il dito e a dire che le ragazze dello spettacolo se non si rifanno il seno non sono contente.
Suppongo allora che basti criticare, fare due foto impietose ed aggiungere la didascalia velenosa come riempitivo. Altrimenti davvero non me lo so spiegare.

lunedì, giugno 15, 2009

NON E' BELLO CIO' CHE E' BELLO..

La bellezza, si sa, è un fatto soggettivo e chi sono io per giudicare chicchessia. Però ultimamente è venuto fuori un altro bello che fino a 2 anni fa non si filava nessuno, nonostante sia sempre stato esattamente come è oggi.
Sto parlando di Morgan.
Molte ragazze lo trovano irresistibile e io farei meglio a stare zitta perchè ai miei tempi andavo matta per lui e per lui, quindi non dovrei avere voce in capitolo.
In questo periodo questo nuovo divo della tv sta facendo strage di cuori. Leggo da più parti che è bono, affascinante, sexy, e via con tutti i complimenti del caso che lo fanno assomigliare al nuovo Raul Bova della situazione.
Oggettivamente non è tutta questa gran bellezza. Non lo era durante la sua permanenza nei Blue Vertigo e non lo è nemmeno oggi. In più, qualcuno lo ha anche definito "un genio", e anche qui ci sarebbe da discutere. Si sono accorti di tutte queste sue doti solo dopo averlo visto a "X-Factor", e, pensandoci bene, non è che abbia espresso tutta questa genialità. Correggetemi se sbaglio, ma si è limitato a giudicare delle performances canore e a litigare con la Simona Ventura.
Ma vedete come succede, il segreto è quello di essere nel posto giusto, al momento giusto. Morgan ha colto l'attimo ed ha scelto "X-Factor", come lancio a livello nazionale. Ora lo conoscono proprio tutti, ha avuto la storia con l'ex velina, i giornali parlano di lui e le cronache rosa si interessano alla sua vita privata, più di quando stava con Asia Argento, pensate un po'.
A casa mia si chiama botta di culo, voi dategli il nome che volete.

sabato, giugno 13, 2009

SOLO PER LE RAGAZZE PARTE SECONDA


Personalmente sto vivendo un periodo un po' difficile e se dessi retta ai miei stati d'animo più frequenti sarei più noiosa e pallosa di una zanzara che ronza nell'orecchio mentre cerchi disperatamente di addormentarti in una serata di luglio.
Proprio per questo, e qui mi riferisco alle ragazzacce che bazzicano da queste parti, vi voglio regalare questo tronco di manzo che secondo me resusciterebbe anche i morti meno recenti (il primo regalo lo pensai per voi nel lontano 2006).
Io l'ho sempre apprezzato fin da tempi non sospetti. Già negli anni '80 ero una sua fan e sono perfino andata a fare un viaggio a Parigi per respirare la stessa aria che respirava lui.
Recentemente ho visto un suo film deliziosissimo, "Baby Love", una commedia gradevole e delicata che consiglio a tutti voi con immenso piacere.
Per farla breve, senza star lì tanto a fare la sofisticata, mi sento di donarvi questo schianto d'omo perchè vi voglio bene e perchè ha risollevato una mia serata da Lexotan, ragion per cui ha un potere intrinseco da non sottovalutare.

Ognuno ha i suoi gusti, ma Lambert Wilson, più passano gli anni e più diventa bello.
Ragazzacci che passate di qua, a voi penserò la prossima volta, per ora non esistono belle ragazze che mi movimentano gli ormoni..



giovedì, giugno 11, 2009

L'ORA DELLA PENSIONE

Arrivare a 80 anni sarebbe un bel traguardo per ognuno di noi, però è anche sicuro che a quell'eta la nostra massima aspirazione sarebbe quella di starsene in panciolle, tranquilli, coadiuvati magari da una bella pensione e da una casa di proprietà.
Per Mike Bongiorno queste sono tutte chiacchiere. Lui, dall'alto della sua esperienza di conduttore tv, vuole continuare a lavorare in barba a tutti i bischeri che invece sognano finalmente il meritato riposo. Non che la fatica lo abbia mai ammazzato, credo che un falegname o un muratore sognino solo il momento di appendere sega e cazzuola al chiodo, però lui insiste ed è strano vedere che nonostante tutto, Sky abbia designato un posticino solo per lui.
Nella vita di noi povero popolino, non appena scatta l'età della pensione, nemmeno il tempo di fare un fiato, ed ecco che ti spediscono a casa per far posto (giustamente) a persone più giovani che scalpitano come cavalli imbizzarriti.
Nel paese delle meraviglie che è lo spettacolo, il rispetto prima di tutto, quindi Mike condurrà Riskytutto a più di 80 anni e magari un giovane conduttore di sicuro meno confuso di lui,se ne starà a casa ad aspettare tempi migliori.
Ma lui è un monumento vivente! potranno obiettare in molti. Secondo me è solo un presentatore che ha condotto un tot di quiz, lo ha fatto bene, ha creato uno stile tutto suo, punto e basta.
Capisco il rispetto, principalmente per una questione anagrafica, però c'è anche da dire che il suo compito non è stato poi così fondamentale per la storia italiana. Ha lavorato bene, ha allietato le serate di molti di noi, ma l'ora della pensione è scattata da un pezzo, dico io, non è che non riconfermarlo per una stagione o per sempre significa non aver apprezzato il suo operato.
Bisogna rassegnarsi, caro Mike, lo facciamo noi con molti meno onori, sarebbe l'ora che lo facessi anche te.
Soprattutto perchè, con rispetto parlando, hai iniziato un po' a venirci a noia e questa cosa nuoce anche al ricordo che avremo in futuro di te e della tua carriera.
Molla l'osso, il popolino non ha scelta, tu sei arrivata a 80 anni e ancora ti regalano opportunità che non danno nemmeno a un 30enne laureato col massimo dei voti.
Un bell'esamino di coscienza a volte è proprio quello che ci vuole, altro che dare la colpa a destra e a manca.


martedì, giugno 09, 2009

DIAMOCI DELLE ARIE

Ma si, stavolta mi voglio dare delle arie pure io.
Forse qualcuno capirà la soddisfazione mia e della Sara Sidle, quando ci siamo viste in questo video che abbiamo immediatamente voluto condividere col mondo.
Erano gli anni d'oro, nostri e anche di Claudione Baglioni. A Siena, durante il Tour Giallo, siamo arrivate alle nove del mattino. Un panino al bar, naturalmente a secco per non rischiare bisogni impellenti, e poi eccoci piazzate sotto il palco. Lo spettacolo è iniziato nel pomeriggio e noi stoiche e gaudenti, ce lo siamo bevuto tutto come due assetati alla prima fontanella.
Qualcuno penserà: si, ma a noi che ce ne frega. Nulla, però la nostra soddisfazione è stata talmente pazzesca che non ce l'ho fatta a tenerla per me.
Tanto per darmi delle arie in maniera ancora più precisa, informo tutti che siamo sotto il palco, mia sorella con i capelli ricci e rossi e io bionda con un cappellino verde militare. I minuti del video, quasi esatti, nei quali ci siamo anche noi sono: 2,46 - 2,55 - 3,18 - 3,36.
Anche se non ci individuate fa lo stesso, noi ci siamo e come si dice dalle nostre parti: "si piscia e 'un si sente" !

lunedì, giugno 08, 2009

E RENATINO SI SPOSAAA!!

E così anche Renato Brunetta si sposa. Io non ci avrei scommesso un euro e invece anche lui va all'altare con la sua bella biondona che di nome fa Titti.
Sarebbe troppo facile sbeffeggiare questa coppia, sulla carta improbabile, anche perchè se si dovessero sistemare solo i belli credo che mezzo mondo sarebbe single come lo sono io.
Invece no, Renatino ha trovato la sua anima gemella e non se la fa scappare. Lei è graziosa e più alta di lui, ma questo conta poco. Le affinità elettive sono più importanti di una fisicità perfetta e la signora Titti ha dimostrato di guardare oltre il metro e cinquanta. Ci sarà senz'altro qualcosa di più che noi non vediamo e nemmeno conosciamo. Renatino sarà sicuramente simpatico, ironico, spiritoso, dolce, affabile, lavoratore instancabile.
Sull'ultima cosa, se mi posso permettere, ho i miei dubbi. Se un impiegato chiude mezza palpebra in orario di lavoro, il Renatino fa scattare le ganasce come si fa con le automobili in odor di pignoramento.
Lui però se la dorme durante l'assemblea di Confindustria e forse la sola differenza che intercorre tra la sua personcina e noi è che lui è stanco davvero e noi solo una manica di brutti vagabondi.
Renatino invece si da da fare, domandatelo alla Titti e, già che ci siete, andate a dare un'occhiata anche a quest post di Laura, forse vi si aprirà un mondo nuovo.



sabato, giugno 06, 2009

REALITY E CULTURA

Qui non si vuole insinuare nulla, questo sia chiaro, ma converrete con me che ormai Cecchi Paone è diventato il Pigmalione dei reduci maschili dei reality. Meglio se un po' bellocci e giovani, per dire, il bidello Carlo, dell'ultima edizione dell'Isola, nemmeno l'ha preso in considerazione.
Il suo ultimo amico di letture, diciamo così, è Marco Mazzanti del GF9, quello che con i suoi capellini a spaghettino, fece una specie di soap opera mal recitata, su quella presunta simpatia con Vanessa che gli preferì poi (ottima scelta) Alberto l'ormeggiatore.
Come si dice, morto un papa se ne fa un altro e quelli che pensano male, ipotizzano che Marco abbia deciso di cadere tra le braccia di un papa anzichè di una papessa.
Fatti suoi, per inciso, ma colui che mi sorprende è proprio il Professore. Prima con Coco, e quella volta lo inizià alle meraviglie dell'opera lirica, ora invece è la volta del giovane reduce da Grande Fratello.
Mi rendo conto che passare la vita a disquisire con menti eccelse può anche diventare noioso; la partecipazione di Marco al GF ha dimostrato un po' la sua personalità confusa e piena di questioni irrisolte. Ora ci penserà il Sommo Cecchi ad indirizzarlo sulla giusta via, cultura, gossip e popolarità a costo zero.
Sempre che alla fine nessuno gli rimetta il conto.

giovedì, giugno 04, 2009

LA FIGLIA DEL GENERALINO


Si lo so, ce l'ho con la dinastia e non sono attendibile, però di questa foto, ne vogliamo parlare?
Okay, i momenti di svago ci sono per tutti, anche per lei che è una potenza e per una sera a Montecarlo, e più precisamente al Billionaire, si è voluta un po' sbracare.
L'ho fatto anch'io che non sono nessuno, anche quando ero più giovane e mettevo meno malinconia, ma ora vederla così, con gli occhi chiusi e mezza puppa fuori lascia sinceramente interdetti.
Ma non perchè è lei, o meglio, anche se fosse stata la figlia di Montezemolo, o una rampolla Agnelli..No è vero, loro non mi avrebbero irritato come invece è stato.
La signora, figlia del NanoPapi, per i pochi che non la conoscono, in questa foto è disturbante proprio perchè sua figlia.
Lasciate perdere, ormai il mio livore sta diventando preoccupante e questo post nasce solo per farvi vedere questa fotografia, se per caso vi fosse sfuggita.

martedì, giugno 02, 2009

DARLA SEMPRE, NEGARLA MAI !

In questi mesi di silenzio ne avrei avute di cosine da commentare, eccome se ne avrei avute. Come, ad esempio, il reality più trash della storia dei reality: "La Fattoria".
A parte il fatto che ha avuto ascolti da fame, a mio avviso per colpa della programmazione quasi totalmente rivolta al digitale, io l'ho reputata una manna per il mio appetito insano di trasmissioni discutibili.
E' lì che ho scoperto l'esistenza di Marianne Puglia, l'ennesima sudamericana bella e col fisico da urlo, che ha usato la partecipazione al reality come trampolino di lancio per non arrivare poi da nessuna parte. Ma ha fatto di più: mentre Belen si è fatta pastrugnare da Rossano Rubicondi nella ormai dimenticata Isola dei Famosi 2008, la Marianne ha fatto sesso in tv con Ciro Petrone, attore del film "Gomorra".
Oggi dichiara di aver finto, il suo scopo è stato solo quello di attirare l'attenzione su di se e visto l'interesse del ragazzino, lei cosa ha fatto? gliel'ha ammollata, così, tanto per fare un po' di sensazione.
Il fidanzato a casa (si, perchè la mammoletta era pure impegnata, come Belen del resto), ha assistito all'amplesso per fiction e la cosa che gli ha dato più fastidio è stato vedere Ciro, non propriamente un dio greco, in compagnia della sua donna. Ma non per gelosia, ma solo per una questione di avvenenza fisica.
Io ci vado a nozze, va bene, ma una coppia che compie e subisce cose di questo genere, mi fa pensare che sul serio tutto ha un prezzo, almeno nel marciume che la televisione ci propone.
E il povero Ciro, come ha reagito a tutto questo?
Nulla di speciale, oggi avrà sicuramente dimenticato lo scorno e intanto se n'è andato bello bello al matrimonio del boss camorrista con tanto di blitz della polizia e arresti in diretta.
Mi viene da dire che al povero Ciruzzo non gliene va bene una..

domenica, maggio 31, 2009

PAPI CHULO


Fate conto che in questi mesi non sia sparita. Riprendiamo tutto come se ci fossi sempre stata e come se la mia vita non avesse avuto gli scossoni che ha avuto. Punto e a capo.
Allora, in questo mondo di nani e ballerine, ecco che fa capolino con piglio deciso e bocca a becco made in chirurgo plastico, una delle signore della politica di destra.
Come sempre accade, la solidarietà femminile va a farsi benedire e la suddetta pseudo avvocatessa del Tappo, ha piacere di informarci sul fatto che, alla fine della fiera, è la signora Veronica la vera sciagura dell'Italia. Il buon Tappo in realtà ha sempre coperto le sue malefatte in virtù di uno sperticato amore per la famiglia che lo rende così vicino a Dio da fargli quasi prendere le sue eteree fattezze.
Per dirla in parole povere: la signora avrebbe un ganzo e il Nano lo avrebbe sempre saputo.
In questa storia che già fa schifo così com'è, ci si mette anche quest'altra cima a infangare colei che ha sempre sopportato, taciuto e vissuto in un silenzio quasi imbarazzante.
Il Tappo ormai è sulla bocca del mondo intero, hai voglia a negare, questo affare con la ragazzina esiste e ci sarebbe sul serio da andare un filino più a fondo. 'Sta tizia oggi ha 18 anni, ma un anno fa ne aveva 17 e già stava sulle ginocchia del papi in attesa di volare con lo stesso aereo sul quale, prima di lei, si imbarcò quell'altra, la tipa con gli occhi più allucinati del pianeta.
Se una roba anche solo lontanamente simile, fosse capitata ad un disgraziato qualunque, mezze procure avrebbero parlato di pedofilia con annessi e connessi. In questo caso, nonostante la Veronica avesse lanciato accuse nemmeno tante velate, per gli organi di competenza si è trattato solo di chiacchere che non hanno nessun reale fondamento. Poi però esistono delle foto che potrebbero in qualche modo comprovare il tutto, ma l'avvocato fidatissimo e tutta una serie di lecca testicoli, o chi per loro, fa in modo che occhi indiscreti non violino la preziosissima privacy di questa specie di NanoPapi.
Ma la cosa più terribile è che, nonostante questo troiaio tutto italiano, ho quasi la certezza che i fedelissimi non lo abbiano abbandonato.
Forse gli uomini lo invidiano e le donne vorrebbero chiamarlo "zietto" o "nonnino", ma almeno mettergli il catetere una volta nella vita mi sa che è il sogno di molte ragazze ambiziose e piene di stomaco e buona volontà.
Che poi magari debbano passare sotto le zampe del musicante e della fanatica ombra abbronzata, è un dettaglio sul quale potrebbero anche non fare caso.
Se le badanti puliscono lo cacca degli anziani, cosa vuoi che sia sguainarsi in un lettone con questi due disgusti umani che l'Italietta nostra ha imparato a tollerare e conoscere?









mercoledì, febbraio 18, 2009

ANCORA VIVA

Ciao a tutti ragazzacci.
Non sono defunta e nemmeno in procinto di defungere, questa mia prolungata assenza è solo dovuta alla mancanza di tempo e a qualche preoccupazione in più, ma niente di grave.
A dire il vero le mie serate che un tempo erano dedicate al blog, ora sono assorbite dal divano e dalle fetecchie che ho iniziato a vedere in tv. Credetemi, una sequela di oscenità che quasi quasi mi dispiace non poter condividere con voi, ma alla sera sono sfranta e non ce n’è per nessuno.
Naturalmente è chiaro che tornerò, vi dico la verità, sto iniziando a sentire la vostra mancanza ma vengo bloccata dal sonno e proprio non ce la faccio.
Però ci tengo a dirvi che ieri sera, a casa di una mia amica in possesso di Mediaset Premium, ho visto circa un’ora e mezza di diretta del Grande Fratello e sono rimasta a dir poco basita.
Mi sono soffermata sulla Cristina, la tipa con la sesta di reggiseno e sul nuovo arrivato, Paolo. A parte che lui è di una bellezza imbarazzante. E, ci tengo a dirlo, in
questo post, ne avevo già parlato e mi aveva colpito al cuore.
Ieri sera però l’ho sentito conversare con la suddetta piena di puppe e c’è m
ancato poco che mi mettessi a piangere. Una tristezza senza pari, quasi un dialogo tra sordi, fidatevi, niente di più noioso e triste.
Detto questo, dopo la mia somma malinconia per lo sfaldamento del PD e la sconfitta di Soru in Sardegna, vi lascio piena di speranza. Ci tengo a dirvi però che non sono stata rapita da Facebook, a dire la verità anche lì frequento pochissimo e in maniera molto discontinua. Di sicuro tornerò al vecchio e caro blog, tornero a divertirmi con voi e a raccontarvi la valanga di inutilità che sono ormai la caratteristica primaria di questo mio spazio.
Statemi bene e grazie per avermi cercato nei commenti dell'altro post.

A presto.

domenica, febbraio 01, 2009

TIRA PIU' UN POLPACCIO DI KAKA'..


Il lunedì sera, televisivamente parlando, è un vero sfacelo.
Mettiamo caso che non siamo abbonati a Sky: le reti generaliste non offrono nulla, quindi per forza di cose, se il lettore dvd è rotto e siamo in astinenza da televisione, non ci resta che optare per le altre reti. Regionali e non.
A quel punto conviene armarsi di santa pazienza e mettere in conto che esiste una carovana composta da personaggi dai nomi non notissimi, che passa circa 3/4 ore a parlare di calcio.
Non esagero, questi salottini sono pieni di facce incazzate o innamorate che analizzano il campionato azione per azione. Per loro lo stadio non ha segreti, i calciatori ne capiscono sicuramente meno di loro e la cosa bella è che nemmeno la Bellucci sortirebbe loro lo stesso effetto di Amauri.

E’ anche stupefacente vedere che i più accaniti sono i signori di mezza età. L’altro giorno ho visto uno spezzone de Il Processo di Biscardi, durante il quale l’esimio SilvioCribbio ha telefonato per annunciare che il solito scassapalle di Kakà non avrebbe lasciato il Milan. Un giornalista baffino, quasi in estasi mistica nel sentire la voce del Nano, si è commosso fino alle lacrime e in pieno delirio ha esclamato un “grazie Presidente” che avrebbe potuto dire solo un condannato a morte al quale hanno concesso la grazia.
Per un gol
annullato o un rigore non concesso, ci sono uomini belli che attempati che sia contorgono come se avessero una lucertola imprigionata nelle mutande.
Sono serissimi quando prendono il posto dell’allenatore, sono fermamente convinti che al posto di Mourinho di sicuro porterebbero l’Inter a livelli stratosferici. E’ chiaro che tutto questo talento nasce e muore sulla poltrona di uno studio televisivo, però i signori del calcio pensato sarebbero capaci di qualsiasi cosa per affermare la loro sapienza calcistica.
Per non parlare poi delle donne che, cartellina d’ordinanza in mano, si atteggiano ad espertone strizzate in vestitini guaina, le quali, non riuscirebbero a distrarre questo branco di allenatori mancati nemmeno se si sedessero nude sulle loro ginocchia.
Mi viene da dire che tira più un polpaccio di Kakà che una carovana di buoi, quindi è proprio vero che tutto cambia e tutto si trasforma, dobbiamo farcene una ragione.

giovedì, gennaio 29, 2009

OH MIO PELOSINO, TI AMO SOLO SE SEI PICCINO


Non si capisce se la colpa sia da attribuire a Paris Hilton o a Paola Barale. Ambedue si muovono solo accompagnate da cagnolini di taglia minuscola, infilati in borse costosissime e agghindati come dei piccoli principi.
E’ iniziato tutto così, con queste due che hanno iniziato a farsi vedere in giro con questi batuffoli in braccio. Non ci sarebbe nulla di male, che volete che sia, non è mica una cosa brutta se due ragazze famose hanno scelto due chihuahua come amichetti pelosi.
Poi però questa cosa si è sparsa a macchia d’olio. Non più Yorkshire o Jack Russel i quali, anche se sono cani di razza, non rendono l’idea del mondo tutto rosa che ha come Preside
ntessa ufficiale proprio Paris Hilton.
Quindi, cari animaletti che vi trovate nei canili, scordatevi di finire in un a cuccia di Dolce e Gabbana o in una borsa di Vuitton, le divine piuttosto spendono un occhio, ma vogliono il cane toy, rigorosamente di razza.
E infatti sono arrivate tutte le sgallettate in corsa ad accaparrarsi il chihuahua d’ordinanza, un po’ come le puppe tonde misura quarta, per intenderci. Ma la cosa bella è che queste donne dichiarano di amare i cani in maniera smodata, tutte sono devote al pelosetto basta però che sia di razza pura e pesi 1 grammo così non fanno fatica.
Per loro l’abbandono è un concetto astratto e i canili potrebbero anche non esistere. Un animale spennacchiato non andrebbe bene al loro status di vippette in c
arriera, per dire, la Zoe sarebbe troppo grande e troppo spettinata, senza contare l’inadeguatezza della bambolona pelosa ad apparire in tv. E’ un po’ come dire, amo i cani basta che non mi rompano gli zibidei. Se lo porto a spasso non mi fa correre e se mi passano le poesie lo metto in borsa e che si arrangi.
Rimane il fatto che nelle foto posate sono adorabili con quei batuffoli in braccio, poi però se magari per strada incontrano un randagio abbandonato, sono le prime ad invocare l’accalappiacani, ci scommetto.

martedì, gennaio 27, 2009

SONO SOLO CANZONETTE

Sono perfettamente d’accordo nel dire che, senza averla ascoltata, forse la canzone che Povia porterà a Sanremo sarebbe meglio la avesse canticchiata sotto la doccia e basta. In verità nessuno l’ha mai sentita, ma si dice che parli di un ragazzo gay che poi scopre di non esserlo più. Cosa abbastanza impossibile, ma secondo Povia è quasi una malattia e se ne può anche uscire.
Badate bene, sono voci, e infatti i gay italiani si sono incazzati e stanno fioccando polemiche come se piovesse.
Ora, dico, va bene che la condizione degli omosessuali ancora non è libera da pregiudizi e mi domando io, cosa può interessare a qualcuno con chi va a letto chi. Uomo e donna, dubito che ai nostri occhi una persona possa cambiare, ma se fosse per me non ci sarebbe neanche il Gay Pride, perché sono dell’idea che siamo tutti uguali anche se ci piacciono persone del nostro stesso sesso.
E comunque, ora basta.
Però mi sembra che i gay si inalberino per qualsiasi cosa. Va bene che, ripeto, ci sono ancora un sacco di pregiudizi, ma non trovate che offendersi per una canzoncina che ascolteremo una settimana e poi mai più, sia un po’ eccessivo?
Non sarà certo Povia che fomenterà il razzismo nei confronti degli omosessuali, se un cretino ritiene che gay è peccato, figuriamoci se una canzonetta può aumentare l’imbecillità in questione. Se uno è, c’è poco da fare, è.
Ma poi con tutto questo bailamme il pezzo acquista popolarità ancor prima di essere passato in tv, tutti a parlare, a sentenziare, a fare una pubblicità che probabilmente, anzi, sicuramente, non merita.
Non mi permetto di insegnare a nessuno, figuriamoci, però se i gay un po’ se ne fregassero di ‘ste cretinate. credo che sarebbe molto meglio. E’ come se, quando qualcuno (e succede spesso, più di quante volte ascolteremo la canzone di Povia) dice
che “tanto le donne sono tutte puttane”, partisse la sommossa femminile perché ci sentiamo sciaguratamente chiamate in causa. Io personalmente me ne frego, so di non essere un mignottone e la cosa mi tange meno di zero. Però in molti lo pensano, si sa, è una frase che abbiamo sentito migliaia di volte, anche pronunciata proprio da persone del mio stesso sesso.
Quello che dice Povia lascia il tempo che trova, su, la platea di Sanremo è nata per far polemiche e tutti gli anni ne inventano una nuova.
Tanto dubito che venderà più di due cd, ma non perché canta una cosa di questo genere, ma proprio perché è difficile già comprare i dischi visto che costano un occhio.
Figurarsi poi il suo.

domenica, gennaio 25, 2009

MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO

Qualcuno di voi ricorderà l’attore Massimo Bulla, interprete per molto tempo di “Centovetrine” e più recentemente di “Incantesimo”.
Credo sia uno dei pochi casi nella storia italiana, in cui un attore, per mantenere la famiglia e in un periodo di profonda crisi lavorativa,
si rimbocca le maniche e torna a sgobbare come si deve. Attualmente lavora alla Malpensa come scaricatore di bagagli e per arrotondare fa anche il rappresentante di prodotti cosmetici per parrucchieri. E non deve essere stato facile, eppure quest’uomo non si è perso d’animo e nemmeno si è venduto al primo reality che gli è capitato sotto tiro; ha preferito fare qualche passo indietro e non svendere una passione al primo offerente o alla prima Paola Perego che passava. I soldi non saranno gli stessi, sicuramente, vuoi mettere uno stipendiuccio normale con l’ingaggio di una trasmissione tv qualsiasi?
Esistono persone, tipo gli ex tronisti, che piuttosto che tornare a lavorare sul serio, si barcameno tra ospitate inutili e serate in discoteca e magari sulla carta d’identità, alla voce “professione”, scrivono anche “artista”. Tanto hanno capito che non ci vuole niente ad avere un posto in un agenzia di spettacolo, tutto fa brodo pur di diventare famosi, chissenefrega poi in quale modo.
Tra l’altro, anche il primo vincitore di “Amici”, Dennis Fantina, si trova in
serie difficoltà lavorative ed è costretto a darsi da fare per riuscire a pagare il mutuo e mandare avanti la sua famiglia.
Cose che succedono, ragazzi, ci sono tanti operai che per
dono il lavoro e non hanno nemmeno avuto la fortuna che possono aver avuto Dennis o Massimo Bulla, ma converrete con me che sono situazioni abbastanza anomale, almeno nel primo caso.
Nessuno di noi è al sicuro, ci lamentiamo tutti della scomparsa del vecchio e caro “posto fisso” ed è consolante sapere che anche personaggi che hanno guadagnato quanto io nemmeno in 10 anni (sto parlando di Bulla che ha fatto parte del cast di Centovetrine per diversi anni), alla fine hanno gli stessi problemi che ho io.
Cioè, non mi cambia un bel nulla e nemmeno mi rallegra il “mal comune, mezzo gaudio”, però un lieve ghigno beffardo sta facendo inspiegabilmente capolino sul mio viso.

giovedì, gennaio 22, 2009

QUELLO CHE LE DONNE (NON) DICONO

Gli anni passano e non c’è verso, fermarli è impossibile.
La vita comincia a 40 anni, dice qualcuno, io che li ho passati mi sento di dire che a 20 si sta molto meglio, fidatevi. Ma non per una questione di fissazione, si sa, il decadimento fisico è un fatto naturalissimo e siamo ridicoli con i pomellini tutti tirati e gli occhi spalancati tipo quelli della Carfagna. E’ chiaro che ognuno si accetta per come è. O almeno ci prova, però è sempre triste guardarsi indietro e vedere le vecchie foto. Madonna, in queste immagini che vedete di corredo al post, ha 50 anni e qui se li porta tutti. Bene, io ci farei la firma ad arrivare alla sua età con queste rughette qui e quel fisico che si ritrova, però è vero che senza il ritocchino di Photoshop o del chirurgo, è una bella signora con tutte le sue sane imperfezioni.
Credo che sia giusto accettare gli anni che passano il più serenamente possibile e infatti mentre lo scrivo ci credo pienamente, sono sicurissima di quello che dico e non ho paura dell’incedere impietoso del tempo. In realtà me la faccio sotto e so che la mia amica Monicanta mi può capire, ma un po’ impensierisce il cambiamento inevitabile. Ti guardi allo specchio e ti vedi un po’ diversa, perdere quei chiletti che dovresti è ogni anno più difficile e se sfogli l’album delle foto scopri con orrore che
gli anni che sono passati si vedono, eccome. Anche se ti dicono che sembri più giovane e ti gongoli tutta piena di speranza, in realtà in cuor tuo lo sai che si tratta di uno scarto di pochi anni, nessuno può pensare che invece di 42 anni ne hai 25. Se te ne danno 35 puoi già arrampicarti sui muri, sei una ragazzina in piena regola!
Questo post sul filo della tristezza nasce più che altro per incoraggiare me e le “ragazze” come me. Madonna se la cava perché si fa le punturine, non mangia un tubo e va in palestra 20 ore al giorno: io mangio, bevo, sono dell’idea che lo sport faccia male e sto qui a lamentarmi sull’incedere del tempo.
Resettiamo tutto, si invecchia, si cambia ed è il corso della vita, ma io al vinellino e alla grigliata mista piena di gioia, mi sa che non riesco proprio a rinunciare.

martedì, gennaio 20, 2009

IL BACIO CHE COSTA


Non so voi, ma a me ‘sta storia di Belen, Corona, Nina Moric e i baci rubati, mi ha abbastanza rotto le scatole.
Tanto per cominciare, di tutto questo chiacchiericcio mi fido il giusto.
Fabrizio Corona con queste cose ci va a nozze, ormai è chiaro che sono il suo pane quotidiano. Belen Rodriguez è uscita grazie a scandaletti di questo genere, il suo curriculum non è che sia così complesso e anche se ora Piersilvio Berlusconi ha scoperto che forse non è adatta a condurre “Scherzi a parte” per via del suo presente sentimentale, dubito fortemente che decida di sostituirla.
Nina Moric forse parteciperà a “La Fattoria”, quindi è utile anche far parlare di se ed inventarsi questo triangolo amoroso prima di iniziare una trasmissione nuova.

Inoltre, si dice che questa storia ( parlo di Belen e Corona) vada avanti da 2 anni, ma fino ad oggi lui si era guardato bene dal farsi beccare. Visto che, inspiegabilmente, la Belen è la donna del momento, ecco che il volpone ha fiutato il primo gossip del 2009 da pagare a peso d’oro. E, nel caso questa cosa fosse reale e non una montatura, Corona se ne è strafregato di Nina Moric e le ha presentato questo bel regalino che l’ha portata ad ingurgitare 20 pastiglie di sonnifero.
E comunque, finzione o realtà, ora basta parlarne e farci vedere la Rodriguez che canta “Besame mucho” con l’abitino blu. Basta interrogare Rossano Rubicondi sull’argomento il quale, da che abbiamo imparato a conoscere la sua esistenza, ancora non ha formulato una frase, dico una, di senso compiuto.
Di lei sappiamo tu
tto o quasi, di lui forse qualcosa in più, entrambi coinvolti in Vallettopoli ed entrambi famosi senza averne il benchè minimo merito, stanno viaggiando sui binari del pettegolezzo a velocità sostenuta.
Per quanto stimo entrambi, auguro loro di finire in una stazioncina sperduta su per la montagna, dove nessuno conosce le loro disavventure giudiziarie e sentimentali e dove nessun paparazzo può immortalare i loro baci che costano l’occhio della testa.
In questi momenti di magra sapere che la foto di un’effusione di ‘sti due mangiapane a tradimento viene pagata più di 4 euro, mi fa venire un’irrefrenabile voglia di andare in bagno e di non uscire mai più.

domenica, gennaio 18, 2009

GLI AVANZI DI MAGAZZINO

La nuova tendenza di quest’anno al Grande Fratello, sono i gusti sessuali. O meglio, il sesso in generale.
C’è il maggiordomo di casa Savoia, perché Emanuele Filiberto a “Ballando con le stelle” era troppo poco. E di lui si vocifera di un rapporto particolare con la principessa Marina Doria e ora, tanto per non farci mancare niente, sarebbe anche bisessuale.
Poi c’è la ragazza più che altro lesbica, quella che la prima sera si è presentata con un pitone attorcigliato al collo. E quell’altra, che ha avuto una storia con una ragazza e grazie a YouTube ora tutti possiamo bearci di questa bella "novità" trasgressiva.
Volete la verità? Io non li sopporto.
E meno male che i giornali dicono che quest’anno siamo ritornati al vecchio spirito del GF: tante storie da raccontare, una casa unica senza il tugurio o la discarica, come se fosse l’ambientazione a rendere questo reality più interessante di un altro.
In realtà il casting, a mio avviso, è stato pessimo. La tipa con la sesta di reggiseno è fintamente stupida, fintamente puppona e già spopola in rete. Un copione visto e rivisto, solo che quest’anno, a me che sono appassionata del genere, non tira più di tanto. Perché hanno esagerato e continuano ad esagerare, ora anche con il ragazzo non vedente che entrerà in Casa lunedì: hanno voglia a dire che è una cosa bellissima e che è giusto che anche
una persona che non ci vede ha il diritto di vivere una vita normale. Per carità, sacrosanto: ma non mi verranno mica a dire che gli autori lo hanno scelto per dimostrare a noi tutti qualcosa di veramente intelligente, vero?
No, perché mi è sembrato che anche Alessandro Cecchi Paone, dall’alto della sua somma cultura, volesse farci credere che questa decisione è stata una delle migliori nella storia del Grande Fratello. Eh già, infatti noi crediamo che mica hanno pensato ai titoli sui giornali e agli ascolti, ma no, figurati!
Ma rimane il fatto che è il sesso il pezzo forte. La doccia della puppona è ormai famosissima, il primo bacio pomicione c’è stato e fra un piantino e l’altro i ragazzi gridano mezzi nudi e ci fanno vedere quanto sono fisicati e boni nei soliti costumini da bagno.
Io lo sto abbandonando, dopo 9 edizioni, ormai non ci sarà più nessuno come Cristina Plevani o Pietro Taricone.
Anche i cloni sono finiti, ora sono rimasti solo gli avanzi di magazzino.

giovedì, gennaio 15, 2009

CHI VA VIA PERDE IL POSTO ALL'OSTERIA


Non so come Antonella Clerici stia vivendo questo suo bellissimo momento di maternità, di sicuro non starà lì a pensare a “La prova del cuoco” e ad Elisa Isoardi che sta macinando inaspettati ascolti. Si, perché il problema sta proprio in questo: tutti sono utili e nessuno è indispensabile, e questo deve averlo pensato il pubblico della Clerici che non ha certo dimostrato di patire la sua mancanza.
Il giorno dopo il saluto strappalacrime della conduttrice di ruolo, è sembrato come se la Isoardi fosse lì da una vita. La Clerici? E chi se la ricorda piu!
Credo che per lei sia abbastanza terribile questo voltagabbana del suo pubblico. Però è anche indicativo di come, in tv, sia facile dimentica
rsi di qualcuno. E’ inutile dire che un programma lo fa la conduttrice, perché se a mezzogiorno su Rai 1 si parla di cucina, a meno che a parlarne sia Giuliano Ferrara, vanno bene tutti. Specialmente se la ragazza è giovane e carina, non è che si sta lì a pensare all’Antonellina e a quanto era più simpatica e solare. La nuova conduttrice, a detta di molti, è una delle 4 moschettiere di Fabrizio Del Noce. In pratica ora fanno tutto loro: Caterina Balivo, Elisa Isoardi, Veronica Maya ed Eleonora Daniele. Il più delle volte floppano clamorosamente, qualcuna non è nemmeno particolarmente brava, eppure stanno a lì a soffiare il posto alle veterane più grande. Qualcuno dice addirittura che Veronica Maya prenderà il posto di Donatella Bianchi a “Linea Blu”, ennesimno scippo per anzianità, mi viene da pensare e Caterina Balivo si prenderà "Il treno dei desideri" (da Tv Blog)..
Ma torniamo ad Antonellina Clerici: come vivrà questo momento di apparente disaffezione del suo amato pubblico di mezzogiorno? La nuova leva pare sicurissima di se e del suo rapporto preferenziale col direttore di Rai 1, forse lui pensa che que
sto sia il nuovo e quello che c’era ormai puzzi un po’ di muffa.
Io non seguivo “La prova del cuoco” prima e nemmeno lo farò ora, ma se fossi stata una delle seguaci della precedente conduzione, figurarsi se accettavo questa sciacquetta a spadellare con Bigazzi e la Moroni, al posto della mia pupilla. E poi a me questa Isoardi, vi dico la verità, mi sta proprio
antipatica..

martedì, gennaio 13, 2009

IL PASSATO NON RITORNA ED E' MEGLIO COSI'

Poco più di un anno fa, sono stata inaspettatamente contattata da una figura molto lontana del mio passato. Una persona che negli anni 80 era molto popolare e della quale mi ero decisamente invaghita.
Sono trascorsi la bellezza di 21 anni, ed ecco che il tipo rispunta dal nulla. Dice che mi ha trovata grazie ad un vecchio post nel quale parlavo di lui, e da lì la prima mail, il commento sul blog, scambiamoci il numero, okay, ti chiamo, va bene, ciao come stai, ti ricordi quei tempi, bla, bla bla. Mi stupisce anche con una richiesta un po’ singolare: “perché non scrivi un pezzo su come ci siamo incontrati e racconti quello che è successo, sai, ho intenzione di scrivere un romanzo e mi piacerebbe inserirlo“.
Da personcina seria quale sono, mi sono attivata all’istante ed ho buttato giù un racconto breve sul quel mitico e lontano 1986. Glielo invio via mail, qualche scambio di battute successive e poi il silenzio più totale.
Forse sono io che mi sono persa qualche pezzo per strada, ma ancora oggi mi sfugge l’intenzione di quest’uomo riemerso dalla nebbia del passato così, tutto d’un botto.
In seguito l’ho rivisto qualche volta in tv, forse sarà oberato da impegni, chissà, ciò non toglie che, cavolo, almeno farsi risentire per dire “non se ne fa più un tubo, il tuo pezzo mi ha fatto schifo, grazie lo stesso e arrivederci”, sarebbe stato il minimo. La cosa che mi fa rabbia è che io mi sono immediatamente messa in moto, ho cercato di ricordare dettagli di 21 anni fa e lui ne avrebbe anche voluto altri. Per carità, non ha insisitito, ma quasi il racconto gli è sembrato incompleto, mancava forse qualche impressione personale, ha detto.
Alla fine della storia, il tipo è rientrato nei meandri da dove era venuto, il mio pezzo è rimasto inutilizzato sul suo computer, e, come si dice “da se se le è cantate e da se se le è suon
ate”.
Delusione? Può darsi, soprattutto perché, porca miseria, non è che stiamo parlando di Ligabue che proprio non hai un ritaglino di tempo per dire che la cosa non è andata e il libro forse lo scriverai in un’altra vita! Niente, per darmi il responso sul pezzo ci ha messo un po’ per via di un “raffreddore devastante“, no, davvero stiamo rasentando la novella..
Che dire, come capita spesso, il passato meglio che stia in un cassetto chiuso a chiave, ogni tanto una spolveratina veloce, ma riaprirlo mai e poi mai.
Le conseguenze potrebbero essere estremamente deludenti.

domenica, gennaio 11, 2009

GIU' LE MANI DA "FIORE DI CACTUS" !


Toccatemi tutto, ma non “Fiore di cactus”,vi scongiuro. E non sto parlando del mio blog, piuttosto mi riferisco alla commedia che in questo periodo, Eleonora Giorgi, Remo Girone e Donatella Pompadour, stanno recitando in teatro.
Ho avuto modo di vedere qualcosa l’altro giorno a “Domenica In”, con Pippo Baudo che ha avuto l’ardire di dichiarare che l’esordio teatrale della Giorgi è stato qualcosa di fenomenale. Che era bugiardo, l’avevo sempre sospettato, ma sul serio così ha dimostrato ulteriormente quanto i personaggi pubblici siano finti.
Da profana, mi sento di affermare che la Giorgi nel ruolo di Miss Dickinson, è senz’altro un oltraggio alla memoria di Ingrid Bergman. E non sto esagerando, credetemi, la sua recitazione è imbarazzante, forse perché il confronto sarebbe impietoso a prescindere, ma è proprio lei, a mio modesto avviso, che non è tagliata per il teatro. Mica si può essere bravi in tutto, siamo sinceri. La Giorgi si era reinventata produttrice e andava benissimo così.
Non parliamo poi della Pompadour, che già in “Vivere” aveva fatto danni a sufficienza, non avrei mai creduto che qualche indomito produttore potesse offrirle un ruolo in teatro di così tanta importanza
. Infatti , interpreta il ruolo di Toni, la fidanzata del dottore. Lei, al posto di Goldie Hawn, altro confronto impietosissimo.
Nell’unica scena che ho visto in tv da quello sciagurato di Pippo, l’unica cosa che è stata capace di fare è stato strabuzzare gli occhi e fare la voce a citrulla. Se avete presente l’originale, sarebbe meglio che lo dimenticaste del tutto. Donatella Pompadour è tanto graziosa ma assolutamente fuori luogo come attrice. Che amarezza.
L’unico che si salva è Remo Girone, che non scimmiotta nessuno e rende il dottor Winston credibilissimo, pur senza esagerare.
Con tutto ciò, lo spettacolo verrà prossimamente a Montecatini, ma indovinate un po’ se lo andrò a vedere?


giovedì, gennaio 08, 2009

LA LADRA MANCATA

Lo so, forse sarò una mezza delinquente sotto mentite spoglie; una ladra che ancora non si rende conto di essere tale; una disgraziata che non si farebbe scrupoli ad arraffare quel che non è suo.
La domanda è la seguente: se trovaste una cassetta di sicurezza incastrata nella cassa continua e per una serie di fortunate coincidenze aveste la possibilità di prendere il tutto senza che nessuno arrivasse mai a voi, lo fareste? Ah, dimenticavo, l’appetibile scatolina contiene ben 160 mila euro, forse un po ‘ di meno perché gli assegni è meglio lasciarli da parte, ma anche 80 mila euro, vi farebbero schifo?
La coscienza, la legalità, okay, bellissimi concetti e bellissime parole, ma con questi chiar di luna, almeno per quanto mi riguarda, sarebbero un po’ dei puntini invisibili che proprio non riuscirei né a leggere né tantomeno a concepire.
La signora Tiziana invece ha dato dimostrazione di grande onestà. Ha trovato la magica scatolina e l’ha consegnata ai Carabinieri, senza star lì a pensare che con tutto quel denaro avrebbe potuto saldare qualche debito o regalarsi una vacanza.
Lo confesso
, io avrei agito diversamente e la cosa brutta è che lo avrei fatto senza sentire il minimo rimorso. In pratica avrei commesso un reato bello e buono e avrei vissuto tutta la vita con questa macchia di ladra che non mi avrebbe mai abbandonato.
Probabilmente però con una bella doccia tutta la zozzeria del gesto se ne sarebbe andata e io avrei saldato l’intero importo che devo all’Inps senza sorbirmi 5 anni di cappio al collo e relativi patemi d’animo.
In più mi sarei presa una doverosa pausa, avrei saldato il saldabile e avrei iniziato finalmente a vivere libera da pendenze, il sogno della mia vita da qualche anno a questa parte.
Mi dispiace, nessun pentimento, proprio come i ladri professionisti.

martedì, gennaio 06, 2009

PEGGIO DI COSI' SI MUORE

Eccoci alla figura più colossale nella storia delle figure di merda. In pratica , l’autostroncamento di una carriera-non carriera, la fine di qualsiasi velleità artistica o presunta tale.
Edoardo Costa, attore, modello ed amico, forse a senso unico, di Sharon Stone, ha pensato bene di prendersi parte dei soldi, derivati dalla beneficienza, che in realtà sarebbero dovuti andare ai bambini brasiliani delle favelas. Questo uomo, con due palle come due noci della California, se ne andava in giro per trasmissioni promuovendo l’iniziativa “Il respiro del mondo”, nata con lo scopo di aiutare questi piccoli brasiliani sfortunati 2 volte. In realtà, la maggior parte di questo denaro serviva a lui per le sue bischerate e a questi disgraziati invece, la minima parte della minimissima parte. Fortunatamente è stato sbugiardato e sputtanato su pubblica piazza, soprattutto grazie a “Striscia la notizia” e ora per lui, meschino, niente sarà più come prima. Ospitate cancellate, inaugurazioni annullate e l’inevitabile declino sta diventando per E
doardo Costa un’allarmante realtà.
C’è davvero di che vergognarsi. Questa per me è la vera onta che macchia in maniera indelebile, non c’è scandalo sessuale che regga il passo con questo schifo che va a toccare le miserie altrui, le sciagure, le vite delle persone. E poi per cosa? Per pagare quella specie di calendario con lui che fa sempre le solite facce e mostra il bicipite unto come una fetta di pane con l’olio.
Intanto i bambini brasiliani hanno visto solo le briciole di tutto ciò che spettava loro, lui dichiarava di essere di casa nelle favelas, quando in realtà ci sarà andato al massimo tre volte risicate.
Fine di una carriera, fine di un uomo avido e superficiale, fine di uno schifo fra tanti.
Ci sarebbe parecchio da ridere, se non ci fosse così tanto da piangere.