martedì, aprile 29, 2008

IL PONTE DEL PRIMO MAGGIO

La primavera dovrebbe portare tante cose belle, a me non è che ne abbia portate granchè.
Niente che riguarda la salute, ci tengo a dirlo, ragion per cui è tutto risolvibilissimo, però i pensieri ci sono e la preoccupazione sta un po' prendendo il sopravvento sulla cura del mio blog e sulle visite ai vostri.

Onde evitare un assenteismo silente che non mi piace perchè ormai con molti di voi ho un appuntamento quasi quotidiano, sappiate che per qualche giorno non ci sarò.
Ho letto altri blogger un po' stanchi, qualcuno annoiato, probabilmente è anche colpa della primavera o quello che è, visto che ieri sembrava giugno, mentre oggi pare di essere a ottobre inoltrato!
Comunque, rimaniamo così, ci risentiamo la prossima settimana o, se le cose vanno un po' come dovrebbero andare, anche prima.
Vi auguro un ponte del Primo Maggio coi fiocchi, e mando un pensiero sincero ai romani che non hanno votato Alemanno, ma che se lo ritrovano ugualmente come sindaco. Dal canto mio non simpatizzo nemmeno per Rutelli, ma con questa destra, basta! non se ne può più...
E con questo, vi saluto calorosamente e vi bacio tutti ,uno per uno.

venerdì, aprile 25, 2008

BUONANOTTE IN 16:9

Il cinema italiano per me è il migliore in assoluto, questo lo vado dicendo da sempre essendo una appassionata vera.
Una delle cose però che gli contesto, e che secondo me non è assolutamente da sottovalutare, è sovente questo compiacemento un po' sbrodoloso, quella roba del tipo "guardate questa sequenza, ma guardatela bene e assimilate tutta la sua magnificenza". Per permettere questo, la camera rimane fissa per due minuti buoni sulla figura del protagonista.
In più, i dialoghi, sempre in qualche caso, vanno a rilento come i giardinieri del comune della mia città quando tagliano l'erba ai prati. "Cosa è successo?" Pausa di riflessione che ti permette di andare in bagno, tornare e berti un bicchier d'acqua. "Hanno trovato una donna morta nel lago". E qui la telecamera indugia sull'espressione pensosa del protagonista principale.
Una storia che potrebbe avvincere, alla fine diventa una sequela di silenzi e di movimenti lenti che non fanno altro che provocare un prevedibilissimo abbiocco.
E questo è un brutto difetto che accomuna un po' noi e i francesi. Capita che un film che sulla carta parte benissimo, poi al cinema si rivela un capolavoro per metà.
Perchè questa lentezza? Perchè parlare dopo 3 ore e rispondere dopo 4?
Forse esiste un manualetto segreto che insegna ad addormentare una storia e ad intorpidire il tutto con movimenti al rallenty, probabilmente questa modalità fa molto film d'autore, ma davvero non riesco a capire.
E lo dico senza nascondermi dietro a un dito, io non sono una intenditrice di cinema, sono solo una persona che quando si siede per guardare un film, vorrebbe appassionarsi alla tematica, entrare nel meccanismo ed addormentarsi solo una volta passata la parola "Fine".
Fosse sempre così, ci metterei la firma.




lunedì, aprile 21, 2008

LA VITTORIA DI GIANBURRASCA

Marco Carta ha vinto l’ultima edizione di “Amici”, dopo un anno scolastico pieno di insidie, di Grazia Di Michele, di marachelle e di studio con il gran pezzo di marcantonio di Luca Jurman.
Con tutto ciò, il ragazzo ce l’ha fatta, migliorando decisamente dal punto di vista canoro e probabilmente anche da quello umano, perché sono convinta che trascorrere 6 mesi in quel covo di sanguisughe, credo che riuscirebbe a far maturare anche un bambino di 2 anni e mezzo.
Ho letto su vari blog una sorta di disappunto per questa vittoria. Molti dicono che è immeritata, ma io non sono assolutamente d’accordo.
E qui parla il mio cuore di mamma mancata, lo ammetto, Marco mi ha conquistata quasi da subito, non so perché, ma dalle prime volte che mi è capitato di vederlo in video per lui ho provato una simpatia quasi immediata.
Durante le sue problematiche con la professoressa di canto più stonata del pianeta, ho creduto di intravedere in lui un sacco di cose belle, non per ultima, una voce potente che aveva solo bisogno di essere educata.
E nel momento in cui è arrivato quel tocco d’uomo di Jurman, ho subito capito che sarebbe stata la sua salvezza. E’ bastata una sferzata di fiducia, le parole giuste e un atteggiamento più paterno di quello di un coccodrillo affamato, che il
ragazzo è crollato, anzi, è riuscito a ricostruire pezzo dopo pezzo la sua carriera scolastica ad “Amici”.
Solo alla fine del programma ho scoperto che Marco non ha più i genitori, e a quel punto il mio istinto materno ha nuovamente preso il sopravvento. Non nascondo di aver pianto durante la sorpresa (video) che gli è stata fatta prima della finale, e pure durante la proclamazione della vittoria, quando esultando gridava “mamma!, ho provato il sussulto della commozione.
E ora inizia la sua vera vita di cantante con la mano di Maria De Filippi che lo agguanterà e lo trascinerà sul palco di uno dei tanti musical acchiappa pubblico, scritti da Maurizio Costanzo.
Spero solo che Jurman se lo porti via prima, ma mi sa che ancora lo devono spremere ben bene per un altro po'.

sabato, aprile 19, 2008

FESTA DI COMPLEANNO 2008

Oggi è il mio compleanno, ma anche quest'anno ho deciso di omaggiare tutti voi miei cari amici di blog.
In questo periodo non sono molto presente nè qui, nè a "casa vostra", il tempo è sempre meno e ci si mettono pure i problemi che ho nel commentare, quindi spero di riuscire a farmi perdonare.
Visto che non sono capace di darvi i premi che qualcuno di voi invece mi ha gentilmente regalato, vi dedico questo piccolo presente, fatto e pensato con tutto il cuore.
Io e la mia parente, Sara Sidle, (sempre in coppia, come i Carabinieri!) abbiamo montato queste immagini, pensando ad ognuno di voi. Dico la verità, qualche licenza ce la siamo pure presa, ma pensate che questo è il nostro "award" globale, quello che racchiude un po' tutti gli altri.
Faccio finta di avervi tutti stasera qui a cena da me, intanto, buona visione e buon fine settimana a tutti.



giovedì, aprile 17, 2008

IL BIRIGNAO

I conduttori, in linea di massima, sono dei gran lecchini, a partire dalla Ventura, che sembra amare alla follia qualsiasi personaggio transiti a "Quelli che", per arrivare a Carlo Conti e Fabio Fazio che stendono il tappeto rosso anche se davanti a loro si palesa l'ultimo degli sconosciuti.
Nella vita di tutti i giorni si chiama anche "minimo di educazione", del tipo, se vieni ospite a casa mia mi sembra quasi doveroso cercare di metterti completamente a tuo agio.
Questo modus vivendi sembra non intaccare minimamente la rigidità snob e intellettualoide di Daria Bignardi, la quale, se deve sbatterti in faccia che il film che stai promuovendo è una ciofeca volgare di dimensioni colossali e che lei preferisce di gran lunga "Michael Clayton", sfodera il più falso dei sorrisi ma non te lo manda certo a dire.
Lucrezia Lante della Rovere, colpevole di aver partecipato al film di Salemme "Sms-Sotto Mentite Spoglie", si è vista bistrattare la pellicola (video) con la stessa leggereza con la quale Anbeta svolazza sul palcoscenico di "Amici". In linea di massima lei era andata ospite a "Le invasioni barbariche", principalmente per promuovere il suo film uscito da poco, ma si è trovata davanti una conduttrice che quasi le ha chiesto se non si fosse un po' vergognata a prendere parte a una fetecchia del genere.
Come quando dichiarò alla Cuccarini (video) di aver visto per la prima volta su You Tube, proprio quel giorno, qualche sua esibizione televisiva perchè in gioventù aveva sempre qualcosa di meglio di fare piuttosto che guardare la tv. Niente di male, ma era proprio necessario rivelarlo ad una icona del piccolo schermo anni 80?
La Daria è molto brava, le sue domande sono sempre interessanti e pungenti, solo che la sua spocchia è nettamente superiore al suo talento. Di mettere a proprio agio un ospite non se ne parla nemmeno, l'altra sera è riuscita addirittura a redarguire il regista Paolo Virzì (video) solo perchè, pover'uomo, non riusciva a tenere fermo un piede.
E' inutile che offra la birra come se fosse un'allegra chiacchierata tra amici, sedersi su quella seggiolina significa prendere mazzate sotto mentite spoglie, vedrsi regalare sorrisi che celano disprezzo e complimenti che sanno spesso di presa per il culo.
Quel birignao è tutta una finta, in realtà la Bignardi se potesse i suoi ospiti li accopperebbe tutti, anzi no, forse si salverebbe solo Ambra.
E non si capisce il perchè.
NOTA DI SERVIZIO: i problemi non si sono risolti. Ora, oltre a Matra e Tomas, non riesco a commentare nemmeno Flo e Roberta. Non so che fare, mi dispiace moltissimo, io continuerò a provare.
Come se non bastasse, stasera Blogger non mi fa nemmeno postare le foto. Una è stata più che sufficiente e a questo punto ho il dubbio che dipenda da me e dal mio account. Non ho parole.







domenica, aprile 13, 2008

LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE

In questo ultimo periodo non sto curando il mio blog come prima, ma è solo una mancanza di tempo, non certo una mia volontà di non farlo. Questa cosa mi dispiace parecchio, anche perchè io considero questo mio spazio una specie di appendice, e non esagero, se dico che quando ne sto lontana qualche tempo vado un po'in crisi di astinenza.
E questa sera, visto che ci rileggeremo non prima di giovedì, voglio compiere una specie di rito propiziatorio affinchè lo spoglio delle schede vada come io amerei tanto che andasse.
Niente gossip, niente personaggi noti e inutili, ma una bella foto di Uolter che porti bene a tutti quelli che, come me, hanno deciso che al governo ci sta meglio lui piuttosto che il tappo di damigiana.
Ho poca fiducia in chiunque faccia politica per vivere, sono sincera, ma sono anche dell'idea che non possiamo essere governati da un personaggio, a dir poco ridicolo, come il nano.
Spero in una sorpresa da parte degli elettori, dal canto mio, sono convinta della vittoria del tappino, ma sotto sotto ambisco ad una sorpresa coi fiocchi, e sarebbe bellissimo che questo accadesse proprio la settimana del mio compleanno.
Incrociamo le dita, noi che aspettiamo Walter o Uolter, non tutto è perduto e a volte i sogni, che poi sono desideri di felicità, come disse la fatina di Cenerentola, ce la fanno anche ad avverarsi.
Ragazzini, ci risentiamo giovedì.


Nota di servizio: Matra e Tomas, sono 2 giorni che cerco di lasciare un commento sui vostri blog ma non ne vogliono sapere di apparire. Ne avrò scritti una decina, finiti chissà dove.


giovedì, aprile 10, 2008

LA DOTTORESSA ALLE GRANDI MANOVRE

Una delle ultime uscite infelici di Alessia Marcuzzi in diretta dal Grande Fratello, è stata quella di definire Lina Carcuro, la concorrente che ha svolto attività manuali e pratiche con Roberto Mercandalli sotto il piumone, "una gran donna".
Non so che valore date voi ad una definizione simile, ma secondo il mio modesto parere, la signorina in questione non sembra che abbia dimostrato poi tutte queste virtù.
Secondo la Marcuzzi, evidentemente, essere ripudiata da un uomo, essere richiamata dall'Ordine dei Medici (nessuna radiazione, pare non sia mai nemmeno stata ipotizzata) e piangere lacrime vere e lacrime invisibili, come lunedì scorso, regala di diritto il passaporto di eroina televisiva.
Voi forse non lo sapete perchè non seguite il Grande Fratello, ma oggi basta poco per destare ammirazione e rispetto. Lina, cosa ha fatto? ha rovistato sotto le coperte con un ragazzo fidanzato, ha pianto quando lui l'ha quasi rinnegata in diretta tv e ha ammorbato i compagni di Casa e i telespettatori, per una settimana intera, con le sue problematiche d'amore. Senza dimenticare che quando le è stato comunicato della sua eventuale e finta radiazione da parte dell'Ordine dei Medici, lì per lì ha dichiarato di voler uscire immediatamente, dopodichè si è rasserenata grazie a due paroline melense della conduttrice che ci ha messo meno di tre secondi per convincerla a rimanere.
Con tutto ciò, Lina Carcuro è una femmina speciale, una donna che suscita ammirazione negli altri concorrenti e, apparentemente, anche in Alessia Marcuzzi che decide che Roberto deve essere implacabilmente bacchettato e lo scorso anno quel fetentone di Milo invece doveva rappresentare la romanità simpatica e verace.
Tutto alla rovescia, negli ultimi anni i parametri di giudizio sono strategicamente fuori di ogni logica e la conduzione del Grande Fratello, durante queste ultime edizioni, sembra essere stata abbandonata ormai al suo destino.
L'importante è che la parola reality esista solo sulla carta, la realtà quella vera non passa sicuramente attraverso le gesta della dottoressa alle grandi manovre, checchè ne dica la faccia finta di circostanza della Marcuzzi.












lunedì, aprile 07, 2008

LA DONNA CHE TRASMETTE CON LA PANCIA

Qualcuno mi deve spiegare cosa c’entra la Ventura con la musica.
Perché si atteggia ad espertona anche se usa sempre le solite parole, che poi sono le stesse che vengono adoperate anche ad “Amici” e che ormai sono entrate nel nostro lessico giornaliero.
Giusto oggi parlavo con Sara Sidle e mi è scappato un: “Mario Venuti sinceramente non mi trasmette niente”. Immediatamente dopo mi sono meravigliata in negativo di me stessa ed ho capito quanto facilmente ci abituiamo alle terminologie.
Come per la Simona Ventura, quando un cantante mi piace quasi quanto un calcio negli stinchi, probabilmente fa molto più fine dire che non “trasmette niente”, piuttosto che dichiarare apertamente che le sue canzoni mi fanno venire il mal di stomaco.
Come se non bastasse, ultimamente, sempre la solita Simona, che fa uso ciclico di 4 0 5 vocaboli, ha tirato fuori quella cosa della “pancia”.
In questo momento non ricordo proprio benissimo, ma è una roba tipo: “una sensazione di pancia”, fraseggio, secondo me, assolutamente ridicolo e assurdo.
Però dobbiamo ammettere che salva un po’ la situazione, nel senso che, quando si deve parlare tanto per, allargare le sensazioni e far intendere la profondità del concetto, infilarci dentro la “pancia”, ora come ora, fa molto “Ventura”.
E fino a un anno fa nessuno si esprimeva così, diciamo le cose come stanno.
Io è una vita che guardo la televisione con l’occhio che uccide, ma questi modi di dire sono usciti fuori prepotentemente solo negli ultimi anni.
La Ventura, ora fa tanto quella che ci capisce e secondo me ci crede davvero, ma alla fine fa sempre uso delle solite tre parole, infilandoci un “insomma” come intercalare, e uno sguardo assassino tanto per far capire chi è che comanda.
Nonostante i suoi giudizi sui cantanti in gara, per quel poco che ho visto, abbiano la competenza un po’ spocchiosa della conduttrice che non conduce, dell’autrice che non autora e della comandante che non comanda.
Si, come se fosse davvero così.

venerdì, aprile 04, 2008

LE STELLINE

Gozzovigliando in giro per la rete, è capitato che mi imbattessi in forum, o blog o siti veri e propri, gestiti da ragazze e dedicati ad altre ragazze , tipo, qualche concorrente di Amici, qualche tronista della De Filippi o addirittura sconosciute corteggiatrici.
Mi preoccupa un po' quando leggo che, ad esempio, Paola Frizziero, ex corteggiatrice e oggi corteggiata di Uomini e Donne, viene definita "la nostra stellina", da un nugolo di ragazzine (spero e mi auguro) che hanno eletto proprio lei come loro idolo incontrastato.
Ed è tutto un imperversare di cuoricini e di commenti sognanti, sembra proprio un'idolatria senza freni, un amore sincero di ragazze qualunque per un'altra ragazza qualunque.
Invece di intitolare un forum, che so, a Justin Timberlake, si preferisce disquisire sulle nuove acconciature di Serena Enardu o Paola Frizziero, che ci possiamo fare?
La ricerca del punto di riferimento a volte fa dei brutti scherzi, tanta è la voglia di cercare un modello che 'ste ragazzine scelgono qualcuno solo perchè un po' somiglia a loro.
Arrivare ad essere quello che è diventata Serena è facile come bere un bicchier d'acqua, forse il tragico segreto sta tutto lì.


giovedì, aprile 03, 2008

THE TRUTH IS OUT THERE

Qualcuno di voi non lo saprà, ma lunedì sera al Grande Fratello è uscito Roberto, l'uomo che ha combinato più danni della grandine.
Ma non è questo il punto, che lui abbia fatto delle grandi figure di merda ormai lo sanno anche i sassi, come tutti sono a conoscenza del fatto che questo tipo non è propriamente un gentleman.
Però, e qui ci vedo tutta una montatura da GF, ora Striscia La Notizia ha smascherato le inesistenti ricchezze di Roberto (qui il video) Pare che sia uno spiantato, che suo padre non abbia la "fabbrichètta", ma sia un semplice rappresentante; che lui non guidi automobili di grossa cilindrata, ma una semplice Lancia Ypsilon; che non abbia nulla, ma proprio nulla, di quello che ha ostentato durante la sua permanenza nella Casa.
E va bene: è un fesso e fin qui, nessun dubbio.
Ma gli autori del reality, a mio avviso, sono i veri creatori di questo "mostro", contro il quale si sta ritorcendo tutto il copione ottimamente recitato.
Lui era il personaggio per eccellenza, colui che, guarda caso, somiglia tantissimo ad Ubaldo Pantani, l'imitatore ufficiale di Mai Dire Grande Fratello. Coincidenza molto curiosa, ma a questo punto della storia, credo che nulla sia stato lasciato al caso.
Roberto probabilmente ha recitato, pungolato dagli autori e dalla voglia di esserci, ritrovandosi ora a dover rendere conto e a prendersi applausi (pochi) e fischi (parecchi), con la faccia di bronzo di un attore consumato.
Chissà se sarà tutto vero oppure no, la mia impressione è che, come tutti i reality che poi di realtà non hanno quasi niente, noi guardiamo qualcosa che in concreto non esiste. Le persone che gironzolano per la Casa nono sono vere, le dinamiche ci vengono montate come meglio credono i burattinai di Mediaset, e la Marcuzzi recita il ruolo della fatina buona in maniera imbarazzante.
Una commedia, ecco, il Grande Fratello in realtà è proprio questo, l'importante è esserne perfettamente consapevoli.






martedì, aprile 01, 2008

ANCHE IL GLAMOUR E' UN' OPINIONE

Il jet set è popolato da esseri strani, persone che sono capaci di adorarti come una dea solo perchè il mercato ha deciso che con quella dea lì, potrai incrementare il tuo fatturato.
Anche se la divina in questione ha il naso spappolato e la pelle sforacchiata di Amy Winehouse.
Infatti, Roberto Cavalli la vuole a tutti i costi come nuovo volto della maison. Consigliato da un'entusiasta Victoria Beckam, che probabilmente odia lui quanto un piatto di lasagne ricoperte di besciamella, sta corteggiando la donna meno glamour del pianeta per averla come testimonial.
Ma la cosa che mi ha lasciato di stucco, è stata proprio la signora Posh Spice che avrebbe dichiarato che Amy ''ha un vero senso dello stile, che io adoro. E' un'icona della moda perché è unica''.
Non so se avete presente come va in giro vestita Victoria Beckam e come invece va in giro vestita la Winehouse. Due immagini assolutamente non compatibili, due metodi di aprire l'armadio del tutto differenti, anzi, probabilmente una delle due l'armadio nemmeno lo usa.
Forse se avessi una voce come quella di Amy e mi fossi drogata fino a 2 ore fa, anche con i denti mezzi marci e il naso storto, sono certa che qualche sarto stordito mi avrebbe ingaggiata convincendo il mondo intero che sono più bella di Heidi Klum.
Qualcuno ci avrebbe creduto e io e il sarto stordito avremmo incrementato il fatturato solo grazie ad una fantasmagorica botta di culo.
Perchè di questo si tratta, la Winehouse è brava quanto volete, ma come testimonial di moda è credibile quanto la Gregoraci in copertina su Famiglia Cristiana.




lunedì, marzo 31, 2008

LA ZINGARA DAI PIEDI RIFATTI

Paola Barale è bella, caratterialmente mi sta più simpatico un carciofo fritto, però devo riconoscere che fisicamente è indubbiamente da tenere in seria considerazione.
Di cosa si occupa questa signora? Oggi conduce una vita da zingara, si dedica principalmente a tenere i suoi 40 anni sotto controllo, con ginnastica, dieta e interventi vari ,e in più, nelle sale sta circolando un film che la vede tra gli interpreti. “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini, anzi, qualcuno l’ha visto?
Io no, quindi non mi posso permettere di giudicare la sua prova d’attrice più importante.

Mi limito però a segnalarvi la notizia che ci racconta che la Barale, ha avuto il coraggio di operarsi ai piedi perché non le piacevano le sue dita e finiva che non metteva mai i sandali.
La cosa mi ha lasciato un po’ così, perché per il mio modesto parere, evidentemente da provincialotta retrograda e ottusa, dopo essersi rifatta mezza ed essere bellissima dappertutto, non riesco a capire quale possa essere stato il problema dei piedi.
Ma questo è indicativo di come questa donna abbia basato quella che era la sua carriera, e che forse sarà ancora, principalmente sul lato estetico. La sua vita è costellata di bellezza, a partire dal fidanzato mozzafiato, che le ha insegnato come la vita sia meravigliosa, soprattutto vagabondando da un continente all’altro sempre col portafoglio gonfio e un’inesauribile voglia di vivere.
Ha scoperto l’acqua calda, dico io, se non sbaglio sarebbe un po’ il sogno di tutti noi poveri tapini che andiamo in vacanza, quando va bene, due quindicine l’anno.
Ora si è messa in testa di voler fare l’attrice, ma secondo me anche in questo caso detterà le sue condizioni. Per una zingara come lei, stare qualche mese nello stesso posto senza volare a Bali nella villa sua e di Raz diventerebbe un sacrificio che giammai sarebbe disposta a fare.
Lei ha capito come si sta al mondo, mica noi.

venerdì, marzo 28, 2008

LETTERA APERTA

Cara Madonna,

c'è un limite a tutto. Anche se a 50 anni si ha il fisicaccio di una 25enne e gli addominali più tirati di Geri Halliwell ai tempi di "It's raining men".
Abbiamo capito che sei una stragnocca e che, nonostante l'età, sei sexy e libidinosa più di chiunque altro. Ce ne siamo ampiamente accorti in più di vent'anni di carriera più che onorata, e ora, mi permetto di consigliarti, credo che si potrebbe anche cominciare a riporre le armi nel baule in soffitta.
Tanto c'è sempre chi ti farà le scarpe, anche se ti metti il body sgambato e ti decolori i capelli ogni dieci giorni. Hai due figli che dovranno giustificare a scuola il perchè questa mamma così divina ha sempre quell'aria un po' mignottesca, soprattutto nella copertina del nuovo cd.
E poi arrivano ogni ora nuove cantantine con le vocine rantolate a vendere dischi per una stagione o due, e tanto noi faremo sempre il paragone con i tuoi successi, ma, credimi, non ce n'è per nessuno.
Rilassati, mangia un crostino in più e invece di correre 600 ore al mese, magari corrine solo 150 e facci vedere che anche con una coscia un po' più tornita, rimani sempre la fascinosa Madonna che sei.
Non se ne può più di vederti a gambe aperte e con la lingua a vista, io te lo dico, ci sei un po' venuta a noia.
Con rispetto e la triste consapevolezza che io alla tua età sarò un catorcio da rottamare
Miss Dickinson




















giovedì, marzo 27, 2008

NESSUNO E' PERFETTO

Ieri sera ad Amici abbiamo assistito all'ennesimo scandaletto, ormai dovremmo averci fatto l'abitudine.
Come dovremmo aver fatto l'abitudine a vedere Anbeta volteggiare nell'aire, leggera come un fuscello portato via dal vento. Impossibile dopo riuscire ad apprezzare Susy, o Giulia quando c'era, o chiunque altro non pesi 30 chili e sia alto 1 metro e 70.
Lei per me è la perfezione assoluta. Quando Josè la scaraventa per aria, sembra che voli, che non possa assolutamente planare a terra come planerei io. No, Anbeta è leggiadra ed eterea, e credo che per le ballerine di "Amici", sia un termine di paragone del tutto inopportuno.
Ma come si fa ad assistere ala sua esibizione, e immediatamente dopo vedere Susy (che, tra l'altro, mi piace moltissimo, nonostante militi nei Bianchi) che cerca alla meno peggio di alzare una gamba o di roteare tra le braccia di Kledi.
E' tutto molto impietoso, crudele, una mossa da Grimilde di Alessandra Celentano con il solo scopo di dimostrare cosa significa ballare per davvero.
Ma non è giusto, non è giusto perchè Anbeta è una fuoriclasse, ogni suo movimento è finalizzato a palesare il suo stile, la sua classe, il suo essere ballerina anche nell'atto di addentare una pesca noce.
Le sue dimostrazioni di danza sono dei capolavori assoluti, ed è difficile dopo riuscire ad apprezzare l'inesperienza di una Susy o la buonissima volonta di chiunque altra.
Peccato per la simpatia un po' carente, ma, dico io, nella vita non si può avere tutto e ad Anbeta è stato regalato un talento stratosferico.
Cominciamo a partire dal presupposto che la perfezione non esiste, e, non so a voi, ma questa certezza non sapete quanto mi rincuora.

martedì, marzo 25, 2008

MA CHE MUSICA MAESTRO

Non so voi, ma io non ho mai avuto l'amico bruttino che suonava la chitarra; e non ho nemmeno mai partecipato ad un falò sulla spiaggia cantando le canzoni di Battisti.
Anzi, a dire la verità a me Battisti non piace nemmeno.
E' grave?
No, perchè tutte le volte che sento parlare di musica indimenticabile, quasi tutti tirano fuori Battisti e Mogol, e quella roba della "motocicletta, 10HP" è qualcosa che tutti hanno cantato almeno una volta nella vita.
Sarà che io negli anni 70 ero giovanissima e preferivo "Tragedy" dei Bee Gees, o Gianni Morandi con "Occhi di ragazza", ma "Fiori rosa, fiori di pesco", non mi ha mai acchiappata più di tanto.
Addirittura mi sono comprata (comprata è una parola grossa..) la raccolta dei suoi più grandi successi e li ho ascoltati tutti, uno per uno.
Niente, non ho provato nulla se non la consapevolezza che sono belle canzoni ormai storiche, ma nulla di più.
Lo so, qualcuno griderà allo scandalo, ma non avete ancora sentito tutto.
L'emozione, la gioia, la sensazione indescrivibile che mi provoca questo pezzo dance anni 80, non ha eguali. A voi non dirà nulla, per me è puro desiderio di tarantolarmi, di muovere il piedino e di danzare anche solo con le spalle che vanno a tempo di questo sound vintage, ma per me più indimenticabile di "io lavoro e penso a te".
E mi perdonino gli amanti della cosiddetta "musica d'autore", ma al richiamo della spallina ballerina non si può resistere, neanche davanti all'icona di di Lucio Battisti.

giovedì, marzo 20, 2008

SE MI DIRETE ADDIO, VI CAPIRO'

Come ben sapete, guardo tutta la tv da evitare, quella che solitamente fa schifo o che è seguita da un pubblico di poche pretese, un pubblico che vuole solo evadere dal quotidiano. Che poi si litighi o ci si scanni come nelle peggiori famiglie, poco importa: l'importante è che ci sia di che chiacchierare e il gioco è fatto.
Però, almeno io, Miss Dickinson, riesco quesi sempre a rimanere distaccata di fronte a qualsiasi cosa, non mi lascio coinvolgere e dico sempre per prima che comunque è tutto finto e che è inutile illudersi più di tanto.
Però, e ora lo so che mi toglierete anche il saluto, l'altro giorno a "Uomini e Donne", la parte romantica di me che solitamente non esiste, è uscita prepotentemente fuori piena di vergogna.
Tutta colpa del tronista Giovanni Conversano che ha lasciato il seggiolone dopo l'arrivo del suo amore, Serena Enardu, ex tronista che lui corteggiava mesi fa, che pur essendo invaghita di lui, preferì non sceglierlo a causa del suo carattere, diciamo così, troppo espansivo.
Ma, a volte, anche nei peggiori film, l'amore trionfa sempre, dunque l'incontro definitivo tra i due, complice anche una colonna sonora più che appropriata, ha sciolto il cuore di un donnino che di solito sogghigna e non si lascia trascinare dal pathos made in Cinecittà.
E con questa mia ammissione, per la quale forse non passerete più da queste parti, faccio a tutti voi tanti auguri di Buona Pasqua, sperando che trascorriate dei giorni felici e pieni di gioia.
Io il video lo metto qui sotto, fate voi.


martedì, marzo 18, 2008

ATTIVITA' MANUALI E PRATICHE


Dopo aver assitito alle varie copulazioni televisive, il Grande Fratello edizione 2008, ci ha offerto qualcosa anche di peggiore.
Naturalmente l'edizione ripulita del pomeriggio e della sera si è guardata bene dal mandarlo in onda o anche soltando di farne mezza parola, ma i preziosi Gialappi hanno rimediato prontamente.
Come dire, Roberto e Lina, sotto le coperte, hanno dato vita a qualcosa che non si vede ma si capisce. Tanto che, immediatamente dopo, quel gran signore del cummenda, si è precipitato dagli amici di reality a raccontare quello che LEI, aveva appena fatto a LUI. Tanto per capirci, vi dico che uno dei ragazzi ha usato questo grazioso nomignolo di "Lina manolesta", e con questo dettaglio credo di avervi illustrato la faccenda.
Ci credereste? Meglio la copula silenziosa, quella raccontata per spiegare una cotta estemporanea, una passione bruciante (sì, perchè alla fine tutti raccontano tutto, e poi, ricordiamoci che le telecamere riprendono sempre e comunque), piuttosto che una vanteria da bar, coprendo Lina di ridicolo.
Nel serale non hanno fatto parola di questa cosa, però hanno continuato a far apparire Robero come quel gran simpaticone che poco ci azzecca con l'immagine reale che la Gialappa ci ha offerto sere fa.
Se fossi la mamma di Lina mi sarei impiccata, anzi, forse prima avrei impiccato lei per questa imperdonabile leggerezza e soprattutto per aver scelto quel cretino di Roberto, come oggetto delle sue attenzioni, diciamo così, manuali.
Vi lascio il video di questo momento di televisione educativa: quando il reality fa male, anzi, malissimo.


domenica, marzo 16, 2008

LA REGINA DEGLI IGNORANTI

In questi giorni mi è capitato di imbattermi un una trasmissione Rai, "Tv Talk", proprio nel momento in cui stavano analizzando i dati auditel di "X Factor" e "Grande Fratello", in onda tutti e due di lunedì.
Secondo LORO, la trasmissione della Ventura ha prevalentemente un pubblico di laureati, di acculturati e di gente seria, aggiungo io.
mentre il Gf si acontenta degli ignoranti, persone con un livello culturale più basso, la feccia, televisivamente parlando, riaggiungo io.
Ebbene, io rappresento una fetta della feccia.
A parte tutto, ora dobbiamo avete queste divisioni cultrali, anche nel momento in cui accendiamo la tv. Adesso, quando mi sintonizzerò sul "Grande Fratello", saprò che qualcuno rileverà il mio grado di istruzione e per i signori che monitorano gli ascolti, sarò una delle tante zoticone che seguono la Marcuzzi e compagnia bella.
Per ripulirimi un po' l'immagine, mi sa che dovrò dare una sbirciatina alla Simona Ventura, se non altro, per i suddetti signori ,apparirò come una laureata o una libera professionista.
E' assurdo anche solo dirla una cosa simile. Ma come si fa?
Per quanto mi riguarda è chiaro che il mio gusto televisivo è altamente discutibile, ma non sono del tutto sicura che la prevalenza di telespettatori che seguono Canale 5 il lunedì sera, sia quasi tutta composta da persone più tendenti all'ignoranza che alla cultura. Così come non credo che gli spettaori di "X Factor" siano per la maggior parte laureati o giù di lì.
Comunque è impressionante questo bisogno di suddividere in categorie anche gli spettatori televisivi.
In pratica, hanno detto, tra le righe, che gli ignoranti guardano il Grande Fratello mentre i cosiddetti colti, preferiscono di gran lunga, la profondità e le canzoni di "X Factor".
Alla luce ti tutto ciò, vi consiglio di fare attenzione a quello che seguite alla tv, perchè LORO sanno tutto di voi. Ma soprattutto, se siete tra coloro i quali spippolano col telecomando e si soffermano sulle ciofeche, sappiate che potreste essere marchiati a vita.
La Regina degli Ignoranti vi ha avvisato.


giovedì, marzo 13, 2008

COME IL CAVOLO A MERENDA

Ho già parlato di Platinette e non ho avuto certo parole di simpatia per lui, ma dopo aver visto per caso queste immagini ed essermi resa conto che sul pulpito di Amici ci sta come il cavolo a merenda, credo che non mi arrabbierò più.
No, dico, capisco la voglia di trasgredire e di
mettere la sua faccia su un giornale rivolto ad un pubblico gay, ma era davvero necessario mostrarsi così conciato e con l'aria lasciva?
E ora che ho visto questa sua nuova e inutile versione, anche i suoi interventi ad Amici mi appariranno sotto una luce del tutto diversa. Non si può proporre quest’uomo in un programma che dovrebbe far crescere dei talenti, e costringerli a disquisire con un 50 enne che ha deciso che spogliarsi per un giornalino è la cosa migliore da fare.
E non è per moralismo, si tratta solo ritenere questo passo oggettivamente inutile. Direte voi, che ne sai tu se per Platinette aver fatto questa cosa in realtà non sia una nuova linfa vitale per la carriera?
E’ vero, io non lo so, però sono certa che dopo aver visto queste foto nessun
produttore cinematografico gli offrirà un ruolo nel prossimo film di Ferzan Ozpetek e nemmeno Helmut Newton lo contatterà per un servizio di moda.
Sono contenta che abbia fatto pace col suo corpo perché è una cosa molto importante, ma fossi stata in lui avrei festeggiato questa cosa in modo un po’ diverso.
Forse avrei cambiato colore alla parrucca oppure, che so, avrei aperto un blog.
Sinceramente, se il suo sogno è fare la giornalista con la cofana bionda, "come una specie di Angela Buttiglione ai tempi d’oro", questo mini spogliarello non è stata la cosa più sensata da fare.
Ma anche se non volesse fare la giornalista, dico la verità.

martedì, marzo 11, 2008

TROPPE ARIE

Per i giovani attori italiani, una delle regole fondamentali è: prendersi sul serio.
Ogni ruolo è un tuffo nell’ignoto e durante le interviste spesso raccontano di quanto sia difficile uscire dal personaggio dopo una estenuante giornata di lavoro.
“Questo mestiere”, come dicono tutti coloro che fanno spettacolo, li porta a vivere appieno il ruolo che interpretano. Tutte cose drammatiche, peraltro, perché l’attore italiano che si gonfia come un pavone nell’intervista al settimanale, non sceglie mai ruoli brillanti.
Salvo poi correre in America per le particine di 3 decimi di secondo, accanto al divo di film demenziali. Oppure morire dopo mezzo minuto per mano di 007, tanto per dire.
In quel caso, l’impersonificazione totale va a farsi benedire, Hollywood ha aperto loro la porticina del cane, quindi si china la testa e si va avanti.
Io sono una patita del cinema italiano perché è quello che preferisco, però questi attori nostrani, diciamo la verità, farebbero bene a scendere un po' dal piedistallo. Soprattutto rendersi conto che, sì, il loro contributo all’arte è importante e indispensabile, però non mi risulta che abbiano ancora salvato il mondo dalla piaga della povertà. O forse lo hanno fatto e non me ne sono accorta.
Attori come Anthony Hopkins, Marcello Mastroianni, hanno definito il loro lavoro una semplice “professione”, senza nessuna paura di apparire normali.
Credo che recitare non sia proprio “normale", in realtà, ma nemmeno una specie di dono che ti eleva ad un livello superiore rispetto a tutti noi.
Una leggerissima spennellata di simpatia, una spruzzata di modestia e una risatina di tanto in tanto, non solo non rovinerebbe loro la reputazione, ma forse li farebbe anche apparire più simpatici.
Darsi delle arie alla fine non paga, ma vai a farglielo capire.