Da La Repubblica del 28/10/2011. (articolo tratto dal blog Triskel182)
Su questo articolo, io, Miss Dickinson, avrei parecchio da dire. Partiamo dal presupposto che non possiedo nè un tablet, nè l'I-Phone, nè l'LCD da 50 pollici e nè tantomeno l'I-Pad che, tra le altre cose, non so nemmeno che cavolo sia. Non posso permettermi praticamente nulla delle cose sopracitate, ragion per cui sarei stata tra quello sciame di mosche, che tanto disgusta Michele Serra, che si affannava ad accaparrarsi la propria briciola di apparire. Mi sarei lasciata schiacciare dai miei simili forse per comprare una lavatrice meno rumorosa della mia e non mi sarei sentita nè umiliata e nemmeno parte della schiera di comparse a pagamento che hanno infettato Roma come un nugolo di merdacce puzzolenti. E non per apparire, lo scopo primario è quello di risparmiare qualche euro, che siano 10 o 30 poco importa. Ci sono portafogli che piangono e il mio è da anni uno di quelli. Ma non tutti lo possono capire, le persone che gridano all'Italia della vergogna, quell'Italia che si accalca in un megastore per un tostapane o un cellulare, invece di tirare innanzi e scuotere il capo con commiserazione misto a disgusto. Che poi sono quelli che da anni hanno la tv ultima generazione e il telefonino che fa anche il caffè, ma figurati se ammettono debolezze del genere. Hanno tutto questo così, giusto per accontentare la moglie, o il marito, o il figlio, o per una serie di coincidenze che non assomigliano per niente alla corsa all'occasione.
Ieri il popolo romano si è riversato da Trony per tutta una serie di ragioni che molti fingono di non capire. Che sia togliersi una soddisfazione o necessità, non è rilevante, erano in massa a spendere come tante formiche impazzite e l'immagine di una certa ala snob lo ha trovato intollerante. Meglio vedere la fila davanti alle discoteche con il buttafuori che sentenzia tu si tu no alle 2 del mattino. Quello non stuzzica il fastidio di Michele Serra e di tutte le persone che appoggiano il suo pensiero, fa più schifo vedere il popolo che spende, quel popolo che ambisce anche una 40 pollici pagandola quanto una 32.
Nascondiamoci sotto il tappeto come si fa con la polvere e vergognamoci, dobbiamo pensare solo a sopravvivere e guai a regalarci una lavastoviglie senza che ne abbiamo imminente necessità.
Quando sulla tavola abbiamo un pezzo di pane e una bottiglia d'acqua del rubinetto, basta e avanza. Siamo mosche e dobbiamo posarci solo sulla merda, non ci allargiamo troppo.





