Succede che
accendi lo stereo in macchina e parte una canzone. Di colpo vieni catapultata
in momenti vissuti che ti spezzano il fiato per quanto sono intensi e in men
che non si dica ritorni ad un fotogramma preciso che, non si sa come, ricordi ancora alla perfezione. Te che rifai il tuo letto e pensi che questa canzone sarà per
sempre quella che ti parlerà di lui. Anche fra 100 anni tutte le volte che la
ascolterai saprai che “tu, tu non mi
basti mai” è per qualcuno che poi non è mai arrivato. Non è mai arrivato perché
il destino ha virato all’improvviso da tutt’altra parte. Perdite ematiche,
ecografia, e bum, tutto finito. Rimane la ninna nanna che avrei voluto cantare
a lui, perché inspiegabilmente era Samuel che sapevo doveva arrivare nella mia
vita e non Scilla. In quel periodo, che vorrei tanto fosse confuso invece ho ancora nitidissimo nella mente, la vita un po’ mi sorrideva e un po’ mi dava calci nel
sedere. Però avevo la prospettiva di avere qualcuno con me che sarebbe arrivato
a darmi tante di quelle cose che al confronto quelle che gli avrei dato io
erano briciole. Mi sentivo bella, magra, piena di energia e positività. Già
sentivo l’istinto forte di protezione per qualcuno che mi cresceva nella pancia
e ancora era un puntino minuscolo che, in realtà, nemmeno c’era. Perché c’era
ma non c’era davvero e in poco più di due mesi la felicità si è trasformata in
inferno in terra. Per anni la canzone di Lucio Dalla non ho potuto sentirla
senza farmi venire il groppo in gola. Poi, piano piano, dopo quasi 20 anni ho
trovato il coraggio di inserirla di nuovo nella playlist della macchina. Ancora
oggi, dopo tutto questo tempo, il primo pensiero va ancora a quel puntino mai formato
al quale avevo già dato il nome. Al momento preciso in cui ho scelto questa
canzone come ninna nanna per lui. A quanto questo sberleffo crudele ha
modificato il corso di tutta la mia esistenza futura. A come sarebbe stato
bello il mio Samuel, l’unico e solo vero gioiello della mia vita.
giovedì, settembre 14, 2017
venerdì, settembre 08, 2017
IL TUTTOFARE JEREMIAS
Tra pochi
giorni, su Canale 5, avrà inizio la seconda edizione del “Grande Fratello Vip”,
ove per “vip” si intende anche, tra gli altri, chiunque abbia poca voglia di
lavorare, o un parente famoso, o una buona dose di faccia tosta. Il settimanale
“Sorrisi e Canzoni” naturalmente ha dedicato la copertina di questa settimana a
questo imperdibile evento ( del quale, ennesimo coming out, io mi cibo per mesi
e mesi) mostrandoci volti, nomi e professioni dei partecipanti al reality show.
Su tutti, spiccano due personaggi, vuoi per le facce non proprio conosciute a
buona parte del popolo italico, vuoi per la dicitura accanto al proprio nome di
battesimo. Sto parlando di “Giulia De lellis – esperta di tendenze e Jeremias
Rodriguez _ tuttofare.
E Jeremias ha
preso la palla al balzo quando gli è stato offerto di stare tre mesi rinchiuso
in una casa a chiacchierare, tramare, fumare e poco altro. Praticamente ha
trasferito la propria esistenza da Milano a Roma con l’aggiunta di un cachet e
di qualche telecamera a renderlo popolare e retribuito.
Non è ben chiaro dove andrà la cosiddetta “carriera” del giovane Geremia, la
cosa sicura è che guadagnerà senza aver mai fatto nulla nella vita e
continuando imperituro a farlo. Cosa che non ci è nuova ma con quella dicitura “tuttofare”
si è aperto il pentolone delle vergogne vips, dei mantenuti che nemmeno hanno
la dignità di tenere il profilo più che basso, sottoterra. In casa Rodriguez
comunque la timidezza non è mai pervenuta, i fratelli di Belen si fregiano di
questa parentela come se fossero i figli di lady Diana, orgogliosi e tronfi di
questo successo conquistato a suon di scandali e accoppiamenti.
La prima è
la compagna di Andrea Damante, concorrente della precedente edizione, nonché tronista
di Maria De Filippi. Ed è proprio ad “Uomini e Donne che il giovanotto scelse
Giulia, all’epoca, disoccupata e corteggiatrice. Oggi, per una serie di motivi
a noi oscuri, a parte ospitate dalla D’Urso, qualche apparizione a “Bring The
Noise” su Italia 1 e un canale Youtube nel quale insegna l’arte del make up, la
De Lellis diventa “esperta di tendenze” dalla sera alla mattina.
Ma la
professione che più ci incuriosisce è quella del giovane Jeremias: “tuttofare”.
Costui è il fratello di Belen Rodriguez. Nessun lavoro, nessuna apparente
attitudine, qualche foto su Instagram in cui urina a cielo aperto per le vie di
Milano in compagnia del cognato Francesco Monte, una amicizia con Andrea Iannone ed ecco che di botto, oltre che a “vip”
diventa anche “tuttofare”. Anche perché dire “vagabondo mantenuto dalla sorella”
pareva brutto e poco attinente con la “vippitudine” che per partecipare a
questa edizione del Gf è fondamentale. Del ragazzo sappiamo pochissimo, la cosa
che salta agli occhi che lavorare non è una delle sue ambizioni. E’ arrivato
dall’Argentina ed ha capito che alzarsi presto la mattina in casa Rodriguez fa
male alla salute, quindi tutti i membri della famiglia hanno deciso che basta
uno di loro a portare a casa la pagnotta. E Belen, che è riuscita a diventare
ricca sfondata solo facendo due cretinate alla tv e sui giornali, si è presa l’onere
di farsi carico di fratello, sorella e genitori regalando loro una vita agiata
e lontana anni luce da quella di noi poveri cristi costretti a sgobbare da
mattina a sera.

Quindi,
aspettiamoci scintille da questo ragazzo catapultato così per grazia ricevuta
nel rutilante mondo della trash tv. Capiremo dunque se lo abbiamo giudicato a
prescindere o se in realtà costui sia un pozzo di scienza, di talento, di
simpatia, di garbo e di educazione. Le foto di lui che urina per la strada
forse hanno un po’ fuorviato il mio giudizio, chi di noi non ha mai dato sfogo ai suoi
bisogni proprio in centro città? Suvvia, non facciamo troppo le persone civili.
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