venerdì, agosto 28, 2009
NON MI VIENE NEANCHE IL TITOLO
Probabilmente questo post non lo leggerà nessuno, io sono di passaggio e il mio rapporto con il blog è attualmente sospeso per cause di forza maggiore.
In realtà sono qui per spiegare, anzi no, per mettere nero su bianco una realtà che, mio malgrado, mi sono trovata a vivere e della quale avrei fatto volentieri a meno.
A tutt'oggi mi sento di far parte della categoria dei "nuovi poveri", non che avessi mai navigato nell'oro ma adesso la mia vita è cambiata in maniera totale nell'arco di 4 mesi.
L'azienda per la quale lavoro con mia sorella da circa 10 anni, si è dimenticata di noi e ci ha lasciato da aprile senza stipendio. Il mio è un ruolo da esterna, lavoro a casa e in quanto tale non ho diritto ad una emerita cippa. Avrebbero potuto licenziarci a suo tempo, ma, come ci ha confessato con la faccia da simpaticone il nostro principale "purtroppo me ne sono dimenticato", e una volta partita la cassa integrazione per i dipendenti interni, non è stato più possibile (QUI l'articolo che parla anche di noi sciagurati "esterni").
Ragion per cui, ad agosto sono 4 mesi che non percepisco un euro, non vivo, mi macero e maledico colui che ci ha ridotto così. E mentre il suddetto, la vigilia di ferragosto se ne stava su una spiaggia assolata con famiglia al seguito, io mi trovavo alla Asl della mia città a parlare con l'assistente sociale per chiedere un aiuto economico dal comune. Non so se mi spiego.
Qualcuno dirà: ma perchè ci dici ciò? Ecco, un po' perchè avevo voglia di scrivere un rigo e l'unica cosa che mi sono sentita di fare è raccontare questo malefico periodo che sto vivendo. E poi perchè mi piacerebbe che il signor Luca Focosi, ovverossia il mio esimio principale, capitasse da queste parti e si rendesse conto di quanto la sua indifferenza e la sua negligenza possano far danni.
E comunque, questo è quanto. Il 2009 sta facendo schifo, io sono diventata povera, il mio babbo è stato male e ancora non è in perfetta forma e tutta la mia vita ha subito un cambiamento tale che stento quasi a credere che sia ancora la mia.
Questo blog l'ho aperto per rallegrare e rallegrarmi, oggi però, almeno per il momento, mi rappresenta poco ed è meglio se sto zitta piuttosto che raccontare rabbie, dolori, robe pallose, per capirci.
Dunque, ciao a tutti, se passate da queste parti. State sereni e godetevi anche quel poco che avete perchè alla fine tutto è meglio di niente e io sto facendo i conti proprio con quello.
Sara Sidle, che vive con me questa situazione, mi ha detto di abbracciarvi tutti uno per uno, io vi sbaciucchio con affetto e mi auguro di tornare presto ad ammorbarvi con le porcate dei vippazzi.
A presto.







 
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martedì, luglio 07, 2009
MICHAEL JACKSON

Probabilmente sarà un effetto collaterale alla sua morte, non so spiegare, ma da quando Michael Jackson se n'è andato, non riesco a togliermelo dalla testa. E non sono mai stata una sua vera fan, anzi, sono stata pure ottusa e stupida da dare per scontate tutte le zozzerie delle quali è stato accusato. Ho riposto la sua musica in un angolo e non ho più ascoltato "Liberian girl", o tutti gli altri pezzi che tanto mi piacevano negli anni 80.
Lo ammetto, ho peccato di presunzione. La mia verità basata su sensazioni è stata più forte di una comprensione umana o di qualche dubbio in più che forse mi avrebbe fatto ragionare quanto basta per non avere certezze.
Oggi che se n'è andato, ho letto con più attenzione la sua storia, ho guardato lui e quello che era diventato ed ho provato una pena fortissima ed un sincero dispiacere.
Ormai lui era Michael Jackson, punto e basta. Qualcosa che c'è, esiste e quasi non mi sembrava nemmeno una persona vera. Era "Michael Jackson", con le sue manie e quel viso che se lo incontravi di notte in un vicolo buio secondo me morivi di paura.
Non so se lui era l'eccesso che ci hanno detto, o un pover'uomo pieno di paure o un mostro senza scupoli e credo che la verità, quella vera dico, nessuno si premurerà mai di raccontarcela.
Ci rimane il ricordo di un ragazzo che non è mai cresciuto sul serio e del quale è stato scritto di tutto, forse fuorchè la sua realtà. In questi giorni ci hanno bombardato di notizie, di informazioni ma ancora devono spiegarci perchè si imbottiva di ansiolitici e antidolorifici. MTV lo ha incensato per giorni e giorni, mostrandoci i video di quando la sua carriera era all'apice e descrivendolo come un semidio, perfetto, ineguagliabile,irraggiungibile.
E sicuramente non lo era. Resterà però nella memoria del mondo intero come un uomo pieno di misteri e di contraddizioni, circondato da un alone di buio che non lo ha mai abbandonato, nemmeno al momento della morte.
Mi piace però ricordarlo così, ancora con la pelle scura e con il viso di un 50enne che non ha mai conosciuto un chirurgo plastico in vita sua.
Chissà se il suo destino sarebbe stato diverso.






 
posted by Miss Dickinson at 8:00 PM | Permalink | 15 comments
domenica, luglio 05, 2009
FATECE RIDE
Ormai è qualche anno che la comicità in televisione viene spalmata in tutte le stagioni. Che siano repliche o prime visioni, qualcuno che prova a farci ridere si trova sempre. Ecco: che PROVA, perchè il più delle volte più che altro viene da piangere.
Ed è una cosa normalissima, perchè non è possibile che esistano così tanti comici tutti in grado di passare in prima serata e soprattutto all'altezza di quello che viene loro chiesto. Ovverossia, divertire.
Non sono una appassionata di Zelig proprio per questo. Ce ne sono troppi tutti insieme, tutti indaffarati a far scoppiare la risata anche quando, almeno noi da casa, non vediamo l'ora che inizi la pausa pubblicitaria.
Vi ricordate i grandi comici del passato? In realtà erano attori che riuscivano a far ridere, ma principalmente erano pieni di talento. Mi viene in mente Walter Chiari, Paolo Panelli, Aldo Fabrizi, Bice Valori, Franca Valeri, ma anche Carlo Verdone, per citare qualcuno più recente.
Oggi basta raccontare una barzelletta che vai di diritto a Colorado su Italia Uno. Un esempio su tutti è Beppe Braida: dopo l'exploit di "attentato!", parodia del tg di Rete 4, si è riciclato conduttore. Ora basta davvero poco per il riciclo, uno si improvvisa comico e immediatamente dopo va a presentare una trasmissione in prima serata. Niente di più facile.
E a proposito di comici, mi piace ricordarne uno scomparso qualche mese fa, il bravissimo Andrea Cambi.
Non ha mai partecipato a Zelig e nemmeno a Colorado, in compenso ha girato "La cena" di Ettore Scola e qualche altro film.
Penso a lui, e poi penso ad Antonio Cornacchione: il secondo ha avuto, a mio avviso, un successo un po' immeritato, il povero Andrea è rimasto sempre nell'ambito regionale.
Ma era un talento e rimarrà sempre nei cuori di tutti coloro che lo hanno apprezzato ed amato, anche se gli studi Mediaset e Claudio Bisio li avrà visti solo dal divano di casa sua .



 
posted by Miss Dickinson at 7:34 PM | Permalink | 4 comments
giovedì, luglio 02, 2009
SENZA BUCCIA

L'altra sera, complice il caldo e chissà che altro, mi sono attardata a vedere un film su un canale che mi è apparso misteriosamente sul decoder di Alice Home Tv.
Il titolo è tutto un programma, "Senza buccia" e le interpreti principali sono Ilona Staller e Lilli Carati. Direte voi: questa donna è impazzita!
Probabilmente è così,non mi sento di negare questa eventualità, solo che, preciso, trattasi NON di pellicola pornografica o super erotica, ma di qualcosa che somiglia un po' alla lontana a "Sapore di mare", forse un po' riveduto e corrotto.
Il punto però è un altro: come avrete notato, negli ultimi anni il fumo è stato bandito, o meglio, dovrebbe essere stato bandito da qualsiasi pellicola cinematografica e televisiva. Sembra che assistere alla fumata per fiction di un attore, istighi i giovani a farsi amico il maledetto cicchino per la vita.
In "Senza buccia", fumavano anche i mobili. Non c'era scena dove la sigaretta non fosse parte integrante della storia. E c'è di più. La nudità totale dei protagonisti, era così naturale che vedere il bischerino di un uomo o la cimperina di una donna non era morboso ma quasi normale. Poche scene di sesso (io l'ho guardato per metà, Sara Sidle, ci tengo a dirlo, a fatto notte fonda per vedere la fine) ma corpi nudi per buona parte del film.
Ragazzi, bischerini al vento e sigarette, ma siamo impazziti?
Forse nel 1979, data di uscita del film, i giovani erano meno influenzabili di oggi. Io avevo 13 anni all'epoca e ricordo che intorno a me fumavano tutti, così come nei film e negli sceneggiati televisivi, eppure non ho mai toccato una sigaretta in vita mia.
E così forse sarebbe oggi. I giovani iniziano a fumare per altri motivi, non perchè vedono Scamarcio o la Chiatti che lo fanno.
Eppure, in casi come questo, la colpa è sempre di qualcun'altro, lo Stato che vende le sigarette si nasconde dietro la scritta sul pacchetto e tutto il marcio lo rimanda al cinema, alla televisione e ai giornali che mostrano i cosiddetti "cattivi esempi".
Ci tengo però a dirvi che in "Senza buccia" Ilona Staller non ha mai fumato, nemmeno per mezzo secondo.
E in mano non ha mai avuto niente di niente, pensate com'è stata brava.






 
posted by Miss Dickinson at 8:49 PM | Permalink | 12 comments
lunedì, giugno 29, 2009
TOCCARE CON MANO

Qualcuno di voi conosce Rosy Dilettuso? Ne dubito, a meno che non abbiate la memoria gossippara storica e tiriate fuori dai meandri la vincitrice della prima e unica edizione de "La pupa e il secchione".
Di lei si sono perse le tracce da tempo, a meno che (e ridai) non siate cultori delle cronache rosa e non vi siano passati inosservati i suoi topless da una spiaggia all'altra dell'Europa. Di cosa viva questa ragazza, non ci è dato saperlo, però è sempre in vacanza e pare passarsela meglio di me che non ne faccio una da secoli.
Detto questo, una delle ultime immagini che circolano in rete e che la ritraggono, indicano chiaramente la simpatia birbacciona di questa gentil donzella.
Come si dice, toccando con mano si evitano le brutte sorprese, e Rosy non se lo lascia dire due volte e agguanta il gioiello del rapper Coolio con la competenza di un salumiere che pesa tre etti di mortadella.
Si fa per scherzare, dirà lei con aria furbetta, ma la faccia di lui mi pare sufficentemente godereccia per riuscire ad immaginare cosa gli frulla in quella testolina arrapata.
Sia chiaro, i fotografi erano lì a tre centimetri, altrimenti la Rosy vi pare che avrebbe messo mano al flauto magico di Coolio?
Cioè, probabilmente lo avrebbe fatto in separata sede, ma non avrebbe avuto la stessa valenza utilissima per la sua carriera fatta di cose che sicuramente conosce solo lei.
Di questo passo spiccherà il volo, ne sono certa, l'importante è non lavorare, per il resto si può tastare anche di peggio.
 
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sabato, giugno 27, 2009
PIU' TORMENTONI PER TUTTI
Parlare di tormentoni in estate è un po' come mangiare il panettone a Natale.
Però anche quest'anno, e il mio amico Avanguard ha sviluppato l'argomento alla perfezione in questo post, siamo alla ricerca di quello dell'estate 2009. Naturalmente, almeno per quanto ne so io, niente a che vedere cin gli anni passati, quando si individuava la canzone regina a giugno e senza alcun dubbio la si eleggeva a colonna sonora dei seguenti 3 mesi.
Come dimenticare "Moonligh shadow", L'estate sta finendo", "Un' estate al mare", "Amore disperato", "Run to me" Olympic games" "Non sono una signora" e chi più ne ha più ne metta.
In questo 2009 un po' stitico, ho fatto la mia scelta in fatto di canzone che sa di caldo, di giornate interminabili e di notti stellate.
Gli intenditori si metteranno le mani nei capelli, già lo so, eppure questo motivetto vintage mi ha conquistato al primo ascolto.
Che mettano da parte la cultura musicale seria e si abbandonino alle note di una canzone nata per scacciare i brutti pensieri.
Poi forse non sarà nemmeno un tormentone, mettiamo che è una canzonetta che ascolteremo per qualche mese e il prossimo anno nemmeno ricorderemo più.
Ma questo è quello che passa il convento. Prendere o lasciare.



 
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giovedì, giugno 25, 2009
ALICE NEL PAESE DELLE NON MERAVIGLIE
Già da un anno sono in possesso del decoder di Alice Home Tv (grazie a l'offerta 7Mega che mi ha permesso di non spendere un euro), quell'aggeggio che entusiasma tanto l'Elena Sofia Ricci e Diego Abatantuono negli spot televisivi.
Quest'anno, a febbraio, mi sono decisa a riattaccarlo, perchè, ho pensato, non sia mai che vedo qualche canalino in più.
Allora, per iniziare mi hanno regalato 15 giorni di Mediaset Premium gratis, replicati anche a maggio: non voglio sembrare esagerata, ma vi dico che se dovessi pagare anche solo 50 centesimi per un sola delle reti che ci propone, preferirei buttarli in un tombino.
Ad aprile, altra imperdibile offerta: 15 giorni di Mondo Sky, gratis.
In questo caso, per quel che mi riguarda, altra storia. Mondo è stata una rivelazione. Chi ha il pacchetto lo sa, c'è di tutto di più, ogni sera una sorpresa, una sequenza di cose nuove (per me) e la scoperta di due programmi che hanno lasciato il segno. "Miami Ink" e "La mia nuova vita in Toscana".
Ma la cosa ridicola è proprio Alice Home Tv. Per carità, funge da digitale terrestre, riesco a a vedere Iris (non che sia tutta questa fortuna, obiettivamente) ed è migliorata decisamente la qualità dell'immagine, ma vi dico solo che tra i film compresi nell'offerta on demand, vanno fortissimo quelli della cinematografia di Franco e Ciccio. Due dei canali che gentilmente ci regalano, "Viva la Rai" e "Fiction Rai", sono, nell'ordine: non sincronizzati labiale con voce e in replica della replica replicata. In parole povere, va bene darci le fiction Rai in generale, ma sono mesi che ci ammorbano con "Il bene e il male" e "L'Odissea".
Non lo vorrei dire, ma mi sembra un po' una presina per il culino. Ora si sono inventati Alice+ che poi sarebbero le riproposizioni di vecchie robette Mediaset, qualche filmetto in più e 2,99 da aggiungere al canone telefonico.
Dire che lo sconsiglio mi pare brutto, anche perchè è solo grazie ad Alice se ho scoperto Sky in tutte le sue meraviglie, ma mi permetto di suggerire di pensarci bene.
Ora che non c'è l'offerta, se vi avanza qualche euro e non sapete dove infilarlo perchè avete il portafoglio pieno e la cassaforte stipata, fate la pazzia.
Altrimenti resistete all'impulso, si vive benissimo anche senza.


 
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